Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

Aiutate Musseu "donazione" con paypal ( pulsante qui sotto)

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GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

giovedì 31 dicembre 2009

Stagione 2009

Mi sono divertito tanto,ho riso,ho pianto,ho faticato, ho vissuto sensazioni ed emozioni uniche , a contatto di madre natura, tra i suoi suoni, odori e colori...
Amici importanti al mio fianco , grazie Piero,Michele,Luigi,Francesco,Tony,Sara,Fabio,Marco e ............ !!!!!! tutti i randagi d'italia
Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito sul blog e mi hanno accompagnato nelle mie avventure.
Stagione 2009 in cifre:310.000 metri di dislivello per 19200 km + 1500 in mtb , aggiornati oggi dopo la peri/fosse , ma piu che i km o dislivello mi è piaciuto il modo e lo spirito che sono stati fatti,da randagio in cerca di se stesso.
Nel 2010 avventure al limite in mtb e corsa insieme ai miei amici e al mio gruppo traguardo volante , per vivere emozioni , sensazioni uniche , per andare oltre

domenica 27 dicembre 2009

Peri/Fosse in notturna trittico olè

Eccoci arrivati all'atto finale del trittico invernale , la Peri Fosse in notturna , grande fascino pedalare col buio ,la notte in se riassume tutte le sensazioni ,emozioni, più forti, magia pura , e poi pedalare la mia salita , fantasticoooooo, sono tutto eccitato , anche se purtroppo non riesco a trasmettere , coinvolgere anime, con me un ritemprato Marco Tosi e un'amico di Villafranca del Piemonte venuto a passare le ferie a Verona , Elio .
La truppa palio del recioto è alla frutta , demotivata , priva di ogni stimolo, la via della ricerca ......non viene colta , inghiottiti dalla quotidianetà . Il nuovo gruppo traguardo volante deve crescere , ogni ostacolo se pur minimo come una Peri Fosse in notturna , con un clima abbordabile , diventa un muro insormontabile , ma c'è tempo !!!!!!
Dopo un centinaio di km fatti al mattino tranquilli sul lungo lago immerso nei cicloproffessionisti granfondisti , eccoci all'ora x , le 18.00 , fanali accesi e via lungo la valpolicella a Santa Maria mi aspetta Marco , pochi km e alla rotonda di San Pietro Incariano , troviamo, Elio, il terzetto è pronto per vivere in pieno sensazioni notturne .
Dopo qualche foto, percorriamo a buon ritmo la valpolicella fino a Volargne dove si cambia scenario, la val d'Adige, ma non cambia il ritmo anche se un forte vento ostacola il cammino , immersi nella via claudia augusta accompagnati da tante lucciole e il dolce scorrere dell'Adige in meno di un'ora eccoci sotto la salita , ci fermiamo per svestirci e scattare qualche foto , il clima è perfetto ci sono 6 gradi , mi ritrovo ai piedi di questo palcoscenico , riaffiorano tanti ricordi di battaglie vissute al limite e allora la mia mente parte , forti sensazioni , emozioni, mi invadono l'anima e .........!!!! sono da solo , mi sono perso , il resto è già partito, il singhiozzare del ruscello che scende a valle , il sibilo di un leggero venticello , strani occhi curiosi dentro la folta vegetazione , il cielo che indica la via , vorrei fermare il tempo vivere questi momenti all'infinito , spengo il fanale e pedalo al chiaro di luna , bellissimo !!!!!! dopo due km in lontananza le luci dei randagi mi chiamano , il mondo è sotto di noi , mille lucciole disegnano la valle , al terzo km eccomi in truppa , divido il momento magico con loro , si sale al chiar di luna con passo tranquillo , la temperatura cala di qualche grado e si comincia sudare , Elio è al settimo cielo si sta assaporando il momento e Marco è a "casa" nel suo mondo , i km scorrono velocemente , eccoci sopra , 0 gradi , foto ricordo , eee.....ciao peri/fosse verrò a trovarti come di consueto l'ultimo dell'anno , poche centinaia di metri e siamo in pizzeria , dove ad attenderci ci sono i miei più cari amici di battaglia ,( grazie per essere qua), la serata si anima in ricordi e progetti futuri , all'improvviso un volto noto di un "folle" randagio mi si avvicina tutto sudato , è Claudio , "il capitano" per il gruppo traguardo volante che da solo con una sgangherata mtb e un faro da officina si è avventurato nella mitica scalata poco dopo di noi , che dire è un grande , grazie Claudio di essere quà , per lui anche il brivido della discesa fino a Peri dove ha la macchina , ore 23 al chiar di luna vaiiiiii amico mio , cogli l'attimo.

domenica 20 dicembre 2009

Peri/Corno toccati i -10

20 dicembre il giorno della sdruzzina , 20 dicembre freddo e neve , 20 dicembre nessuno viene a fare la sdruzzina , 20 dicembre sono solo !!!!!! 20 dicembre visto che sono da solo e la sdruzzina l'ho fatta sabato scorso si fa la peri/corno , e vaiiiiiii.
Ore 7 sveglia , uno sguardo fuori , giornata splendida azzurrissimo , freddissimo -6 , colazione , preparativi , curati nei minimi particolari , non bisogna dimenticare niente , pensarle tutte, altrimenti con questo tempo ci lasci le penne , specialmente sul Corno .
La temperatura di media cala di un grado ogni 150 metri , dunque se qua a quota 200 c'è -6 sul corno a 1500 !!!!!!, la cosa mi stimola molto è un campo abbastanza sconosciuto , la mia meta è fare la Peri Fosse e poi continuare fino sopra il Corno , una salita micidiale in 14 km si fa un dislivello di 1400 metri , naturalmente con la mtb e con le nuove ruote chiodate che devo ancora provare , molte novità mi aspettavano , molte emozioni , molti dubbi , decido di andare in macchina fino a Fosse, punto strategico a metà salita , pronta per ogni evenienza in caso di ko .
Carico tutto e si parte sono le 9 del mattino si sale a Fosse , strade ghiacciate e temperatura costante a -6 , Mazzano 400 metri di quota gradi -7,2 , Sant'Anna 900 metri gradi -8,3 , arrivo a Fosse però.... c'è solo -8 , esco dalla macchina caz..... che freddo , prima grande sfida la Peri/Fosse in discesa , la mia alleata amica di grandi avventure , non mi tradirà mica questa volta !!!!
9 km in discesa a -8 , metto a dosso tutto quello che ho , 6 strati di indumenti , a cipolla , riesco a malapena a girarmi , unico dubbio le mani , solo due paia di guanti e non adatti per le temperature polari.
Caffettino dal mio amico al bar a Fosse, mi guarda e mi dice " non te se mia tanto a posto " e sorride , io gli dico" se non mi vedi tornare alla macchina per le 11 vienimi a cercare".
Si parte , molto ghiaccio i primi due km di discesa , è ancora presto e il sole deve ancora arrivare, ma le ruote chiodate tengono sono eccezionali , terzo km le mani cominciano a sentire freddo, lo noto dal piccolo tremolio del manubrio , il resto ok , quarto km sono su una pista di pattinaggio e la temperatura costante a -8 , mani congelate ma riesco a guidare , il freddo mi trapassa ma resisto , non sento più le mani continuo a sbatterle contro la coscia , sempre -8 da li non si schioda caz...., ma le ruote sono una favola sembra di essere sull'asciutto , finalmente arrivo a fine discesa , mi infilo subito al bar della vecieta .
Con voce da "fato" ordino un te caldissimo , devo aspettare un po prima di riuscire a muovere le mani , dolori di scongelamento mi attraversano dal pollice al mignolo , fino a scongelo ultimato , aaaaaaa adesso sto bene , bevo il mio te e mi svesto , saluto la vecieta e pronto per la scalata , molto meglio in salita , si sta decisamente meglio , il sole scalda , la temperatura passa a -6 , temperatura che troverò per tutta la Peri/Fosse .
Salgo tranquillo senza sudare troppo , le ruote tengono anche in piedi , qualche foto e arrivo a Fosse , senza fermarmi al bar su dritto verso il Corno , pendenze costanti sul 10% fino all'ex sterrato, adesso c'è l'asfalto egologico!!!
Neve farinosa a tutta strada ma bassa , le ruote tengono si vola , bellisssimo , supero un gruppetto di persone a cavallo , gradi -7 , sole in faccia , 20 cm di neve , seguo la traccia di un fuoristrada altrimenti scivolo , -8 , la strada diventa più cattiva 12/13% , si fatica ma non mollo arrivo fino alla sbarra , dove trovo un'uomo a piedi , le tracce del fuoristrada finiscono !!!! adesso il terreno è puro solo poche tracce di uomo , impossibile continuare in bici , 40 cm di neve , via a piedi , la gamba sprofonda fino alle ginocchia , ma non bagna , mancano ancora due km per arrivare alla vetta , il bivio che porta a Sega di Ala , gradi -9 , appena vado allo scoperto sul versante nord un forte vento gelido mi trapassa il corpo , mi fermo e mi vesto ,la meta è li a pochi passi , siiiiiiiiiiiiiiiii ci siamo ,arrivati , alzo la bici al cielo e un'urlo di gioia rimbomba per tutta la valle .
Foto al volo , mi cambio il passamontagna , giubbino e giù , che spettacolo , la bici sbanda da tutte le parti ma resto in piedi , appena ritrovo la pista del fuoristrada si volaaaaa, bellissimo , mani ghiacciate , il freddo comincia a impadronirsi del mio corpo ma non importa ci siamo , anche questa è fatta Peri/Corno , temperatura media -7 , 14 km 1400 mds con ghiaccio e neve , bella esperienza utile per le prossime avventure , arrivo alla macchina , carico tutto al volo e via verso la meson .

sabato 12 dicembre 2009

sdruzzinà ee....... poker

12 dicembre ore 9:30 dopo due ore di sonno ( turno di notte sul lavoro ) ca.. non si dorme più , stare a letto a guardare il soffitto non mi va e allora via ci alziamo , non mi faccio grossi problemi , avanti tutta , quando il mio fisico sarà stanco me lo chiederà !!!!
Era previsto brutto tempo e freddo , difatti ,bel tempo e caldo, ben 8 gradi , e allora che si fà !!!!
Oggi giorno di "lungo" domani riposo in famiglia .
Alle 11:30 pronto per l'avventura , meta da definire , orario di ritorno da definire ....... quando mi butta così è sempre pericoloso e allora mi porto dietro "il mondo" pronto per ogni evenienza , fanali sulla bici , avviso la Giò che ora di rientro non prevista e via si parte per il lungo volo .
Battiato mi fa compagnia per i primi km , bellissimo il suo ultimo capolavoro , rilassato meditativo , punto verso il lago , nulla mi sfiora scorre tutto e non noto niente la memoria fa strada , arrivo a Domegliara , si passa a Enya the best , un'altro capolavoro , sprofondo in una stato di benessere , di pace , sento il desiderio di restare da solo a stretto contatto con la natura, cambio programma , val'd'Adige, terra dei forti , terreno aspro, duro, di questo periodo , vento e freddo dominano la vallata , bellissimo , traffico assente , il fiume Adige scorre lento , il baldo e il corno osservano dall'alto , ricoperti di un candido manto bianco , verso Peri il cielo cambia colore da un azzurrissimo invernale si passa a un grigio incerto frastagliato , la temperatura cala , l'alta lessinia si copre di un grigio più scuro , minaccioso, continuo la mia cavalcata lungo l'adige in cerca di meta , il vento sospira a favore, si vola , arrivo a Avio un'imput mi inlumina la via , lo sguardo cattura quella z inresistibile che contradistingue suà maestà la sdruzzinà, sono le 13 il cielo si fa ancora più buio , lassù non promette niente di buono , e allora andiamooooo , magari abbiamo la fortuna di vivere sua maestà sotto soffici fiocchi di neve .
13:30 sono sotto , via la musica , mi immergo nella montagna , dopo poche centinaia di metri mi saluta con un'impennata al 20% , accuso il colpo , ma reggo , che pace , silenzio , benessere , tutto viene ,colto, amplificato , la foglia che cade il ramo che si spezza , il sibilo leggero del vento , il ghiaccio che si scioglie , il rullio della bici , il mio profondo respiro e la mia mente che vola , i km scorrono velocemente seppure la salita non vada mai sotto il 10% , al 6 km si cambia paesaggio si lascia la val d'Adige per immergersi totalmente nella lessinia , l'aria diventa più fredda, la salita più aspra , si attraversa una galleria al 16% due tornanti e si arriva a un bellissimo falsopiano , prendo fiato per affrontare quei due km disumani che attraversano un bosco secolare che non va mai sotto il 12% con rasoiate al 20% , il cielo regge , qualche timido raggio di sole attraversa le chiome , devo dare tutto me stesso per reggere il colpo , la neve si fa strada avvolge tutto il paesaggio, nei pochi metri che la strada molla un po prendo fiato , sono vuoto stanco ma non mollo ultima curva a sinistra e ne sono fuori , 5 orari la gamba non affonda più e allora si va di braccia, schiena e testa , cartello 9° km ne sono fuori , sono in paradiso , dopo due strappi al 10% la vallata si apre , enormi abeti la fanno da padrone , Sega di ala deserto totale ,sono solo, libero , in lontananza vedo passo Fittanze pochi km mi separano dalla vetta , il freddo si fa sentire siamo sui 0 gradi , la pedalata diventa leggera , lo sguardo cattura attimi di vita , sua maestà è domata anche stò giro , si inchina al mio volere, grazie sdruzzinà di offrirmi tutto questo , è fattaaaaaaaa , poker , in una settimana domate le salite più belle della zona .
Passo Fittanze 1420 di quota 1 grado , manca poco alle 15 , mi fermo alla baita ,non c'è nessuno , bevo un te caldo e lentamente mi preparo per la lunga discesa che mi aspetta , i primi km di discesa sono sporchi , pericolosi , scendo lentamente , poi la strada si fa bella veloce , prendo il volo ,mi sembra di essere un'aquila , pennello le curve a meraviglia , mollo il manubrio , volooooooooo , bellissimo , sensazioni forti mi attraversano , colgo l'attimo e plano a Negrar .

martedì 8 dicembre 2009

8 dicembre punta veleno

Otto dicembre, il giorno di "punta veleno", la salita impossibile , non c'è Zoncolan, Mortirolo che tenga i 4 km centrali sono da paura e poi fatta di questo periodo con un tempo così !!!!!!
Ore 6 sveglia, un po tardi per me , ma spero sempre che qualche amico si aggreghi , e allora, orario di partenza fissato alle 8, apro la finestra , piove ,Madonna..... come piove , il primo pensiero è " chi ca... vuoi che venga " già fanno fatica concepire punta veleno col bel tempo d'estate , figuriamoci con questo inferno !!!! va bhe prepariamoci poi si vedrà , mega zaino impermeabile , farcito da vestiti e cibo , alle 7 tutto pronto , devo solo decidere se andare con la mtb o con la specialissima , sicuramente neve non ce n'è , ma decido per la mtb , "per dare un senso alla giornata ", 110 km su asfalto con la mtb con ruote grasse sono tosti , e poi , con tutti quei rapporti su punta veleno salvo un po la mia povera schiena .
7:40 si parte, piove a dirotto però non c'è freddo ci sono addirittura 7 gradi , mp3 a bomba e giù al punto di ritrovo , in 5 minuti ci sono , incredibile..., c'è un "disgraziato" che sta scaricando la bici dalla macchina , è Gianni, grandeee !!!!, a colto la sfida ed è tutto eccitato, pronto con tutto l'occorrente .
Aspettiamo fino alle 8:10 se per caso arriva qualche ritardatario e poi via per punta veleno . Acqua che vola da tutte le parti , occhiali impannati, piedi gia in'ammollo, gambe ancora dure dal Baldo fatto due giorni prima , ruote grasse , cosa vuoi di più dalla vita ......punta veleno !!!!!!
Viaggiamo affiancati ,si parla, i km scorrono velocemente e in poco più di un'oretta siamo al lago, non piove più e il cielo sembra che si stia aprendo.
Decidiamo di fare la prima sosta a Torri per svestirsi e prendere un caffettino , le strade sono ancora bagnate, ma restare vestiti da acqua ti fa sudare troppo e poi fra poco c'è la salita .
Dopo un macchinoso leva e metti si ritorna a pedalare , 10 km di lungo lago ed ecco il cartello che indica per Castello , 50 km fatti , ci siamo è l'ora di punta veleno.
Si gira a destra e comincia la rumba , si sale , le pendenze sono umane fino alla contrada di Castello dove ci fermiamo per scattare qualche foto ed ammirare lo splendido panorama vista lago , ancora a destra su una piccola stradina che indica per Prada , non si scherza più , i nostri sguardi si incrociano, un timido sorriso di Gianni come per dire in bocca al lupo amico mio , contra cambio, , in pochi metri siamo già al 15% , 7 km a doppia cifra con pendenza media 11% e con i 4 km centrali che poche volte scendono sotto il 13%, questa è punta veleno , la mtb è dura da spingere e poi lo zaino fa il resto non riesco a salire sopra i 8 orari , ma lo stesso, lentamente distanzio Gianni ,è la prima volta che affronta questa salita con la bici da corsa con un 34/29.
Non piove ma l'umidità è pazzesca , sono tutto bagnato come se fossi appena uscito dalla doccia , mi fermo su un tornante al 2 km mi levo lo spolverino e i guanti , aspetto Gianni e scatto qualche foto , arriva tutto di traverso ma non molla mi supera e va , il tornante dopo si ferma e mi scatta qualche foto , è uno tosto ,non si lamenta e si sta divertendo , coglie l'attimo , vive il momento , io sono al settimo cielo !!!! poche volte ho trovato questa salita così dura , aspra , sarà l'età !!!!! me la sto tribolando tutta , il lago è sempre più lontano , si sale di quota in fretta , d'avanti a noi ormai non si vede più nulla la strada viene inghiottita da una folta nebbia , siamo all'inferno , manca solo che esca il diavolo con la forca che ci infilzi il c..... , comincio a gocciolare e la strada non molla , Gianni nemmeno , 18/16/19 % e su , dai Gianni che fra poco ci sono 100 metri di piano !!!!! , la schiena regge ma soffre , quota 1200 i primi residui di neve rimasta lambisce la strada , eccoci ..... finalmente molla un po , i famosi 100 metri piani che ti fanno respirare , quota 1300 4 gradi , nebbia e umidità la strada ritorna a salire e di brutto 19/20% , ma ormai è fatta , ci siamo , Gianni è fattaaaa , meno male dice lui , un lungo dolce 6% ci accompagna fino alla cima sospesi su un strapiombo con neve e ghiaccio con vista sul....nebbia ,solo nebbia , peccato!!!
1450 siamo sopra il cartello indica , punta veleno fine , bello, bellissimo ce l'abbiamo fatta , Gianni sei grande, ci mettiamo lo spolverino ,qualche foto e giù per tre km fino a Prada alta, fermata al bar , cambio abiti , un buon te caldo e un mega panino, siamo al settimo cielo ,Gianni è felicissimo e mi ringrazia , io gli dico " benvenuto nel mondo del'oltre" .
Adesso ci aspettano 15 km di discesa , ma vestiti come siamo e belli asciutti non c'è problema , però lo zaino pesa leggermente di più !!!!
Caprino fine discesa 30 km di piano ci separano da casa , il cielo resta minaccioso ma non piove , ci sono 8 gradi , restiamo vestiti il fisico a bisogno di calore , tanto calore , siamo stati in'ammollo per troppo tempo , a Rivoli si decide per una variante, troppo noisa la strada normale , si fa la ciclabile , un continuo su e giù , immersi in uno splendido bosco , un tappeto di foglie di mille colori ci fa strada , sono le 13:00 , percorriamo tutta la ciclabile fino a Bussolengo , Pescantina , Santa Maria di Negrar , arrivati , saluto Gianni e vaiiiii , alla prossima amico mio .

domenica 6 dicembre 2009

Baldo con neve e peri/fosse

Dicembre mese di sfide da sei anni c'è in ballo il trittico , le tre salite più dure della zona nel mese dove normalmente esprimono tutta la sua " bellezza" (punta veleno,sdruzzinà,peri/fosse)
Il Baldo , parte est manca in questo trittico invernale, infernale , mai preso in considerazione dal gruppo , la sfida mi stimola molto anche perché ha appena nevicato penso che sia bellissimo lassù vicino al cielo .
Domenica 6 dicembre ,2 giorni prima della sfida con punta veleno eccomi pronto , Baldo aspettami arrivo.
Ore 5, 30 sveglia , soliti preparativi , controllatina fuori per vedere cosa portare via, ci sono 0 gradi però il cielo sembra limpido le stelle con la luna mi indicano la via .
Alle 6,15 sono in strada , fanali a posto , porto con me la borsa anteriore dove infilo tutto l'occorrente di sopravivenza , cibo e vestiti per alti quote .
Madonna che freddo...... mi si congela la testa , il resto ok , sono indeciso se fermarmi per infilarmi il passa montagna ma poi desisto aspetto un po , facciamo girare un po le gambe, scaldare il sangue !!!! , poche macchine sulla strada , buio pesto , a Pedemonte dopo 4 km sto già meglio, e poi la temperatura stà salendo c'è 1 grado , beneeee ci stiamo avvicinando a temperature estive !!!!
Percorro tutta la Valpolicella in meno di mezzoretta le gambe girano , devono girare per tenere " la macchina" a regime , punto dritto a Caprino , dopo due strappi , Ragano e Zuane eccoci , comincia albeggiare si intravede il Baldo , a destra nubi rosse il sole che sta sorgendo a sinistra la cima innevata , bellissimo da pelle d'oca , comincia la salita , tranquillo assaporando questa splendida alba accompagnato dal risveglio della natura si comincia la scalata al Baldo , la neve è sempre più vicina , poco prima di Spiazzi a quota 900 eccola comincia a farsi vedere lungo il ciglio della strada , Spiazzi 9 km di salita fatti , giro a sinistra per strada Graziani anche se c'è un cartello che indica che dopo 4 km è chiusa , deserto totale non c'è un cane per strada, sono le 8 del mattino e 0 gradi , ma sto bene in salita non si soffre il freddo , vedremo quando sarà ora di scendere !!!!
Bellissima strada la Graziani con panorama stupendo sul lago e una foresta fitta di maestosi abeti , il paesaggio è sempre più bianco, quota 1000 la cima si avvicina , arrivo al cartello dove la strada è chiusa , oltrepasso si può tranquillamente pedalare anche se enormi piante cadute lambiscono l'asfalto .
Ne sono fuori , riprendo la strada principale dove c'è un bar , ma purtroppo è ancora chiuso , troppo presto , gli umani devono ancora svegliarsi in giro si trovano solo "animali " .
Strada sporca e a tratti ghiacciata - 1 grado ma si sale devo arrivare fin dove la montagna me lo permette , ultimo strappo prima di Novezzina , quota 1200 ,un drittone malefico al 10 % lungo un km , -2 gradi , silenzio assoluto e il sole stenta a farsi spazio tra le nubi , eccomi a Novezzina , stop ,quota 1400 , 52 km fatti ,una montagna di neve sulla strada mi avverte che la festa è finita , appoggio la bici , oltrepasso , che bello...... tutto bianco , la neve è soffice , faccio qualche centinaio di metri immerso in un bianco totale , nessuno era passato, tutto puro , ci vorrebbero le ciaspole parcheggiare la bici eee.. sarebbe bellissimo, devo pensarci si potrebbe fare , purtroppo anche qua tutto chiuso , mi siedo sull'asfalto mi infilo tutto quello che ho , bevo un po di granatina che ho nella borraccia , un panino e giù in picchiata verso la seconda salita della giornata la p...f....,
Ciao Baldo alla prossima , scendo al contrario dell'andata passo da Ferrara , essendoci qualche strappo in salita mi aiuta a non congelarmi , sono vestito perfetto a parte un po di freddo ai piedi il resto ok , incrocio le prime macchine che stanno salendo verso la cima e i bar adesso sono aperti , ma preferisco non fermarmi almeno fino a Caprino , si vola e in un'attimo eccomi a Caprino , non mollo continuo , sinistra per la val d'Adige , vento contrario ma non c'è freddissimo si soppravive ,mi aspettano 10 km prima della salita , a Peri mi fermo al bar per un buon caffè , sono le 10,30 , 90 km fatti e 1900 mds , mi svesto resto "estivo" riempio le borracce , foto al cartello di presentazione della salita " però 9km al 9%" !!!!!!
Si sale , lentamente si sale , molto lentamente si sale!!! rapporti finiti e gambe in croce, fatico superare i 10 orari ma non temo questa salita troppe avventure abbiamo vissuto assieme anche ben peggiori , lo so che non mi tradirà mai , i km scorrano lentamente , al 3 km trovo un gruppo di giovani che sta percorrendo il sentiero che sale dritto come una fucilata a Fosse il 13 .
Saluti , qualche battuta e via , 4, 5 ,6, 7 , 9 tornante c'è il pezzo duro i rapporti sono finiti da un pezzo , la velocità cala sono ai 7 orari al limite del ribaltamento , è dura ma non mollo , le pendenze cominciano a calare ma l'andatura non sale continuo ai 7/8 orari stò bene così , la cima è a pochi passi , curva a sinistra 10° tornante , sono a Fosse , è fattaaaaaaaaa.
Mi fermo al bar , un bel meritato te caldo , vestizione e via giù in picchiata alla meson .
Ore 12 , 20 sono a casa con 120 km e 2700 mds , bellissimo il Baldo di questo periodo da rifare magari in compagnia di qualche amico regalandoci emozioni uniche al limite .












sabato 21 novembre 2009

giro delle foglie morte

Dopo un paio di uscite con la mtb eccomi di nuovo sulla mia adorata specialissima rimessa a nuovo , verniciata e personallizata da " MUSSEU" , cambiato gruppo ,\shimano durace 2009 trovato ad un super prezzo dal mio amico Mognetti.
Tutto venerdi pomeriggio in officina a montare il gioellino , il colore è tranquillo senza tante scritte semplice , naturale , rispecchia il mio essere , adesso me lo sento adosso , in sintonia .
Ore 815 dopo gli ultimi ritocchi andiamo a provarlo su strada , mi infilo in tasca un paio di chiavi a brugola anche se non servirebbe ho un borsello attrezzi che fa invidia ad una officina super attrezzata !!!! e via con Ennio a caccia di avventura .
Ci troviamo con il gruppo davanti al bauli alle ore 9 , arriviamo qualche attimo prima pian piano arrivano tutti , un mega gruppo di una 20° di persone , c'e il Piace la Rosy , Michele , Gianni, Andrea, eccc...ormai comincio conoscere un po tutti non ricordo i nomi ma ormai ci siamo , la sintonia c'è , si respira una bella aria e il cielo è grigio, nebbioso , è previsto il primo tratto del giro verso le basse veronesi , zone che io non faccio mai piatte senza contorno, ma va benissimo ogni tanto ci può stare , via sono le 9 si parte un gruppo di anime nere bianche e arancioni si muovano in mezzo alla foschia ,l'andatura è sul medio allegro giusta per fare strada in fretta ma senza tirarsi troppo il collo , si passano luoghi dispersi in mezzo a canali e risaie stradine strette e vuote, Zevio , Belfiore e altre contrade fino a dirigersi verso i monti della val di Soave , la strada comincia salire leggermente quel 1 - 2 % che rompe il ritmo e le gambe il gruppo si allunga sotto i colpi di Giovanni giovane molto forte , un suo compagno e due traguardini il resto subisce compreso me , piccola salitella che porta in val di Tregnago il gruppo esplode ognuno sale come può e ne ha voglia , già tanto poi ci si aspetta , altro pianone al 2 % e altra salitella che porta a Mezzane di sopra , mentre aspetto "la rete" guardo verso Velo si intravede una bellissima giornata , non c'è freddo il richiamo della montagna mi chiama ,aspetto Gianni che alla partenza mi aveva detto che voleva puntare verso l'alto , uno sguardo fra noi , proponiamo al gruppo la variante nessuno coglie , o sono stanchi o devono tornare presto ,io come al solito non insisto perché mi sembra di dare fastidio , via verso l'azzurro, ciao ragazzi alla prossima .
Eccoci io e Gianni di nuovo a vivere la natura in tutto il suo splendore autunnale , la salita verso San Mauro se pur lunga è dolce , l'andatura è ideale per parlare e guardasi intorno , i mille colori che la natura offre in questa stagione e il cielo azzurrissimo ci immergono in un momento bellissimo , San Mauro fermata al mio solito genere alimentari , ormai sono le 12 è ora di un bel megapanino e una coca , piscia....e pronti per affrontare l'ultimo strappo prima di Velo .
Velo poche persone per strada la stagione invernale deve ancora cominciare si intravede solo poca neve sulla punta del Carega il resto un dipinto variegato ,rosso,arancione,verde,giallo,grigio,marrone , inondato da pallidi raggi di sole , il momento è magico un clima perfetto ,compagnia anche, traffico assente .
Adesso ci aspetta tutto lo splendido altopiano fino a Fosse , un dolce saliscendi a parlare e a guardarsi intorno con pausa caffè a Boscochiesanuova per sistemare la ruota posteriore che si è rotto un raggio , foto tante foto per immortalare il momento , senza accorgersi eccoci a Fosse ,breve strappo variante fiamene e giù in picchiata a casa , eccoci di nuovo in un grigiore inospitale e mi aspetta una serata passata a lavorare , ma sono carico di energia dopo 143 km e 2000 mds passati con madrenatura

lunedì 16 novembre 2009

mtb

Ore 7 del 16 novembre , da qui parte la preparazione per l'obbiettivo numero 1 del 2010
( se la schiena regge) " naturaid trentino " gara estrema in mtb : 400 Km con 15.000 m di dislivello, in tappa unica :http://www.mauriziodoro.it/NATURAID%20Trentino.htm
Dopo un'abbondante colazione , con un tempo tipicamente invernale, grigio e piovoso vestito a festa per le migliori occasioni " da palombaro" esco con la mtb .
L'obbiettivo è per prima cosa entrare in simbiosi con questo mostro a ruote grasse che per troppo tempo o abbandonato per poter preparare il granbrevetto randonnèe " european challenge " portato a termine con la l.e.l. , di quest'anno , una grande sodisfazzione ma è ora di voltare pagina ed avventurarsi in nuovi obiettivi , qua la sfida si fa ancora più dura , speriamo che il mio fisico regga la "follia mentale" che li sto proponendo !!!!

Si incomincia con un dolce su e giù per la valpolicella in mezzo al fango, bellissimo !!!! mi sembra di essere tornato bambino , che bello poter giocare con le pozzanghere , dopo pochi km la mia sagoma è già inriconoscibile e sono tutto sudato imbavagliato da quella divisa in gorotex che non permette la traspirazione ideale .

A Pedemonte torno sull'asfalto per un breve tratto fino a san Pietro Incariano dove parte un dolce sterratino che mi porta sulla ciclabile del canal bifi ormai tutta asfaltata , non piove più ma resto vestito, punto dritto verso Rivoli , dopo aver lasciato il bifi si passa in un meraviglioso bosco di mille colori , fino a Rivoli , il tratto è tutto asfaltato e stanno ultimando anche il tratto che porta da Rivoli alla val d'Adige ,ormai la ciclabile è quasi conclusa ,per questa estate sarà bella pronta da percorrere , fuori da smog e caos , fantastico .
Arrivato a Canale prendo la salitella su asfalto che porta alle Zuane , quanto è duro da menare questo mostro a ruote grasse ,bisogna spingere, essere contadini non c'è mai il tempo di relax se non si spinge non si fa strada , alle origini della mia avventura col caval de fero o fatto parecchia mtb , ma gli anni passano e adesso è dura
La schiena lavora in maniera diversa non sei steso come sulla bici da corsa , dovrò rinforzare parecchio la parte superiore per aiutare la mia povera schiena inpaccata da anni di duro lavoro ,
dunque previsto anche sport alternativi , tipo sci da fondo molto compatibile col ciclismo .
35 km fatti si punta verso il lago poi si vedrà , un continuo dentro e fuori da sterratini dolci, se pur la giornata sia spetrale sottili sfumature di mille colori formano magnifici contorni che mi portano fino ad Albare , ciclabile fino a Costermano dove dopo pochi metri di discesa verso Garda decido che è ora di tornare 45 km fatti , ritorno a giocare con fango e pozzanghere , sono diventato monocolore tutt'uno con la bici , va bene entrare in simbiosi con la bici a ruote grasse ma !!!!
La schiena comincia a farsi sentire si fatica a spingere , arrivo a Sega dove riprendo la ciclabile , finalmente riesco a pedalare un po agile, rotondo, la gamba si riarma e si vola verso la diga del Chievo , lung'Adige, per poi riprendere "a giocare "fino a casa dove arrivo con 90 km e tanta fatica fatta se pur il dislivello sia poco , questo mostro a ruote grasse è duro da addomesticare , un nuova sfida è partita ,una nuova avventura ai confini dell'oltre .

domenica 8 novembre 2009

memorial Luca Avesani

Eccoci qua a ricordare uno di noi, che con passione viveva sul caval de fero tante emozioni, Luca Avesani, sono dei momenti particolari dove qualsiasi "razza" di ciclista dal più evoluto al randagio come me , si ritrovano per vivere la bici solo per amore verso lo sport e nel ricordo di chi amava lo sport .
Ore 8 ritrovo a Bussolengo al solito posto , la giornata non promette niente di buono c'è un forte vento e un cielo grigio minaccioso , quattro cani per strada la maggior parte se n'è rimasta a letto i ciclisti veronesi sono ancora legati a medie,chip, non colgono il piacere di sfidare se stessi i propri limiti fisici e mentali e immergersi con l'anima nel profondo di madrenatura e delle sue avversità.
8,30 si parte siamo una cinquantina , non piove in lontananza si vede il monte baldo ricoperto di neve, dove sicuramente sta piovendo o nevicando ,noi in linea d'aria dobbiamo andare la, a Malcesine proprio sotto sua maestà.
L'andatura è gradevole come la temperatura trovo parecchi amici con il quale divido ricordi di questa stagione e progetti del 2010, i km scorrono velocemente arriviamo in planata a Garda dove ad attenderci c'è la madre di Luca , applaude "il suo Luca" un tuffo al cuore mi giunge ,vorrei poter ....... ma tutto quello che posso fare è questo ,ricordare con amore .
Il lago si mostra in tutta la sua grandezza è bellissimo !!!! quando è così agitato, inquieto , molti selfirsti sfidano il forte vento , cominciano le prime gocce di pioggia e le prime inversioni a u , rimaniamo una trentina , l'organizzazione decide che a Brenzone si ritorna è inutile rischiare , molti ciclisti non sono attrezzati
Eccoci al giro di boa , ma io non posso fermarmi devo andare fino a Malcesine , il vento aumenta , una leggera piogerellina accarezza il viso , bello bellissimo non si fa strada non supero i 28 orari e la schiena comincia a far male , ma è troppo bello questo momento , arrivo a Malcesine fermata per qualche foto , panino, mi vesto , un pensiero a Luca e via verso il ritorno , vento a favore si vola sempre sopra ai 40 orari mi fermo spesso a scattare foto e a ammirare il Garda fino a Bardolino , non piove più ma il vento è sempre forte e si mette di traverso , sono vuoto e stanco si fatica ma pian piano eccoci a casa , 130 km fatti , ciao Luca.

domenica 1 novembre 2009

è ora di riflettere sul nostro futuro

Lo sport ancora oggi, possiede una forza attrattiva e propulsiva di tale energia da poter incidere in modo straordinario sulle sensibilità ed emozioni di milioni di persone i tutte le età. D’altra parte, però un po’ come tutte le società, anche lo sport si interroga oggi su quali debbano essere i suoi principi guida e su come testimoniarli. Se da una parte lo sport professionistico è sottoposto alle logiche di denaro e dello spettacolo, dall’altra è profondamente in crisi proprio perché ha perso di vista le inquietudini e le domande che da sempre lo nutrivano, quali, ad esempio: che tipo di persona formare, quali valori proporre,in che misura essere scuola di vita per favorire la crescita della persona ? purtroppo le ragioni della crisi sono di natura etica e antropologica. La ricerca a tutti i costi del successo e del potere conduce a comportamenti sleali, tentativi di corruzione, inganni, volontà di prevalere ad ogni costo. Non mancano sociologi che affermano che il successo, la fama e la ricchezza e il potere imposti come nuovi “valori” arriveranno, a motivo della loro incidenza sociale, a condizionare profondamente la vita dei ragazzi del nostro paese e anche della nostra Federazione. Altri studiosi affermano che lo sport sta perdendo tutti i contenuti simbolici e che c’è sempre meno spazio per i comportamenti gratuiti. Una tale emergenza impone da parte nostra una riflessione su un rinnovato codice etico. I nostri padri Hanno costruito e promosso un sistema sportivo unico al mondo, avendo ben chiaro il modello della persona alla quale si rivolgevano e di società civile che si voleva costruire. Oggi, con la stessa forza progettuale, noi siamo chiamati a lanciare una nuova proposta sportiva ed educativa , che possa indicare le linee del sistema sportivo del XXI secolo .
Lo sport ha sempre parlato con il cuore. Grandi eventi nazionali ed internazionali hanno da sempre prodotto emozioni collettive, hanno appagato l’istinto e il desiderio di benessere di milioni di persone. Ma oggi lo sport ha bisogno dell’irruzione di un nuovo umanesimo. Ciò che le persone, specialmente i giovani, chiedono oggi allo sport di dare innanzitutto senso alla loro vita. Per essere socialmente significativo, allora, lo sport deve diventare principio generativo di relazioni, stile di vita,comportamento, dialogo, partecipazione, cittadinanza attiva.
Si tratta di un assunto che nemmeno le istituzioni hanno chiaro, cosicché lo sport viene preso in considerazione solo quando costituisce attività economica. Noi però sappiamo che accanto al ruolo economico, c’è sempre un valore sociale che non possiamo non considerare. E’ necessario impegnarsi per una pratica sportiva che non punti soltanto alla quantità (avere un’Italia che fa sport) ma alla qualità sociale delle esperienze che propone (avere uno sport che contribuisce a fare l’Italia): Al centro di questo orientamento c’è il fondamentale valore delle società sportive e dei club: In essi, l’importanza formativa dello sport acquista la sua dimensione di maggior efficacia, poiché diventano luogo dell’orientamento, dell’ascolto, dell’accoglienza e del recupero. Occorrono società sportive che non siano solo club di servizi, ma scelgano i essere comunità di persone che condividono, nello sport e oltre lo sport, importanti percorsi di vita orientati ai medesimi valori fondamentali. . Occorrono società sportive non chiuse in se stesse: dinamiche, sempre in ascolto con i bisogni umani ed educativi del territorio, aperte alle collaborazioni ad altre realtà. Un punto fondamentale è sviluppare la propria appartenenza al territorio. Il luogo educativo deve essere percepito dalla comunità che abita il territorio come un elemento di forza, una presenza capace di intensa valenza simbolica, capace di accogliere, orientare, allenare, dare speranza e aiutare i giovani a costruire il proprio progetto di vita. Non c’è proposta educativa che non debba integrarsi con i territorio. Non c’è possibilità di “correre” da soli; c’è bisogno di lavorare in rete, con attenzione reciproca, con sguardo benevolo e positivo sul lavoro altrui. E siccome molti di questi valori, fondamentali e portanti per le società sportive di ieri e di oggi sono ormai allo stato di disfacimento, occorre costruire un luogo educativo che sia un luogo di relazioni significative. Bisogna lavorare per creare una nuova generazione di educatori, allenatori, dirigenti, capaci di non accontentarsi di ciò che è facile o scontato, ma desiderosi di mettersi in gioco nel rapporto con l’altro. Questa passione legata alla generosità del cuore difficilmente si può comprare o vendere. Lo sport ha bisogno di educatori no prestatori d’opera. Dobbiamo chiedere loro di essere ben più che maestri di un gesto tecnico ma di mettersi al sevizio di un nuovo progetto sportivo. Se volessimo sintetizzare il ruolo più vero dello sport, diremmo che esso consiste nell’educare al valore della vita attraverso una competizione virtuosa. Ma nello sport come nella scuola si riflette l’orrore che il concetto di autorità suscita in quasi tutti gli ambienti della società. Si confonde l’autorità, e quindi il potere che essa potrà inevitabilmente con sé, con la mera capacità di esercitare una coercizione, quasi che l’altro sia un semplice oggetto di cui disporre. Il potere può anche essere la capacità di esercitare una coercizione che non richiede il consenso dell’altro, perché lo tratta come un oggetto di cui disporre. L’autorità è, invece un appello rivolto a qualcuno perché compia un atto libero di consenso che si traduce in un ascolto e si realizza ultimamente nell’obbedienza. Quest’ultimo è insignificante di fronte al mero potere, che non ha bisogno di imporsi, ma è indispensabile per l’esercizio dell’autorità, che vive in questo riconoscimento. Solo una persona libera può obbedire.

Massimo Contaldo

domenica 25 ottobre 2009

Bolzano Verona con T.V.

Treno +bici un modo pratico per poter viaggiare , un modo molto semplice ed efficace per aumentare il raggio d'azione, sono molti i treni regionali e interregionali che in diversi paesi europei consentono il trasporto della bici a un prezzo non troppo elevato.
Il gruppo T.V. questo fine settimana ha progettato il giro Verona/Bolzano in treno e ritorno in bici , l'idea è partita da Andrea e Rosanna e raccolta da ben 16 ciclisti , questa uscita mi proietta in un nuovo progetto, trasmettere il" viaggiare lento" divertirsi senza stress , al mio nuovo gruppo , un'input molto stimolante per uno come me sempre in cerca di emozioni .
Ciclopista del sole la strada ciclabile che collega l'Italia con la rete ciclabile Europea. Via Claudia Augusta" tracciata da Druso attorno al 15 a.C., ai tempi della campagna contro i Reti e poi consolidata e restaurata dal figlio Claudio , dove nel 2010 un grande progetto dovrebbe partire , una randonnèe di 600 km a Verona , spero che diventi anche un brevetto permanente inserito nel progetto conoscere e rispettare la terra con un mezzo fantastico come la bicicletta, creare una rete di riferimento per poter viaggiare " in sicurezza " alla portata di tutti anche ciclisti alle prime armi , visitare , conoscere, rispettare, amare, gioire, stupirsi , meditare.
Sabato 24 ore 6,30 dopo poche ore di sonno colazione al volo e via con Ennio alla stazione partenza da Verona ore 7,45 alle 7.20 ci siamo già tutti , si ride si scherza, saluto tutti e comincio a conoscere i nuovi amici di avventura, non ho mai avuto il piacere di pedalare con loro , arriva Elaine !!!!!! si parte ,.
Andrea capo branco aveva già pensato a tutto , biglietti e orari , il treno è in perfetto orario , carichiamo le bici , 12 ci stanno attaccate ai ganci, il resto si sdraia per terra per la gioia dei propietari !!!!! .
Un vagone tutto nostro , per poter vivere , raccontarsi , mi siedo vicino ad Andrea e comincia l'avventura , ho il piacere di parlare con tutti , ragazzi in gamba , semplici , Rosanna e Elaine le due ragazze del gruppo grinta da vendere e voglia di fare .
Alle 9,45 in perfetto orario siamo a Bolzano si scarica al volo , foto di gruppo , caffè e via in cerca della pista ciclabile, sul mio gps avevo caricato una traccia preparata da il mio amico " cicloturista" , però manca il pezzo che dalla stazione porta alla ciclabile !!!!!
Non ci sono problemi !! nel gruppo sembra che ci sia un ragazzo che ha già fatto il percorso , si parte, dopo 3 km arriviamo ad un'incrocio che porta su una superstrada con un bel cartello che indica divieto alle bici , beneee chi ben incomincia !!!! , il Piace prende in mano la situazione e mi invita a fare strada , noto dal gps che purtroppo la traccia della ciclabile è dall'altra parte del fiume dobbiamo ritornare indietro per un paio di km , un po di "panico " serpeggia nei meno esperti e vola qualche sano sfotto nei confronti del gps , la traccia è li ma c'è di mezzo l'autostrada e qualche superstrada , dopo qualche consulto con i passanti troviamo la via Augusta, eccola in tutto il suo splendore, il sole comincia a scaldare e il cielo è limpidissimo, finalmente si incomincia a pedalare , vento a favore, cambi regolari , bellissimo..... un paesaggio alpino, selvaggio e romantico , si pedala e si parla il ritmo è ideale per poter vivere , assaporare la natura, arriviamo a Trento , si attraversa al volo senza subire il caos del traffico e si ritorna in mezzo alla natura 80 km fatti ormai manca poco al ristoro previsto al grill bike di Rovereto , la temperatura è gradevole , eccoci ci siamo , un bellissimo posto al sole , coca , panino , caffè , 5 minuti di relax per ricaricare le pile (fondamentale per le lunghe distanze ogni 100 km un piccolo breck) .
Le ruote ritornano a girare, l'andatura sale, tutti stanno bene, restiamo in ciclabile fino a Chizzola
dove io di solito nei miei giri salto sulla strada a sinistra dell'Adige poco trafficata e scorrevole , al contrario della ciclabile che diventa spezzettata e tortuosa , la proposta viene accolta .
Vento a favore, sole che picchia e compagnia ideale cosa vuoi di più , però ....un tormentone da qualche km mi gira per la testa , la sdruzzinà , sarebbe fantastica da fare con una giornata così bella , purtroppo il lavoro mi chiama alle 17 devo essere a casa , ma la peri/fosse ci puo stare , poco prima di Peri propongo la variante al gruppo il quale ringrazia ma rifiuta e va avanti a parte Gianni che coglie la sfida , salutiamo il gruppo, noi a sinistra e loro a destra ," ciao ragazzi alla prossima siete stati fantastici ", Piace con il raffreddore che ti ritrovi e la ruota dietro scassata sei stato un grandeee , Rosanna sei forte , grazie per la stima , Elaine un diesel ci sarà da divertirsi , il capitano Andrea mostro di semplicità grazie di tutto , Stefano crono che con il suo 53 /12 ci fa impazzire , Stefano l'ironico grande molto simpatico e tutto il resto del gruppo che spero col tempo di poter conoscere meglio .
Adesso tocca a noi" Peri/Fosse" , eccoci qua amica mia sono tornato e con Gianni , fermata al cartello "rosso" sono le 15 , 140 km fatti ci svestiamo e via si sale , le gambe sono legnose non si supera mai i 12 orari, Gianni regge è stimolato a voglia da vendere , si parla e si sale arriviamo al pezzo duro al 7° km , rapporti non ce ne sono più , la velocita scende , Gianni soffre ma non molla, io salgo di " testa " le gambe mi hanno abbandonato e la schiena è ancora sofferente , ne veniamo fuori !! e in poco più di 50 minuti siamo sopra , bello, bellissimo, ma è stata dura, Gianni è felicissimo , grande impresa , fermata al bar e lo accompagno fino a Fane dove le nostre strade si dividono, lui scende da Montecchio , io invece devo rientrare a casa al volo , in picchiata verso Negrar , doccia , megamangiata e via al lavoro fino alle 24 , è dura ..... ma sono felice .

lunedì 12 ottobre 2009

Verona\Padova con Sportclick

11 ottobre dopo una ventina di giorni tranquilli dovuti sopratutto a un fastidioso mal di schiena che mi a costretto a rinunciare alla mitica "eroica ", mi rimetto in sella per un giro di mantenimento, un 200 piatto Verona\ Padova \Verona assieme a miei amici di sportclick .
Come potevo mancare , dopo tutto l'affetto e stima che nutrono in me .
Ritrovo ore 8 Verona , decido di partire alle 7 cosi ho il tempo di "vivere" il centro città , senza traffico e smog , l'aria è fresca ci sono 12 gradi, arrivo a Parona dove inforco il l'ungadice .

« Eco Verona sotobrasso de Ponte Castelvècio:l'è tuta bela,tuta ciara e calda.L'Adese l'è imamàdo,l'è in confusion,l'è timido,el se pètena,el se lustra,el se veste de muraiòni,el se méte in testa i ponti,el canta de tuta vena.Adesso el se scadènael ciapa fià,el la basa.Co na "esse" el la brinca tuta,co na "esse" el la ciama Sposa. » Tolo da Re .
In piazza brà trovo Giorgio mio amico e compagno di lavoro ,tranquilli andiamo al luogo del ritrovo lungadige capuleti , siamo soli non c'è nessuno !! pian piano eccoli che arrivano, saluti abbracci , non siamo in molti la stagione è ormai finita e poi il gruppo sportclick se pur numeroso preferisce distanze piu corte .
La truppa è composta da me, Giorgio, Ale, Paolo, Breso, ? e la super Sara reduce da una grande vittoria alla granfondo Avesani , altri si aggregheranno strada facendo, abitano nelle basse di verona. Via si parte sono le 8 15 il cielo è limpido e il pianeta si sta riscaldando , una bella giornata ci attende, l'andatura è allegra e la schiena regge anche se dolorante , i km salgono e la compagnia anche, ciclisti che spuntano da ogni rotonda !! ormai siamo una quindicina di persone , cambi regolari e si vola verso la basilica di sant'Antonio .Si attraversano bellissimi paesini, immense distese di campagna attraversate da canali , fino alla periferia di Padova , dove si ritorna nello smog e caos, pochi km e davanti a noi la basilica di sant'Antonio , 100 km fatti e 0 mds si sta bene c'è caldo ci fermiamo in piazza qualche foto, breve visita al santo e via verso la meson di Luciano ciclista di Padova che da anni fa parte del gruppo sportclick , dove ci attende un mega ristoro , panini col salame , tramezzini con sottoaceti , moscato e recioto !!!!
classico menu da ciclista !!! si mangia come lupi e si beve , il tempo vola sono già le 12 è ora di tornare , si aggrega " Carmelinda " una giovane ragazza , un personaggio , simpatica e fuori quanto basta che all'andata era venuta in furgone con Garbo presidente del gruppo , la compagnia è allegra e ubriaca , speriamo che la polizia non ci fermi altrimenti son cavoli , salutiamo il mitico Luciano e lentamente si riparte , nel ritorno è prevista una variante che ci porterà a percorrere qualche su e giù tanto da rompere la monotonia delle distese pianure di mais .120 km fatti pausa caffe per digerire il pasto da ciclista !! , ed eccoci finalmente in collina ,un ragazzo del luogo aggregatosi a noi per una trentina di km all'imbocco della salita esclama " ci sarebbe una variantella volendo , però è disumana , a tratti al 28% " blocco la bici lo guardo " dai andiamo" si aggrega Giorgio tutto il resto passa dalla via normale, non posso non farla quando mai verrò in queste pianure desolate , e poi un 28% è sempre un brivido, un'emozione unica , l'adrenalina sale, il salame anche !! dopo poche centinaia di metri su una stradina molto stretta e sporca avvolta in una vegetazione selvaggia si curva a sinistra eeeee mamma mia che ca.. è !!!!, bellissima un muro davanti a noi , strada stretta bagnata e sporca , ultimo rapporto utile poi si passa a piedi e via su , in piedi è un casino si scivola, seduto è troppo dura , allora bisogna trovare quella via di mezzo che ti permetta di non scivolare ma nello stesso tempo di riuscire ad affondare il pedale, il battito sale la gamba è al limite e la strada diventa ancora più cattiva , eccolo il pezzo incriminato , il garmin segna 27 % vorrei mollare ma non posso , tengo duro , Giorgio che monta un 34\25 non riesce più ad affondare il pedale e si ferma sale pochi metri a piedi , io e il ragazzo saliamo ai 4 orari , meno male che molla un po si torna al 18 % !! e adesso viene il bello gli ultimi 300 metri su sterrato con strappo finale al 23% , troppo bello da pelle d'oca non mollo si scivola ma non cado , 184 battiti ,da infarto !!! eccoci ci siamo ultimo sforzo e siamo sopra, troppo forti e vaiiiiiii .
Un km di discesa e troviamo il resto della truppa ad aspettarci , salutiamo il ragazzo e un suo compagno, sono da Padova ritornano e via verso Verona , le gambe sono ancora tremolanti per lo sforzo fatto, mi metto tranquillo in scia , d'avanti si mette il Breso e Paolo due locomotive umane che ci trascinano ai 35 orari verso la meson , i km scorrono veloci si ride e si scherza dentro e fuori da campi di mais , fino alla periferia di Verona dove il gruppo si sfoltisce, ognuno torna a casa rimaniamo sempre meno , a san Michele ci saluta anche Giorgio , ciao amico , arriviamo a Verona io giro verso le torricelle il resto va in centro a mangiarsi un gelato , ciao ragazzi alla prossima , siete grandi persone semplici e la mia amica Sara è un diesel .
Sono stanco e la schiena è al limite ma voglio almeno fare le torricelle poi si vedrà, salgo tranquillo per 4 km fino all'imbocco della discesa per Avesa , si ritorna su uno sterrato bellissimo da eroica , scendo tranquillo la strada è rotta e sporca a fine discesa destra via vada anche per la cola !!!!, 6 km di passione le gambe sono vuote e la schiena non spinge arrivo a Montecchio dove trovo un mega casino c'è la festa dei maroni " che maroni" a piedi attraverso il centro e giù in picchiata , ore 17 sono a casa con 230 km fatti e 1200 mds .
Bella giornata passata in compagnia di splendide persone .

lunedì 21 settembre 2009

Ho partorito un "mostro"

19 settembre 2009 data da ricordare
ore 22.30, 16 anime randage si avventurano in un'impresa epica , in qualcosa di mostruoso che la mia voglia di andare sempre "oltre " aveva partorito .
L'appoggio ad una struttura" granfondista" poteva risultare pericolosa, invece si è rilevata un tripudio unanime a questi quattro "disperati" che con la loro semplicità , umiltà e pazzia hanno catturato l'applauso di tutta la gente lungo le strade .
Tutto è partito nel novembre 2008 in un meeting a Verona dove presentavo il mondo randagio , nelle prime file c'era il signor Ballini organizzatore della granfondoAvesani , buttai li una battuta " si potrebbe fare una rando a verona " lui senza esitare mi rispose subito si .
Ritrovo ore 21,30 all ' Arsenale, alle 22 ci siamo tutti , i miei amici più cari con i quali ho condiviso le mie avventure negli ultimi anni , Piero il mitico, lo so che è venuto per me, La Rosa Michele l'estroso , Zardini Adriano la nostra avventura nel mondo randagio è partita assieme e per me sarà sempre il n° 1 , Tosi Marco grande estremista , ho condiviso con lui la mitica p.b.p. poi purtroppo per problemi fisici ha dovuto mollare per un po "el caval de fero" è con gioia che lo ritrovo quà , Barilari Luigi conosciuto quest'anno ma fra noi c'è stato " amore " da subito grande persona con gran cuore , "El Sio" Coato Gianfranco amico da una vita lui c'è sempre nel momento del bisogno , è poco allenato e sa che difficilmente la finirà , sei un grande , e poi c'è Olga Maffei unica donna "mitica" Fulvio Gambaro mitico randagio, Baggio Enzo, Aurisicchio Domenico che viene dal sud, Casali Marco da San Marino forte atleta che preferisce divertirsi con noi randagi , e dei new che vengono dal mondo delle granfondo e vogliono scoprire il mondo randagio specialmente quello notturno , quattro eroi e amici : Montolli Paolo,Bonato Alessandro, Lorenzi Rolando, e Faustini Stefano , lascio per ultimo e fuori dal coro Ugolini Mario che si è aggregato con noi per un pezzo, grande personaggio spirito giusto da randagio .
Grazie amici grazie di essere quà con me a condividere questa avventura .
Qualche foto di rito per immortalare il momento e via a piazza bra , la folla è notevole, naturalmente non per noi , ma perchè in'Arena c'è il mitico Ligabue che suona .
Ad aspettarci c'è Ballini con truppa e una tv locale incuriusita dal nostro mondo . Nel giro di pochi minuti diventiamo l'attrazione della piazza un sacco di folla intorno , ore 22.30 si parte , un caloroso applauso ci saluta , Musseu grida " ragazzi andiamo ", accompagnati da una macchina della polizia ci incamminiamo in questa grande avventura , lungadige attiraglio siamo rimasti soli, noi 16 piu uno anime che vagano nel buio.
Il meteo dava per certo brutto tempo e invece un gran cielo stellato ci fa compagnia , clima perfetto, vento assente , cosa vuoi di più , dopo pochi km di assestamento mi metto d'avanti e tranquilli sui 30 orari percorriamo il primo tratto fino in val d'adige , si stà troppo bene traffico assente , si vola tutti assieme verso la prima salita a Chizzola , purtroppo poco prima fora Olga e rompe la bici Domenico , si ferma Fulvio a aiutare Olga , a Domenico non resta che l'abbandono , ciao amico randagio ,
70 km fatti siamo a Chizzola ci aspettano 6 km di salita pendenza media 10% , tanto per cominciare la serie niente male !!!! dopo due km il silenzio regna nel gruppo le pendenze si fanno toste un primo km al 12% poi molla per 50 metri per finire con un muro al 13% , bella bellissima questa salita !!!! arrivati sopra, il tempo di aspettare tutti, vestirsi (non c'è freddo sono ormai le 2 ci saranno 10 gradi ) e via giù verso Mori , nella discesa si perdono el sio, Allesandro, Paolo e Mario , decidiamo di aspettarli alla fontana di Nago , nel frattempo inforchiamo un panino si ride si scherza il morale è alto e il gruppo è notevole , passano 10 minuti e non arrivano !!! si dicede di ripartire li aspetteremo al ristoro a Torri del Benaco , planata verso Torbole dalla stupenda strada interna in ciottolato , un panorama mozzafiato vista lago si apre d'avanti a noi , arriviamo a Torbole, quattro " gatti" per strada una pace che raramente anche di notte ho trovato al lago, si percorre tutto il lungo lago con cambi regolari a velocita granfondo su 35|40 orari catturati da un senso di benessere , onde che schiaffeggiano lo scoglio , lucciole tutto intorno , con il meraviglioso castello di Malcesine che domina la scena , bellissimo da pelle d'oca .
Eccoci a Torri 120 km fatti sono le tre del mattino , primo controllo e ristoro ad aspettarci il mio amico da Brescia Francesco Mognetti venuto appositamente per far questo per me , per la nostra amicizia , queste cose a me mi commuovono, dimostrano la grandezza di una persona , la gioia di dare senza ritorno, solo per amore, amicizia e quà in queste sedici più uno persone che vagano nella notte ce n'è molto di questo amore , amicizia .
Busso al vetro della macchina " ei Francesco siamo arrivati " un sussulto e subito fuori , apre il baule panini, coca, mele, pastine , si butta giù di tutto basta riempire la pancia , il prossimo ristoro è a Peri al 200° km , intanto arrivano el sio e company che si sono persi a cercarsi " pazzesco" , aspettiamo anche loro e si parte per localita scheriffo , salita di 11 km con pendenze lievi , all'appello purtroppo mancano Fulvio e Olga ma sono tranquillo sono troppo navigati , loro arrivano di sicuro .
Un caloroso saluto al mitico Francesco " grazie amico" e si sale , sento che la gamba gira sto bene , mi trovo d'avanti con Marco C., Rolando, Stefano , Marco T., Mario e Luigi , il resto preferisce salire più lento e fanno bene conosco questa " creatura" e so che da adesso in poi è cattiva molto cattiva non si può sbagliare passo, altrimenti di castiga di brutto.
Arriviamo sopra l'aria è fresca e il fanale dei " granfondisti" Rolando e Stefano sono ko, serpeggia un po di timore cercano appoggio su di noi , il grande Mario che porta con se un megazaino con dentro penso mezza casa gli allunga delle pile e si riparte , il resto deve ancora arrivare so per certo che difficilmente ci riprenderanno da quà in poi o si sale o si scende e anche mezzo km in più fa la differenza , dispiace un po non poter stare tutti assieme condividere tutte le emozioni sensazioni che questo percorso offre ma so anche che devo salire con il mio passo per star bene , stò giro si balla con altri personaggi.
Caprino sono le 5 del mattino i sette "eroi" partono per la scalata del monte baldo 24 km di salita con finale da " circo", Marco , Rolando, Stefano partono come missili , non faccio una piega salgo con il mio passo , restano con me Mario, Marco T., e Luigi , si parla e si sale i km scorrono veloci , ognuno racconta se stesso al resto , colgo in Mario una bella mentalità penso che sarebbe bello condividere qualche impresa con lui , oggi purtroppo è stanco e poco allenato ,sa per certo che non finirà questa avventura, ma non si sa mai !!!!
Arriviamo a Novezza ,fermata per vestirsi, sono le ore più fredde , Mario dal suo megazaino tira fuori un termo di te caldo e lo offre a tutti , poi si cambia d'abito da capo a piedi e ci saluta " andate pure io salgo tranquillo " .
Siamo rimasti in tre , restano i km più terribili , in lontananza vedo Rolando e Stefano , comincia ad albeggiare , panorami da fiaba, monti in lontananza ricoperti di un velo nebbioso i primi raggi di sole che riflettono sul baldo formando creature e colori strani , affascinanti , il bosco si risveglia ,i primi cinguettii ci salutano , tutto ciò mi aiuta ad affrontare la "rampa da garage " che porta alla vetta del monte Baldo , sono sopra !!! un lungo falsopiano porta alla fontana dei dossioi , fermata per vestirsi e riempire le borracce , megapanino e giù in picchiata, l'aria è fresca ma non c'è freddo , l'ultima volta che ho fatto questa discesa ero caduto !!! , non riesco a far velocità ogni curva mi sembra che la bici scivoli, scendo piano dico al resto della truppa di andare ci vedremo giù ad Ala .
Destra , non passiamo dal paese ma da una stradina esterna, 10 km di piano ci aspettano prima di Peri , vento assente qualche cambio e ci siamo , siamo d'accordo con il ristorante "Alla Corte" amici di Alessandro di farci una pasta al volo , entro nel locale e trovo il proprietario che mi dice ok ,ma l'accordo era di avvisare mezzora prima, bisogna avere un po di pazienza , va bene ! intanto si prende fiato e si aspetta se arriva il resto della truppa , la sera prima avevo portato dei ricambi , mi cambio e mi siedo a tavola , un bel te caldo eee... arriva Mario , grandeee è già quà , si siede con noi , c'è del pane in tavola, io esclamo "ci vorrebbe del miele sarebbe ottimo " non faccio ora finire la frase che il buon Mario dal suo megazaino tira fuori una confezione di miele , troppo, questo uomo è troppo organizzato è disarmante .
Arriva la pasta, si mangia, un bel litro di acqua per digerire e pronti per ripartire ,
Mi squilla il telefono, è Ennio un mio amico del 41 che partito stamattina da Negrar era a Peri che mi aspettava , gli dico che siamo già arrivati , in un'attimo è dentro il locale a condividere quei bei momenti con noi .
Mario non se la sente di proseguire a già dato, con una battuta mi saluta " non lavoro mica a l'.... io " ciao Mario sei grande è stato un piacere condividere questi km con te , a presto per un'altra avventura .
Mentre usciamo dal locale arrivano Piero, Adriano, Michele, Alessandro e Paolo , io chiedo " el sio" Paolo esclama " a preso un passo più tranquillo" !!!!!
Salutiamo la truppa e pronti per la megascalata della giornata la mia palestra , la peri/ fosse 9 km farcita da la salita del corno 8 km di passione con pendenze costanti mai sotto l'8 % con strappi nel finale del 13% .
Siamo io, Rolando, Stefano, Luigi e Marco T., i granfondisti del percorso giallo devono ancora arrivare sono le 8.40 , 200 km fatti e 3000 mds .
Rolando e Stefano hanno un'altro passo pian piano si allontanano , ciao ragazzi ci vedremo all'arrivo , io Luigi ,Marco e Ennio si sale tranquilli " il mostro" è ancora da domare bisogna stare tranquilli .
Mentre salgo mi si affianca un ciclista fuori gara " ma tu sei Musseu "io rispondo si , si parla si scherza e si sale , mi ritrovo sopra senza accorgermene , ultima curva la folla è importante molta gente mi conosce e mi saluta con un caloroso applauso " grazie ragazzi " , Luigi è a pochi metri con Ennio invece Marco accusa il colpo ed è un po più lontano , mi fermo a Fosse per il ristoro , mangio due banane, riempio le borracce , arriva il resto della truppa , sinistra si sale per il corno , avverto in lontananza un fermento, un ronzio di anime agitate che a cuore impazzito si scannano per arrivare per primi in quel luogo, eccoli sono loro i "granfondisti corsaioli " o meglio " prof mancati".
Io ne sono fuori sono tornato nel mio mondo con i miei amici ad affrontare " il mostro" eccolo li in tutto il suo splendore , le pendenze sono importanti il mio fisico avverte il colpo e arranca non si superano i 10 orari , in fila indiana a pochi metri uno dall'altro si sale , devo tirar fuori tutto il mio io per poter reggere il colpo , mi si affianca Luigi , non ho più gamba , sono fermo , saranno state le banane !!!! il nostro sguardo si incrocia " caz.. che dura " ma non si molla , arriviamo al pezzo di sterrato !!! o almeno era sterrato fino a pochi giorni fa, al suo posto un asfalto ecologico , almeno dicono cosi , ma secondo me di ecologico nell'asfalto c'è gran poco , peccato mi hanno rovinato anche l'ultima parte di "eroica " .
Ultimo strappo al 13 % e poi siamo sopra, mi verrebbe l'istinto di zizzagare a "mo sio" ma reggo e scolliniamo , che gioa essere quà in questi luoghi meravigliosi , dovunque ti giri, lo sguardo viene catturato da qualcosa di magico che ti riempie dentro e di da la forza di continuare , si scende a Sega in mezzo alle mucche , all'improvviso una infastidita da quei esseri malvagi che vengono a rompere la quiete , carica Ennio , meno male che classe 41 avverte il pericolo e schiva a mo torero !!!! ,216 km e 4300 mds .
Passo Piocio , altra sfida , 11 km non duri ma son sempre 11 km di salita, Tosi M., ne ha abbastanza, ha i crampi , decide a passo Fittanze di scendere a Erbezzo e poi deciderà cosa fare , restiamo io e Luigi sempre accompagnati da il mio amico classe 41 , si comincia allegramente la salita catturati da panorami mozzafiato e da quella quite caratteristica di questi luoghi , stò vivendo un bel momento sono con i miei amici e il" mostro " ormai è all'estremo, a poche cartucce ancora da sparare si vede ormai sconfitto, la gamba ricomincia a girare e Luigi è sempre li al mio fianco , siamo sopra , siamo in paradiso, la cima coppi della giornata , vista all'infinito a 360 gradi , vorrei fermare il tempo o la pelle d'oca , un pensiero va a tutti i miei amici randagi che stanno vivendo questa straordinaria avventura ,vorrei che fossero quì insieme a me , 11 km di discesa e siamo a Erbezzo , si scende tranquilli in mezzo a mucche, con l'occhio vigile pronti a schivare il colpo !!!!
Erbezzo , chip e ristoro si fa il pieno e via verso Bosco Chiesanuova un continuo leggero, saliscendi che scatena " l'agonismo" di Musseu, salgo col rapportone pieno, mi stò divertendo il resto regge è a pochi metri di distanza , Bosco curva secca eeee.. arrivano i "mancati prof" del percorso lungo , sono in tre , sembra una processione , apripista , ammiraglie , manca solo la ghirlanda e il carro funebre è fatto , quando mi sorpassano noto fra loro un certo "truffatore di valori" ex prof che fra poco tornerà a correre !!!!!!
Rimaniamo di nuovo da soli con i nostri adorati monti , c'è l'ultimo scalino prima di una planata verso Verona , 10 km ci dividono da San Giorgio , non ho problemi sono passato al pilota automatico ormai basta benzina e vado in capo al mondo , Tracchi, Passo Branchetto siamo sopra , 250 km e 5300 mds , Luigi e classe 41 reggono i si divertono , il tempo sta girando nubi minacciose cariche di rabbia ci avvolgono , si fa il pieno in fretta e giù in picchiata a Campo Silvano schiviamo l'acqua per un pelo ma il resto della truppa penso che non abbia scampo , avranno qualcosa di piu da vivere per sconfiggere il " mostro" .
Il resto è una lunga cronometro fatta a tutta che ci porta dopo lo strappo di Cerro due km al 9 % , sotto la mitica salita delle torricelle , siamo io e Luigi sono le 2 del pomeriggio ormai è parecchio che siamo in giro , si sale tranquilli fianco a fianco, viviamo questi ultimi attimi prima di entrare in piazza bra , eccoci ,l'ultima planata e ci siamo , è fattaaaaaaa il " mostro" è sconfitto , 302 km e 5700 mds , grande Luigi sei stato come sempre fantastico è una gioia condividere con te questi momenti , grande a tutti i randagi che sono riusciti a finire , una nota di merito va a chi a finito il percorso completo , 8 "eroi" : Zardini Adriano, Rivoira Pieragelo, La Rosa Michele, Montolli Paolo,Bonato Alessandro , Lorenzi Rolando, Faustini Stefano , Barilari Luigi.
Grazie a tutta quella gente che lungo le strade mi ha applaudito , grazie Mognetti sei fantastico.

mercoledì 16 settembre 2009

Pensiero condiviso




Voglio le ciclabili ma quelle vere !


Andare al lavoro in bicicletta? Conviene sotto tutti i punti di vista.
L'abbigliamento da indossare durante la pedalata, se serve, può anche essere tecnico e con un po di senso pratico e spirito di adattamento anche le operazioni di cambio d'abito possono essere ben gestite. Chi utilizza la bicicletta per i piccoli spostamenti quotidiani si tiene in forma senza rubare tempo al lavoro ed alla famiglia, vive un minimo di avventura quotidiana, risparmia, non inquina, non fa rumore, non occupa le aree di parcheggio, non incrementa il traffico e non vi rimane imbottigliato.
Art. 32 della Costituzione Italiana: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento
sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Leggendo questo articolo della costituzione non mi spiego la tolleranza dello Stato nei confronti dell 'inquinamento
ambientale, elettromagnetico, chimico, radioattivo, acustico e luminoso. Evidentemente i nostri politici ritengono
irrinunciabile il diritto alle cure ma non quello alla prevenzione, ci troviamo di fronte ad un concetto obsoleto e assurdo
che non tiene conto di cause-effetti facilmente prevedibili. Ignoranza o malafede?
In Italia serve una cultura nord europea"
Nel nord-europa la bicicletta ha un ruolo strategico nella mobilità e vengono investiti molti soldi in infrastrutture e politiche
di incentivazione ...sono dei pazzi? Non credo proprio! Chi utilizza la bicicletta per i piccoli spostamenti, diciamo per un
totale di almeno un paio ore alla settimana, il rischio una malattia cardiovascolare si abbatte di 40 volte,
risparmia, non occupa un posto auto, non brucia carburante, non produce CO2, non fa rumore, non incrementa il traffico
e non vi rimane imbottigliato. Pensate al risparmio del sistema sanitario nazionale. Pensate a quanti soldi in meno
potremmo dare ai paesi produttori di petrolio ed a tutti gli altri benefici economici ed ecologici. E l'Italia resta a guardare e
Striscia la Notizia manda in onda servizi sui Ciclisti indisciplinati”. Le amministrazioni, poi, spesso creano
ciclabili di facciata, un inutilizzabile ciglio di strada largo 50 cm. a doppio senso di circolazione o magari
tracciati su marciapiedi e promiscui con i pedoni. Ogni tracciato viene ideato a se stante, spesso scollegato da altre
ciclabili. Che ne dite delle ciclabili tipo Paris-Dakar ? quelle con tracciati che partono da un tracciato dipinto sul
ciglio della strada che poi sale su un marciapiedi, dove ti trovi spesso a litigare con i pedoni, per poi ridiscendere e
passare tra le panchine di un giardino pubblico, per terminare in un punto “panoramico che ti consente
solo di intravedere altra pista ciclabile. Ed ecco che attraversare quel tratto di città per raggiungere altro troncone di ciclabile, diventa quasi un’impresa. Caliamo un velo pietoso. Una rete viaria alternativa,
riservata a ciclisti e pedoni, con una propria segnaletica, e con la creazione di terminali di trasporto pubblico dotati di
cicloparcheggi sorvegliati, può essere solo figlia di un progetto unico.. Le spese per l'acquisto e la manutenzione della
bicicletta devono essere assoggettate all'aliquota IVA del 4% e devono essere detraibili dalla dichiarazione dei redditi
assimilandole alle spese mediche, proprio così, la bicicletta come strumento di prevenzione! Chi si reca al lavoro in
bicicletta dovrebbe godere di un incentivo.
Voglio le piste ciclabili, quelle vere!
A chi utilizza mezzi di trasporto diversi dall'automobile non è esplicitamente vietato circolare, ma viene costantemente
messo nella condizione di disagio e paura: le strade sono ideate e costruite in funzione delle automobili e di nessun'altro
mezzo. Il codice della strada, per esempio, vieta il sorpasso in corrispondenza di incroci e linee di mezzeria continue e
prevede che questa manovra venga effettuata con prudenza, cioè adeguando la propria velocità a quella del mezzo che
precede e segnalando per tempo la manovra con l'indicatore di direzione ...ma se il mezzo che viene superato è una
bicicletta, queste regole, di fatto, non esistono più. Quante volte queste infrazioni vengono rilevate dalle forze
dell'ordine? praticamente mai Oltretutto i ciclisti hanno il “difetto” di essere trasparenti quindi come possono beneficiare della precedenza? E poi cari amici automobilisti e politici, diciamoci la verità, il ciclista và
sorpassato per principio e non per necessità. Bisogna ammettere che i ciclisti sono proprio una gran rottura di c*******!.
Forse in tutto questo esiste una sola grande verità, ciclisti ed automobilisti non possono convivere! E allora datemi le
ciclabili ma quelle vere! Ciclisti e pedoni condannati all'inquinamento passivo. Condividere la strada con le automobili
significa sopportarne i rumori, l'ingombro e i gas di scarico. In Italia il parco auto circolante aumenta costantemente. Le
strade diventano sempre più adatte alle veloci automobili, guidate, nei loro abitacoli sigillati, spesso da persone che sono
impegnate anche a telefonare e magari a rimettersi a posto quella ciocca di capelli che rovina immagine
generale della persona... mentre agli utenti della strada che non circolano dentro un'automobile non resta che inalare i
residui di combustione altrui e pregare. Sempre più spesso, nelle nostre città, si rilevano livelli di inquinamento oltre i limiti
di guardia, e sono in molti a pensare che quei limiti sarebbero da rivedere perché troppo permissivi. Ma cosa si potrebbe
fare per limitare il livello di inquinamento? ...e cosa viene fatto effettivamente?
Inquinamento acustico: per tenere sotto controllo le emissioni acustiche basterebbe applicare le norme vigenti. Infatti, i
veicoli a motore per poter essere omologati, non devono superare i limiti di intensità e qualità del rumore. Tali controlli
sarebbero previsti anche in fase di revisione periodica del mezzo in base alle informazioni registrate sulla carta di
circolazione. Non ho mai visto fare controlli di questo tipo nelle revisioni periodiche e questo spiegherebbe come ma esistono in circolazione moto che sono devastanti tanto sono rumorose. Traete da soli le conclusioni.
Inquinamento atmosferico : è da almeno un paio di decenni che si cerca di dare una risposta al problema
dell'inquinamento da autotrazione ma non mi pare che i risultati siano stati tali da aver risolto, anche se solo in parte, il
problema.
Benzina: la Verde contiene il benzene che, se non catalizzato, è cancerogeno. Tutti i veicoli che hanno percorso più di
100.000 chilometri, hanno i retrofit ormai esausti e non hanno più alcun effetto catalizzante, quindi sono potenzialmente
cancerogeni. A conti fatti, almeno la metà dei mezzi circolanti a benzina rilascia benzene nell'aria che respiriamo.
Gasolio: i residui della combustione del diesel contengono il famigerato PM10, ovvero, le polveri sottili che fanno scattare
i blocchi del traffico. Le nuove tecnologie tentano di porre un freno a tale problema ma i benefici di queste innovazioni
tardano a riflettersi sui valori di PM10 registrati per strada. Certo anche i vetusti impianti di riscaldamento a gasolio fanno
la loro parte ma questo non spiega i picchi nei rilevamenti estivi. In effetti, all'uscita dalla fabbrica, tutti i motori gasolio
rispettano le restrittive norme antinquinamento ma in realtà i fragili equilibri che permettono le basse emissioni, vengono
compromessi dopo poche migliaia di chilometri di utilizzo. Le conclusione potete trarle da soli.
Metano e Gas di Petrolio Liquefatti: sono certamente meno inquinanti. Ad ogni modo, come tutti gli idrocarburi, anche
GPL e Metano producono grossi quantitativi di CO2 (anidride carbonica) e, soprattutto, sono fonti di energia non
rinnovabili.
Motori elettrici: privi di emissioni acustiche o gassose hanno ancora dei grossi limiti, anche se migliorabili:
- il notevole costo iniziale del mezzo;
- la scarsa resa energetica, individuabile nella grande differenza fra l'energia impiegata per caricare gli accumulatori e
quella che effettivamente arriva alla ruota;
- l'alto potere inquinante delle batterie.
Celle a combustibile: tutti ne aspettano con ansia l'avvento e le aspettative sono altissime: "la nuova grande fonte di
energia pulita ed inesauribile..." No no fermi! chiariamo subito che non è affatto una fonte di energia! Infatti, l'idrogeno
non esiste in natura, deve essere prodotto mediante scomposizione elettrolitica dell'acqua impiegando, quindi, energia
elettrica... pertanto, l'idrogeno è un "vettore di energia" e non una "fonte di energia", insomma, serve allo stoccaggio
degli eccessi di energia elettrica, qualora ce ne fossero, ed è ancora una tecnologia costosissima e per certi aspetti
pericolosa.
Insomma, elettrici o ad idrogeno, i motori "puliti" hanno bisogno di energia elettrica che, per il momento, si ottiene in
buona parte bruciando idrocarburi.Alternative: certo qualcuno potrà affermare che è facile criticare ma che in realtà servono
soluzioni. Beh se permettete faccio una prima riflessione: dove ci sta portando questo progresso ? Non
so voi ma io avverto il ticchettio di una bomba ad orologeria. Stiamo distruggendo i delicati equilibri del nostro
pianeta piogge acide, falde acquifere inquinate, OGM, vi suggeriscono qualcosa?
Vediamo alcune possibili soluzioni. Bioetanolo: in Brasile è adottato con successo da molti anni. ll bioetanolo può essere
prodotto mediante fermentazione delle biomasse, ovvero, diversi prodotti agricoli ricchi di carboidrati e zuccheri quali i
cereali, le colture zuccherine, gli amidacei e le vinacce. Le materie prime per la produzione di bioetanolo possono essere
racchiuse nelle seguenti classi:
- Coltivazioni ad hoc (mais, sorgo, orzo, bietola, e canna da zucchero);
- Residui di coltivazioni agricole e forestali;
- Eccedenze agricole temporanee ed occasionali;
- Residui di lavorazioni delle industrie agrarie e agro-alimentari;
- Rifiuti urbani.
Tutte le auto a benzina attualmente in circolazione possono bruciare bioetanolo miscelato alla normale benzina o puro
con limitati ed economici interventi di adeguamento e messa a punto. Gli impianti di produzione e distribuzione del
carburante biocompatibile creerebbero migliaia di nuovi posti di lavoro e la conversione delle colture non più redditizie
darebbe respiro al nostro comparto agricolo. Ma forse a qualcuno non conviene!
Olio vegetale in sostituzione del gasolio: si ottiene dalla spremitura di semi oleoginosi di colza, soia o girasole e da una
reazione detta di transesterificazione che determina la sostituzione dei componenti alcolici d’origine (glicerolo)
con alcool metilico (metanolo). E' biodegradabile, produce residui di combustione biocompatibili, non richiede modifiche
nei motori di ultima generazione e, miscelato al normale gasolio, può essere utilizzato anche nei motori più vecchi
garantendo un rendimento energetico pari o di poco inferiore a quello dei combustibili minerali. Lo sapevate che se
decideste di usare Olio di Colza anziché inquinante Diesel, commettereste un reato, evasione fiscale? E' una
pratica illegale per evasione delle accise (pari a 0,413 euro per ogni litro di gasolio). La stessa Agenzia delle Dogane ha
specificato in un comunicato del 12 aprile 2005 le conseguenze della violazione dell'art.40 del Dlgsl 504/1996, da sei a
tre mesi e multa del doppio dell'imposta evasa non inferiore in ogni caso a 7.500 euro. Questo aspetto è di fondamentale
importanza da un punto di vista della legalità ma secondo il mio punto di vista non elimina le perplessità di natura politica
sul mancato utilizzo dei biocarburanti fino ad ora. Bravi! Complimenti! Conclusioni: Sogno un mondo dove tutti possano
vivere serenamente e in piena libertà. Sogno un mondo dove il diritto alla salute non è solo una frase sulla carta. Sogno
un mondo dove non esiste corruzione ed esasperata competizione. Sogno un mondo che non si basa sul debito ma su
economia etica e reale. Sogno un mondo dove la ricchezza non è concentrata in poche sordide mani. Sogno
un mondo composto da esseri umani che vivono in perfetto equilibrio con la natura. Sogno un mondo dove gli
“onorevoli” siano sempre degni di tale nome. Sogno un mondo dove un autoarticolato o similare, viene
caricato su un treno nel punto di partenza e viene scaricato in un terminal gemello vicino alla meta del suo viaggio.
Sogno. Ho molti sogni. Utopia? Forse. Ma è l’unica via per poter sperare ancora in un futuro fatto di dignità ma
soprattutto è l'unica via per poter sperare ancora in un futuro. Grazie a tutti voi amministratori e politici che ancora
non avete capito! Signori fate quello che volete, prendetevi quello che volete (o quasi) ma non la mia salute!

domenica 6 settembre 2009

Dany impresa titanica " la sdruzzinà"

E da tempo che mi frulla nel cervello e in quello della Dany , andare oltre la peri\fosse , è cosa c'è di meglio della sdruzzinà !!! e pensare che fino a cinque anni fa non sapeva cosa fosse el caval de fero , ma nulla è impossibile al proprio passo, basta volerlo e prepararsi , vivere emozioni, sensazioni intense mettendosi alla prova con te stesso e i tuoi limiti .
Domenica 6 settembre giorno perfetto io vengo da una stagione intensa e devo scaricare per essere pronto per il gran finale ( randoavesani e eroica ) e lei è in superforma , poi il clima è perfetto e la giornata limpidissima .
Ore 7 giù nel garage da me , abbiamo deciso di partire in macchina ci sono troppi km di pianura potrebbero compromettere l'impresa , arriviamo fino a Peri e poi giù la bici, si parte.....
L'aria è molto fresca , il cielo di un celeste vivo , in questi giorni c'è stato un forte vento che lo ha pulito, ci aspettano 12 km di piano giusti per scaldare la gamba , si pedala tranquilli siamo in quattro io Dany ,Pino e Ennio tutti ciclisti "della domenica " che vogliono mettersi alla prova e hanno scelto come compagno di viaggio " Musseu" che onore , ma l'impresa qua la fa la Dany .
Eccoci ci siamo siamo ai piedi di sua maestà " la sdruzzina" 14 km con pendenza media del 9% ma con strappi micidiali da mettere al tappeto anche ciclisti navigati, pochi ciclisti del veronese osano sfidarla .
Mi telefona il mio amico Giorgio che all'ultimo momento ha deciso di aggregarsi è qualche km più indietro, ci raggiungerà senza problemi , incomincia la salita il primo tratto è fondamentale perché sua maestà si presenta subito in tutta la sua asprezza un pezzo di 500 metri al 20% , Pino e Ennio partono restiamo io e Dany, tranquilli dosiamo lo sforzo dobbiamo venirne fuori senza danni, siamo al ponte, bene... la Dany c'è la gamba gira a parato il colpo , le pendenze si attestano al 10% si sale ammirando lo splendido panorama sulla val d'Adige si parla e scatto foto , voglio immortalare questo momento , la temperatura è perfetta e un pallido sole si affaccia , dopo tre km ci becca Giorgio che ci passa a doppia velocità , prova fare il tempo , ciaoooo .
Noi tranquilli , do il ritmo io tornanti larghi e ogni volta che la strada spiana si prende respiro , bisogna arrivare al bosco con energia , arriviamo alla galleria al 6 km l'ultimo sforzo poi ci sono 500 metri di strada piana , Dany non molla costante e serena, ne siamo fuori , ci fermiamo un'attimo sul piano perché non riesce mangiare mentre pedala , una barretta un sorso d'acqua e via per" l'inferno", 2 km con pendenza media 16% e rasoiate al 20% , qui bisogna tribolare ma lo splendido bosco secolare e la sensazione di compiere qualcosa di grande da la forza di non mollare
sempre seduta spinge sui pedali dritta senza zigzagare e su, cartello 8° km , 1 km fatto la strada diventa impossibile bisogna spingere, non si molla grandeeee Dany gran carattere , 100 metri al cartello 9 km dove la strada spiana ultime pedalate al 20% , ne siamo fuori è fattaaaaaaa ci restano alti 5 km da fare ma sono pedalabili e poi con la carica che ha si vaaaaaa.
Al 12 km troviamo il resto che ci attende quasi increduli che la Dany è riuscita a fare la sdruzzinà senza mettere giù il piede , percorriamo gli ultimi due km tranquilli , arrivati in 1 ora e trentaminuti ottimo tempo per un'amatore donna che percorre 5000 km anno .
Grande Dany sei stata immensa , alla prossima con tripla " punta veleno" !!!!!!!!!!!!