Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

Aiutate Musseu "donazione" con paypal ( pulsante qui sotto)

oppure mandando un contributo al Banco Popolare conto corrente numero iban IT43N0503459602000000802317 intestato a Murari Giorgio

per info email giorg9@alice.it, cell +393394738161
GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

domenica 29 dicembre 2013

2013

La nostra anima ha le ali per volare, ma per poterlo fare bisogna osare , andare oltre.
Il mio cammino è stato dettato da una ricerca continua dell'essere....il mezzo il caval de fero, con lui sono cresciuto e varcato nuovi orizzonti, anche il 2013 si conclude con la scalata in notturna di "lei" la Peri-Fosse, molti amici hanno festeggiato a Fosse con pizza e birra una stagione straordinaria.
Siamo al confine, il 2014 mi vedrà protagonista di un sogno cercato voluto con tutto me stesso e ORA ci sono...si vive in pieno la parentesi "la grande corsa bianca" e poi corpo e anima per l'America.
Il 2013 in cifre è stato stratosferico ( non sto ad elencare, chi mi segue sa e chi vuol conoscere Musseu basta che sfogli un po il blog) , non so se riuscirò crescere ancora come prestazioni, ma di sicuro la via è aperta e la mia anima saprà volare per l'eternità...io so volare e non smetterò mai.
Un grazie di cuore a tutte le persone che credono in me...sono commosso dalla vostra anima

GRAZIE FRATELLI SI VOLAAAAAAA

Hai mai guardato la tua anima giocare, il volo di un aquila,  il sole, la notte, ascoltato la pioggia.
Danza fratello, danza questa vita, vivi attimo per attimo, non correre a testa bassa osserva la vita.
La vita è musica, libertà, amore. l'attimo ORA senza correre perdendo la vita.....prendila piano, ascolta la musica e semina amore .

giovedì 26 dicembre 2013

Solstizio d'Inverno 2 by Fabio

21 Dicembre ore 20,30 eccomi qua a vivere questo attimo chiamato Fabio, 200 km in notturna lungo il lago di Garda il giorno più corto dell'anno....oggi ben 60 randagi  al via, la cosa mi piace , il movimento di anime randage sta crescendo e questo fa bene, in un mondo ciclistico tutto storto dove l'esasperazione prof è padrona.
Si partee....dopo pochi attimi a parlare con Fabio mi allungo verso il mio cammino, emozioni, sensazioni, il mio amato lago di Garda è li tranquillo in quel tepore invernale,, una leggera pioggerellina scandita da alberi natalizi maestosi mi fa volare lungo il confine dell'essere, il magico silenzio esplode in poesia notturna, ricamato da mille luci, due anime vaganti con me per tutto il viaggio, ( Gregory46 e Andy man) spedito, dettato da una condizione buona in preparazione alla corsa bianca, in 7 ore esaurisco l'attimo, intenso e vero, con momenti esaltanti dettati dalla difficoltà di un corpo bagnato che macina a ritmo veloce, io speravo in una nottata al limite con un po di freddo e magari qualche fiocco di neve, ma nulla di tutto ciò, il caldo ha disarmato il mio piano....ma meglio così avrebbe messo in difficoltà più di un randagio, mica tutti sono MENTI MALATE COME ME.


Il solstizio scandisce l'inizio dell' inverno
il sole pare smarrire la forza
non detta più la giornata
lento e assonnato
in realtà dentro di noi sappiamo
che sta nascendo un nuovo giorno
ORA si corre verso la corsa bianca


lunedì 9 dicembre 2013

12° edizione Punta Veleno ...spingere verso la grande corsa bianca

8 dicembre si chiude con la 12° edizione della scalata di punta veleno  un tre giorni in mtb alla ricerca della condizione ideale per vivere l'attimo bianco al massimo, respirare a pieni polmoni quel paesaggio bianco nel silenzio dell'essere, qui solo con me stesso , mettermi in gioco dove la mia esperienza è pari a 0......ma so che madre natura mi darà una mano a crescere verso il silenzio bianco .

La fatbike...la creatura che ti permette di affrontare al meglio il manto bianco.....spingere


Sebastiano Favaro corpo e anima forgiati per il grande nord a suo attivo 3 edizioni Iditarod lui con Ausilia Vistarini 2 Iditarod al suo attivo ( foto sotto) saranno i miei angeli custodi

Ausilia e Elena due creature del nord


                                            A te Franca che da lassù guidi questo attimo


Fine giornata lassù.....punta veleno , volare via sempre più leggeri dritti al cuore con le ali della libertà , come un Aquila sulla cima innevata , maestoso ondeggio nel silenzio.

lunedì 2 dicembre 2013

Dolomitica e neve ......spingere

Chiudo gli occhi e corro lungo questo cammino un piccolo paradiso, un candido paesaggio, dove la mia anima danza.......il potere magico del silenzio della neve,
Un meraviglioso, straordinario sogno, sto vivendo alla ricerca della GRANDE CORSA BIANCA



E l'avvenutura DOLOMITICA

lunedì 4 novembre 2013

Dolomitica Race 5 settembre 2014

Parte un grande progetto, organizzare un'ultracycling sulle mitiche Dolomiti.
Un grazie di cuore a Roberto, Giordano,Giorgio e Milos per aver creduto in me.
L'attimo di chi semina amore
 
 
Da new di B.D.C. forum

Dolomitica Race è una gara ultracycling di 550km e 14700 mt di dislivello che si terrà il 5 settembre 2014.

Dolomitica Race è l’ultracycling delle Dolomiti che partirà da Cordignano in provincia di Treviso, paese che si trova al confine tra la regione del Veneto ed il Friuli Venezia Giulia. Paese dei veneti “antichi”, posto sulla linea che definisce la fine della pianura padana e l’inizio della catena montuosa delle Prealpi, trampolino di lancio verso il gruppo montuoso delle Dolomiti. Natura di poesia in pietra, dell’azzurro intenso del cielo, della neve che al sole splende come diamanti, del verde fresco dell’erba….dell’amore che appaga l’anima.

Una gara incredibile per chi sa andare “oltre“.

Il comitato Dolomitica ha chiamato per dare il suo contributo a questa manifestazione Giorgio Murari, il Musseu del nostro forum: “unico ultracyclist italiano che rispecchia il messaggio che vogliamo dare a questa gara“.



Sito di referimento: http://www.ultracyclingdolomitica.com/rules.html

Video girato sul "mio" monte Grappa a 3 gradi, nebbia e un forte vento....non poteva essere diversamente !
 

sabato 26 ottobre 2013

L'attimo Infinito




Fluttuando tra le onde libera è l'anima mia......
l'onda perfetta cavalco senza pensieri,
m'avvolgo di questa poesia,

attimi infiniti di felicità.
Ritorna la calma...

limpido il pensiero,
aspettando il librare di un altra verità.

lunedì 7 ottobre 2013

10 versanti Monte Grappa...un battito d'ali

Sensazioni, emozioni....attimi infiniti che ti portano a volare oltre il confine.
Dopo l'avventura di Carces ( Le 1000 du sud) pensavo di aver fatto il pieno, invece...un battito d'ali sul Monte Grappa ( alpe madre)  mi ha rapito il cuore, l'anima portandomi al "centro" del mio essere !
Venerdì 27 Settembre, (sciopero sul lavoro) ultimo giorno utile per la grande impresa che da tempo coltivo dentro il mio cuore, da quando durante il volo in Ungheria Angela me l'ha fatta sentire mia , con il suo essere, entusiasmo....io devo andare, devo varcare questo confine, volare sui 10 versanti del monte Grappa, è scritto lassù....vivere questo attimo nel profondo, l'io mentale e l'io fisico uniti verso l'oltre.
 Sensazioni strane per tutto il giovedì, ore 18 stacco dal lavoro, sono stanco ma la mente come sempre va avanti e comincio i preparativi per l'impresa.
Preparo e penso......se tengo il mio passo da "passista" viaggerò circa sulle 3 ore a versante, 30 ore il totale. Dunque per rientrare per le 12 di sabato sul lavoro non mi resta che pedalare due notti di fila !!!
Cartine, file gps, abbigliamento, cibo, cerco di organizzare tutto per non trovarmi disarmato.
Ho studiato il percorso, deciso l'ordine di scalata, conosco tutti i versanti, fatti varie volte, nel brevetto Monte Grappa Challange e in solitaria.
A che ora parto da casa ? due orette buone per arrivare alla cima Grappa ! inutile perdere tempo, preparo il tutto e dopo un microsonno verso le 22 di giovedi 26 si parteeeee per l'avventura .
MEZZANOTTE ora X dell'impresa, cima monte Grappa, una torcia e il magico silenzio miei compagni nei macchinosi preparativi, finalmente si parte !!!
La ruota gira e in discesa, non realizzo ancora che sto per decollare per qualcosa di grande, forse sto esagerando.....ma le vibrazioni sono esplosive, qui da solo sul monte Grappa, terra selvaggia inospitale, dove le anime di tanti innocenti, gridano alla pace.
Eppure, nonostante queste difficoltà oggettive, una ferrea determinazione mi trasporta verso questo sogno, non ho dubbi o ripensamenti perché dentro di me so che sto facendo qualcosa che ho voluto con tutto me stesso.
I 10 versanti del Grappa non stop, una missione a detta di molti impossibile, poi fatta alla "Musseu" diventa oltre ogni logica, è già 18 ore che non dormo, ben che vada andando a tutta con tempo clemente impiegherò circa 30 ore, altre due notti in bici fino all'alba di sabato !!!
Andiamo.....basta pensare, stacchiamo la mente da tutto viviamo attimo per attimo il presente, lasciandoci trasportare da questa onda perfetta, 10 versanti non stop prima in discesa, poi in salita, uno dopo l'altro e avanti tutta senza respiro fino alla fine.
Questa la sequenza : Caupo/Semonzo/Seren/Cadorna/Salto della capra/Alano/Monfenera/Cavaso/Alpini/Cismon.
Primo versante Caupo, (28 km) notte fonda, fanale a massima luce, pochi km di ondulato per scaldare la gamba, la vita notturna mi accompagna lungo la via, ma ci sono abituato ai fratelli della notte !!! Avverto fortemente le "loro" vibrazioni, mi sento trasportato da anime vaganti, questo campo di battaglia ne ha lasciate molte quassù !
Eccomi alla lunga interminabile discesa, 20 km ! Scendo tranquillo fino a Caupo, tolgo un po' di indumenti e si comincia a salire, la gamba gira agile, dovrò pedalare per 16.000 metri di altitudine....due volte l'Everst per arrivare al sogno Grappa,,,,,,e le adrenaliniche discese, mamma, mamma meglio non pensare ! Non c'è freddo clima ideale, anche se lassù la luna, le stelle non mi fanno da guida.
Salita di Caupo, i primi 6 km sono i più impegnativi, le pendenze oscillano tra l'8/9% con strappi al 14%, la strada sale decisa con lunghi rettilinei. Stento a carburare ma più si sale e più la strada concede respiro, anche se improvvisi strappi fanno penare. Salita lunga interminabile che mi da il benvenuto, 2,5 km alla vetta, bivio a sinistra ....ci siamo, bello sudato arrivo alla macchina dopo 2 ore e 45 minuti, rincuorato dal tempo impiegato, mangio un panino, pieno di acqua e giù in picchiata verso Semonzo.
Secondo versante, (20km) discesa "breve" splendida, volo felice immaginando di essere un parapendio, e vaiii Musseu. Semonzo giro di boa due, via per Cima Grappa, si inizia subito a salire senza indugi. molto regolare. con pendenze importanti sul 9%. Calma Musseu dosa le forze, rapporti più leggeri per “salvare la gamba”, perché poi ce ne sarà davvero bisogno. nono km , delle gallerie e un falsopiano mi concedono respiro, poi le pendenze tornano al 10% per circa 2 km,...al 12% caz... non molla, povere le mie gambeeeeee ! finale vario e divertente che mi riporta alla cima, 96 km fatti per 3150 metri dislivello, la vedo dura !!!
Primi luci dell'alba, nebbia e molto nuvoloso, le ore piu fredde sono con me nella discesa per Seren, terzo versante, (23 km) un dubbio al bivio che porta a Caupo, visto che un km separa i due versanti, forse sarebbe meglio scendere da Caupo, discesa piu "umana" ma la voglia di vedere "il muro" prima di sfidarlo in salita è tanta, e allora via per la folle discesa....umida e adrenalinica di Seren, le mani fanno male a forza di frenare, e se pur dotato di due "pinze" notevoli, faccio fatica, caz... che male, qualche derapata e sono sul piano....ho rischiato un pò !!!
Finalmente un po' di pianura, 5 km di rettilineo, andare e tornare da Seren, agili e bellissimi in una stretta valle, resto concentrato e ammiro il paesaggio.
Un tornante dà l'inizio del primo tratto in salita, un km che porta all'abitato di Chiesa Nuova.
Ecco il cartello che segna per il Grappa, pochi passi di piano e si inizia a ballare,  davanti a me "il muro": la strada sale diritta senza tornati, le pendenze arrivano oltre il 14% una leggera svolta verso destra, eeee "ave Maria" ma non mi sembrava così pochi attimi fa !!! Infinito, devastante, scivoloso strappi oltre il 22%, e non smettono.
Tengo duro zigzagando salgo, so che fra qualche metro dopo due tornanti la strada scenderà ad un più umano 11/12% !!!  altro strappo al 20% .....eccomi al lato B della salita un bellissimo bosco con pendenze piacevoli che esplode in un paradisiaco paesaggio di montagna, accuso la fatica e mi rendo conto che dovrò lottare per portare a casa questa impresa, salite lunghe, violente, frustate alle gambe che lentamente devastano il fisico ! Ma Musseu in poco meno di 9 ore domina anche il terzo versante, fuori anche Seren....siiiiii.
Un magico attimo a pochi km dalla vetta, una maestosa Aquila reale mi sorvola, curiosa, rapita dal mio essere, silenzio e poesia, per poi sparire.
142 km fatti per 4570 metri dislivello...circa ! sempre la mia macchina li pronta ad accudirmi con tutto quello che basta per continuare la battaglia.
Quarto versante Cadorna (Romano, 27 km) , il classico e il piu facile, ma dopo tre versanti !!!
Discesa piacevole in pieno giorno con un filo di luce tra le nebbie, Romano dietrofront e via per il tratto piu duro della salita, si sale sul costone della montagna con lunghi rettilinei e la pendenza costante sul 9/10%. piccola tregua all'8° km per poi ritornare ad arrancare sul tratto finale, ultimi metri......ci siamo, 26 km di salita, interminabile !
Grappa mi fai morire, ma non mollo, non molloooooooo ! 196 Km fatti per 6250 metri dislivello,
tre ore a versante con pause, buono sono in tabella......lavoro !
Quinto versante, salto della capra, (22 km) ll versante da Fietta, benvenuto monte Tomba sono qua da te, a sfidarti con ben 4 salite sul groppone, discesa da spaccamani e freni, mi soffermo sui tratti più panoramici a scattare qualche foto e a mangiare qualcosa.
Si sale......da subito un muro, fisso il 34/32 agile, "indolore", mi conosco sto carburando e la salita dura mi esalta, lentamente con il mio passo macino, ecco un tratto piano con pendenze max all'11% circa 4km in mezzo ad un fitto bosco, bellissimo, prendo fiato per poi tornare a mordere sulla catena 20%, nervi saldi e concentrazione, cala al 16/17%  e qualche tornante mi concede pochi metri di respiro fino allo scollinamento al salto della capra.
Da qui la strada si ricongiunge con quella che sale dal monte Tomba, che farò per ben cinque volte !!!
Salita pedalabile fino alla cima.....siiiiiii giro di boa, sono già a metà, cinque su dieci.....solo a metà !!! 240 km fatti per 7800 metri dislivello in 12 ore .
Cambio abiti e sesto versante, (22 km) tardo pomeriggio nel scendere ad Alano, dove il cielo ritorna grigio e la nebbia minacciosa, sempre attento a non comettere errori, anche perchè la strada a tratti è sporca, scivolosa.
Sono stanco,,,,,voglio scendere dalla "giostra"! e invece sono arrivato ad Alano, non mi resta che pedalare se voglio arrivare alla cima prima del buio, l'avventura prende forma e capisco che questo Grappa è micidiale, siiiii una grande impresa sta per nascere !
Salita con pendenze importanti ma non violente, cominciano a farmi male le ginocchia, dopo la race around Austria è una costante quando supero un certo dislivello, ma tutto sotto controllo, già passato da questa via e so che posso continuare tranquillamente verso la meta.
Attimi intensi a doppia cifra mi portano alla cima per le 18, 284 km fatti per 9500 metri  dislivello......la sera è pronta per il settimo versante, (25 km) mi vesto, mangio e giù in picchiata a Pederobba, la discesa la conosco a memoria, sto lasciando la via della luce, per tornare nelle tenebre io e il Grappa e loro, si loro sono li con me, l'alpino, il soldato nemico che son morti quassù senza sapere il perchè, questo è il mio attimo a loro nel ricordo di persone, per l'amore e la pace.
Eccomi di nuovo in salita, Monfenera, la mia mente vola < questo su e giù senza un metro di piano, con discese da incubo e salite alla "Pantani" amplifica il tutto e mi riconferma che sto Grappa è OLTRE >, primo tratto pedalabile e panoramico, vivo il tramonto a pieni polmoni, mi fermo a scattare qualche foto, brividi, emozione, il mio mondo è qua tra la natura, la fatica, nel vivere l'attimo, che bella scena di luna piena, comincio a volare e piango di gioia...di vitaaaaaaa .
Strappi violenti sopra il 10% alternati a tratti pedalabili è il leitmotiv della salita, ecco la via comune del Tomba che porta alla cima, ore 21sono alla cima...un magico silenzio, mi sento libero , isolato dal mondo ( dimenticato a casa anche il rilevatore gps, speriamo che gli amici non si preoccupino !!!) 334 km per 11.000 metri dislivello.
Tre versanti per arrivare lassù alla cima, al confine, danza Musseu, danza come un bambino nel paese dei balocchi.....fanali a tutta 1300 lumen, una macchina fa meno luce ! Ottavo versante, (23 km) giù a tutta verso  Cavaso, quando sono stanco, stravolto tutto mi riesce più facile, vivo al limite e tutto si amplifica, che figata sta discesa, tornanti stretti in derapata, ultimo drittone....finita la pacchia, si sale, macchinosa la ripartenza, dopo pochi metri sono già sull'ultimo rapporto 34/32 , 4 km al bivio Tomba, impennata al 20%, rasoiate che mi mettono a dura prova, mi concentro e ascolto ogni attimo, respiro e affondo il pedale, sempre più duro, mi fa male anche sotto il piede ! Salgo molto piano, da ribaltamento, ma non posso osare di più !!!  Devo raccogliere tutte le mie forze per venirne fuori, arrivo al bivio sfinito, mi fermo un attimo, seduto scolo una borraccia di acqua, ho fame, divoro un panino e un gel di zuccheri, ho bisogno di energia, brucio tutto. Mi metto a gridare..... inforco la bici e riprendo la scalata, so cosa mi aspetta, arrivo alla cima, l'emozione è tanta, sono stanchissimo, supersudato, mi cambio al volo...brrrr che freddo, lo so che è solo stanchezza ma ho freddo ! Mi infilo in macchina dopo aver mangiato qualcosa, è mezzanotte, 24 ore che pedalo io e il Grappa....e loro, 380 km fatti per 12.600 metri dislivello, chiudo gli occhi un attimo, 42 ore che non dormo.....un attimo di un'ora !!! Mi sveglio di sopprasalto...è tardi, è tardi, mi ripeto, devo andare, mi torna in mente il bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie....è tardi devo andare, mi vien da ridere, scendo dalla macchina e mi metto a danzare....siiiiiii sono qua fratelli con voi, danziamo assieme questa poesia, viva la vita, l'amore , liberiiiiiii di volareeeeeee.
Via si parte per il nono versante ( 22 km) l'incubo Alpini.....molto tempo fa in un paesino della Valpolicella un semplice ciclista esploratore, accompagnato da un grande amico, Francesco, si incamminò sul monte Grappa proprio da quel versante, fu la mia prima scalata in assoluto al Grappa....da Possagno, quel "disgrazzziato" di Francesco, aveva visto su "Cicloturismo" che parlavano della via degli Alpini, a quel tempo io e lui eravamo cacciatori di salite extreme in giro per l'Europa, ricordo sempre che una volta arrivati a Possagno, per trovare la strada abbiamo tribolato non poco ! subito come logico abbiamo chiesto a dei ciclisti di passaggio, nulla ! poi una volta entrati nel paesino, abbiamo trovato un anziano che ci rispose < si c'è la via degli Alpini, ma nessuno va su in bici > figurati noi....   lui < troppo dura, sieti matti voi !!! > Mi ricordo non stavamo nella pelle dall'eccitazione....adesso sono qua di nuovo a sfidare questo incubo, non so come farò ma sono qua, sono stravolto ma felicissimo, discesa al limite, mi fermo spesso, male alle mani, le sbatto forte e riprendo....arrivato a Possagno, si sale.
Da subito strappi violentissimi al 20% alternati a tratti umani, arranco ma non mollo, qualche km e ci sono ecco il tratto al 28% , mi ripeto nulla puo farmi paura dopo aver domato la salita di Scanuppia.(racconto dal blog)
Ricordo che Francesco qui è sceso dalla bici, perchè aveva paura di spaccare il manubrio da quanto ci tirava dentro con il 39/26....io oggi, con il 34/32, salgo a zig zag , non ne ho più....voglio mollare, il pedale non affonda, eccoloooo sto per cadere, nello stesso momento mi accorgo che ho un cane che mi segue, cado.... mi siedo sull'asfalto e mi metto a ridere, il cane spaventato mi viene vicino mi annusa e se ne va, questo è matto avrà detto !!!
Riprendo il cammino, pochi metri a piedi e si ritorna a pedalare, 13/14% caz.... non molla !
Bivio Tomba...impenna al 18%, voglio morire, troppo dura, vedo l'alba in lontananza, prendo forza e ne esco vincente, siiiiiii vola Musseu la cima è li a pochi km.
Cavalcata da bradipo fino alla cima, la magica alba esplode, peccato che ci sia nuvoloso, ma riteniamoci fortunati che non piova.
Fra sosta e scalata quasi 5 ore per sto versante, ma sono ancora in tabella, non per le 30 ore prefissate, ma per concludere in tempo per poi andare a lavorare !!!...424 km fatti per 14.200 metri dislivello !
L'emozione cresce, sento che è mio, mi resta l'ultimo versante, forza Musseu ultimo versante (26 km)Cismon...lei per ultima alle prime luci del mattino per ringraziare quest'attimo divino, la vita, la follia che cresce in me, quella lacrima che mi ha detto siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii Musseu siiiiiiiiiiiiiiii cammina nella luce della montagna.
Questo versante è il più bello, spettacolare, epico !
Strada stretta che si fa largo in un fitto bosco, pascoli e qualche cenno di "eroica" !
Qualche "strappetto" prima di scendere ! e poi giù in picchiata a briglie sciolte, mani finite....pattini freni finiti....cerchi finiti ma reggono, io invece sono oltre la frutta !!!
Pronti via si sale, le pendenze sono già a due cifre, niente di preoccupante a confronto Alpini !
Silenzio, la montagna chiama, una galleria da il la al tratto più duro della salita.
Respiro forte sui tornanti e tengo duro sui ripidi rettilinei, pendenze fino al 20% , entro in un fitto bosco, all'improvviso la strada si apre in una spettacolare, meravigliosa alba, mi fermo rapito incantato da tanta bellezza, penso a loro, almeno avevano questa poesia da ammirare, un tuffo nella storia, un tuffo nel passato, nella memoria dell'assurdità, lacrime e brividi, scorrono lungo la via, le mie e le loro per l'eternità.
Le montagne in lontananza esaltano questo attimo intenso, vissuto con loro.
Si ritorna a doppia cifra, ma ormai sono indolore. Questa montagna mi ha portato oltre ogni limite: un mix di pendenze impossibili immerse in un ambiente selvaggio e spirituale, dove il fisico e la mente di un umile viaggiatore devono dare il massimo per uscirne vincitori. Arrivo al ricongiungimento con la strada di Caupo, ultimi km, stringo i denti su un 16% , lassù devo arrivare per la 10° volta .
Arrivo al rifugio Bassano poco dopo le 8 di sabato 28 settembre, con 478 km per 15800 metri dislivello in 32 ore....siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii Monte GRAPPA sei mio per sempre, siiiiiiiiiii danziamo fratelli questo attimo. La montagna.....dura la salita, veloce il respiro, adrenalinica la discesa, teatro estremo dell'esistenza, la gioia di sentirmi creatore di un'attimo unico.......siiiiiiiiii un attimo infinito di poesia......liberooooooooooooooooo.
E’ difficile trasmettere ad altri le forti sensazioni che ho provato a contatto con il monte Grappa senza rischiare di sembrare un po’ pazzo; ma è altrettanto difficile riuscire a distinguere chi sono i veri matti !!! L’attimo se vissuto ti riempie l'anima, arrivare alla vetta diventa un momento magico che ripaga dalle fatiche, dalle paure, in quel momento ti senti libero e forte.
Da solo a stretto contatto con madre natura, non puoi fuggire a te stesso: allora trovi il coraggio di guardarti dentro, di ridiscuterti.. libero da veli, maschere e false ipocrisie del nostro tempo.
Mentre osservi l’orizzonte alla fine della salita, ti sembra di essere il padrone del mondo: vorresti fermare il tempo....trovi la pace.. la pace con te stesso.
 Grappa.....per sempre nel mio cuore resterai .
" I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle "

Alda Merini

giovedì 12 settembre 2013

Carcès Le 1000 Du Sud 2013

La Mente, fondamento di tutte le nostre esperienze, della nostra consapevolezza, la nostra idea di noi stessi. Un filtro all’interno del quale crediamo di percepire la realtà.
Ma a volte paghiamo il prezzo dell’illusione e  si manifestano tensioni, disagi, somatizzazioni, malattie dell’anima.
Volare, liberare il pensiero, acquistare coscienza in una dimensione nuova, scavare nel profondo, questa è la mia via .  
Con questo viaggio a Carcès cerco un'oltre ai miei confini: anni di assurda non consapevolezza mi hanno reso schiavo di un mondo non mio....liberate la Mente e volate con me in questo viaggio fratelli.
Voglio vivere Carcès dopo due mega giri, il 23 agosto Bled ( 400 km per 5000 mds) e il 28 Abruzzo extreme (400 km per 8000 mds) arrivare scarico all'appuntamento, pronto a sfidare me stesso i miei limiti, le mie paure.....disarmato, pronto a lasciar fiorire una nuova via dentro di me per arrivare lassù oltre il mio confine.
Con me in questo viaggio l'amico, fratello d'anima Piero, un'intesa perfetta tra noi, libertà e amore, fusi in un cammino comune verso l'oltre.
La truppa italiana in gran numero, capitanata dall'armata brancaleone, è la più numerosa dopo quella francese.....vedremo come andrà a finire quest'avventura !!!
Per arrivare al termine di questa randonnèe bisogna avere delle capacità non comuni, essere veloci; poco tempo a disposizione considerando 1000 km per 17000 metri di dislivello da finire in 74 ore !  
Avere una certa esperienza nel sapersi gestire in tutto, mangiare, dormire, vestirsi, ritmo, percorso, un mondo che si costruisce con gli anni, con la strada, con allenamenti voluti cercati per preparare fisico e mente ad ogni evenienza. 
Io sono da anni alla continua ricerca dell'oltre.
La bici da rando ormai è super collaudata, la mia scelta è sempre quella, non la ricerca esasperata del poco peso per essere più veloci, ma un compromesso di comodità, affidabilità, con sempre dietro tutto il necessario per sopravvivere in ogni situazione .
In questi giri non puoi sbagliare, non puoi trovarti a 2000 metri di quota a -3 senza abbigliamento invernale, non puoi essere senza indumenti per l'acqua se piove per giorni, non puoi restare senza cibo perche speri di trovarlo in un prossimo paese...e allora anche sto giro la mia bici al peso registra 18 kg.
Martedì 3 settembre primi luci del mattino si parte per Villafranca Piemonte a casa di Piero, 400 km mi separano.
Arrivo alle ore 11 , megapasta offerta dalla sua dolce metà Paola e via verso Carcès....altri 300 km di macchina per arrivare belli "carichi" !
Ore 19 ci siamo,si va subito in'albergo e poi a mangiare qualcosa.
Per le 21siamo al ritiro pacchi gara.
Sophie ad attenderci, persona di una semplicità e serenità disarmante, si percepisce che viaggia in una dimensione di assoluta libertà, ha trovato la sua via e sta volando in un canto meraviglioso.
Pacco gara e una bella mattonella colorata come ricordo, ecco la truppa Carcès, ben 75 gli iscritti, ecco la grande armata brancaleone...fiero di esserne stato il fondatore, (però la strada ha deciso che il mio cammino ora deve essere in volo da solo,li trovo la mia dimensione...tutto il resto mi va stretto, sarebbe forzato voler stare assieme e porterebbe alla rottura fra noi !)
Ciao Manuel...tedesco estroso, guardate nella foto come si è conciato per l'occasione ! E poi il resto della truppa italiana ben 10.....tanti tedeschi, francesi , un americano, un filippino e un russo.
La serata vola....è già ora di andare a nanna, piccolo stacco prima della battaglia !
Ore 6 sveglia, colazione, ultimi preparativi , giornata bellissima, cielo azzurro e clima ideale.
Si respira a pieni polmoni il pre volo, molti dei fratelli randagi avvertono la difficoltà di questo attimo...e si, ci sarà da osare per arrivare entro le 74 ore di tempo !
5 minuti prima delle 8 Sophie parte con la timbratura cartellini, come al solito mi viene spontaneo essere la davanti ,si parte una quindicina alla volta ogni 5 minuti, l'accordo è di andare con l'amico Piero e poi come sempre la strada  decide !
Piero è attardato.....cazzo, dunque parto con il primo gruppo, percorro qualche metro e ritorno indietro per ripartire con il secondo gruppo....già 5 minuti regalati alle 74 ore a disposizione !
Percorso avvalonato in terra Carcès, mi metto subito davanti a menare le danze Piero mi da il cambio e si cammina veloci verso i primi 157 km, sul Col de l'Aire deï Masco a 697 m di quota, km 97 fatti ecco il primo controllo segreto....il mega, originale, folle camper/furgone di Sophie ad attenderci.
La terra attorno a noi è molto selvaggia e fontane zero, viene proprio giusto questo controllo  per fare il pieno e proseguire verso Montbrun-Les-Bains, piccolo paesino di quattro anime, il caldo comincia essere importante, eccoci....timbro,doccia ad una fontana e via, macinare km, c'è poco da pensare, siamo consapevoli che  un contrattempo potrebbe compromettere la rando.
Io e Piero sempre assieme il resto della truppa va e viene, media buona anche se il dislivello lentamente sale, non ci sono grandi salite ma un continuo su e giu spacca gambe che porta a un dislivello di 1000 metri ogni 100 km circa ! Il territorio è il classico della provenza , terra selvaggia sterminati campi di lavanda lungo un deserto di poesia, silenzio, zero traffico. Laggiù in lontananza verso il 200esimo km sua maestà il mount Ventoux,  uno spettacolo unico, mi viene la pelle d'oca solo al pensiero di quel monte calvo, ricordi indimenticabili affiorano in me , vissuto che mi ha portato fin lassù, gioia, fatica e tante emozioni nel brevetto: cinglesventoux .
Crest primo controllo 256 km fatti ai 25 di media quasi 3000 metri di dislivello, ormai è sera è ora di un pasto sostanzioso per affrontare la fredda magica notte provenziana.
Primo ristorante che troviamo in paese, fermata....una pasta francese (un 'intruglio di ?) con verdura e birra, sensazioni buone la macchina Musseu comincia carburare, anche se il peso del mezzo si fa sentire, specialmente in salita si sale 3/4 km orari in meno che con bici scarica....cosa non da poco considerando che ci sono ben 17.000 metri di dislivello da scalare !!!
Arrivati per primi, si parte velocemente verso la notte e Pont-en-Royans al 313esimo km , saluto alla truppa e via nel su e giu spacca gambe, il giorno lascia la via ad un cielo stellato, lei lassù ad indicare la via, che spettacolo, lo sento , lo vivo questo attimo.
Sono qua alla le1000 du sud, in nessun altro posto al mondo vorrei essere in questo momento, vivere ogni battito, respiro, io e Piero un grande amico, lungo la via della libertà, poesia.
E' dura , molto dura e sappiamo bene entrambi, che deve ancora cominciare !!!
Pont-en-Royans , timbro coca ....notte e freddo nel salire verso il Col d'Herbouilly a 1370 m  di quota, sopra ecco il secondo controllo segreto...ed ecco sempre Sophie con il mega furgone di doni per i guerrieri di Carcès, fatica, tanta fatica, si procede lenti, non c'è niente da fare qua c'è da lottare a tutta.
Cercato, voluto l'attimo mi avvolge, affiora tutto il carico di Bled e Abruzzo, devo andare oltre il mio confine se voglio portarlo a casa. Piero procede alla grande sempre in coppia, sintonia perfetta anche se in salita perde qualche metro, ma nulla di che, max 5 minuti e me lo ritrovo al mio fianco.
Di dormire la prima notte non se ne parla , ci concediamo un piccolo stacco di reset cervello verso le tre (cinque minuti) su una panchina.
In sequenza si percorre:  Col de Comboire, Col de la Festinière, e verso le primi luci del mattino con 440 km fatti per 6000 metri dislivello in 24 ore ecco l'infernale   Col de Parquetout a 1398 m di quota ( Mortirolo), Appena vedo il monte e dove si sale, dico a Piero < qua mi sa che dobbiamo mettere la catena sulla ruota posteriore per salire !!!>
Detto ...fatto sette km mai sotto il 10% , la gamba grida pietà, si procede al proprio passo...ci si aspetta sù!
La mia mente vola...benvenuto alla 1000 du sud Musseu.
Sulla vetta il terzo controllo segreto, non c'è Sophie ma un suo amico, timbro pieno d'energia e giù in picchiata verso Col de l'Holme, si procede a 1000 metri di quota per km avvolti in un verde bellissimo , tanto silenzio eeeee vitaaaaa, bisogna arrivare al Col du Festre a 1441 m di quota.
Luogo che conosco bene dall'altra edizione del 2010.
Nel salire avverto un po di stanchezza, la gamba non gira più e fatico a tenere il passo di Piero !
Beneeee....lo stomaco avverte, dovrei concedere un pò di tempo anche per lui, non solo al pedalare !
Col du Festre, 485 km fatti x quasi 7000 mds , sono le 12, 30 ore che pedaliamo, pausa un po più lunga per mangiare e digerire !
Sempre cielo bello e clima se pur in quota caldo.
Continua la rumba infinita...si sale si scende da 900 metri fino a 1600, 494esimo km Col de Rioupes a 1429 m , 504esimo km Col du Noyer a 1664 m , finalmente nel tardo pomeriggio eccoci al controllo di Ancelle al 532esimo km ....cazzo non si fa strada e l'altimetria sale ....sale.
Paese fantasma, legato al turismo invernale di questo periodo è vuoto, tutto chiuso, a stento a forza di girare troviamo un bar aperto che ci timbra il cartellino e ci fa un striminzito panino (parola grossa) che il mio stomaco divora aspettando altro.....!!! Avanti tutta al536esimo km Col de Moissière a 1573 m , e poi quota e salita fino a Guillestre, al 600esimo  km, 9700 metri di dislivello fatti ne restano 8000  !!!
DEVASTANTE questo percorso, il tutto mi esalta e trovo energie infinite per proseguire.
Pausa cena ore 19.00 in una pizzeria....e vaiii con il cibo spazzatura, dopo un'ora di attesa arriva una pizza indecente che io mangio comunque, devo dare benzina al motore.....adesso con un bel blocco sullo stomaco da digerire, comincia l'attimo della verità.....in sequenza  Col de Vars a 2109 e Col de la Cayolle a 2326 m, passando da Barcelonnette, la sera si fa strada e si ritorna a salire sulle salite della leggenda.
Vars 1110 metri dislivello lunghezza 19 km e mezzo, primi km per digerire "il blocco" e poi la gamba comincia girare bene, arrivo su in tre orette con fermate...il tempo di cambiarmi e mangiare qualcosa che arriva Piero, resto seduto pensando che Piero si deva vestire, ma lui continua < dai andiamo> !!! Discesa lunga e fredda, arrivo giù che sono assiderato.....un 15 km di piano per arrivare a Barcelonnette a tutta per scaldarsi, sopratutto Piero, cazzo non so come abbia fatto a scendere !
Eccoci in paese sono le 24, io davanti a tirare, due curve secche a tutta mi giro....no c'è nessuno ! Ma dove sono andati ? Ritorno sui miei passi per qualche km, nulla di nulla, provo telefonare a Pietro...non risponde, mi viene il dubbio che siano davanti, riprendo il cammino lungo l'attacco al Cayolle, 29,5 km di salita per 1150 mds.
Dopo pochi km mi rendo conto che ci siamo persi, il destino chiama e io rispondo, solo io e madre natura come quasi sempre ultimamente....si coglie l'attimo per viverlo intensamente .
Chi non sa  viaggiare da solo non può capire e non sa cosa perde: consapevolezza e capacità di,affrontare la paura, davanti alle difficoltà, al doversi arrangiare. E’  bello viaggiare in compagnia, ma ci sono tanti compromessi  che distraggono dall’essenza dell’esperienza  e  anche  il rapporto con l’ambiente ne viene distratto.
Cayolle primi metri, si entra nelle tenebre un torrente costeggia una strada dissestata mi ricorda qualche filmato del Tibet. tutto precario, pericoloso, la vita umana finisce per lasciare posto alla valle dell'Ubaye D902 ..."Route des Grandes Halpes" mi ricordo ancora il nome, tutto resta impresso da solo, comincio anche a controllare il road book, la strada scavata lungo i fianchi della montagna è molto stretta,
Attraverso più volte il torrente, spostandomi da un lato all'altro della valle: le gole finiscono al km. 12, e qui la valle comincia ad aprirsi. Lunghi falsopiani si alternano a brevi strappetti, eccomi nel Parco Naturale del Mercantour, l'ambiente si fa via via più selvaggio ed arido, la vegetazione scompare per lasciare il posto a radure e grandi massi. 3 chilometri alla vetta le 3 del mattino non ho sonno e il freddo si fa importante, la strada si impenna e devo concentrarmi per arrivare allo scollinamento...alla pietra miliare. Sono sopra, mi vesto con tutto quello che ho e giù a tutta verso Guillaumes, 33 km di discesa, subito su tratti ripidi molto sporchi pericolosi e poi un lungo 2% dove ci si puo anche scaldare un po, arrivo in paese assiderato e stanco, sono le 4 del mattino, tutto chiuso, ho fame, ho freddo e devo staccare un'attimo, mi sdraio su una panca per 5 minuti per resettare e mangio l'ultimo panino rimasto. Appena mi alzo vedo un'ambulanza girare nel paese, si ferma proprio davanti a me. Scende un ciclista tedesco che avevo poco davanti a me, nella discesa del Cayolle poco vestito per viaggiare leggero è stato preso dal freddo ed è caduto rompendosi il braccio destro.
Provo telefonare a Piero...nulla ! ma mi ha lasciato un messaggio, sono in salita sul Cayolle da solo il resto che era con noi è crollato dal sonno !
Rispondo , io vado avanti, calcolando che se tutto va bene ha già un oretta di ritardo !
Sinistra e si ricomincia a salire, 720 km per 11.000 mds fatti, una salita interminabile di rara bellezza mentre sorge il sole...uno spettacolo, tutto magico, vero, io questo volevo, vivere l'attimo intensamente, piu pedalo da solo e piu entro nel tema, la gamba con i km si riarma e si volaaaaaaa, Col de Ste-Anne 1551m ,(controllo segreto con ristoro) Col St-Martin 1500m , per poi scendere a St-Martin-Vésubie dove bisogna timbrare. 785 km fatti ! Ormai è mezzogiorno più di due giorni che pedalo interrottamente, ma sto bene, mi fermo per un megapasto, un super panino con di tutto di più e una coca. Il tempo di colpo diventa minaccioso...meglio levar le ancore ! 30 km per Nizza in leggero falsopiano, si volaaaaa, ormai nulla puo fermarmi mi resta l'ultima mega salita che porta prima a Coursegoules poi Thorenc, caldo, sudore, fatica vengono ampiamente ripagati da un panorama mozzafiato specialmente nei pressi di Gréolières. Avanti tutta ormai è sera, fermata per un'altro panino sempre con coca, Col de Luens 1054 m, 900 km fatti per 16.000 mds , ultimi 100 km, La Palud sur Verdon ultimo controllo, dove non trovo cibo a parte due ristoranti pieni di gente, è ora di cena, mi invitano cortesemente se voglio mangiare di aspettare con pazienza il mio turno !!! Io gentilmente li mando a quel paese... per gli ultimi 70 km si va di barrette , non le avrò portate tutti sti km per niente !  Col de l'Olivier a 711 m, qui l'attimo si esalta in paesaggi fiabeschi, il tramonto regala colori incredibili e la roccia esplode dal fiume in forme strane, sembrano mostri !!! Che gioia....vorrei fermare il tempo all'infinito, 50 km all'arrivo ci siamo. Nella lunga interminabile, micidiale,ultima salita (13 km al 2%) visioni strane cominciano ad impadronirsi della mia mente, 62 ore che non dormo....non vado piu avanti avrei bisogno di uno stacco....ma la meta è li a pochi km , so che dopo questo (Mortirolo) è tutta discesa fino a Carcès. Le visioni diventano miraggi, ho al fianco Laura....compagna nelle ultime mie uscite, è li pedala con me...."cazzo spostati dal centro strada se passa una macchina" lei sorride e non capisce che deve spostarsi !!! La realtà si mischia con i ricordi e tutto diventa incasinato, passa una macchina si ferma mi saluta, sa cosa sto facendo e mi incita , io da parte mia mi limito al saluto.
Decido per un stacco , una foto ricordo, una barretta e un reset cervello posato sulla canna della bici, 5 minuti....apro gli occhi tutto è ritornato realtà , salgo sopra al mio caval de fero, la gamba torna esplosiva , divoro gli ultimi metri di questa salita e volooooooo verso Carcès.
15 KM alla meta tutta discesa, passo un paese in festa, non mi fermo, sono le 23 passate....ATTENTO AL CINGHIALE Musseu ! Per un pelo non faccio un frontale con un cinghiale distratto, 3 km, 2 km ecco il cartello di Carces, foschia e strada bagnata, è poco che ha smesso di piovere. Attimi di gioia incontrollabile, SIIIIIIIIIIIII, sono riuscito nel mio attimo di follia, sono arrivato qua volutamente disarmato, nudo, privo di energia necessaria per divorare quest'avventura. Non so il perchè ma l'istintivo mi chiamava a questo, ho concesso anche il pieno carico, 18 kg da portare a presso, fatica, tanta fatica, sudore, ma mai venuta la voglia di mollare....ho vissuto attimi intensi con Piero , il mio grande fratello, poi la strada ha deciso che dovevo vivere la via in solitaria , e allora via a catturare quell' oltre di infinita vita, la magica terra, selvaggia chiamata Provenza, il richiamo a lei è forte e poi le alpi marittime , in 1000 km tanta poesia, follia, vitaaaaaaaaa.
Carcès eccoci arrivati....siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.
Grazie Sophie ....grazie Piero
 
La mia Le 1000 du sud in cifre : 1015 km , 17,714 metri di dislivello , FINITA in 63,45 ore SENZA DORMIRE (2 microsonni di 10 minuti) il tutto in autonomia totale con una bici a pieno carico di 18 kg.
Un avventura come mi aspettavo.

UN ATTIMO INTENSO AL LIMITE DELL'UMANO.
Volevo arrivare dove sono arrivato....oltre, oltre le mie esperienze, oltre il mio essere, oltre l'umano. Esiste un anima, esiste un profondo dentro di noi che lentamente bisogna andare a scoprire...Carces è andato oltre , mi ha fatto conoscere un altra parte di me che da oggi mi accompagnerà in questo attimo chiamato VITAAAAAA.
Su 75 partenti alla 1000 du Sud 25 ritirati e 16 fuori tempo, solamente 34 ci sono riusciti di cui 7 Italiani.
Le1000 du Sud omologati :
10 Francesi, 7 Italiani, 6 Tedeschi, 4 Austriaci, 2 Inglesi, 1 U.S.A, 1 Ukraina, 1 Sud Africa, 1 Olandese e 1 Sfizzero ???
Uno solo davanti a Musseu.....avanti tutta veso il sogno chiamato AMERICA

lunedì 2 settembre 2013

Abruzzo Extreme ....brevetto permanente 28 Agosto

Un battito d’ali che si espande nel cielo D'Abruzzo per vivere un attimo di Vitaaaaa.
Natura, colori, stelle, sole...la luna che indica la via, cosa voglio di più dalla vita ?
Nulla se non il semplice esistere per continuare a contemplare cotanta bellezza senza stancarmi....MAI.
Laura , io e l'Abruzzo una miscela esplosiva, la mia esperienza da bambino si fonde con la sua voglia di vita, una creatura giovane non ancora inquinata dalle rughe della vita, Abruzzo extreme 400 km per 8000 metri dislivello, natura selvaggia dove l'essere sapiens deve ancor mettere mano....tre anime che si fondono per vivere l'infinito.
Il desiderio di ritornare in questa terra, dopo l'avventura dei primi di giugno, stesso percorso per catturare tutto quello che madre natura sa regalare, linfa di vita che riempie l'anima , il richiamo è forte.....viaaa x Silvi dalla magica coppia Paolo e Francesca, due corpi un'anima.
Mercoledì 27 ore 9 ecco Laura a Verona, uno sguardo fra noi coglie tutta l'emozione la voglia di vivere questa avventura .
Il tempo vola e in un attimo siamo a Silvi, prime ore del pomeriggio dopo una settimana di sole, arriviamo noi e comincia a piovere...bene ci da il benvenuto !
Telefono a Paolo per dire che siamo arrivati, ci invita a cena ...ore 19,30 ci viene a prendere .
Nell'attesa si va Lungomare, il mare......la mia mente vola, vita e mare esseri indissolubili l'uno dall'altro, un tesoro nascosto di bellezza, mistero, pericoli, gioie, come nelle vita, il silenzio del mare....il profumo del mare....emozione in questo tramonto di poesia.
Ecco Paolo .....ciao fratello, un forte abbraccio tra noi, i due dell'Austria, si io e lui gli unici due italiani che conoscono l'anima della massacrante ultracycling race around austria.
Si va a casa sua dove Francesca regala una cena a base di pesce fantastica, mi ero prevenuto stando a digiuno da diverse ore, ma lo stesso non sono riuscito a mangiare tutto !
Attimi bellissimi tra noi , la serata vola nei preparativi per il giorno dopo , il giorno dell'avventura. Paolo ha un satellitare appena aquistato , che rileva la posizione in tempo reale, ha predisposto una pagina online che ci mette in contatto con il mondo, saremo seguiti e cullati. Decidiamo di partire in bici dal km 200 a Castelli, così avremo Silvi dopo 200 km di percorso come campo base, e potrò vivere il percorso con luci e colori diversi dall'altra volta.
Via a nanna , domani si volaaaaa......buananotte Laura a domani, uno sguardo tra noi che dice tutto quello che stiamo vivendo. Grazie Paolo, Francesca...amore e poesia .
Primi luci dell'alba, poche ore di sonno, mi sento bene non vedo l'ora di partire, di cominciare a pedalare in questa terra selvaggia. Megacolazione e via con la macchina fino a Castelli, 50 km ci separano, 50 km di collina , stradine interminabili che ci fanno slittare la partenza alle 10, 30.....finalmente in bici !!!
Subito in salita, Rigopiano 23 km per 1200 metri dislivello tanto per scaldare la gamba, cielo azzurro e clima ideale, fin lassù sull'altopiano del gran sasso il piccolo Tibet...il tempo si è fermato quassù.
Un viaggio d'alta quota, un’emozione, eccoci dentro il nostro attimo, nel territorio del selvaggio Parco Nazionale del Gran sasso. A 1600 metri d’altitudine, in volo su morbidi valloni che ancora recano le tracce dell’antica pastorizia, e lungo svettanti creste rocciose, in uno spazio suggestivo e quasi poetico. Terra dei due mari quando l’aria si fa più trasparente e cristallina. I nostri passi si fermano spesso a cogliere attimi infiniti. Siiiiiii lasciatemi gridare al mondo grazie vitaaaaa, grazie madre natura.....grazie Laura. Campo Imperatore, Castel del Monte, Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessano, paesi sospesi e arroccati nello scenario imponente del Gran Sasso, fuori dal tempo.... un'intimo incanto. Discesa infinita verso Scafa, destra per San Valentino, Roccamorice, dove parte il temuto versante del Blockhaus che porta fino a Mammarosa.
Quota Partenza: 107 m slm
Quota Arrivo: 1650 m slm
Dislivello: 1543 m
Distanza - Lunghezza: 14,6 km
Pendenza Media: 6,2 %
Pendenza Massima: 16,8 %

Nuvoloni neri lassù ad attenderci, come previsto dal meteo !!!
Pieno d'acqua e su dritti in quel paesaggio lunare, spettrale, dovuto anche da incendi che hanno ridotto all'osso la vegetazione.
Si fa dura e Laura con il 34/27 accusa il colpo, rallentando leggermente il passo, la fatica penetra e regala emozioni, fastidiosi tafani da contorno ! Ultimi km avvolti nelle nebbie con temperatura che non supera i 8 gradi, ma per fortuna non piove, anche se ci siamo vicino ! siiiiii domato il Blockhaus versante 1, Sono le 16 in tabella prevista, via si fugge dall'inferno, adesso in due ore dovremmo fare l'anello che ci conduce di nuovo a passo Lanciano , scalando il Blockhaus da LettoManopello.
Discesa a manetta, nel freddo estivo, un lungo falsopiano e siamo di nuovo in salita, stesso motivo del versante uno, fatica, tafani, paesaggio spettrale e nuvoloni minacciosi !!! Duro impestato sto Blockhaus, lentamente ti cucina, non si riesce più a cambiare ritmo, devi solo salire come puoi !!!
Siamo sopra....GRANDE LAURA, uno sguardo, un abbraccio, si ci siamo la parte dura del percorso è fatta. Megapanino e giù a tutta verso Silvi, una Laura esplosiva mi porta in carrozza, lungomare a Pescara e poi Silvi....60 km in un'ora e mezza , nello scollinamento tra giorno e notte !
230 km fatti per 5000 metri dislivello in 10 ore e 30 minuti .
Ad attenderci Paolo che dal satellitare vedeva il nostro cammino, megagelato con cambio abiti serali, Ore 21.30 siamo pronti a ripartire, sempre Laura a menar le danze, incredibile è una forza sta ragazza !
Teramo fermata x coca cola, pochi km e si lascia la vita per entrare nella salita che porta al Ceppo.
32 km di interminabile dolce salita che ci regalerà emozioni a non finire !!!
Una magica luna sta per nascere, tutto perfetto, tutto magico,la notte per me e Laura è poesia, amore, incanto, cielo bellissimo millioni di stelle ad indicarci la via, cassiopea, seconda stella destra è la via. Ma....in questo magico volo entra di prepotenza il selvaggio !!! Adrenalinici, minacciosi, enormi cani, lasciati liberi al pascolo, ci fanno vivere attimi di paura...mi sento minacciato e responsabile di lei, resto tranquillo e cerco di rassicurare anche Laura che ogni leggero fruscio salta come una molla !
La fatica penetra, ma restiamo ben svegli....è da qualche km che mi sento osservato , sulla mia sinistra, mi rivolgo a Laura dicendogli < stai calma ma penso che siamo in compagnia> lei < COSAAAA> io < tranquilla, fermiamoci per vedere cosè > ! Punto il fanale sulla mia sinistra....un cane da caccia che corre con noi ! Va be pensavo peggio, lasciamolo fare !!!
Si procede in compagnia per qualche km, fino all'incontro con altri cani, dove nasce una rissa furiosa tra loro, con megafuga di codesti ciclisti.
Portata fuori per un pelo......!!! Guardo il gps per vedere dove andare, noooooooo spento cazzo....cazooooooooo !
Controllo, finite le batterie, ma com'è possibile......ho dimenticato la luce accesa che mi ha divorato le pile stilo....pivello, sono un pivello ! Adesso bisogna andare di road book, poca cosa se fosse di giorno su strade normali, ma qua in mezzo alla giungla con cartelli casuali è molto stimolante.....avanti tutta, ci viene da ridere, un abbraccio stempra il momento, che avventura ragazzi !
Sono le 2 di notte, impossibile trovare qualche locale aperto, specialmente qua , dove al massimo trovi quattro case in croce.
Passa una macchina che si ferma < tutto ok > si ma...spieghiamo il problema  < mi dispiace ragazzi non posso esservi d'aiuto > bye !
10 km al Ceppo, in lontananza si scorgono luci di vita....impossibile ! avvicinandoci il miraggio prende forma....siiiiiiiii un locale aperto, entriamo, arrivano i marziani !
Una 15ina di anime , ubriache che giocano a mora !!! MA CHE FATE A QUESTE ORE IN BICI ? SIETE PAZZI....SI PAZZI DI' VITA, e la cosa finisce li. Mentre Laura inforca un megapanino, io chiedo gentilmente se per caso avesse delle pile stilo .......< no ragazzo mi dispiace.....aspetta forse nel cassetto ho qualcosa di usato, si ecco, quattro bastano ?> < siiiiii grazie>
Il gps riprende vita e si vola al Ceppo.....che culo !!!
Ormai è l'alba, 17 ore che pedaliamo, in questa terra selvaggia, il mattino è alle porte ma ai cani si aggiunge discese pericolose piene di buche e il freddo che penetra nelle ossa.
Su uno strappo Laura stremata si ferma , appoggia la testa sul manubrio < basta devo staccare un attimo> mi fermo anch'io... l'abbraccio forte e le passo mezzo panino < dai mangia ormai è mattina ci siamo>  Si riprende. pochi metri eeeee..... in fianco a noi nel bosco un preoccupante rumore, sembra un grosso animale, acceleriamo, lui accelera !!! LAURA grido....fermati, nemmeno il tempo di dirlo che ci attraversa la strada pochi metri davanti un cinghiale di qualche quintale !
Ci guardiamo e ci mettiamo a ridere....e vaiiiiiii !
Prime luci dell'alba, bella, magica, emozionante, sentiamo l'impresa nostra, emozione che sfocia in lacrime d'amore per questa vita.
Pochi km ci separano da Castelli.....26 km di vita, troviamo un bar aperto...si entra per colazione, la barista rivolgendosi a me mi dice < ciao amore > io dico ciao, < cosa vuoi caro...e la bella ragazzina cosa vuole> lascio a voi l'attimo !!!
Si esce dal locale e si scoppia a ridere. si vola a Castelli....ci siamo siiiiiii arrivati. Bellissimo viaggio, tanta fatica, tanto amore, tanta poesia in questo attimo infinito, 400 km 8000 metri dislivello in 20 ore e 30 minuti.
Un abbraccio forte tra noi....grazie Laura, spero che il nostro cammino si unisca ancora, compagna ideale per cogliere l'attimo, chiamato VITAAAAAAA.
Un abbraccio fortissimo a Paolo e Francesca....ritornerò da voi ritornerò in questa terra selvaggia, ritornerò a volare in Abruzzo.


Nessun confine, nessun limite volare lungo l'infinita e oscillante luce
del pensiero, in questa terra selvaggia.
Entrare in armonia dell'ellisse, fino al centro dell'essere.
La strada è in salita, ma chi è salito di certo non discende
Attimi di poesia rubati al tempo, linfa per l'anima che sa VOLARE.
Grazie Abruzzo resta bambino, non farti inquinare da questo piccolo essere povero di poesia.
Grazie Paolo, Francesca ....ritornerò in questa terra selvaggia,
Lungo il silenzio, il sorriso una carezza.....dell'anima

sabato 31 agosto 2013

Bled 23 Agosto....un'infinita libertà senza limiti

...un'infinita libertà senza limiti.
Ciascuno di noi vorrebbe volare come un gabbiano.
Però la libertà ha un prezzo alto da pagare, solitudine e tante paure.
Ma se cogli l'attimo con piacere e un sorriso, vivi, corri,
solo per il semplice piacere di sentirti vivo… innamorandoti di te stesso, allora potrai conoscere la libertà e il tuo io nascosto potrà sorprenderti conducendoti là dove vuoi veramente andare.
Respira l'anima....volaaaa fratello.
Il mio viaggio al lago di Bled, un palpito dolce, bellezza e una magica compagna in questa natura esplosa lungo le sponde di quel catino di poesia.
Un attimo, intenso di 400 km per 5000 metri dislivello sconfinato in una notte fatta di lampi e fulmini, lassù su passo Pramollo vicino al cielo , io e lei a stringerci per catturare questo attimo di follia che ci ha portato nel mondo degli dei.
Una volta che hai imparato a Volare, camminerai sulla terra guardando il cielo perchè è là che sei stato ed è là che vorrai tornare.

lunedì 19 agosto 2013

Transdanubie, la randonnèe da 1200 (erotti)

Un 1200 in Ungheria, un 1200 randonnèe, due componenti che non passano da me da parecchio...tutto ciò mi stimola e mi fa volare a Veszprèm, Ungheria .
Il viaggio di 700 km in macchina lo vivo con due grandi amici di Villafranca di Torino, la mia dolce metà Piero e Elio giovane 59enne...1100 km per loro il viaggio !
Martedì 9 ore 9 casello Verona sud.
Eccoli.... baci, abbracci, che emozione rivederli dopo tanto tempo!
Il viaggio scorre veloce , Slovenia, Ungheria, Veszprèm sospesi in ricordi e progetti.
Veszprèm secondo una leggenda locale fu fondata su sette colli, è edificata su una collina rocciosa sulla quale sorgeva presumibilmente una fortezza, 60.000 anime, situata a Nord del Lago Balaton .
Si fa sera, megamangiata in compagnia di altri randagi italiani occorsi in flotta a questa manifestazione e tutti a nanna .
Sole e caldo alla finestra del mercoledì 10...oggi si gira la cittadina e ritiro pacchi gara !
Attimi di poesia tra noi e la meravigliosa Veszprèm, ci siamo si fa di nuovo sera e l'attesa lascia il posto ai preparativi....domani 11 ore 5 si parteeeeee .
Sono tranquillo e sereno, nulla può fermare il mio viaggio interiore, nulla potrà non farmi vivere questa avventura selvaggia, difficoltà, fatica non faranno altro che esaltare il mio essere .
4 del mattino, colazione e pronti a volare con i miei 15 kg di bici !!!
L'aria si fa elettrizzante, 100 anime pronte a catturare ognuno a modo suo con la propria verità le piane Ungheresi.
Viaaaaaa si parte, primi km fino al lago Balaton accompagnati da moto , scalpito....vanno troppo piano ! ho bisogno di far girare il motore a pieni giri in libertà !
Eccoci via si volaaaaaa, pochi km e mi ritrovo disperso nei lunghi rettilinei in mezzo al grano da solo.....meglio aspettare ! anche perchè vorrei cavalcare questa onda con il mio amico Piero.....eccolo bello pimpante che arriva trascinando con se una ventina di randagi.
Un dolce, ondulato percorso dichiara la giornata calda ma non afosa (come da noi), ogni strappo lascia qualche vittima e si rimane sempre meno la davanti....e il Piero !!!
Resto nelle retrovie per vedere se rientra, nulla, si arriva al primo controllo Kaposmàr 126 km ai 33 di media !
Arriva Piero...problemi con cambio ed'è stato punto in vari punti da un ape entrata nella canotta !!!
Si riparte, primo strappo Piero non c'è....la strada dichiara che oggi la compagnia dovrà essere cercata....è sempre lei che decide per anime libere come la mia .
Poco prima del secondo controllo, la prima vera salita, se così si può chiamare 6 km , rimaniamo la davanti io e lei Angela creatura di grande respiro randagio e ultra, la conoscevo ma solo da saluto, mai entrato in contatto d'avventura.
La sintonia è perfetta e si viaggia assieme al secondo controllo Pècs 200 km fatti , 32 di media !
Timbro e.....che fare, lei ha un compagno d'avventura io pure, ma entrambi non in sintonia con il nostro essere d'oggi < dai andiamo Angela io e te > lei mi risponde < non posso .....devo aspettare> Pochi minuti e arriva Luca.....lei decisa coglie l'attimo, sa che è destino e non può perdere questo viaggio con Musseu, < vado con Giorgio >..Luca...< va bene ok , non ho la gamba per poter reggere il vostro volo libero >
Via si riparte, una decina di randagi davanti a noi, mi sento esplosivo se pur carico come un mulo, voloooo e in pochi km mi ritrovo la davanti a condurre l'armata Ungherese con i tedeschi Stefan, Thomas e lei Angela.
Palkonya, Barcs i km scorrono veloci, 400 km fatti la media non cala.....caz....che grinta sta ragazza, non molla e quando calo un po il ritmo mi salta davanti a menare !
Prima di notte restiamo io e lei i tedeschi hanno altri ritmi di fermata, un po davanti noi un po loro e così avanti per tutta notte.
La nostra intesa cresce, ci si racconta immersi in questo incanto, ci accordiamo che la prima notte dormire non se ne parla, vedremo la prossima !!!
Libero in questa terra selvaggia, mi sento bene, musica per celebrare la vita, per combattere il nulla, percepire l’energia che si muove sul palco. E' musica da sagra, nulla a che fare con la parente, commerciale, vuota, scontata !!! Musica libera , carica di semplicità.
I clarinetti si scatenano, i violini impazzano mentre lei, la vera voce che contamina l’anima, si esibisce in prodezze sonore che non ti aspetti......vitaaaaaaaaaa.
Nagykanisza 409 km fatti, c'è il punto di ristoro con bag drop, ci cambiamo, doccia e via alla ricerca di un buon ristorantino, ormai è notte, un mega piatto di spaghetti con birra.
Energia e sintonia a pieno carico, io al timone e lei a remare si vive la magica notte avvolta di poesia , la luna ci indica la via.
Primi luci, la magia dell'alba su questa spiaggia ci sorride.....Herend 535 km in 24 ore.....2500 metri di dislivello.
Ci fermiamo una mezzoretta ad un supermercato, megapanini e scorta di cibo, non si sa mai cosa ti aspetta in questa terra.
Caldo e infiniti rettilinei su enormi buche, ci fanno volare verso sera, i controlli sono situati quasi tutti in luoghi dove non c'è cibo, fonte vitale per proseguire, il cammino diventa più lento alla ricerca di fonti di sostegno e perche lei la mia dolce metà di questo viaggio, essendo donna ha bisogno di più "cura" il sottosella comincia farsi sentire !!!
Sono colpito, catturato da una terra così semplice , ordinata, la gente nel suo vivere, se pur in certi passaggi specialmente nel sud del paese si avverte la povertà, sono sereni, in armonia con la natura, fonte vitale, dominata da lunghe distese di orzo, grano, enormi macchinari in questo periodo sono al raccolto, dal primo mattino fino al buio completo, nuvoloni di polvere sottile molto fastidiosa agli occhi, nidi di cicogna lassù sui tralicci, strappi violenti improvvisi a staccare la "monotonia" di rettilinei infiniti, fontane d'acqua per rinfrescare il nostro corpo messo a dura prova da un sole battente che padroneggiava senza possibilità di zona d'ombra , questo è il tema Ungherese.
Hèdervàr 915 km fatti , 100 metri prima Angela fora, sono le 23 ristoro con bag drop.....mezzora di stacco, la cucina è già chiusa, dunque non si mangia, ci accontentiamo di quel poco che è rimasto !!!
Si riparte 36 ore che non si dorme....sera, notte, la fatica penetra e si dichiara con ondulati colpi di sonno.
Decido di staccare per un microsonno di 10 minuti lungo la via, ciò basta per affrontare un mega strappo alla Zoncolan per arrivare al controllo dell' abbazia Abbey e arrivare alle primi luci del mattino a Kisbèr,  993 km fatti controllo ad un hotel....naturalmente niente cibo, ma vedo un comodissimo divano, chiedo gentilmente se possiamo sederci per un' attimo !
Angela appena sfiora il divano cade in un profondo sonno, io punto la sveglia a l'ora, ma so già che non serve !!! 20 minuti e sono operativo, non c'è niente da fare io e il sonno non siamo in sintonia !
Concedo l'ora promessa e poi lei pronta senza nessuna esitazione, si alza e < dai andiamo>
Troviamo aperto un panificio..pane, dolci e un caffè doppio, la nostra colazione, avanti tutta verso Veszprèm , alcune fermate ai supermercati e per cambio abiti ! Angela non molla e contribuisce sempre nella cavalcata, quasi 60 ore assieme, 60 intense ore, sono entrato nel suo essere, vissuto attimi bellissimi in questo paradiso terrestre, soli, liberi di volare.
Ultimo controllo...una lunga dolce salita ci conduce all'arrivo....siiiiiiiii grande ragazza mia, grazie vitaaaaa, un forte abbraccio dichiara chiusa questa avventura in terra Ungherese, percorso 1230 km in 60 ore e trenta minuti....LA STRADA DECIDE.....COGLI SEMPRE L'ATTIMO E SOLO ALLORA SAPRAI VOLARE LIBERO IN QUESTO MONDO D'AVVENTURA.

sabato 10 agosto 2013

Tour D'Ortles Brenta

Cosa mi fa sorridere in questo cammino verso la verità.
Cosa mi fa sopravvivere in questo mondo tutto storto
Cosa voglio , chi sono...lentamente dentro di me con la consapevolezza nasce una volontà incrollabile d’essere libero, di vivere a pieno respiro i regali, la bellezza e tutte le sorprese che questa vita mi offre .
Tutto diviene così chiaro e definito, e mi lascio andare in questo momento…sento così forte in me quel folle desiderio di essere me stesso…e mi elevo in una dimensione di benessere totale.
L'unica via che conosco è quella dell'anima, della poesia, del VOLAREEEEEEE.
Pre volo....poche ore mi separano da un altro giro di giostra, attimi infiniti di silenzio, mente e fisico sanno e fremono nel poter esplodere in questa danza. Tutto pronto x due giorni mi isolo dal mondo io e lei......chi, tutte le persone che amo , madre natura e il mio esssere.
Eccoci...il battito sale e mi immergo in questo viaggio che da tempo gira attorno a me, un giro pazzesco che sicuramente mi regalerà grandi emozioni di libertà.
Ore 20,30 dopo lavoro decollo da Pietramurata piccolo paesino situato ai piedi del gruppo Brenta, si perchè oggi si tenta l'impresa Brenta/Ortles un grande anello di 400 km verso il cielo.
Sono stanco è tutta la settimana che tiro, ma so per certo che dopo poche pedalate tutto passa e ritrovo la forza la voglia di vivere in pieno questo viaggio,
In questo attimo voglio vivere, ora per sempre.
Primi metri lungo la ciclabile del Sarche, sinistra una dolce infinita salita mi porta al lago di Molveno, il caldo di questi giorni si fa sentire, slaccio la maglietta per avere almeno quella leggera brezza della velocità a dissipare la calura.
Ormai è sera e il buio prende forma proprio lungo la sponda del lago di Molveno, lucciole e un bellissimo cielo stellato riflettono sul grande specchio. catturato da madre natura il mio pensiero vola, siii siamo sospesi in quel silenzio di libertà che appaga l'anima.
Andalo, la sera si fa notte, vita lungo le vie, mi fermo un attimo per riempire le borracce e giù in una lunga picchiata verso la val di Non, bisogna arrivare a Fondo da dove parte il primo passo...il Palade, 25 km mi separano, sono solo ormai è l'ora dei figli della notte, i km scorrono veloci, arrivo con 120 km fatti per 2000 metri di dislivello, adesso comincia la scalata verso l'infinito cielo !!!
Palade un piccolo passo che divoro adrenalizzato da sguardi indiscreti di abitanti del bosco che questa sera hanno un 'ospite sospetto chiamato Musseu!
Sono felice , l'aria si fa respirare, sto benissimo e il cammino si carica di lucciole, discesa per Merano, a tratti lascio le mani dal manubrio e simulo il volo...penso a lei che mi avvolge ricoperto di stelle e una sottile luna che sorride, i miei occhi brillano e corrono all'orizzonte per vedere l'infinito.
Merano città di confine verso sua maestà lo Stelvio, 50 km di ciclabile che conosco a memoria, testa bassa e via a tutta, la gamba gira, "non sento la catena" ecco Prato dello Stelvio sono le 3.30 del mattino, silenzio e lei, pieno borracce, megapanino e su verso il cielo.
Brividi lungo schiena l'emozione è tanta, lo sento questo sarà un 'attimo che vale una vita, voglio godere, attraversare in poesia questa scalata, il totale silenzio amplifica ogni mio gesto, il pedale affonda, il respiro sale, dentro fuori a ritmo alternato al battito del cuore, in piedi, seduto, agile come una farfalla, Trafoi la notte ricama sfumature di luce. il sole laggiù si è già dichiarato, devo pedalare perche è lassù che io devo essere quando la vita prende forma.
Vedo il passo,il serpentone di 10 km che porta in vetta, vitaaaaaa, il risveglio delle marmotte che fischiettano.....ciao Musseu ! 2 km dalla vetta giro lo sguardo laggiù la palla di fuoco sta per esplodere, mi fermo a catturare l'attimo, io solo in questo paradiso, lo Stelvio tutto mio....grazie vita, sorrido, danzo con madre natura, una lacrima scende lungo il mio viso, GRAZIE VITA, grazie di emozionarmi come un bambino incantato dal mondo.
Siiiiiii, il sole laggiù saluta, risalgo in bici e sospeso arrivo al passo, alzo la bici verso il cielo e comincio a girare su me stesso in un canto di gioia , siiiiiiii voglio "morire " ORA D'AMORE.

"Eccomi qua, con l'anima più leggera di una nuvola, pronto a volare
Eccomi qua pronto a dispiegare di nuovo le ali verso quel silenzio che travolge.
Eccomi qua a cercare la luna, le stelle che porteranno il mio ...sorriso verso il sogno di lei
Ci siamo.... la mia insana follia mi chiama verso l'oltre e allora....andiamo !!!!
Nel silenzio del Re Stelvio
Anima e sudore, tutto magico e vero, nessun fake , fatica, energia per arrivare oltre, per vivere attimi avvolti da madre natura e quel magico silenzio,
lontani dal nulla artificiale quotidiano.
Sono tornato a VOLARE, sono tornato LIBERO....."


200 km fatti per 4200 metri dislivello, cinque gradi ore 6 del mattino, mi vesto altro megapanino e giù in picchiata a Bormio.
Pochi metri e vedi quello che non potresti mai immaginare, tre ragazzini fuori di testa più di me, su una vespa vestiti con pantaloni corti e una maglietta estiva, che si tuffano pieni di birra verso Bormio, il nostro cammino si unisce in un canto unico, puzza di freni e curve al limite, sono troppo fuori... speriamo in bene !!! gallerie a tutta con le macchine che salgono stupite e incazzate per il quartetto di svitati ! Ecco Bormio, saluto la truppa e inforco al volo la strada per il passo Gavia.
La gamba si fa più pesante ma dopo pochi km si ritorna a menare, sole alto e temperatura che sale , ritorno estivo , il Gavia incanta e mi esalta, aria di grande, aria d'infinito, panorami mozzafiato, sfide al limite che sono passate da qua....vai Musseu è il tuo giorno, oggi devi esplodere nel meglio di te per ricordare questo attimo come un grande cammino.
Passo Gavia, pochi attimi e giù a tutta, Ponte di Legno, di onda risalgo il passo Tonale, il caldo ormai è importante, ma sento mia l'impresa, tengo duro e mi ritrovo sul Tonale con più di 6000 metri di dislivello, coca cola acqua a fiumi, doccia e via per Dimaro, una piccola cronometro lungo la val del sole , Dimaro....destra per il passo Carlo Magno, caldo, 37 gradi segna il termometro, continuo a bagnarmi  bere, ogni fontana mi fermo per abbassare la temperatura, ultimi km del passo la strada spiana e voloooooo verso Madonna di Campiglio.
Val Rendena, non penso pedalo concentrato , caldissimo, troppo per Musseu !!!
Sinistra lungo la sponda della valle per Stenico. Il tempo di osservare, vivere l'attimo è riservato solo all'impresa, il caldo non lascia spazio ad altro, Ponte di Sarche...vado in automatico, 17 ore che pedalo senza nessun stacco, divorato otto panini, 20 borracce d'acqua e qualche integratore di zuccheri, la strada la conosco a memoria, immerso nel traffico percorro gli ultimi km  verso l'impresa. Ecco Pietramurata, ecco la macchina, scendo dalla bici e mi sdraio all'ombra distrutto dal caldo, siiiiiiiiiiiiiii e vaiiiii 18 ore e trenta , 410 km per 8800 metri di dislivello, divorato il percorso !!!  Lo so ho rischiato nel finale, vuoti di sovratemperatura chiamavano ma ho voluto tirare comunque, la gamba era ottima e sentivo che potevo fare un gran tempo e allora avanti tutta verso l'infinito.

Quando la strada sale non ti puoi nascondere, devi cogliere l'attimo, sentire il piacere della fatica che entra dentro di te, il battito sale, respira e lancia lo sguardo oltre verso orizzonti di poesia.
Non pensare vivi sempre la natura, il mondo. 
Riempi l'anima di semplicità infinita.  
Grazie al mio angelo custode Luca
Percorso brevetto permanente Tour D'Ortles/Brenta non stop
Partenza da Arco/Sarche/Ponte dei Serbi/San Lorenzo in Banale/Molveno/Andalo/Cles/Fondo/P. Palade/Merano/Prato dello Stelvio/P.Stelvio/Bormio/P.Gavia/ Ponte di Legno/P.Tonale/Dimaro/ P. Carlo Magno/Stenico/Ponte di Sarche/P. Ballino/Arco
410 km per 8800 metri dislivello....x fine anno road book e file gps per chi vorrà viverlo. max 28 ore di tempo.