Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

Aiutate Musseu "donazione" con paypal ( pulsante qui sotto)

oppure mandando un contributo al Banco Popolare conto corrente numero iban IT43N0503459602000000802317 intestato a Murari Giorgio

per info email giorg9@alice.it, cell +393394738161
GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

sabato 31 agosto 2013

Bled 23 Agosto....un'infinita libertà senza limiti

...un'infinita libertà senza limiti.
Ciascuno di noi vorrebbe volare come un gabbiano.
Però la libertà ha un prezzo alto da pagare, solitudine e tante paure.
Ma se cogli l'attimo con piacere e un sorriso, vivi, corri,
solo per il semplice piacere di sentirti vivo… innamorandoti di te stesso, allora potrai conoscere la libertà e il tuo io nascosto potrà sorprenderti conducendoti là dove vuoi veramente andare.
Respira l'anima....volaaaa fratello.
Il mio viaggio al lago di Bled, un palpito dolce, bellezza e una magica compagna in questa natura esplosa lungo le sponde di quel catino di poesia.
Un attimo, intenso di 400 km per 5000 metri dislivello sconfinato in una notte fatta di lampi e fulmini, lassù su passo Pramollo vicino al cielo , io e lei a stringerci per catturare questo attimo di follia che ci ha portato nel mondo degli dei.
Una volta che hai imparato a Volare, camminerai sulla terra guardando il cielo perchè è là che sei stato ed è là che vorrai tornare.

lunedì 19 agosto 2013

Transdanubie, la randonnèe da 1200 (erotti)

Un 1200 in Ungheria, un 1200 randonnèe, due componenti che non passano da me da parecchio...tutto ciò mi stimola e mi fa volare a Veszprèm, Ungheria .
Il viaggio di 700 km in macchina lo vivo con due grandi amici di Villafranca di Torino, la mia dolce metà Piero e Elio giovane 59enne...1100 km per loro il viaggio !
Martedì 9 ore 9 casello Verona sud.
Eccoli.... baci, abbracci, che emozione rivederli dopo tanto tempo!
Il viaggio scorre veloce , Slovenia, Ungheria, Veszprèm sospesi in ricordi e progetti.
Veszprèm secondo una leggenda locale fu fondata su sette colli, è edificata su una collina rocciosa sulla quale sorgeva presumibilmente una fortezza, 60.000 anime, situata a Nord del Lago Balaton .
Si fa sera, megamangiata in compagnia di altri randagi italiani occorsi in flotta a questa manifestazione e tutti a nanna .
Sole e caldo alla finestra del mercoledì 10...oggi si gira la cittadina e ritiro pacchi gara !
Attimi di poesia tra noi e la meravigliosa Veszprèm, ci siamo si fa di nuovo sera e l'attesa lascia il posto ai preparativi....domani 11 ore 5 si parteeeeee .
Sono tranquillo e sereno, nulla può fermare il mio viaggio interiore, nulla potrà non farmi vivere questa avventura selvaggia, difficoltà, fatica non faranno altro che esaltare il mio essere .
4 del mattino, colazione e pronti a volare con i miei 15 kg di bici !!!
L'aria si fa elettrizzante, 100 anime pronte a catturare ognuno a modo suo con la propria verità le piane Ungheresi.
Viaaaaaa si parte, primi km fino al lago Balaton accompagnati da moto , scalpito....vanno troppo piano ! ho bisogno di far girare il motore a pieni giri in libertà !
Eccoci via si volaaaaaa, pochi km e mi ritrovo disperso nei lunghi rettilinei in mezzo al grano da solo.....meglio aspettare ! anche perchè vorrei cavalcare questa onda con il mio amico Piero.....eccolo bello pimpante che arriva trascinando con se una ventina di randagi.
Un dolce, ondulato percorso dichiara la giornata calda ma non afosa (come da noi), ogni strappo lascia qualche vittima e si rimane sempre meno la davanti....e il Piero !!!
Resto nelle retrovie per vedere se rientra, nulla, si arriva al primo controllo Kaposmàr 126 km ai 33 di media !
Arriva Piero...problemi con cambio ed'è stato punto in vari punti da un ape entrata nella canotta !!!
Si riparte, primo strappo Piero non c'è....la strada dichiara che oggi la compagnia dovrà essere cercata....è sempre lei che decide per anime libere come la mia .
Poco prima del secondo controllo, la prima vera salita, se così si può chiamare 6 km , rimaniamo la davanti io e lei Angela creatura di grande respiro randagio e ultra, la conoscevo ma solo da saluto, mai entrato in contatto d'avventura.
La sintonia è perfetta e si viaggia assieme al secondo controllo Pècs 200 km fatti , 32 di media !
Timbro e.....che fare, lei ha un compagno d'avventura io pure, ma entrambi non in sintonia con il nostro essere d'oggi < dai andiamo Angela io e te > lei mi risponde < non posso .....devo aspettare> Pochi minuti e arriva Luca.....lei decisa coglie l'attimo, sa che è destino e non può perdere questo viaggio con Musseu, < vado con Giorgio >..Luca...< va bene ok , non ho la gamba per poter reggere il vostro volo libero >
Via si riparte, una decina di randagi davanti a noi, mi sento esplosivo se pur carico come un mulo, voloooo e in pochi km mi ritrovo la davanti a condurre l'armata Ungherese con i tedeschi Stefan, Thomas e lei Angela.
Palkonya, Barcs i km scorrono veloci, 400 km fatti la media non cala.....caz....che grinta sta ragazza, non molla e quando calo un po il ritmo mi salta davanti a menare !
Prima di notte restiamo io e lei i tedeschi hanno altri ritmi di fermata, un po davanti noi un po loro e così avanti per tutta notte.
La nostra intesa cresce, ci si racconta immersi in questo incanto, ci accordiamo che la prima notte dormire non se ne parla, vedremo la prossima !!!
Libero in questa terra selvaggia, mi sento bene, musica per celebrare la vita, per combattere il nulla, percepire l’energia che si muove sul palco. E' musica da sagra, nulla a che fare con la parente, commerciale, vuota, scontata !!! Musica libera , carica di semplicità.
I clarinetti si scatenano, i violini impazzano mentre lei, la vera voce che contamina l’anima, si esibisce in prodezze sonore che non ti aspetti......vitaaaaaaaaaa.
Nagykanisza 409 km fatti, c'è il punto di ristoro con bag drop, ci cambiamo, doccia e via alla ricerca di un buon ristorantino, ormai è notte, un mega piatto di spaghetti con birra.
Energia e sintonia a pieno carico, io al timone e lei a remare si vive la magica notte avvolta di poesia , la luna ci indica la via.
Primi luci, la magia dell'alba su questa spiaggia ci sorride.....Herend 535 km in 24 ore.....2500 metri di dislivello.
Ci fermiamo una mezzoretta ad un supermercato, megapanini e scorta di cibo, non si sa mai cosa ti aspetta in questa terra.
Caldo e infiniti rettilinei su enormi buche, ci fanno volare verso sera, i controlli sono situati quasi tutti in luoghi dove non c'è cibo, fonte vitale per proseguire, il cammino diventa più lento alla ricerca di fonti di sostegno e perche lei la mia dolce metà di questo viaggio, essendo donna ha bisogno di più "cura" il sottosella comincia farsi sentire !!!
Sono colpito, catturato da una terra così semplice , ordinata, la gente nel suo vivere, se pur in certi passaggi specialmente nel sud del paese si avverte la povertà, sono sereni, in armonia con la natura, fonte vitale, dominata da lunghe distese di orzo, grano, enormi macchinari in questo periodo sono al raccolto, dal primo mattino fino al buio completo, nuvoloni di polvere sottile molto fastidiosa agli occhi, nidi di cicogna lassù sui tralicci, strappi violenti improvvisi a staccare la "monotonia" di rettilinei infiniti, fontane d'acqua per rinfrescare il nostro corpo messo a dura prova da un sole battente che padroneggiava senza possibilità di zona d'ombra , questo è il tema Ungherese.
Hèdervàr 915 km fatti , 100 metri prima Angela fora, sono le 23 ristoro con bag drop.....mezzora di stacco, la cucina è già chiusa, dunque non si mangia, ci accontentiamo di quel poco che è rimasto !!!
Si riparte 36 ore che non si dorme....sera, notte, la fatica penetra e si dichiara con ondulati colpi di sonno.
Decido di staccare per un microsonno di 10 minuti lungo la via, ciò basta per affrontare un mega strappo alla Zoncolan per arrivare al controllo dell' abbazia Abbey e arrivare alle primi luci del mattino a Kisbèr,  993 km fatti controllo ad un hotel....naturalmente niente cibo, ma vedo un comodissimo divano, chiedo gentilmente se possiamo sederci per un' attimo !
Angela appena sfiora il divano cade in un profondo sonno, io punto la sveglia a l'ora, ma so già che non serve !!! 20 minuti e sono operativo, non c'è niente da fare io e il sonno non siamo in sintonia !
Concedo l'ora promessa e poi lei pronta senza nessuna esitazione, si alza e < dai andiamo>
Troviamo aperto un panificio..pane, dolci e un caffè doppio, la nostra colazione, avanti tutta verso Veszprèm , alcune fermate ai supermercati e per cambio abiti ! Angela non molla e contribuisce sempre nella cavalcata, quasi 60 ore assieme, 60 intense ore, sono entrato nel suo essere, vissuto attimi bellissimi in questo paradiso terrestre, soli, liberi di volare.
Ultimo controllo...una lunga dolce salita ci conduce all'arrivo....siiiiiiiii grande ragazza mia, grazie vitaaaaa, un forte abbraccio dichiara chiusa questa avventura in terra Ungherese, percorso 1230 km in 60 ore e trenta minuti....LA STRADA DECIDE.....COGLI SEMPRE L'ATTIMO E SOLO ALLORA SAPRAI VOLARE LIBERO IN QUESTO MONDO D'AVVENTURA.

sabato 10 agosto 2013

Tour D'Ortles Brenta

Cosa mi fa sorridere in questo cammino verso la verità.
Cosa mi fa sopravvivere in questo mondo tutto storto
Cosa voglio , chi sono...lentamente dentro di me con la consapevolezza nasce una volontà incrollabile d’essere libero, di vivere a pieno respiro i regali, la bellezza e tutte le sorprese che questa vita mi offre .
Tutto diviene così chiaro e definito, e mi lascio andare in questo momento…sento così forte in me quel folle desiderio di essere me stesso…e mi elevo in una dimensione di benessere totale.
L'unica via che conosco è quella dell'anima, della poesia, del VOLAREEEEEEE.
Pre volo....poche ore mi separano da un altro giro di giostra, attimi infiniti di silenzio, mente e fisico sanno e fremono nel poter esplodere in questa danza. Tutto pronto x due giorni mi isolo dal mondo io e lei......chi, tutte le persone che amo , madre natura e il mio esssere.
Eccoci...il battito sale e mi immergo in questo viaggio che da tempo gira attorno a me, un giro pazzesco che sicuramente mi regalerà grandi emozioni di libertà.
Ore 20,30 dopo lavoro decollo da Pietramurata piccolo paesino situato ai piedi del gruppo Brenta, si perchè oggi si tenta l'impresa Brenta/Ortles un grande anello di 400 km verso il cielo.
Sono stanco è tutta la settimana che tiro, ma so per certo che dopo poche pedalate tutto passa e ritrovo la forza la voglia di vivere in pieno questo viaggio,
In questo attimo voglio vivere, ora per sempre.
Primi metri lungo la ciclabile del Sarche, sinistra una dolce infinita salita mi porta al lago di Molveno, il caldo di questi giorni si fa sentire, slaccio la maglietta per avere almeno quella leggera brezza della velocità a dissipare la calura.
Ormai è sera e il buio prende forma proprio lungo la sponda del lago di Molveno, lucciole e un bellissimo cielo stellato riflettono sul grande specchio. catturato da madre natura il mio pensiero vola, siii siamo sospesi in quel silenzio di libertà che appaga l'anima.
Andalo, la sera si fa notte, vita lungo le vie, mi fermo un attimo per riempire le borracce e giù in una lunga picchiata verso la val di Non, bisogna arrivare a Fondo da dove parte il primo passo...il Palade, 25 km mi separano, sono solo ormai è l'ora dei figli della notte, i km scorrono veloci, arrivo con 120 km fatti per 2000 metri di dislivello, adesso comincia la scalata verso l'infinito cielo !!!
Palade un piccolo passo che divoro adrenalizzato da sguardi indiscreti di abitanti del bosco che questa sera hanno un 'ospite sospetto chiamato Musseu!
Sono felice , l'aria si fa respirare, sto benissimo e il cammino si carica di lucciole, discesa per Merano, a tratti lascio le mani dal manubrio e simulo il volo...penso a lei che mi avvolge ricoperto di stelle e una sottile luna che sorride, i miei occhi brillano e corrono all'orizzonte per vedere l'infinito.
Merano città di confine verso sua maestà lo Stelvio, 50 km di ciclabile che conosco a memoria, testa bassa e via a tutta, la gamba gira, "non sento la catena" ecco Prato dello Stelvio sono le 3.30 del mattino, silenzio e lei, pieno borracce, megapanino e su verso il cielo.
Brividi lungo schiena l'emozione è tanta, lo sento questo sarà un 'attimo che vale una vita, voglio godere, attraversare in poesia questa scalata, il totale silenzio amplifica ogni mio gesto, il pedale affonda, il respiro sale, dentro fuori a ritmo alternato al battito del cuore, in piedi, seduto, agile come una farfalla, Trafoi la notte ricama sfumature di luce. il sole laggiù si è già dichiarato, devo pedalare perche è lassù che io devo essere quando la vita prende forma.
Vedo il passo,il serpentone di 10 km che porta in vetta, vitaaaaaa, il risveglio delle marmotte che fischiettano.....ciao Musseu ! 2 km dalla vetta giro lo sguardo laggiù la palla di fuoco sta per esplodere, mi fermo a catturare l'attimo, io solo in questo paradiso, lo Stelvio tutto mio....grazie vita, sorrido, danzo con madre natura, una lacrima scende lungo il mio viso, GRAZIE VITA, grazie di emozionarmi come un bambino incantato dal mondo.
Siiiiiii, il sole laggiù saluta, risalgo in bici e sospeso arrivo al passo, alzo la bici verso il cielo e comincio a girare su me stesso in un canto di gioia , siiiiiiii voglio "morire " ORA D'AMORE.

"Eccomi qua, con l'anima più leggera di una nuvola, pronto a volare
Eccomi qua pronto a dispiegare di nuovo le ali verso quel silenzio che travolge.
Eccomi qua a cercare la luna, le stelle che porteranno il mio ...sorriso verso il sogno di lei
Ci siamo.... la mia insana follia mi chiama verso l'oltre e allora....andiamo !!!!
Nel silenzio del Re Stelvio
Anima e sudore, tutto magico e vero, nessun fake , fatica, energia per arrivare oltre, per vivere attimi avvolti da madre natura e quel magico silenzio,
lontani dal nulla artificiale quotidiano.
Sono tornato a VOLARE, sono tornato LIBERO....."


200 km fatti per 4200 metri dislivello, cinque gradi ore 6 del mattino, mi vesto altro megapanino e giù in picchiata a Bormio.
Pochi metri e vedi quello che non potresti mai immaginare, tre ragazzini fuori di testa più di me, su una vespa vestiti con pantaloni corti e una maglietta estiva, che si tuffano pieni di birra verso Bormio, il nostro cammino si unisce in un canto unico, puzza di freni e curve al limite, sono troppo fuori... speriamo in bene !!! gallerie a tutta con le macchine che salgono stupite e incazzate per il quartetto di svitati ! Ecco Bormio, saluto la truppa e inforco al volo la strada per il passo Gavia.
La gamba si fa più pesante ma dopo pochi km si ritorna a menare, sole alto e temperatura che sale , ritorno estivo , il Gavia incanta e mi esalta, aria di grande, aria d'infinito, panorami mozzafiato, sfide al limite che sono passate da qua....vai Musseu è il tuo giorno, oggi devi esplodere nel meglio di te per ricordare questo attimo come un grande cammino.
Passo Gavia, pochi attimi e giù a tutta, Ponte di Legno, di onda risalgo il passo Tonale, il caldo ormai è importante, ma sento mia l'impresa, tengo duro e mi ritrovo sul Tonale con più di 6000 metri di dislivello, coca cola acqua a fiumi, doccia e via per Dimaro, una piccola cronometro lungo la val del sole , Dimaro....destra per il passo Carlo Magno, caldo, 37 gradi segna il termometro, continuo a bagnarmi  bere, ogni fontana mi fermo per abbassare la temperatura, ultimi km del passo la strada spiana e voloooooo verso Madonna di Campiglio.
Val Rendena, non penso pedalo concentrato , caldissimo, troppo per Musseu !!!
Sinistra lungo la sponda della valle per Stenico. Il tempo di osservare, vivere l'attimo è riservato solo all'impresa, il caldo non lascia spazio ad altro, Ponte di Sarche...vado in automatico, 17 ore che pedalo senza nessun stacco, divorato otto panini, 20 borracce d'acqua e qualche integratore di zuccheri, la strada la conosco a memoria, immerso nel traffico percorro gli ultimi km  verso l'impresa. Ecco Pietramurata, ecco la macchina, scendo dalla bici e mi sdraio all'ombra distrutto dal caldo, siiiiiiiiiiiiiii e vaiiiii 18 ore e trenta , 410 km per 8800 metri di dislivello, divorato il percorso !!!  Lo so ho rischiato nel finale, vuoti di sovratemperatura chiamavano ma ho voluto tirare comunque, la gamba era ottima e sentivo che potevo fare un gran tempo e allora avanti tutta verso l'infinito.

Quando la strada sale non ti puoi nascondere, devi cogliere l'attimo, sentire il piacere della fatica che entra dentro di te, il battito sale, respira e lancia lo sguardo oltre verso orizzonti di poesia.
Non pensare vivi sempre la natura, il mondo. 
Riempi l'anima di semplicità infinita.  
Grazie al mio angelo custode Luca
Percorso brevetto permanente Tour D'Ortles/Brenta non stop
Partenza da Arco/Sarche/Ponte dei Serbi/San Lorenzo in Banale/Molveno/Andalo/Cles/Fondo/P. Palade/Merano/Prato dello Stelvio/P.Stelvio/Bormio/P.Gavia/ Ponte di Legno/P.Tonale/Dimaro/ P. Carlo Magno/Stenico/Ponte di Sarche/P. Ballino/Arco
410 km per 8800 metri dislivello....x fine anno road book e file gps per chi vorrà viverlo. max 28 ore di tempo.