Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

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GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

martedì 25 maggio 2010

R.P.E. raid provence extreme 22 maggio

Eridaie con la Piera !!!!! altro messaggio dopo pochi giorni dalla proposta della 24 ore del montello "andiamo a fare la r.p.e." 600 km per 10.000 mds in Provenza , tempo massimo 34 ore" !!!!, il sud della Francia , dove c'è il monte calvo "Mount Ventoux " una salita scolpita bene nella mia anima , vissuta in pieno con il brevetto :http://www.clubcinglesventoux.org/index.php?pid=1&nav=1&PHPSESSID=652f0e6d343846b9b1575df9524852f6pid=1&nav=1&PHPSESSID=652f0e6d343846b9b1575df9524852f6
Una nuova sfida al limite condivisa con il mio grande amico di avventure , cosa vuoi di più !!!!
Giovedì pomeriggio dopo lavoro armi, bagagli e via verso Villafranca Piemonte , ho deciso di dividere i 1000 km che mi separono dal Mount Ventoux in due tappe 400 per ritrovare Piero e Paola sua compagna di vita , il resto venerdi mattina .
Trainati da Paola per le 15 di venerdì siamo sul luogo della partenza , un dolce paese situato al sud della Francia , Saint Rèmy dove nacque il visionario Nostradamus e luogo di follia di Van Gogh , ai piedi delle Alpilles modesta catena montuosa prealpinica.
Il viaggio e un noiso raffreddore che mi porto a presso da una settimana fanno di me un "cadavere" arrivo distrutto , ma non mi perdo d'animo e cerco di vivere il momento , intanto andiamo alla riunione del pregara prevista dalle 18 alle 20 e poi si vedrà !!!! , 2 ore di bla bla , non capisco una mazza !!! è un casino e ci sono anche delle variazioni sul percorso , e vaiiiii !!!!!
Dopo la riunione abbiamo il piacere di conoscere l'unico italiano a parte noi , Matteo da Genova al quale chiediamo qualche informazione riguardo il percorso visto che lui c'è stato anche l'anno scorso , ci consiglia di viaggiare leggeri spargendo bagagli ai controlli visto che c'è la possibilità, il percorso è molto duro e bisogna soffrire molto ,!!!
La mia mente elabora il tutto e subito arriva ad una conclusione , eccoci ci siamo sto giro caro Musseu ci lasci le penne .
Cena leggera e via a nanna , ore 6 sveglia ,colazione in "camera " spremuta , panini con miele e marmellata si carica tutto in macchina e si parte per Bedoin luogo di partenza situato a 70 km dall'arrivo a Saint Rèmy, tattica di gara , un bagaglio al 145/320 km e uno al 400 km con pochi indumenti e qualche panino , il resto si porta dietro da veri randagi non si sa mai !!!! deponiamo i bagagli all'organizzazione e via , 70 km di macchina appena dopo mangiato !!!! sensazioni negative mi attraversano mente e corpo, ma la grande esperienza acquisita in questi anni e la possibilità di poter contare su un contatto come Paola mi danno forza per continuare senza pensarci troppo .
Bedoin , che bel paesino , bei ricordi , sono le 8:30 partenza prevista per le ore 9:30 abbiamo tutto il tempo per fare le cose con calma , si prepara la bici , zaino e borsello anteriore , accendiamo il gps vediamo la prima traccia come butta , il file non si carica , troppo grosso come dimensione e a Piero non da la prima parte del percorso !!!! , non è possibile che sia così cretino, io il re del gps , faccio file a tutti , mi incarto su un banalissimo problema , sapevo benissimo che dovevo dividere il file e non l'ho fatto !!! non ci resta che viaggiare con un spartano road book su territorio a noi sconosciuto , parlando pochissimo il francese e con tempo massimo a disposizione da granfondo considerando la difficoltà e lunghezza .
Salgo in bici e mi allungo fino alla partenza , mazzata finale !!!! gli unici due " pirla" con materiale a presso siamo io e Piero il resto viaggia leggero compreso Matteo , veniamo guardati straniti come per dire ma dove vogliono andare questi conciati in questo modo ,.......... il gioco mi sta divertendo e sono pronto per il suicidio , se ne esco da qua vivo nulla può fermarmi !!!!
Via si va, salutiamo Paola con accordo di telefonare se ci fossero dei problemi , 10 km di pianura francese , ci separano da Malaucène , dove parte la scalata per il Mountx ventoux .
Giornata splendida , cielo limpidissimo e temperature estive
10 km fatti la gamba !!!! il peso dello zaino e borsello si fanno sentire , finche il fisico non si abitua è abbastanza dura portare 7 kg in più .
Droite ( destra) 21 km per 1700 mds , in pochi km siamo ultimi assieme a Annè francese tenace ma lenta in salita , Matteo e un giovane svizzero , la salita non da respiro pendenze mai sotto l'8% con lunghi strappi al 12% , sono vestito troppo sto sudando , a metà salita mi fermo tolgo il giubbino e piscia..... aspetto Piero che è qualche metro dietro , gli chiedo come butta , lui conferma le mie sensazioni , da cul... dobbiamo ancora carburare e poi ha un'anca che gli fa male , i km passano lentamente , Matteo e lo svizzero se ne vanno restiamo in tre , con molta fatica si arriva alla cima , speriamo di riprendermi altrimenti mi sa che mi tocca telefonare a Paola !!!!!
Discesa per Sault , Anne fa strada , se pur più lenta di noi conosce a memoria la strada , a già fatto ben tre volte questa gara , quindi per il momento visto le condizioni fisiche precarie e la difficolta nel prendere mano al road book meglio stare tranquilli .
Primo controllo 63 km fatti e 2000 mds , Aurel contrada di poche anime che si affaccia sul mount ventoux , ristoro molto spartano , fette di pane , sottilette, prosciutto, salame , coca cola , acqua e delle barrette , qui ritroviamo Matteo e un paio di francesi , nemmeno il tempo di riempire le borracce inforcare un tramezzino timbrare il cartellino che Anne parte , in pianura questa ragazza è un fenomeno mani sulle appendici , passo costante , non muove un muscolo , via si riparte , lo stomaco regge, chissà che pian piano cominci a carburare , Piero resta sofferente alla gamba ma non molla , un continuo sali scendi spacca gambe preso molto soft ,accompagnati da Anne , Michel e Matteo ci portano direttamente al 147 km , 3000 mds fatti Valensole dove è situato il secondo ristoro , sempre la stessa musica ristoro molto spartano 5 minuti e ne siamo fuori , comincio a stare meglio ma non voglio esagerare l'unica cosa che interessa è finirla entro il tempo massimo vivendo in pieno tutto quello che si può , Matteo senza avvisare riparte è preoccupato di subire il passo di altri e preferisce farsela da solo , io e Piero per il momento rimaniamo con Michel e Anne che conoscono la strada molto bene , anche se mi sembra di percepire che la nostra compagnia non è gradita , ma purtroppo per loro non hanno scelta , siamo troppo forti !!!!!!
Il tratto che porta al 195 km a Aiugunies 4 controllo resta nervoso non un metro di piano il dislivello sale a vista d'occhio , ma il meraviglioso panorama su distese di natura incontaminata
e paesi d'altri tempi arroccati sulle rocce come Moustiers Sante Marie ci fanno vivere momenti magici , stiamo bene, a Piero è passato il mal di gamba e io non sento la catena , sempre cauti i km sono tanti , appena entriamo in Augunies piccolo paesino un casino di gente per strada , tutti vestiti rigorosamente di bianco a fine paese ecco il controllo , solita menata , chiedo perche tutto questo bianco in giro ,non è che siamo finiti in paradiso senza accorgersene !!!!!! no tranquilli siamo ancora terrestri è semplicemente la fantasia di una sposa che ha espresso il desiderio di avere tutti gli invitati vestiti di bianco . il buio ormai è alle porte 10 ore che pedaliamo, metto il giubbino riflettente e si riparte senza Anne e Michel che restano , siamo soli si continua salire lungo una valle a dir poco meravigliosa , la valle del fiume Verdon io Piero e la natura , scattiamo qualche foto , ci passano i primi ultra partiti un'ora e mezza dopo , saluti baci e si prosegue , il tempo peggiora minaccia pioggia e dobbiamo salire fino al col d'illoire quota 1300 , difficile spiegare la bellezza assoluta del posto , le Gole del Verdon sono il Canyon più grande d’Europa 21 km di gole strettissime a strapiombo sul fiume dalle acque color verde smeraldo , sono percorse da una specie di “anello stradale” che noi stiamo vivendo in pieno , qualche spruzzatina di pioggia ci fa compagnia regalandoci uno splendido arcobaleno , la temperatura resta buona , restiamo vestiti estivi , scolliamo, ma la strada resta nervosa un sali scendi lungo il canyon ci porta sulla salita che arriva a La Palud sur Verdon , interminabile !!!! Piero per venirne fuori deve dare tutto se stesso è vuoto a bisogno di "benzina" la velocità non supera i 10 orari , buio pesto e il cielo si sta rasserenando , a pochi km dal ristoro dopo una folle discesa di un km su strada molto sporca e pericolosa , ecco l'imput che da forza , l'interista Piero riceve la notizia dalla giuria della gara che continuava avanti indietro lungo tutto il percorso " italien italien l'inter campion d'Europa 2 a 0 Melito " . 270 km 5500 mds , 20 di media , una tendopoli non più larga di 2 per 2 ci attende con le solite menate , sto giro anche un po di te caldo ,mi cambio la maglia è l'ora dell'invernale , gambali e caciola , mentre stiamo per partire ecco Anne che arriva tutta sola e presa come il solito a limare il tempo , si parte , la strada si addolcisce anche se di piano c'è ben poco ma almeno si fa strada , Piero si riarma e comincia a menare rapporti da distanza , 6 controllo si ritorna a Valensole 320 km fatti e 6200 mds , il tempo di buttar giu qualcosa e via , ancora strada da km accompagnati da luna , stelle e a sprazzi Anne , strappo per La Bastide des jourdans lasciamo la compagnia di Anne e veniamo superati da un 60 enne , ormai sarà la decima volta che ci supera sempre a tutta , ma!!!!! , a 100 metri dal centro del paese lo troviamo fermo perplesso sulla direzione da prendere , noi da parte nostra non abbiamo dubbi sia il road book che il gps indicano chiaramente che bisogna andare al centro del paese , ma lui insiste convincendoci che c'è stata una variante , da quel poco che avevo capito alla riunione sulla varianti diverse dal road book dovrebbero esserci dei cartelli rossi e qui cartelli rossi !!!! Piero si fida via si va , dopo pochi km di salita il vecchietto si ferma dicendo che si leva lo spolvero noi decidiamo di proseguire , il gps indica che siamo fuori rotta , 5 km fatti di sali scendi ,del vecchietto nemmeno l'ombra , arriva una macchina , è quella della giuria che ci dice che abbiamo sbagliato strada e dobbiamo per forza tornare indietro non c'è alternativa , caz............ adrenalina a mille incazzato come una bestia rifacciamo i 5 km in un attimo , mezzora di tempo andata in fumo e 10 km in più fatti , se avessi il vecchietto tra le mani lo strozzerei , meglio così !!!! non devo più succedere altrimenti si rischia di andare fuori tempo massimo , la mia mente elabora tabelle teoriche che impietosamente mi fanno capire che più dei 20 di media quà non si riesce fare , dunque calcolando fermate ai ristori e 600 km , se succede qualche inconveniente o crisi siamo fregati andiamo fuori tempo massimo, nooo non deve succedere , in " un'attimo " siamo a Cereste , 7 ristoro 395 km fatti , comincia albeggiare , dalla giuria veniamo a sapere che ha salvarci la pelle è stata Anne che vedendo da lontano che abbiamo sbagliato strada ha avvisato la giuria , grazie Anne , chissà dov'è adesso ho il presentimento che non la rivedremo più fino all'arrivo , arriva il vecchietto in macchina , ma che caz.. fa , speriamo che si sia ritirato quel portasfiga , non scende , forse a paura che lo meni !!!!
Ripartiamo, strade sempre meno nervose ma ormai la gamba è quello che che è , sono 20 ore che pedaliamo senza fermarsi più di 10 minuti alla volta e l' asfalto ruvido poco scorrevole fa il resto , col de murs 650 metri di quota adesso siamo in quattro abbiamo raggiunto due francesi , di comune accordo sul colle decidiamo di svestirci , ritorniamo estivi il sole comincia a scaldare e di brutto , poche curve prima dello scollinamento su un meraviglioso canyon , to chi ritroviamo, Matteo !!!! seduto su un ponticello con faccia cadaverica , sta male li si è bloccata la digestione , ci fermiamo un'attimo gli chiediamo se possiamo dare una mano ci invita a proseguire , la crocerossina Piera gli allunga un digestivo e si riparte , speriamo che si rimetti ma la vedo dura .
Gordes centro paese 470 km fatti , il gps segna a sinistra il road book a destra , momento di panico , cerchiamo di stare calmi e valutare bene la segnaletica , niente non si trova soluzione , fermo un ciclista gli chiedo con il mio " splendido francese " la strada per Bonnieux , lui subito mi dice , ma sei italiano , siiiii un francese che parla bene l'italiano che culo , ci indica la strada e ci accompagna per qualche km , il tutto sembra perfetto ma non ci convince , road book e gps non si trovano più e tutto cio mi disturba , dopo 20 minuti di avanti indietro decidiamo di tornare a Gordes e riprendere da capo , altri 10 km e altra mezzora e non sappiamo dove andare !!!
Proviamo a destra come indica il road book , dopo 1 km di sospiro ecco che i conti tornano e il gps si ritrova , mi incazzo di brutto non ci sto ad uscirne cosi , comincio a menare come un matto bisogna recuperare , stacco il francese che era rimasto con noi e a fatica Piero tiene la ruota ma capisce il momento e tira fuori quella classe che solo i vincenti hanno , si ritorna a cambi regolari e si ricomincia a fare strada ,poco prima di Cadenet ritroviamo bello beato sdraiato su un prato al sole Matteo che si riposa !!!, salutiamo e andiamo . Cadenet 500 km fatti 8500 mds , 100 km alla meta sono le 11,30 se la strada continua cosi col cavolo arriviamo in tempo , di sicuro so che il prossimo ristoro si trova su una cot di pochi km ma con strappi al 18% e dovrebbe esserci poco prima una variante per strada interrotta , speriamo bene , dopo il ponte di Cadenet ci fermiamo un attimo per fare il punto della situazione , nel frattempo ecco che arriva Matteo e il vecchietto , NOOOO MA DA DOVE SALTA FUORI QUESTO ( secondo me ne ha fatta mezza in macchina) , sono felice di rivedere Matteo e che stia bene anche perchè so per certo che lui conosce meglio di noi la strada .
Si fa un quartetto che ci porta dritti sotto la còte de sainte Anne , 2 km infernali per le condizioni che ormai siamo ,caldo pazzesco , ristoro e via , senza vecchietto che è sparito !!!!
Siamo i tre italien , da soli gli ultimi 80 km , 520 + 20 di bonus per 9500 mds , a far strada sto giro c'è Matteo che non ha mai sbagliato strada fino adesso , 2 km fatti , Pietro esclama " secondo me siamo fuori rotta " io da parte mia non tengo più il road book sotto controllo c'è Matteo !!!!!
Ci fermiamo, breve consulto , abbiamo sbagliato... si torna al paese di Lambesc , ripartiamo più concentrati, ci restano 7 ore per finire e a detta di Matteo tutta piana a parte due cot , lunghi rettilinei con vento contro , ma non c'è problema si viaggia a tutta la maggior parte tira Matteo i km volano , controllo di Moures piccola fermata per acqua 564 +20 , si ritorna a testa bassa , ci siamo la sento mia , verso le 15 ci troviamo a vivere l'ultima cot ,10 km dall'arrivo , cot du val d'enfer , stupenda collina di roccia bianca ,dominata da un bellissimo castello scavato nella roccia , qui Dante si ispiro per descrivere il suo inferno , mi viene la pelle d'oca emozioni sensazioni forti mi travolgono portandomi a consumare un leggero pianto , si ride e scherza .....eccoci sopra è fattaaaaa , picchiata su Saint Remy , breve rettilineo e ci siamo , 610 km per 10100 mds in 30 ore e 38 minuti , siamo troppo grandi..... grandissimi , per la cronaca 45 erano i " folli" che hanno tentato l'impresa , solo 26 sono arrivati , il 60 % !!!! ritroviamo Paola , baci abbracci , grande felicità dentro di me questa gara mi ha portato "oltre" a consumare sensazioni emozioni incredibili assieme a un grande amico che nella difficoltà sa vedere sempre positivo , Matteo bel personaggio un lupo solitario destinato a girovagare l'infinito .
Doccia ,breve relax premiazioni con un buon riso ai frutti di mare , salutiamo l'organizzazione , grazie di tutto quello che avete fatto con amore, so cosa vuol dire organizzare una gara, quanti sacrifici , tempo ,merci merci e merci a quelle due splendide ragazze , due angeli custodi , che continuavano avanti indietro per il percorso a dare aiuto , che mazzo si sono fatte !!! ciao Matteo e via verso la meson , sono le 20 e 30 , Paola come all'andata si sobbarca tutto il viaggio , sto giro per forza siamo demoliti e piu di 35 ore che non dormiamo , viaggio veloce e senza intoppi alle 1 siamo a casa di Piero , il tempo di scaricare il tutto e via a nanna .
E Paola ..... , è stata di grande aiuto , sempre pronta a aiutare, capire , grande sensibilità nel percepire il mio stato d'animo e donarsi con gioia , grazie di CUORE per tutto quello che hai fatto ( rotonde a parte) , con Piero ormai le parole servono a poco i momenti di vita vissuti assieme ci hanno uniti nelle nostre anime per sempre .

domenica 9 maggio 2010

randogiro 8 maggio

8 maggio quinta uscita del progetto traguardo volante alla ricerca dell'oltre in preparazione alla v.r.v. , per vivere in pieno il grande evento .
Il giro previsto era un bel lungo piano da fondo , ma !!!!! dopo una settimana di vento e acqua dirottato in un bel giretto adrenalinico in zona , su richiesta sposto anche l'orario di partenza dalle 6,30 alle 7,30 , a me personalmente alle 7,30 ??? , alle 18 devo andare a lavorare dunque perdere un paio di orette di pedalata significa limitare il giro !!!! ma per il gruppo questo e altro , voglio bene a queste persone , la voglia di portarsi oltre , crescere e prendere consapevolezza che in fondo la corsa la possono fare tutti , si è impossessata del gruppo .
Ad aspettarmi alla diga stò giro una trentina di persone una miscela di tipologie ciclistiche ,che sono li per vivere assieme , emozioni ,sensazioni , che spettacolo !!!! grazie ragazzi
Il cielo è sereno ma non stabile ,via si parte ore 7,40 , il giro di oggi è bello tosto un continuo sali scendi su piste ciclabili , qualche strapetto spacca gambe in zona lago e poi si sale verso il paradiso , la prima della serie sarebbe, porcino ( 8 km pendenza media 8%) ma la mia mente aveva elaborato altri progetti , vedremo quando siamo in zona !!!!! è tardi il tempo vola e i km sono tanti da fare , tengo tirata la truppa al limite , sono abituato a lunghe distanze e a rispettare i tempi prefissati , l'accumulo di troppi ritardi ti porta a fallire, in questo caso a ridimensionare il giro .
Fa parte del progetto abituare il gruppo a non perdere tempo , può venire utile per cose vitali tipo , dormire, mangiare , guasto meccanico , 40 ore alla v.r.v. volano...............
Dopo due forature in zona Gaium ,eccoci al lago splendido come sempre ma un po troppo incasinato, ormai il tempo di meditare lungo le sue sponde si è spostato alle primi luci dell'alba o di notte , piccolo tratto da percorrere da Bardolino a Garda dove in centro paese si gira secchi a destra per Marciaga un due km che porta al limite , si regge fino a Castion dove arriva la prima pausa , caffe e solidi per dare forza alla macchina , enormi nuvoloni neri coprono il monte Baldo la prima salita vera della giornata 65 km fatti , e 800 mds , mentre si mangia propongo alla truppa una varientella , eliminare la salita di porcino per aggiungere un' inedita bellissima ....., per il momento mi limito a tanto e si riparte per Caprino con il consenso !!!!
Dopo il paese di Caprino sinistra per Vilmezzane , qualcuno lascia e torna a casa troppo rischio di beccarsi pioggia , strada vecchia che porta a Spiazzi , un 5 km a stretto contatto con la natura e la vita contadina del monte Baldo , le pendenze sono umane anche se non si scende mai sotto 8% , si arriva al bivio dopo la contrada , destra Spiazzi , dichiaro apertamente che se si decide di proseguire a sinistra difficilmente verrà dimenticato quel pezzo di strada , quanti ricordi mi viene la pelle d'oca , mi ricordo una notturna in solitaria dove ho voluto sfidarla , incredibile quello che ho vissuto in mezzo a quel bosco , salita impossibile di giorno figuriamoci di notte e poi avevo già 200 km fatti e 15 kg di bici !!!! Si alza una voce nel gruppo " via le inutile che stemo chi a pensarghe a sinistra cas.." grandeeee Piace straordinaria decisione !!!! un 6 km con pendenza media 10% su una stradina non più larga di una macchina asfaltata contadina ci porta a Pradonego , contrada di poche anime dimenticata dal moderno uno spettacolo unico , ognuno sale come può , l'asfalto lascia il posto a pezzi di cemento al 18 % resi scivolosi da una leggera pioggia , scorre vissuto , un bel vissuto che porta a nudo l'umano , a vivere tempi antichi che riempiono l'anima "scoprire l'animale che c'è in noi" , pochi riescono a salire in bici ma non si molla ormai siamo immersi in questo viaggio e nulla puo fermarci , catturo tutto quello che posso di questo magico momento , eccoci all'ultimo pezzo un 500 metri su sterrato al15% mi fermo per scattare qualche foto,che comossione nel vedere gli ultimi a piedi con il sorriso sulle labbra , la Rosy toglie le scarpe per poter salire , siamo pazzi ? no ragazzi i pazzi sono quelli che vanno alla ricerca del nulla e non sanno che la vera felicità è nella semplicità , il contatto con madre natura ,la fatica fisica , il condividere momenti di vita in maniera positiva , regalandosi agli altri , elementi essenziali per il nutrimento della nostra anima .
Siamo sopra il gruppo si ricompatta , felicissimi del vissuto si torna con una dolce planata di 12 km a Caprino dove in sei prendiamo la strada per la seconda vera salita della giornata la mia salita " la peri fosse" il resto torna a casa , sono le 13 , 105 km fatti e 1800 mds , sei anime alla conquista di Fosse , breve fermata a Peri per una coca , foto di rito sotto il cartello e via su dritti , ognuno sale con il proprio passo , dopo pochi km mi trovo da solo con "lei" , le gambe non girano tanto bene, la salita di prima e qualche scatto si fanno sentire , non supero mai i 11 orari e mi tocca alzarmi spesso per dare respiro alle gambe , dopo 50 minuti di passione eccomi a Fosse , qualche foto e arriva Luca , andiamo al bar a bere qualcosa e inforcare un panino , arriva il resto tutti stremati al limite ma felici , grande impresa , è tardi e siamo stanchi si opta per scendere subito a valle a Lugo tralasciando la salita del Corno e Erbezzo 114 km fatti e 2700 mds , saluto Gianni e Luca che scendono da altre vie , siamo rimasti in quattro , il tempo è sempre variabile qualche cenno di pioggia , un timido raggio di sole , vento assente e temperatura mite , discesa verso la Valpantena, si percorre tutta fino a Grezzana dove io e Andrea si decide di fare come da finale di programma la Grezzana Montecchio un quattro km di salita che ha gambe vuote può far male , Michele e Piace per oggi hanno già dato e tornano a Verona dal piano .
Io e Andrea a condividere questo momento , scorre molta energia nelle nostre anime , la voglia di giocare la partita fino al limite del nostro tempo , veloci quei km che portano a Montecchio , dove Andrea per Verona io verso Negrar si ritorna a casa , 150 km fatti e 3100 mds .

Grazie ragazzi

" La felicità è un affiorare interiore; è un risveglio delle tue energie; è un risveglio della tua anima"