Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

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GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

martedì 26 maggio 2009

uscita 23/24 maggio

Non ho ricordi di essere stato ammalato , freddo acqua, caldo , neve , vento, tempesta, ne ho passate di tutti i colori in questi ultimi anni ma mai niente di niente il mio fisico avanti tutta non si lamenta mai , purtroppo sto giro ho dovuto rinunciare.
Questo primo caldo accompagnato da un banalissimo mal di gola e la mia testardaggine di non mollare mai mi hanno messo con le spalle al muro .
23 maggio programma nove colli notturna e ritorno in bici un 500 km niente male .
Allenamenti blandi e un gran caldo mi accompagnano durante la settimana pronti per il by night, giovedì 21 mi alzo al mattino con un leggero mal di gola e raffreddore che con il passare delle ore si tramuta in un vero tormento accompagnato da febbre , da li nasce la decisione di non osare il grande viaggio ma di limitarmi a fare qualche scambatina tranquilla nei d'intorni di negrar , un'altra bella sudatina in bici e tutto passa !!!!
Telefono a miei compagni di avventura e riferisco che questa volta non ci sarò , purtroppo intraprendere un viaggio cosi con febbre non me la sento anche perché non vorrei essere di peso o rovinare il viaggio anche a loro.
Sabato pomeriggio dopo il lavoro ore 15 scambatina con mio fratello e moglie un 50 km blando breonio e ritorno , sensazioni fisiche pessime questa sudatina a peggiorato la situazione Ma forse non devo avere fretta vedrai che pian piano si sblocca e si riparte .
Domenica mattina ore 5 sono sveglio , che si fa ? visto che il caldo deve ancora venire meglio aproffitarne per fare un giro.
Colazione al volo e via ore 5 45 in bici verso il lago poi si vedrà.
Sempre intasato fra una starnuto e un'altro arrivo al lago , la gamba gira è piena sono 5 giorni che praticamente non pedalo , la voglia di evadere è tanta e allora decido di fare il giro della valle già sono 150 km piatti cosa vuoi che siano , tranquilli .
Un paio di orette e sono a torbole , destra o sinistra la voglia di pedalare è tanta e allora si gira per il santa barbara e poi si vedrà !!!! i primi tornanti sono molto duri e poi venendo dal piano bisogna prendere il ritmo do po due tornanti sono calzato a pochi metri da due ciclisti evoluti , belli tirati asciutti e con bici da prof ( tubolari e niente di niente sopra se non un portaboraccia con infilata una misera borraccia da 500 ml).
Conoscendo bene la salita salgo regolare , senza osare troppo anche perché devo arrivare fino a casa e viste le condizioni fisiche meglio stare tranquilli.
Si viaggia sui 10 orari , la distanza dai prof rimane invariata , arrivo su un tratto davvero duro dove la strada per 500 metri non molla mai sotto il 13% compensata da uno splendido panorama sul lago di garda , mi giro per vedere la compagnia come è messa , noto con sorpresa che hanno perso alcuni metri , dentro di me penso strano !!! difficilmente sbaglio valutare un ciclista .
8 KM ormai dietro non ci sono più li vedo in lontananza tre tornanti sotto, sempre accompagnato da uno splendido panorama e musica nelle orecchie mi preparo ad affrontare gli ultimi 5 km i più facili , dopo 2 km in lontananza vedo arrivare come un missile uno dei due prof , butto giù due rapporti e via , vediamo se riesce a prendermi , la velocita sale notevolmente e anche il battito , 1 km alla vetta , ultimo curva e poi un dritto di 500 metri ormai è dietro a pochi metri volata finale arriviamo praticamente assieme ci guardiamo e ci mettiamo a ridere .
Parlando, aspettando il suo amico mi spiega che è uno che fa cronoscalate e da quello che dice mena bene il suo record su questa salita è di 49 minuti , per la cronaca e la gioia di Fabio oggi ho impiegato un'ora e 5 minuti , il record di questa salita è di 47 minuti. sono 13 km con pendenza media del 8 % considerando che ci sono alcuni tratti piani e strappi al 15% è veramente dura .
Quando mi chiede da dove vengo "verona" , la prima domanda che mi fà è " ma sei venuto in macchina fino dove" allora io gli spiego il tutto meravigliato e perplesso si complimenta per quello che faccio e per come sono salito oggi su questa salita con 90 km nelle gambe e il cestino della spesa attaccato al manubrio.
Saluti e via si parte per la val d'Adige , ormai il sole picchia duro vento laterale si viaggia tranquilli , arrivo ad Ala, fisicamente sento che non gira però guardo in su e vedo la z di zorro della sdruzzinà come si fa rinunciare ..... anche col rischio di bruscare qualche malanno che comprometta la stagione !!!!!! per la cronaca la sdruzzinà è 14 km con pendenza media del 10% e parecchi strappi al 20%.
Sinistra si , fermata alla fontana riempio le boraccie però non mi bagno e non mi slaccio la maglietta devo stare attento a non dare il colpo di grazia a questo mio fisico , 120 km fatti e 1300 mds primo strappo infernale al 20% che porta al ponte poi spiana per 7 km al 10% , le gambe non girano non salgo mai sopra ai 6 km orari , ne esco in qualche maniera il caldo è terrificante , l'intasamento testa polmoni idem , non mi slaccio e non mi bagno ma bevo continuo a bere ,mi attesto sui 9 km orari fino al 7 km dove prima del disumano bosco prendo respiro , non so se ne esco senza mettere il piede perterra , ciclisti che scendono mi gridano bravo grande mi danno limput di ripartire non mollare in quei due km di bosco mi riaffiorano tanti pensieri e provo delle sensazioni indescrivibili ( andare oltre), a meta muro una macchina con due passanti si ferma e mi incita , mi chiede come stò " tutto bene grazie " mi sembra di essere sul lombarda qualche anno fa quando a inizio salita praticamente ero finito ma poi pian piano sono salito.
Ci siamo ne sono fuori , arrivo alla fontana di sega dove riempio le borraccie e mi bagno un po devo abbassare la temperatura corporea.
Passo fittanze è fatta un'ora e trenta , sono un grande o un pazzo non lo so ma mi diverto così .
40 km di discesa con uno strappetto a sant'anna e sono a casa per un totale di 180 km , 3000 mds e una bronchite in atto che dovrà essere curata con antibiotici.

martedì 19 maggio 2009

rando giro 100

Partenza ore 22 di sabato 16 maggio ritorno ore 16.30 di domenica 17 maggio pedalato poco , 36 ore senza dormire, divertito tanto . 17 maggio 2009 Milano 9° tappa del Giro d’Italia centoanni .
In occasione dell’avvenimento la ASD 1001 MI.SAV in collaborazione con A.R.I. (Audax Randonneur Italia ) a organizzato una randonnèe che rievoca la partenza della prima tappa del Giro d’Italia 1909.
Le randonnèe hanno molte affinità con le modalità con cui si svolgevano le prime gare ciclistiche ( partenza in orari antelucani, distanze lunghissime, assistenza solo nei punti di controllo presidiati, controlli tramite timbri su apposita carta di controllo) , l’obbiettivo è stato di rievocare la partenza del Giro d’Italia 1909 con:l’identico numero di ciclisti partenti , 127
la partenza allo stesso identico orario, 02.53.00
dallo stesso luogo in cui parti il Giro d’Italia 1909, piazzale Loreto
Nella rievocazione abbiamo ricordato e coinvolto la figura di Luigi Ganna vincitore del Giro d’Italia 1909 recandoci presso la sua casa natale ad INDUNO OLONA in provincia di Varese dove c'era il controllo e ristoro .
Il percorso della Rando Giro 100 ad attraversato tre provincie Milano,Monza, Como, Varese , 168 km con dislivello pari a 1045mt E stato un'onore poter essere presente per ricordare che 100 anni fa a milano da quella piazza a quell'ora 127 eroi hanno cominciato la storia del giro d'italia , quello vero .

Chi meglio di noi randagi poteva rappresentare tale avvenimento .
GRANDE GANNA

foto : http://www.facebook.com/profile.php?id=1558758140&ref=name#/photo.php?pid=275812&id=1558758140&ref=mf

domenica 10 maggio 2009

400 di oderzo

Bene ci aspetta un 400 , la storia comincia a farsi divertente .
Come al solito , per non spendere troppi soldi e non rubare tanto tempo alla famiglia un "non stop 24 ore" o forse di più questa volta ,visto che i km sono 400.
Ore 2 sveglia , ore 3 ritrovo casello Verona est con Mauro , alle 4 50 con largo anticipo siamo a Oderzo non c'è ancora nessuno tutto tace .
Penso ...... se fosse una granfondo sarebbero già tutti in griglia tesi pronti a scannarsi qua è un'altra realtà
Alle 5 10 ecco i primi rando saluti abbracci e pronti per la partenza , siamo in 33 non tutti randagi , noto gente allestita da granfondo senza niente addosso, o hanno" l'ammiraglia" a presso o sono dei sprovveduti .
Comincia albeggiare una bellissima giornata, cielo limpidissimo e una temperatura mite ,ore 6 pronti via si parte tutti assieme l'andatura è gradevole si viaggia , il percorso è segnalato molto bene , intanto si deve andare fino a Jesolo e tornare fino a Ciano del Montello per trovare una salita dunque è meglio stare in gruppo, dopo pochi km 5 mega bestie tirati a festa si mettono d'avanti e giù a menare, andatura da granfondo , non ho problemi sto in scia tranquillamente , io abituato a tirare i 40 in scia mi vanno bene , tra campagne, profumi, e colori, arriviamo a Motta di Livenza li ci attende il fiume Livenza che ci scorterà fino quasi al mare a Carole li incominciamo a sentire il profumo del mare , arriviamo a Jesolo la media oraria è importante 35 e rotti , siamo rimasti una 15 i 5 fenomeni e 10 randagi , il mio obbiettivo è arrivare fino alle prime salite del Montello assieme poi ognuno prenderà il suo ritmo .

Purtroppo al 120 km in una curva Mauro si impappina contro un randagio e cade , ( guarda caso proprio la stessa persona che alla 1001 a preso una lepre e ha causato un megavolo e anche in quella occasione Mauro era caduto)
L'impatto è violento e nella caduta a parte le botte prende una mega storta alla caviglia destra .

Ricomponiamo il tutto e ripartiamo il gruppo è già andato , facciamo un paio di km tranquilli la caviglia gli fa male , poi mi guarda e mi dice andiamo , in lontananza circa un km su un mega rettilineo vediamo il gruppo, butto giù il 50 /13 e si mena si viaggia stabili ai 45 orari , 500 metri e ci siamo Mauro mi da il cambio e il gioco è fatto siamo rientrati , ma abbiamo speso molto e i prof cominciano sentire profumo di salita , specialmente una mega bestia che è da Oderzo che ha stabile in canna il 53/13 e quando si mette a tirare fa molto male , i randagi saltano come birilli e su uno strappo affrontato ai 45 orari la mega bestia conclude l'opera , mollo anch'io ormai la salita è li a pochi km , formiamo un quartetto d'avanti sono rimasti in 5.
Percorriamo tutte le salitelle del montello scenario dell'ultimo mondiale dei prof, bei scenari , molti ciclisti sulla strada ci osservano incoriusiti dal nostro equipaggio , arriviamo al controllo di Cornuda dove troviamo uno dei 5 d'avanti che ci aspetta , mega mangiata arriva anche il mio amico Fulvio Gambaro , aspetto che mangi e via , siamo in 6.
Cominciano le salite vere subito la mitica Mostacin di 3 km che ci porterà verso Pederobba dove si staccano Fulvio e "lepre" non li vedremo più , poi si sale sul monfenerà ( monte tomba) salita infernale con strappi micidiali per 7 km o patito tanto, le gambe sono legnose e il sole picchia duro , faccio cenno a Mauro che vada ci vedremo su a 880 di altura ( cima coppi della giornata).

A un km dalla vetta riprendo uno delle 5 bestie che tiravano alla mattina , ora d'avanti sono rimasti in tre .
Arrivo alla vetta 210 km fatti 1800 mds e abbiamo la media dei 32 , pazzesco !!!!!! da veri randagi ??????

Mi incanto un'attimo ad osservare boschi di querce e roveri e un panorama stupendo , troviamo dei centauri del posto molto simpatichi si mangia si scherza breve relax e avanti tutta .
Si ritorna in valle siamo in cinque un contunio sali scendi spaccacambe e un mega temporale che lambisce il tracciato ci accompagnano fino a ponte delle alpi , l'ultimo aggregato Marino accusa la fatica delle trainate della mattina a crampi , lo lasciamo dietro tranquillo che recuperi anche perché secondo me è un "fenomeno " poca esperienza a livello randagio , bici nuda con uno spolverino infilato nella tasca , niente cibo a parte due tre barrette .

Pensare quello che ho dietro io mi manca solo il sacco a pelo .
Dopo ponte delle alpi vedo e sento che c'è bisogno di uno stacco , facciamo tappa a un bar si tira il fiato prima della seconda serie di salite , le famose grotte del caglieron una salita di circa 5 km dove troviamo il controllo segreto , 300 km fatti si scende e si sale fino a castello d'aviano , posti molto belli paesini medioevali e campagna , 350 km fatti e 3000 mds ci aspettano 50 di piano che ci riporteranno a Oderzo.Ormai la sera si fa strada ma manca poco dovremmo arrivare prima del buio la gamba gira a tutti a parte a Mauro che comincia accusare il dolore alla caviglia , non riesce più a spingere si ferma , breve pausa ,si riprende lentamente sui 25 orari con Mauro trainato a turno con una mano sulla spalla .
Ore 20 30 dopo 400 km e 3000 mds siamo arrivati a Oderzo abbracci baci , pasta party .
Complimenti agli organizzatori per la loro semplicità e disponibilità rando organizzata perfettamente e posti molto belli .
Grazie ai miei amici di avventura persone squisite e semplici .

mercoledì 6 maggio 2009

bici da rando

Allestendo la bici per le lunghe distanze oggi mi è venuta la voglia di pubblicare un po di foto , Normalmente una buona bici da corsa pesa circa 9 kg fino all'estremo di 6,5 , allestita da viaggio veloce pesa circa dai 13 ai 20 kg più è lunga la rando e più si carica, tengo a precisare che è solo per viaggi veloci e si porta dietro il minimo indispensabile , materiale super tecnico , leggero e molto funzionale.
Se si dovesse fare un viaggio in assoluta autonomia con tenda, sacco a pelo e stoviglie , il peso della bici sale notevolmente si gira con circa 40 kg di bici

domenica 3 maggio 2009

uscita 2 maggio very hard con lamacart

Ore 17 di sabato 2 maggio sono appena rientrato da un giro spaventosamente duro , tutte salite brevi ma con pendenze medie sul 10% e strappi al 20 % .
Cominciamo da l'inizio, a tavolino partorisco un giro che va da Negrar a Chiampo e ritorno, da strade inedite o quasi e con qualche puntatina su sterrato, seconda fase diffondo agli amici il giro vediamo come butta .
L'accoglienza come al solito è : verrei ma le" masa" duro, "masa" km," masa" ore, a parte una branca del gruppo lamacart e Adriano che ricomincia per prepararsi per qualche mega impresa estiva .
Ore 7 boscaini si parte siamo io e Adriano il resto dei " randagi " sono solo ricordi devo constatare purtroppo che ormai almeno di new entry sono rimasto solo a remare nell'avventura estrema nei d'intorni della valpolicella .
Si parte tranquilli si parla di progetti imprese prossime , noto fra le righe dei discorsi di Adriano che si è perso nella normalità e mi giudica " esagerato " .
Io da parte mia mi ritengo un fortunato non perdermi nelle normalità.
Si arriva a Montorio dove troviamo il gruppo lamacart, sono numerosi e belli motivati per fare un bel giro in preparazione della granfondo campagnolo.
Si ride e si scherza , comincia la prima salita da Montorio a Castagnè si procede tutti compatti e tranquilli , nessuno osa i km sono tanti da fare e la maggior parte non è abituata ,arrivati sopra discesa , 3 km di piano e comincia la salita breve ma intensa per san Bricio, arrivati scendiamo in valle d'illasi , da qua in poi si procede da strade inedite o quasi passando da guadi di torrenti e stradine strette sporche in mezzo alla campagna strappi con pendenze oltre il 10% fino alla discesa per Cazzano di tramigna dove parte uno sterrato stupendo ed impegnativo , il gruppo lamacart regge e si diverte anche se l'ultima discesa comincia a far venir dubbi a qualcuno che monta tubolari da 90 euro.
Salita da Cazzano a Montecchia dura e lunga , qualche mormorio comincia a farsi sentire ma i posti che attraversiamo e la compagnia fa passare tutto si scende, arrivati a Montecchia si punta una salita ancora più dura e inedita della precedente pendenze costanti sul 10% con qualche rasoiata sul 15% , i km sono ormai 80 finalmente si arriva sopra , si scende ad Arzignano la maggior parte della truppa decide di tornare dal piano, anche perché è tardi e conoscendomi lo sanno che sarà ancora lunga , in 6 continuiamo sul tracciato previsto si arriva a Chiampo , si gira a sinistra comincia il ritorno si punta per san Giovanni larione , si sale le pendenze sono allarmanti sembra di scalare lo zoncolan meno male che è breve , arrivati sopra giu in picchiata fino ad un bivio per Bolca , troviamo un paesino dove ci fermiamo per ristoro , panino, coca , caffè e si riparte si arriva in vallata , i lamacart mollano tornano dal piano rimaniamo in tre io Adriano e Gianfranco un classe 62 con caratteristiche da randagio si diverte e decide di proseguire con noi almeno per la prossima salita .
Salutiamo Princi e company ( grazie per la compagnia) e si sale , salita lunga ma non impossibile che ci porta fino sul monte pecora sopra Badia , caffettino al bar e giù a Badia dove anche Gianfranco ci saluta , torna da Tregnago , siamo rimasti io ed Adriano noto con piacere che si diverte e sta bene , si punta verso san Mauro salita famosa inserita qualche anno fa nella granfondo cunego , arrivati si scende per due km per poi risalire a san Rocco , destra e si scende sulla pisarota ancora destra per cerro salita dolce ma lunga con finale che punge sulle gambe , ormai i km sono 130 e 3500 mds abbiamo da fare l'ultima salita quella che porta a sant'anna , salita molto bella paesaggisticamente e famosa è la prima salita della granfondo cunego .
Tutta la giornata è stata caraterizzata da sole e temperatura ideale , un leggero venticello a tratti ma niente di particolare, si arriva a Sant'Anna , fermata alla fontana , mentre riempio le borraccie penso che potrei proseguire ancora ci sarebbe tempo e gambe ma è meglio non esagerare la stagione è ancora lunga e gli appuntamenti importanti devono ancora arrivare .
Discesa per Negrar dove arriviamo dopo 175 km 4200 mds ma più che conta 9 ore di sella . Da domenica prossima si allunga cominciano i 400 ci avviciniamo lentamente alla l.e.l..