Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

Aiutate Musseu "donazione" con paypal ( pulsante qui sotto)

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GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

lunedì 29 settembre 2008

Due salite da provare

Questo fine settimana sono ritornato a pedalare nei dintorni di verona ormai è arrivato il momento di mollare un pò , è rimasta da fare solo l'eroica il 5 ottobre e allora si provano salite nuove e le mitiche del veronese in condizioni particolari ,( ricordo a tutti quelli che fossero interessati che nel mese di dicembre il giorno 8 con qualsiasi tempo si farà punta veleno e la peri fosse di sera col buio sabato 27. )


Sabato sono andato a fare la variante della torri albisano era molto che non passavo , molto bella e dura parte con un fantastico ciottolato lungo circa 500 metri con pendenza del 18% poi passa a un breve tratto d'asfalto attraversando una fiabesca contrada per immergersi in un sterrato piano che affianca un maneggio di circa 500 metri il finale sono circa 1500 metri su asfalto che non vanno mai sotto il 15% con gli ultimi 100 metri al 25% c'è rischio d'impenno. Si sbuca sulla strada che porta da albisano al bivio per san zeno.

Domenica visto che il mio amico Massimo Gaiardelli ha avuto il coraggio di organizzare la crono sulla salita punta veleno mi sembrava almeno doveroso andare a fare un giretto nei dintorni .
Sono partito da negrar con un gruppo di amici del cron , direzione lago loro di solito vanno fino a malcesine e ritorno un 120 sparato con la torri albisano, quando siamo stati sotto punta veleno gli ho convinti a salire fino al paesino di castello dove parte il pezzo duro il non ritorno , solo per vedere dove si prende, non si sa mai che qualcuno qualche giorno non venga voglia di provare l'impossibile !!!!! troppo bella troppo dura troppo troppo e poi sopra c'è il mio amico Massimo che mi aspetta , si va, saluto il cron sperando che almeno Paolo mi segua per provare l'impossibile ,salgo con passo regolare la crono era già partita da circa 15 minuti , dopo circa 2 km trovo la prima vittima una donna a piedi che mi saluta era raggiante grandeeee , però che dura che è ogni volta rimango sorpreso dalla sua poca umanità, arrancando supero altri ciclisti ancora più arrancati arrivo alla meta dove trovo un gruppo di amici che mi aspettano gente che era molto che non vedevo loro sono rimasti nelle gran fondo o corrono a piedi e anche il famoso pappataso ( spero di coinvolgerlo in qualche rando magari invitato dal mio amico Zanca Mauro che fa parte del suo gruppo).
Quattro chiacchere accordi per l'eroica e via verso casa gustandomi splendidi panorami che la discesa verso caprino offre.

lunedì 22 settembre 2008

g.f. avesani

Bella ,divertente, agonistica, fredda, bagnata,pericolosa, tutto questo ho provato all'avesani era molto tempo che non mi divertivo cosi a una granfondo.

Quattro gatti come ai bei tempi ,le mie prime granfondo percorso stupendo nonostante il tempo scenari da pelle d'oca specialmente sul baldo e san giorgio .

Gente molto preparata e sufficientemente non agonistica si poteva parlare e condividere quei bei momenti a parte qualche prof.

Della mia gara che dire sempre a tutta di più non si va, sono un rando il mio cuore si rifiuta di dare di più mi richiama non sono preparato oltre.

Si parte tranquilli ai 35 orari fino a Caprino dove si parte sul serio, vedo subito che non è il mio passo mollo e lascio andare dopo raccoglieremo per strada quelli che osano troppo dal propio fisico , dopo pochi km ormai in fondo al gruppo veniamo raggiunti da quelli del percorso medio ,che passo, che fisico , il mio primo pensiero è il notare quanto è cambiato il mondo delle granfondo però sono belli da vedere.

Nel salire trovo un compagno con lo stesso passo , mi metto a parlare ha la mia eta e mi dice che l'anno scorso di settembre pesava 125 kg , era arrivato a un bivio , ha mollato tutto si è messo in dieta , in un anno è calato ben 45 kg aveva già fatto 18 granfondo , si sentiva un'altra persona era tornato a vivere.

Parlando arriviamo a ferrara dove parte il micidiale strappo al 13% io tranquillo salgo al mio passo il mio amico si stacca e mi saluta quelli del percorso medio smettono di superarmi , le gambe girano da li in poi non mi supererà piu nessuno .

Arriviamo al pezzo duro del baldo , freddo nebbia e un paesaggio fiabbesco da pelle d'oca che momenti ,la strada non molla la fatica si fa sentire siamo tutti al gancio gente che impreca uno fora ma è un prof ha il cambio ruota , tre secondi è di nuovo in sella , si arriva sopra , mi fermo al ristoro mangio ,bevo tre bicchieri di tè caldo, mi vesto adesso c'è da scendere parto prudente la strada è molto brutta non vale la pena rischiare, al bivio con la strada che porta a san valentino ritorna asciutta si può osare, mi involo come un caccia la conosco troppo bene è una discesa stupenda mi trascino un bel gruppetto arriviamo a avio , non do nemmeno il tempo di levarsi lo spolverino che parto a tutta non sopporto le solite scuse da granfondista , tira tu tiro io , son cotto , ho mal di gambe.Preferisco tirare io e poi il resto viene da solo, quattro cambi e siamo a peri , si sale 40° volta nel 2008 , spinto dal ritmo di due ciclisti salgo bene arriviamo a fosse dove trovo qualche amico che mi saluta mi fermo al ristoro ho la pancia fredda devo scaldarla col tè altrimenti mi blocco , mangio due banane che mi porteranno all'arrivo e via breve tratto di discesa a pancia bassa per non prendere freddo e poi arriva il mio terreno un falsopiano da musseu, fino a bosco, ammirando in lontananza verona.

L'ultima salita siamo rimasti in due nessuno d'avanti nessuno dietro dobbiamo arrivare a san giorgio il mio collega era la prima volta che faceva l'avesani , mi chiede consigli gli spiego il percorso e gli suggerisco di non tirare troppo rischiando di cucinare le gambe perche arrivati sopra c'è da spingere fino a verona per 50 km, strappo ai tracchi parte non mi ascolta peggio per lui , fisico magro leggerino .

Mi gusto da solo l'ultimo tratto che paesaggio lunare nebbia freddo e qualche goccia di pioggia arrivo sopra mi fermo al ristoro e bevo te caldo che mi mantiene la pancia calda, spolverino e giu a verona dopo lo strappo di conca dei parpari una cronometro fino al strappo di cerro dove raccolgo due colleghi presi da crampi rallento un po scolliniamo assieme riparto a tutta trascinandomi gli altri arriviamo a grezzana c'è da arrivare sotto le torricelle cambi regolari ai 40 orari svolta a destra, è fattaaaaa, ci congratuliamo a vicenda per l'impresa compiuta , stiamo per scollinare e rivedo lo scalatore che mi ha abbandonato a san giorgio preso da crampi non riusciva più a salire lo incoraggio dicendogli che ormai era finita scolliniamo e giù a tutta in piazza bra dove arrivo in 7 ore e 4 minuti e con tanta gioia per aver vissuto un'altra bella avventura.

venerdì 19 settembre 2008

Rigamonti e la sua creatura la 1001 miglia

Ecco il resoconto di Fermo Rigamonti organizzatore della 1001 miglia
Ciclisti che hanno terminato :il più frettoloso in 77 oreil meno frettoloso e tranquillo in 128 orelo straniero più frettoloso in 91 orelo straniero meno frettoloso e tranquillo in127 ore
donne che hanno teminatole più frettolose Bandieri “ Eroica “in 115 ore ha compiuto anche il tratto di sterratoBosello Romina in 114 ore ha compiuto unicamente il percorso asfaltatoLa meno frettolosa Vistarini in 124 ore ma tutta in mountain bike MTB
Stranieri ItalianiPartiti = 53 26% partiti = 150 74%Ritirati = 11 20% ritirati = 37 26%Omologati = 42 80% omologati = 113 74%
ciclisti che hanno terminato ed ottenuto l’omologazione :
finisher = 155% omologati / partiti = 77%entro le 80 ore = 0,6%entro le 90 ore = 9%entro le 100 ore = 11%entro le 110 ore = 8%entro le 120 ore = 43%entro le 130 ore = 29%incidenti stradalinessun subito , nessun provocato dai ciclisti durante la percorrenza.una caduta segnalata.
4 continenti, 18 nazioni ( Germania, Inghilterra, Irlanda, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Francia, Svizzera, Slovenia, San Marino, Spagna , Italia, Russia, Bulgaria, Israele, Usa, Australia, Giappone)
percorso1610 km con 16000 mt di dislivello ,8 Regioni, 22 Provincie ,112 Comuni attraversati8 controlli/ristori : Massa Finalese, Savignano s/ Rubicone , Passignano s/Trasimeno, Corchiano, Pitigliano, Gaiole , Brugnato, Passo Pianasse,8 punti di verifica : Fombio , Bagnacavallo, Apecchio, Todi, Torrenieri /S. Giovanni Asso, Forcoli, Castelnuovo Garf.na, Castellania .1 ristoro predisposto spontaneamente da UC BARACCA Grazie 1001 a Burzatta & ciclistiquesti sono i numeri che hanno sostenuto e permesso lo svolgimento del progetto della 1001 MIGLIA ITALIA.
Allestire una manifestazione di questo spessore non è stato per nulla semplice, ha richiesto un impegno continuo attraverso una pianificazione finalizzata e metodica.
Il risultato finale ottenuto dove il 77% dei ciclisti impegnati ha concluso la randonnèe ripaga e gratifica ampiamente lo sforzo organizzativo della ASD 1001 MI. SAV.Una grandissima lode è di dovere nei confronti di tutti i 203 ciclisti che si sono cimentati in questa impresa .
Attraversare la pianura Padana e l’Italia centro settentrionale superando la dorsale appenninica da est ad ovest e per buona parte della sua lunghezza è un impresa che qualifica il ciclista .Un elogio encomiabile a tutti quelli che, per primo alle cicliste ed di conseguenza ai ciclisti, hanno concluso la prova ottenendo l’omologazione.Se qualche ciclista ha fatto il furbo (agevolazioni, comodità ) non me ne voglia ma ha tradito se stesso ,i ciclisti compagni , l’organizzazione . I Furbi ci sono sempre da per tutto .Un grazie ai collaboratori che hanno prestato la loro disponibilità nei controlli/ristori, e nelle verifiche dove i singoli operatori hanno prestato la massima attenzione per soddisfare le necessità e rendere sopportabile la fatica . Tuttavia a volte non si è riuscito a soddisfare le esigenze ad hoc di alcuni ciclisti.Non ho mai risposto dal termine della manifestazione ad oggi se non molto sporadicamente , per una scelta operativa preventivata. La scelta era quella di : raccogliere , sentire, ascoltare le battute a caldo immediatamente dopo la conclusione, le segnalazioni ,i disguidi, le anomalie, gli inconvenienti, i suggerimenti, gli elogi e quindi rispondere a posteriori e farne tesoro per una futura 1001 Miglia Italia .Nella scelta era preventivato anche di non diffondere nessuna classifica ufficiale da parte dell’organizzazione asd 1001MI SAV , pertanto quanto emesso e pubblicato da Ceck Time tramite il proprio sito e di conseguenza sul sito www. audaxitalia.it è un servizio informazione completo e analitico sullo svolgimento della manifestazione che ha permesso alle persone (famigliari, amici, appassionati) di vivere tramite internet la manifestazione , ma che non ha avuto e non ha nessuna ufficialità per la stesura di classifica . La classifica verrà emessa da parte della asd 1001MISAV solo ed unicamente nella forma del regolamento randonnèe .
Il bilancio di quanto segnalato e ricevuto sia telefonicamente ,che tramite Forum che tramite stampa è positivo .e propositivo ed a volte anche” offensivo “Chiarisco immediatamente sul bilancio a volte anche” offensivo “in quanto è stato utilizzato il canale del Forum per esprimere le anomalie , disguidi, inconvenienti, suggerimenti o insinuazioni nei confronti di ciclisti randonneur e dell’organizzazione celandosi dietro all’anonimato ed all’ironico. In questo caso avrei gradito che ogni ciclista che si è celato nell’anonimato avesse affrontato apertamente e con chiarezza il confronto, in quanto solo con questa visibilità si puó essere costruttivi. Inoltre ribadisco e chiarisco che ARI è un associazione a cui aderiscono volontariamente i vari organizzatori e pertanto se vengono riscontrate anomalie , disguidi, inconvenienti nelle manifestazioni ,per etica professionale, in primis è opportuno rivolgersi direttamente all’organizzatore e non scaricare sul forum pensieri, feluche e quant’altro.Per questi motivi il forum ha subito un empasse visivo e non per imporre un bavaglio ai ciclisti .Per tanto gradirei che coloro che utilizzano ed utilizzeranno il forum per comunicare e raccontare non utilizzino l’anonimato , ma siano visibili e raggiungibili personalmente.Anche questa è democrazia.Alcune lacune e segnalazioni negative sono ampiamente condivise , in quanto saranno la base per alcune e certe migliorie per la futura 1001 Miglia Italia.
Strade :la strada da S. angelo Vado a Apecchio ha creato del malcontento , che nel futuro si debba trovare un alternativa lo condivido, ma non condivido le segnalazioni e le ironie di alcuni ciclisti.
Dal punto di vista organizzativo era stato fatto il minimo di comunicazione (avvertenza sul road book ,briefing prima della partenza, avvertenza su foglio , segnaletica stradale all’inizio della discesa su Apecchio) pertanto se esiste collaborazione con i ciclisti in quanto la randonnèe non è una gara la deformazione della pavimentazione stradale poteva essere affrontata con maggior tranquillità .
L’organizzatore ha scelto questa soluzione in quanto rientrava nel progetto “strade comunali, senza traffico” e non per mandare i ciclisti al macello cmq apprezzo e ringrazio i ciclisti per il loro spirito d’adattamento con cui hanno affrontato le insidie stradali e porto in evidenza che alla fine non è avvenuta nessuna caduta e nessun incidente meccanico quindi grazie alla perizia dei ciclisti.
Su altri tratti stradali , non ritengo opportuno di soffermarmi a discutere su interpretazioni personali in quanto il percorso ha raggiunto in buona parte gli obbiettivi prefissati ( poco traffico, panorami che non si dimenticano, richiesta d’impegno fisico continuo ).
Controlli /RistoriPitigliano . Devo sconfessare chi asserisce che hanno trovato solo “caramelle” . L’organizzazione nella fase di allestimento aveva avuto tramite l’amministrazione comunale e la ASD Pitigliano assicurazioni che il Bar ,l’Albergo situati all’entrata dopo l’arco ed il self service in piazza sarebbero rimasti aperti in continuo , ma purtroppo sia io che la ASD Pitigliano siamo stati trascurati e gabbati durante la notte ( i gestori interpellati hanno detto che ad un certo orario visto le scarse presenze dei ciclisti hanno chiuso) mi scuso e porto le scuse dell’asd Pitigliano e amm. Comunale per l’inconveniente subito . Pitigliano è una stupenda realtà paesaggistica (città del tufo) che si è detta disponibile a rimediare ed a recuperare la limitata accoglienza prestata. causata dalla mancanza di conoscenza del movimento randonnèe.
Brugnato . qui ho subito un torto in quanto è stata stravolta tutta la pianificazione ed i sopraluoghi fatti precedentemente con i responsabili della Ciclistica Deivese, con l’ ass. sport Brugnato, con il responsabile Comunità montana .
La pianificazone consisteva nell’allestimento presso lo svincolo ingresso autostrada di servizi con cucina e dormitorio su struttura predisposta e resa funzionante tre settimane prima con la Sagra della comunità montana.Causa disservizi la festa è stata fatta alla meglio e poi non è stata concessa l’agibilità , questo senza avvisare la asd 1001MI SAV . Pertanto si è tamponato con un dormitorio e docce a 1km e nessun posto di ristoro se non durante il giorno con qualche limitato ristorante aperto in Brugnato .
Anche in questo caso chiedo scusa per il disguido subito ma soluzioni immediate migliori non erano possibili., di fronte al disguido conosciuto solo prima del passaggio dei ciclisti., L’organizzazione ha cercato di coinvolgere i pochi locali aperti per agevolare le necessità dei ciclisti ma con risultati scarsi . Tuttavia l’organizzazione ha messo in atto soluzioni predisponendo un segnale informativo che indicava che a distanza di 6 km sulla strada per Varese ligure era stato allertato una locanda con ristoro per agevolare il disguido.
Pochissimi ciclisti ne hanno approfittato ( qualche unità lo hanno utilizzato ed sono rimasti soddisfatti per il trattamento ) .
Il futuroLa manifestazione verrà riproposta nel 2010 con cadenza biennale con il traguardo di inserirsi tra le manifestazioni a livello mondiale che si svolgeranno nel 2015 in occasione dell’ EXPO MONDIALE MILANO 2015 .
L’obbiettivo 2010 sarà quello di risolvere completamente le anomalie riscontrate nei controlli/ristori ed una distribuzione maggiore di dormitori utilizzando agriturismo ed alberghi che sono dislocati sulle strade percorse dalla 1001 Miglia Italia segnalandoli sul road book.e raggiungibili senza deviazioni .Per quanto riguarda il percorso qualora la pavimentazione nel tratto di Apecchio non verrà asfaltata si opta per Urbania - Piobbico .Altre piccole deviazioni saranno prese in considerazione nella stesura del road book e tra queste verrà valutata la possibilità di un scorcio sul mar Ligure attraverso le Cinque Terre.Il road book sarà ampliato con altimetria di tappa e con tutte le indicazioni per adeguarsi all’utilizzo dei GPS che moltissimi stranieri hanno utilizzato riscontrando con notevole precisione le indicazioni attuali
ConsiderazioniL’allestimento della 1001 Miglia Italia nasce a fronte di un progetto che si pone lo scopo di perseguire quattro obiettivi:
- creare in Italia una prova per cicloturismo vero ,su lunga distanza su falsa riga della PBP (Parigi _ Brest _ Parigi 1250km denominata l’Olimpiade del cicloturista con una tradizione centenaria alle spalle)- ripercorrere le strade rese famose dalle imprese automobilistiche della 1000 Miglia automobilistica, gara automobilistica in auto che si svolgeva ogni anno a partire dagli anni trenta fino agli anni sessanta- creare e sviluppare un percorso cicloturistico dove la bicicletta sia regina della strada , come lo era l’auto nelle edizioni della 1000 miglia automobilistica , percorrendo strade secondarie , dove il traffico è limitato e che pedalando si possa gustare il paesaggio, le bellezze architettoniche ed i sapori di questa Italia che molti ancora non conoscono e promuoverlo verso i ciclisti stranieri .- predisporre un percorso permanente dove il ciclista liberamente compia singole tappe o completi il percorso in completa autonomia.
Ai ciclisti e cicliste Grazie per la partecipazione , Grazie per le osservazioni di cui molte positive e propositive, alcune altre senza valore aggiunto e ricordiamoci che aver partecipato e concluso la 1001 Miglia Italia è una GRANDE impresa ciclistica .Vi trasmetto alcune impressioni rilasciate da ciclisti stranieri che hanno anche partecipato in varie edizioni alla PBP, alla LEL, alla BMB; ebbene il loro giudizio è stato:1001 MI IS VERY NICE , BEAUTIFUL , BUT IS VERY HARD AND BINDING .1001 IS TRHEE TURNS MOST BINDING of PBPArrivederci a Nerviano 2010 alla prossima 1001 Miglia Italia “ la più lunga ed estrema randonnèe d’Europa “
Fermo Rigamonti

giovedì 4 settembre 2008

Obiettivo n1 2009


Granbrevetto randonnée Europe Challenge
Premessa
ARI (AUDAX RANDONNEUR ITALIA ), in relazione allo sviluppo presente e futuro in atto nel movimento del ciclismo turistico per il settore brevetti, propone e promuove un riconoscimento denominato granbrevetto randonnée ECI brevetti che permettono di acquisire tale riconoscimento devono avere la distanza totale del singolo brevetto superiore a 1200km
Regolamento
1. Il granbrevetto randonnée EC è un riconoscimento promosso da ARI (AUDAX RANDONNEUR ITALIA ) con il patrocinio del Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive.
2. Il granbrevetto randonnée EC può essere conseguito dal ciclista - socio del club Nazionale Randonneur Italia e possessore di licenza rilasciata da una ASD in regola con l’iscrizione ad uno degli ENTI riconosciuti dal CONI - che partecipa e consegue l’omologazione nei seguenti brevetti:P.B.P. (Parigi – Brest – Parigi) di 1250 km 1001 Miglia Italia di 1610 km L.E.L. (Londra – Edimburgo – Londra) di 1480km
3. Lo spazio temporale massimo per conseguire il riconoscimento è definito nei tre anni che intercorrono tra la disputa della P.B.P. e la L.E.L. (es. 2007-2009).
4. In via transitoria è consentito, per chi non avesse partecipato o concluso la P.B.P. nel 2007, di iniziare il percorso di ottenimento del granbrevetto randonnée EC con la 1001Miglia Italia del 2008 e di concluderlo con la P.B.P. del 2011.
5. ARI (AUDAX RANDONNEUR ITALIA) verifica l’esatta corrispondenza delle omologazioni conseguite dal ciclista e delibera il riconoscimento.
6. Il riconoscimento consiste nel rilascio, da parte di ARI, di un diploma-onorificenza personalizzato e nella registrazione del ciclista nell’albo d’oro.
7. La consegna del diploma-onorificenza personalizzato sarà effettuata durante una premiazione promossa da ARI a partire da mese di dicembre 2009.
8. ARI si riserva, sulla base di eventuali variazioni al calendario internazionale, di procedere alle necessarie modifiche del presente regolamento, lasciando inalterato lo spirito ed il valore sportivo del granbrevetto randonnée EC.

ELENCO PROVVISORIO
EUROPE CHALLANGE RANDONNEUR andare su :http://www.audaxitalia.com/ari/challenge_list.php

mercoledì 3 settembre 2008

settimana dopo 1001

Volevo citare un pensiero di un grande rando riguardo la 1001:
complimenti a chi è riuscito a farla ma soprattutto a chi l'ha fatta in completa autonomia , perchè farla così è proprio tutta un'altra cosa!
Se l'uomo sbagliato usa i mezzi giusti, i mezzi giusti agiscono in modo sbagliato.

Dopo un giorno di coma per recuperare le ore di sonno e il caldo ( io sono amante del freddo della pioggia il caldo mi disarma non puoi difenderti) prendo in mano la bici , giro di scarico lago casa 70 km senza sudare le sensazioni sono ottime a parte i muscoli da ricostruire, con le lunghe distanze vengono massacrati ci vuole del tempo per recuperare .

Decido di dedicarmi a mia cognata Daniela a compiere una bella impresa ciclistica .
A tavolino decidiamo visto che ha una settimana di ferie di fare martedi scarico giovedi il record sulla peri fosse e sabato il stelvio day.
Lei ha una fiducia nei miei riguardi infinita tutto quello che gli ho proposto fino adesso è andato sempre a buon fine, nessuno avrebbe scommesso una lira che sarebbe riuscita a fare la peri fosse e invece ogni volta che ci proviamo migliora , il sou record è 53 minuti.
prima o poi gli faccio fare la sdruzzinà.
I suoi colleghi di lavoro sostengono che lo stelvio è troppo duro per lei " non ascoltare quel matto di tuo cognato" e io invece dimostrerò che preso al propio passo tutto si puo fare con una preparazione adatta , è la testa che comanda il fisico si adatta.
Martedi studio la forma e noto con gioia che è messa bene si può fare.
Giovedi ore 8 si parte per il record della peri fosse clima ideale al mattino si stà bene , naturalmente viene anche mio fratello e amico giuseppe .
La peri fosse per me è una grande alleata per la preparazione a gare estreme ( 36 ° nel 2008)
a conosco troppo bene .
Tengo il passo giusto per finirla in 50 minuti vediamo se regge , primi tornanti si va ci siamo gira bene superiamo un gruppo di tedeschi stupiti per la facilita di pedalata della daniela , 9 tornante cartello 7 km qua si decide siamo in tabella calo ai 8 orari se regge è fatta , arranca, la sprono a non mollare che ci siamo, esce dal pezzo duro in debito e se la porta fino sopra arriviamo in 53 minuti e 40 però meno stanca dell'ultima volta , è il suo limite di più non si può osare almeno che non si decida di prendere un pò di cera.
Sabato mattina ore 4 30 dopo tre ore di sonno lavoro dalle 18 alle 24 si parte per lo stelvio decide di venire anche mio figlio e amico Roberto anni 18 grande atleta appassionato di calcio, nuoto, corsa a piedi e per ultimo la bici.
4o giorni che non prende in mano la bici e 15 giorni che sta facendo la preparazione di calcio ,
il massimo per venire a fare lo stelvio , ma grinta e testa da vendere , quando smetterà col calcio penso che faremo qualcosa di grande assieme.
Ore 8 si parte da Lasa piccolo riscaldamento e poi si attacca sua maestà lo stelvio che emozione che gioia era molto che non venivo da queste parti , che festa tutta quella gente di tutti i formati uno spettacolo , si parte prudenti perche in più della salita su questi passi c'è i problema della quota che può fare strani effetti.

La dany va , el pino anche e roby parte come una fucilata , lo recupero e gli dico che non è il caso che vada cosi forte , lui dice di stare bene tutto ok e riparte senza cibo .
Io lascio già ci troveremo sicuramente più avanti la pagherà sicuramente questa mossa , ma anche questo fa bene per crescere e aspetto la Dany el pino con passo regolare ammirando lo spettacolo che offriva questa giornata saliamo al 15 km vedo roby che scende in bici verso la sua sicurezza e mi dice papà sono cotto, bene dico io , saluto dany e pino gli vedo troppo bene vanno sicuramente fino al passo senza problemi , adesso c'è roby che ha bisogno , ci fermiamo sul muretto , allora prima tiriamolo fuori dalla crisi di fame e poi si sale zuccheri, barretta e un bel panino col formaggio e uno con la nutella. Con calma si sale sulla bici rapporto più agile che c'è e via tranquilli chiaccherando arriviamo al passo in due ore e 45 minuti , troviamo dany e pino tempo due ore e 30 tranquilli e felicissimi per l'impresa , foto e via per casa , purtroppo io devo lavorare dalle 18.
Mega colonna sul tratto di autostrada tra bolzano e trento arrivo a pelo giro della tavola e via al lavoro distrutto ma felice per la bellessima giornata.