Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

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GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

venerdì 31 luglio 2009

grazie l.e.l 1 parte

Il momento è arrivato la L.E.L. è li che mi aspetta e io sono pronto a vivere un'altra grande avventura la mia forma fisica è notevole sono pronto a tutto.
La bicicletta a pieno carico pesa 19 kg ed è pronta e in forma con due bei copertoncini nuovi .
Venerdi mattina ore 12 si parte da casa saluto tutti i miei cari e con mia figlia Laura che ha vissuto a Londra ci incamminiamo in questa avventura .
All'aereoporto di Montichiari trovo Mauro con ragazza , ci sono anche fabri, ale69 e alex il viaggiatore .
Ore 16 siamo a Londra il clima è perfetto circa 20 gradi , della AH1N1 nessuna traccia nessuno usa mascherine non ci sono controlli niente di niente !!!!, decidiamo visto che laura conosce bene Londra di andare al motel in corriera, dopo circa due ore di sali scendi da vari bus, metropolitana e infine taxi con megavalige e bici arriviamo in questo luogo sperduto ai piedi di una foresta al forest logde motel , sembra un'ex maneggio,vicino c'è solo un ristorante e un distributore con un mini market il resto foresta.
Alle 19 dopo aver preparato la bici decidiamo di andare a mangiare, purtroppo come ben sapevo da queste parti hanno un tipo di alimentazione devastante per il mio povero stomaco punto debole del mio fisico, dopo un po arriva Marco l'inossidabile parmense , grande feeling fra noi,
cerco di limitare i danni ingerendo il cibo più commestibile ma lo stesso dopo qualche ora ecco che comincio a sentire i primi brotolii di cattiva digestione , prendo un" stura lavandini" e vado a nanna.
Alla mattina appena mi alzo sono frastornato un blocco allo stomaco mi tormenta , speriamo che passi , andiamo a fare colazione e altra mazzata tutte porcate che incrementano il mio mal di stomaco .
Nel pomeriggio come previsto a cheshunt c'è il ritiro pacchi gara , troviamo quasi tutti gli italiani e tanti altri randagi di tutto il mondo , due su tutti l'orso di Sofì con la sua maglietta di lana e la nostra Ausi sempre sorridente , positiva , l'organizzazione per ritiro pacchi gara è devastante dopo circa 1 ora in piedi sotto un sole battente sono proceduto nella mega colonna di qualche metro , arriva Tony saluti abbracci , prende un tavolo lo mette in disparte e grida con il suo accento americano , italiani ritiro pacchi gara a questo tavolo, va da Melita organnizzatrice della manifestazione , una fuori di testa straordinaria , avevo avuto il piacere di conoscerla il giorno prima con interprete Laura , si fa consegnare i numeri e comincia a distribuirli insieme a Rigamonti , in pochi minuti i giochi sono fatti , abbiamo tutto.
Arriva il resto della truppa da Torino saluti abbracci ci sono tutti i miei amici di avventura dal super collaudato Piero amico vero , Mario il vecchio del gruppo , Michele La Rosa l'estroso , Giancarlo col suo megafono naturale , Fagiano col il suo continuo parlare e infine una new entry per quanto mi riguarda Michele Scalvini con il quale non avevo mai avuto il piacere di condividere qualche avventura .
Saluto tutti e prendo la via del motel che dista circa 10 km dalla partenza .
Alla sera verso le 20 si decide di trovarsi tutti assieme per " l'ultima cena" prima dell'avventura , si ride si scherza l'atmosfera è molto allegra birra e pasta è il nostro menù, saluti abbracci e accordo di trovarsi alla mattina alle 6 per partenza verso cheshunt .
Vado a dormire e chi ci riesce lo stomaco è in tilt non capisco ca... è un'anno che preparo questo momento e adesso eccomi quà a rischio per un semplice mal di stomaco, non chiudo occhio anzi sto sempre peggio , meno male arrivano le 5 mi alzo e lentamente mi preparo , mille dubbi mi girano per la testa, ma come posso rinunciare a tutto questo , decido di partire, se devo "morire" è giusto che muoia in battaglia , non mangio nulla preparo tutto e partiamo , siamo io, Piero, Mario, Mauro, Giancarlo, Fagiano e i due Michele una bella compagnia , l'accordo è si parte tutti assieme e poi la strada decidera .
Arriviamo a cheshunt alle sette, la partenza è fissata per le ore otto lentamente arrivano tutti , che spettacolo osservare tutti i vari personaggi da il superevoluto al piu cialtronato la mia mente fantastica cerca di carpire da piccoli particolari la personalita di ognuno di loro, siamo pronti manca poco alle otto , trovo Tony e Piera espongo il mio problema allo stomaco , si danno da fare subito Piera mi passa dei gastroriparatori e Tony va dal medico che lo accompagna e mi porta una scatola di pastiglie da succhiare di un colore strano !!!!! grandi personaggi sempre disposti verso gli altri , arriva Melita sono le otto, dice: prendete una penna scrivete sul foglio di via ore otto sul timbro di partenza e viaaaaaa .
Si parte il cielo è grigio ma non piove i primi km scorrono piacevolmente ridendo, scherzando con tutti, le gambe girano ma il mattone allo stomaco è sempre li, un susseguirsi di sali scendi inmersi in una campagna sconfinata ci accompagnano fino a Gamlingay un'antico vilaggio di poche anime , il problema più evidente emerso è memorizzare che bisogna viaggiare a sinistra, molti ciclisti si distraggono e rischiano di brutto 65 km fatti e una traccia in meno sul gps ne rimangono solo 17 !!! su queste distanze non guardo mai il totale ci si concentra tappa per tappa altrimenti rischi di saltare di testa .
Il nostro team è così organizzato io "capitano" e navigatore supportato da Michele Scalvini con il quale si instaura da subito un bel filling , Mauro battitore libero e il resto contribuisce con il road book se ci sono dei dubbi.
In questi km ho il piacere di parlare con Tony , Piera , Mognetti, Nico , Ferro e tanti altri che non avevo mai pedalato assieme , al ristoro ci fermiamo per mangiare mi sforzo di buttar giù qualcosa a stento riesco a ingerire un toast .
Si riparte per Thurlby dopo pochi km troviamo sulla strada uno del gruppo millenium che "come previsto" a preso una curva al contrario infilandosi dentro una macchina nulla di grave ma la ruota è da buttare.
La strada non spiana , per fortuna che i primi km sono i più facili !!! vediamo come butta dopo, il cielo cambia colore ma non piove, regge , i grupponi cominciano a sfoltirsi ognuno prende il proprio passo l'andatura è tranquilla ma costante non si sbaglia mai percorso si fanno km velocemente lepri e verde tanto verde poche case fino a Thurlby , controllo e ristoro 151 km fatti e una traccia in meno sul gps, sono rimaste 16 .
Piccolo breck fermata di mezzora per mangiare e tirar il fiato un po , io da parte mia bevo un paio di tazze di te e mi mangio un paio di dolcetti , squisiti ed abbondanti , noto con piacere che al contrario di quello che si diceva i ristori sono abbondanti e gestiti da volontari molto gentili addiritura c'è gente che appena arrivi ti preleva le borracce le lava le riempie e te le rimette sulla bici .
Il mal di stomaco adesso non è continuo ma va ad ondate spero di venirne fuori in fretta, anche perche devo cominciare a mangiare sul serio altrimenti la benzina finisce in fretta .
Tutto pronto si riparte per la terza tappa si arriva a Washingborough la strada si fa piu piatta e un leggero vento a favore ci fa volare verso la meta accompagnati sempre da inmense piane di campagna il traffico è praticamente assente a parte qualche gigantesco trattore , arrivati, 216 km fatti e una traccia in meno sul gps ne rimangono 15 .
Si mangia qualcosa e si riparte per Wragby la storia non cambia leggeri strappi e sempre vento a favore il gruppo rimane compatto anche se qualcuno comincia a lamentarsi che l'andatura è un po troppo sostenuta, 237 km fatti e una traccia in meno sul gps ne rimangono 14.
Alzo lo sguardo verso il cielo le prime goccie di pioggia lentamente cominciano a scendere finalmente..... ero contento !!! era cosi che io volevo che fosse, il vero tempo che c'è normalmente da queste parti vento e acqua l'importante è che non faccia troppo freddo, dopo un po indossiamo lo spolvero e via per Thorne, arriviamo nel tardo pomeriggio , io e Mauro in questo ristoro abbiamo i ricambi dunque mentre gli altri si riposano, una veloce doccia ,vestiti asciutti, si mangia qualcosa , questa volta mangio anche io e via per la prossima 321 km fatti sul gps ne rimangono 13.
Dopo un po che pedaliamo quando comincia la digestione il mio stomaco comincia a lamentarsi pero per lo meno non mi viene da vomitare dunque penso che qualcosa andra in circolo per darmi la forza di continuare , ormai sono imbottito di sturalavandini e gastroriparatori, si fa buio si accendono i fanali , purtroppo piove sul bagnato il fanale non funziona do una controllata niente da fare sicuramente si è bruciata la lampadina , accendo quello di emergenza che non si vede una mazza ma va bene cosi mi fanno luce il resto della truppa .
Poco prima di Coxwold ci fermiamo ad un distributore per cambiare le pile al gps di Michele , vedo Mario che armeggia con la bici gli vado vicino e purtroppo noto che ha il pedale completamente sfilettato dalla leva è li attaccato per miracolo , ca... che si fa ......
Proviamo pia piano ad arrivare fino al ristoro sperando che qualche bun'anima abbia dei ricambi .
A 10 km da Coxwold sento un grido da fondo gruppo giorgioooooo, giorgiooooo, mi faccio sfilare trovo Mognetti completamente asonnato che non riesce piu a proseguire mi chiede aiuto, non ha ne gps ne road book , cosa faccio ? io vorrei aiutarlo ma gli spiego che non è giornata neanche per me, faccio rallentare leggermente il gruppo vediamo se riesce a stare attaccato, sbagliamo anche strada perche non ci fidiamo di fare un pezzo di sterrato che poi verremo a sapere che era poco piu di trecento metri, a due km dal controllo su uno strappo cede si stacca Piero me lo fa notare ma non ho ne la voglia ne il coraggio di fermarmi l'egoismo di sopravivenza prevale sul mio altruismo e me ne dispiace perche io vorrei arrivare oltre , abbandono Mognetti al suo destino.
Coxwold sono le prime ore del mattino c'è anche Rigamonti che accompagna con un furgoncino il grande Tony e truppa , si mette a disposizione per cercare una soluzione per Mario ma nulla di nulla , bisogna aspettare mattina e andare in qualche centro a vedere se si trova qualcosa , intanto dopo mezzora arriva Mognetti , meno male !!!!
A questo ristoro il gruppo si spacca c'è chi si ferma a dormire , chi come Mario è ko e chi come me vuole proseguire , salutiamo il Mario dandoci appuntamento piu avanti sicuro che avrebbe trovato la pedivella di ricambio , partiamo, siamo io Piero , michele s , mauro, nico , 411 km fatti e rimangono 13 traccie sul gps.
La strada comincia a farsi molto ondulata e le enormi distese di verde lasciano il posto a incantevoli colline, albeggia, che spettacolo veramente posti bellissimi , non ho sonno anche perche il mio stomaco mi da l'imput il resto della truppa sta bene Piero col suo passo gestito, soft, in salita , Michele s con quei rapportoni duri costanti , Mauro che sembra che vada a spasso sta troppo bene e nico che si diverte , arriviamo a Middleton alle sette del mattino 23 ore non stop 463 km fatti e 12 tracce sul gps , mi prende un'attimo di sconforto non ce la faccio piu a sopportare di testa quel maledetto mal di stomaco , Piero mi guarda e mi dice : non vorrai mica mollarci qua , resisto non posso mollare, mi prefiggo di arrivare ad Eskdalemuir giro di boa poi si vedra, si mangia qualcosa , telefona Mario che ha deciso di ritirarsi troppo tempo fermo non ha piu la voglia di continuare prende il primo treno per Londra , peccato un grande personaggio che lascia , si riparte, in questo tratto si trova la cima coppi del giro con i suoi 600 metri di quota Yad Moss , dopo una serie di saliscendi spacca gambe sotto una scrosciante pioggia eccola la una salita infinita 21 km in mezzo a pecore, mucche e un forte vento , Piero fa notare che potrebbe essere un pezzo del vallo di Adriano io non so rispondere ma dalla conformita potrebbe essere .
In quei tratti la mia mente parte in svariati ricordi sono luoghi ai confini del mondo , potrebbe essere questo il tratto in qui Tony getto la spugna nel 2005, posso solo immaginare con la sua malattia con poca esperienza senza abbigliamento adeguato , vento e acqua magari di notte quello che ha passato per costringerlo all'abbandono, anche questo mi da forza per continuare nel mio cammino , arriviamo al passo qualche foto e giu qualche km fino al ristoro , dove ho i ricambi , doccia, cambio abiti e mangio finalmente mangio senza problemi il mio stomaco sta decisamente meglio , e vaiiiii si ride e scherza ormai sono 30 ore che pedaliamo senza dormire ma non ho sonno il resto sta bene Mauro che è quello che soffre di piu il sonno si imbuttisce di eccitanti a base di caffeina , 540 km fatti e 11 traccie sul gps .
Ci attendono le due tappe piu difficili con altimetria da maratona delle dolomiti.
Con calma scendiamo a valle l'ultimo tratto è davvero micidiale c'è un km di pave con pendenza oltre il 12% chissà come sarà nel ritorno specialmente se piove !!!! col passo di Piero catturati dal splendido paesaggio maciniamo km su km l'intesa è perfetta ognuno da il suo contributo alla causa l'ultimo tratto prima di arrivare a Dalkeith è qualcosa di fiabesco sembra di essere in paradiso da bello che è un verde vivo, pinete , laghetti e fiori di svariati colori , 633 km fatti e 10 tappe sul gps .
Mangio e rimangio devo recuperare mi cambio le calze un piccolo relax e via per il giro di boa ,
dopo pochi km ci attende il famoso monastero tibetano mi fermo ad osservare ma non trovo niente di particolare sembra veramente un luna parck come dice la mitica Silvia, qualche foto e si riparte 20 km di leggera discesa prima di una serie di colline , a 70 km dal giro di boa troviamo il primo randagio di ritorno da solo che mena come un forsennato a 50 km il gruppetto con i nostri corsaioli, comincia la rumba salite aspre in mezzo a pecore, non grosse pendenze ma costanti per fortuna a meta tappa c'è il controllo speciale audax ci fermiamo per bere qualcosa prima degli ultimi 40 km , ormai siamo stanchi e abbiamo bisogno di riposare , eccoci siamo arrivati l'ultimo scollinamento un panorama stupendo sul mare del nord si apre d'avanti a noi giu in picchiata verso Eskdalemuir l'aria è fresca anzi fredda sono le 20 e ormai è sera , fora Nico ma in pochi minuti si ripara e si riparte , ore20,30 siamo al giro di boa 36 ore che pedaliamo senza dormire , 705 km fatti 6300 mds e 9 tracce sul gps , si decide di fare un pisolino di tre quattro orette, Piero e company hanno i ricambi , doccia e cambio abiti mentre io mangio con calma , non vedo più Mauro , forse è con gli altri ma!!!
Arriva il resto ma Mauro non c'è , gli telefono non risponde ma dove ca... è andato . si va a dormire nel dubbio di dove è andato a finire Mauro .
Il dormitorio è a circa un km dal controllo ci fermiamo d'avanti all'entrata di una chiesa , io subito penso che ci sia qualche locale vicino , invece un giovane signore ci fa cenno di entrare dalla porta principale della chiesa , e le bici ? dentro anche quelle in chiesa !!!! le appoggiamo alle pareti e noi dormiamo sui banchi inbottiti di gommapiuma , incredibile ma vero .
Sono le 22 fissiamo il risveglio alle 1 mi appoggio lentamente e parto in un sonno profondo dopo pochi attimi mi chiamano sono gia le 1 , via si parte, mi alzo guardo subito il telefono per vedere se Mauro mi ha chiamato , niente, faccio per chiamarlo mentre vedo uno zombi che passa d'avanti a me , ma ca.. è Mauro , lo chiamo lui mi guarda, è lui , ma dove ca... sei stato , haaaa avevo sonno e sono venuto a dormire , pazzesco ma lui è fatto cosi bisogna lasciarlo libero di fare .
Ricompattiamo il gruppo e si riparte a parte Mauro che si ferma a mangiare, poi ci riprendera .
Mentre ci incamminiamo arriva il resto del gruppo che si era fermato a dormire a Coxwold saluti abbracci , arriva anche Tony con Mognetti fantastico "il muro è stato demolito" adesso si vola a Londra .

domenica 19 luglio 2009

la calma prima della tempesta : l.e.l.

Dopo il 600 di Milano del 5 luglio le mie uscite si sono limitate a giretti in zona sui 100 km con poche salite, il tutto per recuperare il 600 e ricaricare le pile per la l.e.l. .
Ho fatto così prima di ogni performance disumana , si perché altro non è , pedalare per più di tre giorni dormendo poco mangiando quello che trovi , sbalzi termici di oltre 20 gradi, pioggia, sole ,freddo ,caldo e con bagagli , le percezioni fisiche dopo 24 ore si riducono al 50 % per poi pian piano entrare in uno stato d'incoscienza , solo " la testa" e l'esperienza ti permettono di proseguire , però ragazzi vi posso garantire che in quei momenti trovi il tuo io , provi emozioni sensazioni uniche , che porterai per tutta la vita e che ti permetteranno di vivere in pieno l'essenza della vita .

Sente l'uomo ciò che vuole udire,
vede l'uomo ciò che vuole vedere.
Sogna l'uomo che vuole sognare,
ama l'uomo che vuole amare.
Arriva solo laddove tiene ad arrivare.

Uomo non mettere limiti al tuo "io"
Ascolta oltre al tuo udire.
Guarda oltre al tuo vedere.
Sogna oltre al tuo solito sognare.

Ama con intensità
lascia spaziare il cuore.
Laddove non porrai limiti
raggiungerai l'infinito,

Nell'infinito l'essenza della vita.


I dubbi sono tanti, ma se si badasse non si farebbe mai niente , basta avere il coraggio di lasciare se per qualsiasi motivo il tuo fisico ti fa capire che non è giornata è il grosso problema di qualsiasi estremista " la testa è più forte del fisico .
Ciao a dopo Londra , pandemia AH1N1 permettendo !!!!!!!

lunedì 6 luglio 2009

600 morelli day

600 Morelli day, l'ultimo test prima di Londra , si prova la bici a pieno carico, assetto e varianti che ho fatto per rendere il grande viaggio più confortevole , il grande problema che troveremo sicuramente è l'acqua dunque ci vogliono borse impermeabili senza dover continuamente insacchettare tutto e poi le borse inzuppate pesano e rendono il materiale interno umido , a fine lavoro borse e bici sono riuscito a contenere il peso in 18 kg totali .
La prova su strada è stata molto positiva , niente borse laterali e baricentro basso a filo ruota .
Lo sbilanciamento è quasi impercettibile anche quando ti alzi sui pedali e in discesa si scende come missili, senza nessun sbandamento.
Partenza ore 5 30 da casa dopo 4 ore di sonno sempre per il problema che non ho ferie e ho dovuto lavorare fino alle ore 24 , raccolgo Mauro al casello di Verona sud e via si parte per Milano.
Arriviamo con largo anticipo , meglio così, possiamo fare i preparativi con comodo e rilassarsi un po prima della partenza.
Pian piano arrivano tutti, vecchi e nuovi è una festa si ride si scherza si mangia è bellissimo il pre gara , tutti si divertono dal campione l'icona per eccellenza il grande Enrico De Angeli al più scalcinato e associale , poi è divertente vedere i vari assetti chi vuol provare fare il tempo viaggia leggero rischiando un po e sono i rando corsaioli , chi come me è a pieno carico per provare soluzioni nuove e assetto per Londra ma legati ancora al viaggiare veloce e poi chi è arrivato all'ultimo stadio di trasformazione randagia , il viaggiare lento assaporando tutta l'essenza del randagio.
Alla 10 in punto dopo la predica del grande Fermo padre del movimento randagio italiano si parte , io faccio gruppo con i miei inseparabili amici di merenda Piero , Michele, Mauro, Giancarlo e Marco, pressappoco abbiamo lo stesso passo e siamo tutti dei gran musi , si perché è fondamentale in una rando cosi lunga avere compagni affidabili un 600 km non è una passeggiata ci vuole tanta esperienza e semplicità.
A parte io e Mauro il resto della truppa viaggia corsaiolo vedremo come butta !!!!!
Via si parte , tranquilli ci incamminiamo in questa avventura in pochi km si forma un gruppone di una cinquantina di randagi e come il solito i musi sono la d'avanti , cambi regolari , prima Piero poi Piero e poi Piero e qualche sparata mia e di Michele , dopo una 20 di km mi accorgo che Mauro partito leggermente dopo di noi deve ancora rientrare faccio cenno a Piero , rallentiamo un po e lasciamo che lavorino anche il resto del gruppo che se lo può permettere.
Il caldo è infernale si viaggia sui 37 gradi , 70 km fatti ad un passaggio a livello rosso rientra Mauro," finalmente dove c... sei stato " penso che abbia dovuto tirare parecchio perché noi avevamo una media dei 34 orari , speriamo che dopo non la paghi , c'è veramente tanto caldo , noto già facce strane , poco prima di Castellania dove parte la prima salita della giornata mi si avvicina Mauro e mi chiede un po d'acqua , lui era a secco da un bel po io avevo l'ultimo goccio ma non potevo rifiutare la richiesta quando si fa gruppo si affonda assieme .
Piero si sfila va nelle retrovie del gruppo comincia a soffrire il caldo dopo un po vedo un gruppetto che si ferma ad un bar mi sfilo controllo, Mauro e Piero si sono fermati , io sto bene preferisco fermarmi a Castellania dove c'è il primo controllo e ristoro ???
Eccoci siamo arrivati all'inizio della prima salita siamo una ventina, in pochi km il gruppo esplode ognuno sale come può, fortunatamente ci sono diverse fontane dove io mi fermo per doccia e bere già posso salire con calma devo aspettare Mauro e Piero.
Castellania il più piccolo comune della Provincia di Alessandria, diede i natali ai fratelli Fausto e Serse Coppi, il controllo è dove c'è il monumento sepolcrale che gli sportivi di tutto il mondo hanno edificato in memoria del Campionissimo , 120 km fatti e tanta fatica per quel maledetto caldo che in quel posto circa un'anno fa mi vedeva vittima alla 1001 miglia stesso orario e stesso caldo, però alla 1001 ormai eravamo arrivati, invece oggi siamo appena partiti restano solo 480 km da fare !!!!!
Telefono a Piero sono a 3 km dalla vetta , che fare chiedo a Marco e Giancarlo perché Michele era già partito a tutta oggi l'aveva annunciato voleva fare corsa , si aspetta per vedere come sono messi poi si deciderà, intanto casseggio con il grande jmmy e company che oggi sono da bar..... troppo simpatici .
Arrivano gli scoppiati due facce stravolte Mauro a anche giramenti di testa " il caldo gli a dato alla testa " faccio finta di niente e con calma gli preparo per la partenza , si scende, incomincia il piano con calma aumento il passo porto la velocita sui 30 orari , Mauro non regge devo calare 25 orari massimo consentito !!! dopo 10 km ci fermiamo a un bar gelato e coca, ma non ci siamo Mauro è cotto stracotto dal caldo vuole fermarsi lasciarci andare , Piero non ci sta e lo convince a venire almeno fino al prossimo ristoro a Tiglieto che si trova nel parco naturale del beigua tra Genova e Savona.
Con calma e pazienza si scala la cima coppi di giornata , salita bellissima mi ricorda dei tratti del mount ventoux anche quel giorno c'era gran caldo a Bedoin erano 46 i gradi " sono pazzo".
183 km fatti ristoro " la brasserie" ritroviamo jmmy e company e altri randagi tutti a mangiare e bere , con 5 euro pasta, birra e panino con prosciutto , cosa vuoi di più dalla vita .
Mauro è deciso si ritira non riesce a mangiare a un blocco allo stomaco, va dritto alla ricerca della stazione più vicina , però è un casino siamo dispersi tra i monti , io e Piero dopo avergli dato un geffer " stura lavandini" lo convinciamo almeno di arrivare fino ad Alba grosso paese con stazione, si prende due coche e due panini li infila in tasca e parte con noi " e vai".
Un susseguirsi di dolci saliscendi in mezzo al verde ci accompagnano fino a Bistagno dove c'è controllo e ristoro dove ritroviamo i soliti ignoti amici randagi e chi si fa !!!! naturalmente si mangia pasta, birra, bistecca e un buon caffè , mangia anche Mauro ormai è a posto si è rimesso , 250 km fatti , è sera resta mezzora di luce sono le 20.30 prima di ripartire ci si infila il giubbino rifrangente si accendono i fanali , la strada fino ad Alba al 300° km è piena di insidie ci sono un paio di salite lunghe sui 5 km e discese tecniche che col buio !!!! Piero arranca in salita ma col suo passo vaa io arranco in discesa non vedo una mazza sono miope e col buio devo rallentare , tattica ormai collaudata scollino qualche metro prima di Piero e poi lui che è un missile in discesa mi riprende , comincia a piovere le strade diventano scivolose bisogna stare attenti , arriviamo ad Alba si attraversa tutta , c'è vita , noto con piacere che almeno da queste parti il movimento randagio è conosciuto tutti ti rispettano e ti applaudono , complimenti Alba un po di civiltà non fa male .
Si ritorna in campagna siamo una decina di randagi, faccio la conta " c.... manca Mauro" ma dove è andato provo a telefonagli , non risponde , mi viene il dubbio che sia d'avanti, adesso che sta bene vuole divertirsi un po , andiamo avanti fino al prossimo ristoro , strada piatta comincia a rinfrescare un po, cambi regolari si mena arriviamo a Carmagnola 330 km fatti ristoro e controllo , se non ricordo male dovrebbe abitare una " simpatica pazza "da queste parti, Mauro non c'è !!! si beve qualcosa e si riparte , mentre ci incamminiamo arriva Mauro con jmmy e company , meno male che va tutto bene si è solo addormentato mentre mangiava un panino e allora a preso il treno dopo .
Ci mettiamo d'accordo che lo aspettiamo al prossimo controllo a Cumiana già con la compagnia che si ritrova rischia anche di riprenderci prima .
La strada è piatta e la luna piena siamo in sette tutti musi, si viaggia , notte fonda non ho sonno sto bene ore 2 si arriva a Cumiana 370 km fatti , una meravigliosa combriccola ci aspetta c'è anche Fermo , c'è la moglie di Piero i genitori di Canale tutti meravigliosi non sanno più cosa offrirci , pasta dolci ,un buon bicchiere di vino e tanta gioia , mangio e mi metto a parlare con Fermo fin che arriva Mauro , dopo una 20° di minuti eccoli arrivano un po incazzati per le continue forature.
Ingozzo come un'anatra Mauro e lo porto via con noi si riparte sono le 3 del mattino il gruppo ormai si è amalgamato siamo sempre noi 7 e Mauro .
Tutta strada piana e buia poco traffico testa bassa e via dopo una cinquantina di km noto che Mauro è sempre dietro non da un cambio addirittura è staccato di qualche metro mi avvicino sta dormendo non ce la fa più gli si chiudono gli occhi , ogni tanto sbanda e rischia di andare nel fosso , 462 km fatti siamo a Cocconato comincia albeggiare l'aria è fresca si sta bene non ho sonno sto bene, Mauro si ferma a dormire ci saluta ormai è fatta , ultimi strappi e poi siamo al ristoro, è mattino posti bellissimi eccoci a Piagera controllo e ristoro 486 km fatti sono le 7 del mattino , te caldo e via ad affrontare qualche altra salitella in mezzo a campi di girasoli prima del piano finale in mezzo alle risaie .
Il caldo comincia a farsi strada e la stanchezza ormai è tanta , strada piana 21 ore che si pedala e il sole che rompe rendono il finale duro non si riesce superare i 30 orari non si a più voglia di niente ne di mangiare ne di bere ma solamente di riposare di chiudere gli occhi per un po ma ormai la meta è li non bisogna mollare , 550 km fatti fora uno del gruppo , ci si ferma sotto una pianta all'ombra , il ragazzo che ha forato è alla sua prima esperienza su un 600 km sta arrancando non riesce a levare il copertoncino è stanco e a poca manualità e poi quei maledetti cerchi campagnolo sono troppo sfigati , sono piccoli accorgimenti che poche persone tengono in considerazione , io è da un bel pò che viaggio con ruote tradizionali con raggi da due mm copertoncini da 25 mm morbidi che si infilano senza faticare e poi se rompi qualche raggio ti salvi sempre, già con tutto quel peso che dobbiamo portare cosa vuoi che sia qualche etto in più di ruota e poi vuoi mettere il confort che offre una ruota tradizionale rispetto a quelle super rigide.
Sono tentato di dargli una mano ma poi desisto deve imparare ad arrangiarsi se vuole intraprendere questo mestiere, dopo circa venti minuti il ragazzo ne viene fuori e si riparte , 30 km all'arrivo decidiamo di fermarsi ad un bar a bere una coca , facce stravolte, zombi , la barista ci guarda perplessa sono le 11 del mattino dove c... vanno questi conciati così !!!
Telefona Mauro è dietro di una 20° di km tutto bene , ormai ci siamo è fatta ci raggiungono anche due amici di due compagni di viaggio che ci incoraggiano e ci fanno i complimenti, eccoci siamo a Nerviano , sono le 12 in punto , 26 ore , 600 km e 3500 mds , sono felice , sono pronto per Londra , grande Piero ormai l'intesa fra noi è perfetta , grazie Giancarlo e Marco per essere stati con noi , due bei personaggi concreti e semplici , grande Mauro ( arrivato alle 13 ) per non aver mollato, grande esperienza che ti porterà oltre .
Grazie a Fermo e a tutti quelli che si sono spaccati il c.. per poter organnizzare tutto questo grazie ai motociclisti , grazie a Cumiana .
Arrivederci a Londra