Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

Aiutate Musseu "donazione" con paypal ( pulsante qui sotto)

oppure mandando un contributo al Banco Popolare conto corrente numero iban IT43N0503459602000000802317 intestato a Murari Giorgio

per info email giorg9@alice.it, cell +393394738161
GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

lunedì 29 marzo 2010

Terza traccia della v.r.v. bolzano resia bolzano

Oggi 28 marzo siamo pronti per compiere l'ultimo passaggio verso il progetto v.r.v. un Bolzano Resia Bolzano di 230 km che ci porterà a visitare la splendida val Venosta , dal Passo di Resia, dove sorge l'Adige arriva fino alle porte di Merano, costituendo il lembo più occidentale della Provincia di Bolzano , a nord c'è l'Austria, a ovest la Svizzera, mi viene la pelle d'oca solo a pensarci a quel pezzo di natura vicino al cielo .
Le previsioni meteo non sono delle migliori , dicono spruzzatina di neve nell'alta valle , ma per me non è un problema devo andare , Luglio è alle porte e c'è tanto lavoro da fare per rendere questo avvenimento GRANDE , la truppa che ingaggio per l'avventura è curata per resistere al brutto tempo , l'orso del capitano Claudio lento ma duro come una roccia , il trentino Fabio magrolino ma temprato da una stagione importante , Marco super collaudato a qualsiasi circostanza e Gianni amante della montagna ,della neve , sono in una botte di ferro !!!!!!
Ore 5 casello Verona nord con traguardo volante , ore 7 con Fabio a Bolzano , levataccia alle ore 4 (ex 3) preparativi e via per l'avventura , andiamo nella magica val Venosta .
Arrivo in leggero anticipo , Marco è già li , arriva Gianni e alla fine dopo un leggero ritardo " come sempre" ecco il capitano , buttiamo il tutto sulla mia super macchina !!!! , una splendida luna piena e un'infinito cantiere sull'autostrada fanno da contorno al nostro cammino verso Bolzano , ore 630 ci siamo con mezzora d'anticipo , caz... che facciamo fino alle 7 ora dell'appuntamento con Fabio !!!!! gli telefono al volo per vedere dové' , "10 minuti e arrivo" , meno male così si parte prima .
Parcheggiamo a circa un km dal casello proprio vicino alla ciclabile , pronti per l'uso , soliti preparativi , 7. 15 siamo sui pedali . splendido il cielo , azzurissimo, la luna è ancora in piedi e i primi raggi di sole ci riscaldano , in lontananza il monte Sole l'apripista alla val Venosta , viviamo le prime pedalate avvolti dal silenzio, 4 gradi e strada leggermente scivolosa , fiducioso in una bella giornata io sono l'unico che sfoggia un'abbigliamento primaverile con guanti estivi pantaloni corti con gambali e maglietta media , il resto bardato ancora da pieno inverno . i primi km li soffro un po a livello punta delle dita , ma pur avendo nello mega zaino che porto a presso dei guanti invernali tengo duro , strada piana Claudio regge , Gianni a ruota , io, Fabio e Marco a far ritmo sui 30 orari ,23 km siamo a Merano i cartelli della ciclabile dal classico colore marrone diventano verde su bianco indicando per la val Venosta , ci siamo si entra nella " fiaba" , pausa caffè al primo bar anche per dare il tempo al povero Marco colpito da un'attacco di c........ di non farsela addosso .
L'Adige è sempre li a farci compagnia , molto vivace saltellante su enormi ciottoli , primo pezzo di sterrato , accompagnato da uno splendido ponte in legno medievale con sfondo la mitica Forst , siamo nei pressi di Lagundo la pista ciclabile prende forza con strappi al 12% in una spettacolare serpentina di tornanti numerati , il tratto è corto ma abbastanza lungo per fare la prima vittima della truppa " Claudio" , come accordo l'unico che deve arrivare lassù al Resia sono io per fare
il file del tracciato , il resto libero di gestirsi a piacere , dunque media dettata da Musseu per poter fare il giro in un tempo accettabile senza fare notte anche perché forse !!!! si torna a casa in bici .
Ciao capitano a dopo chissà dove e quando , fa parte dello spirito randagio , il restar soli deve essere un motivo di gioia nel riscoprire il proprio io e assaporare in pieno le bellezze che accompagnano ogni tuo passo , Gianni regge ma arranca anche perché il giorno prima ha fatto un 100 km tirato , sta facendo i test per la 1001 miglia !!!!
Immersi in una vegetazione unica in tutto l'arco alpino di pino nero arriviamo a Naturno dove ci attendono dodici chilometri quasi pianeggianti durante i quali si prendono solo 100mt di dislivello, un leggero vento contrario rende doveroso un trenino a cambi regolari fino a Laces dove ritorniamo in uno splendido sterrato da "eroica" che rende il tutto ancora più epico , la strada si inerpica sul fianco della valle lasciando l'Adige e facendo la seconda vittima " Gianni", sempre più lontana la sua sagoma fino a sparire , siamo rimasti in tre è c'è ancora parecchia strada da fare e 600 mds per arrivare alla meta ma il paesaggio è talmente bello che qualsiasi sforzo viene premiato , Glorenza uno dei più belli borghi d'italia, notevoli sono le mura di cinta ancora perfettamente conservate, il gruppo dell'Ortles 3900 metri tra le valli di Solda e Trafoi , ai suoi piedi si trova il Passo dello Stelvio il re dei passi con i suoi 2760 metri di quota e d'avanti a noi ecco il Resia , la ciclabile da Glorenza in poi è una taglia tornanti micidiale sale a sinistra della valle attraversando borghi fermi alla vita medievale , si respira antico e le sensazioni salgono d'intensità , la fatica si fa pesante 12 % , 15%, 20% gambe dure , il cielo si fa grigio e leggeri fiocchi di neve trasportati dal vento da lassù al confine fra la terra e il cielo accarezzano i nostri visi creando un'atmosfera magica , tracce di neve caduta il giorno prima copre la strada rendendo il tutto ancora più "oltre" , Fabio fatica a tenere il passo continua scivolare, Marco regge ma si vede che non è nel suo ambiente , l'estremo "animale " non scorre nelle sue vene , fantastico........ in questi frangenti vorrei essere da solo tuffarmi corpo e anima in questo mondo , la strada ormai è ricoperta completamente dalla neve e mancano ancora 10 km alla vetta , la statale bella pulita è a pochi passi e anche Fabio !!!! guardo Marco " meglio andare sulla statale " lui approva al volo , via deciso si va a pedalare si lascia, ci vuole troppo tempo e poi il cielo ormai minaccia di brutto !!!
Macchine che sfrecciano a tutta ci accompagnano fino a Resia( figuriamoci di luglio ) dove il file gps finisce anche se mutilato dell'ultimo tratto di ciclabile ,110 km e circa 1600 mds .
Foto ricordo , un panino e via giù per la valle a tutta fino a Glorenza dove ad attenderci ci sono Claudio e Gianni rilassati e felici , si decide di farsi una pasta e coca al volo , mentre si mangia si ride e scherza si vive il momento , torniamo a volare dopo mezzoretta , vento a favore e leggera discesa fino a Merano cambi regolari con volata finale a Bolzano dove arriviamo con 230 km e 1800 mds .





La voglia di continuare verso casa sarebbe tanta , sto bene e la gamba gira ma quel continuo tormento alla schiena che mi porto a presso da ottobre mi consiglia di lasciare , anche perchè i grandi viaggi devono ancora incominciare e sarebbe triste dover lasciare !!!!

domenica 14 marzo 2010

Randogiro 3 puntata Santa Barbara

Uno dei progetti a qui tengo di più in questa stagione : il randogiro traguardovolante crescere assieme per arrivare pronti al grande appuntamento del 24 luglio la v.r.v. , oggi 13 marzo si svolge la terza uscita , si comincia ad allungare , far sul serio , un gran bel giro che ci porterà sulla splendida salita del Santa Barbara , 13 km tosti con una vista lago fantastica .
Appuntamento ore 8 alla diga del chievo , ore 730 sono in bici , siamo ormai a metà Marzo ma di primavera non se ne parla, il clima è decisamente invernale -1 grado , il cielo è splendidamente azzurro e il sole ha già fatto la sua comparsa .
Lentamente mi allungo fino al luogo del ritrovo arrivo come sempre un'attimo prima , ma c'è già qualcuno che mi aspetta , prima dello 8 ci siamo tutti , che spettacolo , allegri pronti a vivere una grande avventura e equipaggiati da veri escursionisti , chi con lo zaino, chi con la borsa , ci siamo.... hanno colto e vivono il momento come deve essere vissuto, da randagi , il Piace sfoggia un bel borsello anteriore e Andrea un bel portapacchi con borsello posteriore , ben 18 ciclisti , mi commuovo d'avanti a tutta questo ma tengo per me , GRAZIE RAGAZZI , Giovanni da il via , lung'Adige si fa strada trainati da Musseu e Marco che scandiscono i primi passi , Pescantina,Ponton ,il Piace fora , ma in un battibaleno si riparte , salita che porta al Rio Valli e giù al lago , eccoci a Bardolino siamo di nuovo lungo questo splendido catino d'acqua che non mi stancherò mai di vivere ,il gruppo si sta divertendo e c'è molta energia , si pedala decisi verso la cima coppi della giornata il passo santa barbara , bisogna macinare km altrimenti si rischia di allungare troppo la giornata , per arrivare ai piedi del passo ci sono 90 km , cambi regolari sui 33 orari, venticello subito contro, poi laterale e fiacco uno splendido panorama sui colli bresciani e sul mitico Baldo , 70 km fatti siamo nei pressi di Malcesine la media si attesta sui 30 orari, è tempo di un piccolo breck per dare respiro a corpo e mente e ripartire carichi , primo bar stop , "hooo finalmente" alcuni esclamano , altri "era ora" , 10 minuti per ricaricare le pile , un vento gelido e l'ombra del Baldo tengono bassa la temperatura fino alla virata che da Torbole porta ad Arco ,dove uno splendido sole padroneggia scaldando le nostre anime , il Santa Barbara è lassù ricoperto da un bel manto bianco , accompagno la truppa fino ai piedi e poi esclamo " ecco ci siamo , divertitevi " ci fermiamo un'attimo per togliere un po di indumenti , mi avvicino " al capitano" parlotto un po, sappiamo benissimo tutti e due che una salita così lunga dividerà purtroppo le nostre strade , il massimo che si può concedere su 13 km di salita è 30/40 minuti di ritardo poi diventa impossibile aspettare , specialmente per me che alle 18 devo essere al lavoro . Sono le 11 , 92 km fatti , sono su il mio caval de fero, sole, vista lago e monti, traffico assente , bella compagnia e mi presto a scalare una delle più belle salite della zona , cosa vuoi di più dalla vita !!!! si comincia a salire , tranquilli, il gruppo si allunga , mi soffermo nelle retrovie per vedere come butta , Claudio è già andato e Andrea soffre reduce da una brutta influenza settimanale , la Rosy è la davanti e el Piace fra foto e noie con la ruota sale in solitario , resto con Gianni e Rosy fino a che la salita non comincia a farsi aspra , poi ognuno sale con il proprio passo , il conta chilometri si attesta sui 11 orari e le pendenze mai sotto il 9% in pochi km mi trovo la davanti a dirigere il traffico , panorami stupendi rendono meno duro questo pezzo d'asfalto che porta al passo , a due km dalla vetta mi fermo, devo immortalare questo momento ,dopo aver scattato una foto a Marco e Stefano gli saluto e mi fermo al sole in un punto dove la natura regna e mostra tutto il suo splendore , voglio vivere questi miei amici entrare nel loro animo , una alla volta passano , emozioni ,sensazioni invadono il mio cuore, sono li con me a dividere questo magico momento .
Passa la Rosy con Gianni , poi i meno allenati soffrono ma non mollano, a certi i crampi hanno già fatto la comparsa , ecco Andrea el Piace che si stà divertendo alla grande , aspetto l'ultimo e salgo alla vetta , fermata al bar per ristoro ,si sta benissimo e i ragazzi sono al settimo cielo , si scherza e ride , ci vestiamo e via per la lunga e veloce discesa che porta a Mori.
Siamo in valle sono le 13.30 , 120 km fatti , il vento come al solito a quest'ora è contro , ma la truppa Traguardo Volante non ha problemi imperterrita a cambi regolari vola verso la meson .
Arriviamo a Avio, in una curva si ferma Giovanni " ha bucato" , mi trovo d'avanti con Marco e Stefano , uno sguardo all'orologio ,un breve riassunto , voglio fare la "mia" peri fosse sono le 14 , devo andare !!!! , devo abbandonare la truppa altrimenti si fa troppo tardi e poi non voglio mettere fretta a nessuno , devono assaporare questo momento magico, Gianni il " randagio" oggi l'ho visto un po stanco meglio lasciarlo riposare , uno sguardo a Marco " io devo andare , vieni" lui mi da l'ok , via si parte ,dico a Stefano che avvisi la truppa e ci in camminiamo verso la "mitica" la mia palestra , un forte vento contrario ci ostacola , Marco si sobbarca quasi tutti quel sporco lavoro di tirare fino a Peri , è un grande , generoso, da sempre tutto se stesso per gli altri senza chiedere nulla , eccoci ci siamo sono le 14. 30 , 150 km fatti , siamo qua pronti a vivere grandi emozioni , siamo stanchi ,ci fermiamo un'attimo per dividere da buoni fratelli quel poco di cibo che è rimasto nelle tasche , comincia la mitica Peri/Fosse , io e Marco compagno di tante battaglie vissute al limite , si capisce subito che c'è da sputare sangue , le gambe non spingono , tutto viene amplificato al massimo volume, percepisco ogni mio metro, lo sforzo, il rullio della ruota , il sudore , come dico a tanti miei amici di avventura è qui che si fa la differenza , riuscire a vivere questi momenti per andare oltre , non si supera mai i 10 orari , di questo passo si sfiora l'ora di scalata , quarto km, Marco mi guarda e mi dice " io mollo un po" si rallenta ai 8 orari e su verso la meta , arriviamo al pezzo duro al settimo km , 5 orari silenzio tombale , anche il bosco tace , ne veniamo fuori in qualche maniera ma le nostre forze ormai sono esaurite ci vorrebbe un po di cibo , di benzina , il mio computer segna 7000 calorie consumate , io da parte mia ho buttato giu due panini al formaggio tre barrette alla frutta e due coche , se facciamo il conto siamo leggermente in difetto , ultimi metri , ci siamo e vaiiiiiiiii è fatta , grandeee Marco bentornato nell'oltre , fermata al bar per fare il pieno e 5 minuti di pausa , quello che basta per continuare l'avventura che per me si ferma dopo una splendida planata verso Negrar alle 16 15 con 185 km e 2600 mds .

Grazie ragazzi di cuore, una grande soddisfazione per me dividere questi momenti con voi , un gran gruppo.

OGNUNO DA IL PROPRIO CONTRIBUTO PER CRESCERE PER ANDARE OLTRE .

P.S. questo racconto lo dedico al capitano per la sua straordinaria capacità nel saper soffrire per andare oltre , grazie Claudio .

martedì 9 marzo 2010

giro hard in trentino by Fabio

Lunedi 8 marzo dopo una settimana di lavoro di notte, "abbastanza cotto " per il poco sonno 2 ore al giorno , per dare un senso alla giornata , mi metto d'accordo con il mio amico Fabio di Arco che mi porti a scoprire le sue splendide montagne , ore 7 ritrovo con Gianni e via per questa avventura raccontata da Fabio
Ore 7:40, suona il telefono. E' il segnale, Giorgio è in arrivo in macchina con un amico, sta venendo apposta da casa per fare un bel giro dalle mie parti e scoprire qualche salita inedita.
Finisco i preparativi e scendo in strada, appuntamento al parcheggio di Arco. Dopo pochi minuti di attesa ecco che arriva, e scopro che con lui c' è Gianni, conosciuto qualche settimana fa quando ci eravamo incontrati per la mappatura della randonnée che Giorgio organizza in Luglio; sarà anche lui alla 1001 Miglia quest' anno ed è carico più che mai, accettando sempre di buon grado quello che Musseu propone alla truppa, e non è mai roba da poco!
La giornata si preannuncia tersa e limpida, peccato che un' aria gelida proprio in questi giorni sta spazzando il nord Italia facendo precipitare le temperature. Ci sarà da soffrire un po'.
Partiamo verso Dro e le Marocche, ciclabile in ombra e relativa salita pure, è freddo, un paio di gradi al massimo, ma qua siamo tutti abituati e attrezzati, niente di grave.
Sul tamburello scaldiamo i motori, poi planata sul lago di Cavedine e siamo già a Sarche, saliamo nel traffico mattutino, prima, seconda, terza galleria, poi prendiamo a dx la strada vecchia del Limarò, una meraviglia di ingegneria, peccato che il freddo rovini l' emozione, di sole per ora neanche a parlarne, troppo presto.
Ponte Arche, fuori dal casino, inizia la salita che porta a Stenico e finalmente siamo al sole, ci voleva, gli animi si scaldano e le gambe pure, ma è solo l' inizio, da qui a casa non vedremo più un metro di pianura. Sulle prime rampe Gianni resta un pelo indietro, io e Giorgio saliamo affiancati, si va su tranquilli senza forzare troppo e in poco tempo siamo già sotto il castello. Musseu immortala il momento e procediamo fino alla piazza del paese dove sostiamo per un caffè, piccolo ristoro prima della grande fatica di giornata, il passo Daone.
Da Stenico la strada perde poco più di un centinaio di metri di dislivello, è uno dei tratti più belli del giro, tutto a mezzacosta della montagna a piombo sulla vallata attraverso Coltura e Ragoli fino a Preore, 530mt slm e punto di partenza per la nostra scalata al passo.
Alziamo il naso in su, la serpentina di tornanti appare da subito severa, e come inizia, la salita ci dà il ben servito. Nessuna tregua, dura per 8km senza mai mollare, solo i tornanti e qualche breve tratto negli abitati per respirare, il resto pendenze a doppia cifra, anche 15/16% come mi ricorda Giorgio mentre saliamo! Però è tutta al sole, il manto stradale è pulito e asciutto, e mano a mano che prendiamo quota compare ai lati la prima neve, ma non mi preoccupo, alla partenza non c' era nessun cartello, il valico sarà aperto di sicuro. E invece come siamo in vetta l' amara sorpresa, di là non si scende, trenta centimetri di neve bella compatta ricoprono tutta la sede stradale. In attesa che Gianni ci raggiunga facciamo un sopralluogo a piedi, scendiamo per alcune centinaia di metri, ma di asfalto neanche l' ombra, troppo freddo da questo versante esposto a Nord, in questo momento la temperatura è di -1.5°, non si passa ancora. Decidiamo di scendere dalla via di salita, tanto il giro non ci perderà granche.
Freddo gelido, mani e piedi congelati. L' unica cosa che mi ricordo di questa discesa!
Poco prima di raggiungere Tione prendiamo il bivio a sx, passo Durone, si sale ancora. Ed è più dura del previsto! I presenti ringraziano e procediamo verso il valico pedalando in ombra. Giacca indosso e non si suda, il bello dell' inverno! Le gambe sono dure e le pendenze pure, un binomio che mal si concilia, ma siamo qua per questo, pedalare, soffrire, crescere.Breve discesa su Fiavè ed eccoci all' ultima fatica di oggi, 3km verso il passo Ballino, facili se non fosse per quel fastidioso vento in faccia che non ci ha mollato un attimo. Almeno c' è il sole a rendere tutto un po' più umano. Valichiamo, sosta per una foto ricordo e via, ci aspetta una dolce discesa con vista su tutto il Garda, spettacolo.
Arriviamo al parcheggio poco prima delle 14:00 in perfetto orario, gli strumenti di bordo parlano di 105km con 2500mt dsl, giro corto ma intenso, bravo Gianni che se l' è fatto in scioltezza con meno di millekm nelle gambe, ma si sa, sci alpinismo insegna e allena!
Grazie della bella giornata e della compagnia, vi aspetto alla prossima per il giro del Brenta!
Grazie a te Fabio , questa credo sia la prima puntata di una serie che mi porterà a scoprire queste meravigliose montagne che madre natura ci ha regalato .

lunedì 1 marzo 2010

Riflessione


Nella mia vita o sempre seguito il mio istinto , senza tanto curare quello che fa , che dice e pensa la gente , naturalmente con amore e rispetto verso qualsiasi persona ,ho cominciato con questo scritto delle mie avventure , perché sentivo dentro di me di dover comunicare qualcosa che forse poteva essere utile per crescere per me e per altre persone , ne per interesse ne per apparire , in questa fase della mia vita questo voglia viene meno sono preso da altri input che mi danno energia di vita , scrivere per forza senza amore non ha senso , mi limiterò a scrivere solo avventure che la mia penna avrà l'amore di scrivere .