Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

Aiutate Musseu "donazione" con paypal ( pulsante qui sotto)

oppure mandando un contributo al Banco Popolare conto corrente numero iban IT43N0503459602000000802317 intestato a Murari Giorgio

per info email giorg9@alice.it, cell +393394738161
GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

giovedì 7 gennaio 2016

Alla ricerca di UNO

All'alba di un nuovo anno, l'anima mia mi ha portato lassù nella selvaggia, magica Lessinia
I primi fiocchi di neve avvolgono il paesaggio.
Un'inno all'amore nel silenzio dei miei passi alla ricerca di UNO.
Vissuto un tre giorni intensissimo, bellissimo, con la fatbike.
Dalle tenebre, alla magica alba, al freddo, la nebbia, il vento, a padre sole
Sensazioni , emozioni, Il desiderio di nutrirmi del semplice, di vivere in questo mondo 
per la bellezza di un'attimo.
Tutto ciò che mi "appartiene" mi disturba, mi allontana dalla libertà......seguo la mia anima.
Ritornerò presto lassù, avvolto dal manto bianco, in silenzio, circondato da vita che pulsa a ritmo divino danzerò alla ricerca di UNO.
Essenza di esistere lontana dalla necessità dell'apparire.




giovedì 5 novembre 2015

S.R. delle Dolomiti...a Bruno

Catturare la bellezza nella sua essenza per raggiungere i confini del corpo, della mente e dell'anima.
Questo racchiude la super randonnèe delle Dolomiti, 600 km di tanta poesia, dislivello ....13.600 metri, mescolata con un pizzico di follia Ottobrina !!!
Fabio (grande amico ideatore del brevetto) dopo un lungo parto il 16 Ottobre mi manda un messaggio " tutto pronto il percorso c'è ...mi farebbe piacere che fossi tu ad aprire la via"
Un breve controllo meteo su internet e decido per la settimana successiva, alta pressione stabile, sereno anche se freddo in quota !!!
Provo a chiedere ferie,....CONCESSE, e vaiiiiiii si parte per un'altro giro di giostra.
Sempre cogliere l'attimo, Fabio aspettami !!!
Pochi giorni per studiare il percorso e tutto quello che comprende una cavalcata Ottobrina sulle Dolomiti, dal vestire al mangiare ecc... 
Fisicamente mi sento bene e questa nuova sfida mi stimola molto.
56 ore il tempo massimo per concludere il tragitto (versione randonneur). Non dovrei avere problemi, ma facciamo bene i conti: per poter tornare al lavoro per venerdì alle 12 devo partire verso la mezzanotte di mercoledì 21 !
Deciso, si parte di notte con la magia delle strade silenziose, delle anime danzanti, con le ali dell'emozione.
Il Parco delle Dolomiti un mistero rosa, un confine grezzo di roccia, cime che arrampicano verso il cielo e riflettono la fatica che mi aspetta. 
Il mese di Ottobre porta con sé sapori smussati e dolce tepore, giochi autunnali di mille colori, giorni intensi, notti lunghe, scure.......chiaro il mio cammino.
Fabio, visto l'ora di partenza, decide di lasciarmi i documenti per  il viaggio ( targa per bici, cartellino e road book ) nella cassetta della posta del negozio Vertical Sport di Pietramurata, luogo di partenza della S.R. 
Mi invita a tenerlo informato con dei messaggi e a chiamarlo a qualsiasi ora se avessi problemi ! 
Scelgo un'assetto da "gara" il minimo per sopravvivere, 10 kg di bici e uno zaino di 3 kg circa per materiale tecnico e cibo !!!
In autonomia, senza nessun supporto, solo, mi esalto e emerge l' "extreme" . 
Ogni attimo è mio, vissuto nel silenzio dei miei passi, è vietato sbagliare......questo contatto forte con madre natura è unico, irripetibile, con team o appoggi tutto svanisce in una cavalcata da fantino . 
Le Super Randonnèe racchiudono l'essenza dell'essere....UNO come valore, libero di volare, fantastico !!! 
L'ora è giunta, ore 1.30 di mercoledì 21 Ottobre con i brividi  voglio aprire la via a questa danza, la tela è pronta, bisogna dipingere questo quadro con i colori della vita, creare un'attimo che porterà oltre il confine, allargare lo spazio e il tempo all'infinito.
Raccolgo il silenzio e lo porto con me nei primi metri di pedale, che emozione, che gioia essere qui nello spazio senza tempo, io e lei...madre natura .
Pochi km...2 e già il cartello indica la prima ascesa, monte Bondone . 8 km, si sale.
L' Alpe di Trento in questa notte dai cenni invernali regala passaggi al limite, le prime rampe se pur non cattive chiedono un'impegno notevole, e lassù a meno 4 gradi battuto da un vento gelido ho bisogno di tutta la mia esperienza . Concentrato, richiamo immagini vissute e mi lascio trasportare, lottare, resistere ....la battaglia abbia inizio !!!
19 km di salita con foto ricordo in vetta, notte fonda, sono le 3.10 ...mamma mia che freddo intenso, non sono pronto, mi toglie il respiro, ogni movimento, tutto diventa macchinoso, via..via, andiamo via da qua !!!
Planata verso Aldeno lungo una via non chiara. Tenebre e onde impetuose di foglie danzanti cullate da Eolo. Deciso il mio volo arriva sul piano. 
I pochi km che mi dividono da Mattarello sono a tutta velocità ,senza respiro, per scaldarmi un po !
Ci siamo...seconda salita, uno strappo violento mi porta a Vigolo Vattaro, rapporto agile per non farsi del male !!!
Sensazioni positive nel salire, avvolto da un manto stellato, oggi è la giornata giusta per "morire" d'amore.
Sono in vetta, 60 km fatti sono quasi le 5 del mattino, laggiù la terra si confonde nello spazio infinito del cielo , il primo contrasto chiaro scuro richiama l'alba, un'alba senza confini, per chi sa ascoltare tutto è concesso. Il volo libero ora plana in una valle a me cara, la Valsugana, su una pista ciclabile che conosco molto bene. Pedalando a testa bassa mi tornano flash back emotivi e divoro questo paesaggio oggi spettrale, nebbia e umidità in un'alba pungente che penetra come bisturi. Il pensiero richiama un raggio di sole, lo desidero, ho freddo e sto spendendo molto per essere solo all'inizio !!!
112 km fine ciclabile, salgo le scale di Primolano con il ritmo necessario, in cerca di un raggio di sole.
L'alba prende forma in un nuovo giorno....spettacolare, limpidissimo, azzurrissimo .
Arsiè e si sale ancora. Numerose gallerie portano a Fiera di Primiero, E vista l'ora decido di percorrerle, evitando la stradina esterna, meno veloce.
Al 150° km giro secco a  destra per Agordo, terza salita, per Passo Cereda. Viaggio spedito sempre in cerca del raggio di sole, 8 km di salita aspra, non la conosco e rimango spiazzato nei primi tratti con strappi superiori al 10%, poi per fortuna si addolcisce tra il verde dei prati, regalando panorami sulle cime dolomitiche del gruppo del Cimonega da mozzafiato....soleeeeee, finalmente .
Sulla spinta dell'onda navigo verso Forcella Aurine. Ore 9 sono sopra, guardo il contachilometri.....però 170 km fatti per quasi 4000 metri di dislivello !
Planata dolce su Agordo, ora tocca al Passo Duran, lungo 12 km, se non ricordo male dovrebbe essere bello tosto !!! Infatti la salita non lascia respiro, lunghi rettilinei al 10% fiancheggiano il torrente Missiaga, avvolto da una maestosa foresta e piccoli borghi antichi.  
La gamba gira e mi diverto, ultimi tre km pedalo a tutta. Ora di pranzo....non per me !!! 
Scatto fotografico e discesa per Dont, svolta secca a sinistra per passo Staulanza. 
Sono ad un terzo del percorso e tutto va alla grande, ora il sole padroneggia lassù, nemmeno una piccola nuvola , un'incanto , clima perfetto.
Altri 12 km di salita, dolce, panoramica, attimi intensi di vera poesia, una foto per scattare l'attimo e via  , sto bene e voglio pedalare il più possibile prima della nuova notte.
Ondeggio nella leggera discesa fino al bivio per passo Giau. 
Conosco bene questo passo, fatto parecchie volte, affiorano ricordi delle prime edizioni storiche della gran fondo La maratona delle Dolomiti, quando ci si iscriveva al sabato prima della gara, tutto era fatto per sfida e passione....io c'ero.
Ora questa creatura è stata ingoiata dal business, l'anima esclusa, la via strumentalizzata.
Va bene così avanti tutta in piena libertà !!!
Brividi....brividi sulle rampe dolomitiche, lassù sul Giau  si scorge il dolce manto bianco a me tanto caro, mi immergo nel mondo perfetto, dove i sapori scorrono a fiumi, lo sguardo cattura e trasforma in energia questo fiorire di emozioni, sensazioni. Questo attimo è poesia  " Cime maestose avvolte in un manto bianco, si innalzano in un cielo splendente, incantato nel silenzio della dolce fatica che scorre nella mia anima mia, mi inondo d'amore intenso "
Arrivo in vetta alle ore 14.....ORA io vorrei fermare il tempo, gridare al mondo, la gioia, la libertà che sto provando in questo momento....LIBEROOOOOOO.
Scatto qualche foto per immortalare il momento, la strada è bella pulita, priva di ghiaccio, tutto intorno bianco candido, e il sole splende lassù , regalando magici riflessi .
Un semplice spolverino per la planata su Cortina, dove parte la salita per il passo Tre croci .
Cibo ok, faccio il pieno d'acqua e su dritti in vetta, 8 km costanti senza  problemi, fatti 260 km per 7000 metri di dislivello. Incredibile, già 7000 metri di dislivello ! Sarà la bellissima giornata con un sole primaverile, il percorso che ha si tanta salita, ma armonica con vari tratti di respiro....mi sembra di essere appena partito e sono 14 ore che sono in bici !!!
Mangiato poco, ma costante, bevuto tanto, mi è rimasto della frutta secca e tre panini....al primo paese devo fermarmi a prendere un po di cibo.

Pedalo in fretta, immerso in un paesaggio da fiaba,  arrivo ai piedi della salita che porta al passo S.Antonio o Zovo....che non conosco  !!! 
Il passo si fa pedalare, qualche strappo al 10% ma nulla più , 9 km e sono sopra. 
Giro di boa 300 km fatti !!! foto e via, il giorno ha le ore contate, voglio essere a Corvara prima del buio, poi si vedrà !!!
Monte Croce Comelico, il passo che porta a San Candido, la splendida Val Pusteria, lo conosco bene, non mi fa paura.
Paesaggio splendido, dalla vetta 20 km di leggero falsopiano portano ai piedi del passo Furcia ....divorati. 
Sinistra, pochi metri e un bel cartello indica che il passo è chiuso per lavori in corso...azz che si fa ?! 
Guardo la cartina e ...non ci sono alternative, in qualche modo si passerà !!!
Il Furcia ...duro, parte dolce ma il finale è feroce, il giorno si fa notte lassù , l'ultimo raggio di sole regala un tramonto bellissimo, da pelle d'oca, poi arrivano le tenebre e con loro il freddo autunnale.
Mi copro bene e scendo verso Corvara. Penso dentro di me "dicevano che la strada era chiusa e invece"...azz..eccolo lo sbarramento con tanto di cartello. Buio pesto, fanale del casco a regime, bici in spalla, qualche salto qua e la e ne sono fuori, un po impantanato, ma passo.
La vallata che porta su dritti a Corvara è mia, traffico intenso in salita, finalmente ci siamo.
Trovo un bar aperto dove divoro un mega panino, già pronto e sostanzioso, ci caccio dietro una bella coca (....a pancia piena si ragiona meglio :) 
Ore 20.20, 400 km fatti per 10.000 metri di dislivello, mando messaggio a Fabio "Sono a Corvara tutto ok", lui mi risponde" grande fratello spero che ti fermi ora per la notte" .
Seduto fuori dal  bar guardo lassù...la luna mi sorride, anch'io sorrido e penso <devo andare>.
Lo so che sarà dura, previste temperature notturne molto rigide, ma devo andare. 
Arrivato a Corvara in meno di 20 ore, potrei tranquillamente dormire fino all'alba e poi fare gli ultimi 200 km in pieno giorno.
Ma la mia via è chiara e so che è l'ora giusta per "morire", mando un'altro messaggio a Fabio " avanti tutta si sale sul passo Gardena , se ci fossero problemi ti chiamo, stai tranquillo, ti tengo aggiornato" 
Non penso, agisco, io devo arrivare lassù ORA....via si riparte !!! 
Emozioni incredibili, adrenalina a mille, ondeggio, saltello sui pedali , qualche occhio brilla nell'oscurità ma il vento copre il silenzio e cancella la paura, ora l'istinto grida....vita. 
Salgo lento ma costante, il freddo è dominante e la strada scivolosa !!! 
Arranco ma non mollo, a metà Gardena siamo già sotto i zero gradi, mi fermo un'attimo e mi vesto piu pesante, non oso immaginare quello che troverò in vetta !!!
Nel salire avverto sempre di più l'impotenza di agire....incredibile !!!  provata poche volte. il termometro scende ancora, meno 5 gradi, mani andate ma resisto, il freddo penetra mettendomi a dura prova. Cerco di reagire aumentando il ritmo di pedalata, dai Musseu pedala caz.... Avanti tutta, strada ghiacciata, si scivola, volano gli imprechi, cerco di essere presente, e cosciente di non lasciarmi andare. Sono sopra, ore 22.00,  il termometro segna meno 9 , non penso, agisco , non posso sbagliare, cerco di trovare un riparo per potermi vestire, l'equilibrio sulla bici è precario, vaffanculo anche la foto....ci provo ma è tutto troppo macchinoso e appena appoggio il piede a terra scivolo....faccio per rialzarmi ma con tacchette da strada. noooo,... giù per terra di nuovo.
Riprovo, mantengo la calma, ok sono in piedi, tolgo lo zaino, i guanti e comincio a vestirmi, metto tutto quello che ho , doppi guanti, doppio tubo, berretto e passamontagna  , 5 strati di indumenti parte superiore, sotto calzamaglia, gambali e pantaloni impermeabili , copri scarpe termico, sopra a quelli leggeri. 
Tremo dal freddo, anche per la stanchezza, ma resto calmo.....Musseu ora devi lottare, catturare l'attimo e venirne fuori come sai fare tu. 
Vestito a festa ma ormai senza sentire più nulla del mio corpo, isolato dal reale, quasi vicino al divino, comincio a scendere. La bici mi da una grossa mano, la focus cayo con i freni a disco e copertoni da 28 , regge e mi permette se pur lento di non scivolare.
Una discesa che ricorderò per il suo totale distacco dalle sensazioni del corpo, non provo nulla, paralizzato, mi sa che se dovessi scendere dalla bici non ci riuscirei, 20 km di discesa mi portano ai piedi del passo Pinei. Appena riprendo a spingere sui pedali, una fortissima sensazione di impotenza mi fa capire che devo stare tranquillo.
Resto vestito, lentamente prendo forma, possesso del mio corpo, sento il pedale, la mano avvolgere il manubrio. 
Ci siamo 4 km e sono sopra al passo Pinei....quanta fatica !!! 
Mi svesto un po e mando sms a Fabio "tutto ok , sto bene, dormi tranquillo"
Una lunga vallata, molto bella da pedalare in leggera discesa mi porta a Bolzano. 
Mi sono ripreso e cerco riparo per scaldarmi un po, mangiare un panino e un vagone di frutta secca....ho fame.
Bolzano deserta è facile da attraversare e mi regala calore....comincia il Passo Mendola, infinito ma con pendenze umane per i primi km, molto scorrevoli, poi si balla, sono stanco ma la gamba spinge ancora....arrivo al passo , 490 km , ore 1, 24 ore scarse che pedalo.
Comincio la discesa per Fondo, il freddo è di casa e fra un tremolio, un'impreco e una sbandata per il sonno, scendo !!!
Fondo tutto chiuso. Dopo aver fatto il pieno d'acqua proseguo a ritmo forsennato (il contachilometri dice il contrario, praticamente sono fermo ) fino a Dimaro.
Ora sono ai piedi del Carlo Magno, silenzio totale nel passaggio lungo il paese, echeggia solo una catena ormai stanca, luci e ombre di strane figure catturano la mia mente, visioni distorte reclamano una pausa, ma io non ne voglio sapere....avanti tutta.
Alle 4 in punto sono sopra, foto e via giù a Madonna Di Campiglio, percorro la lunga galleria per scaldarmi un po e poi giù di pedale a Pinzolo.
Sinistra, lungo un bellissimo altopiano, rientra con prepotenza l'ora del non definito, dove tutto è sospeso tra chiaro e scuro. 
Pochi km e sono a Stenico, ci siamo.
S.R. delle Dolomiti, ti ho cercata,conquistata, domata, ho lottato per te, sei mia.
Sono stanco, molto stanco, ho sonno, percorro l'ultimo tratto per Stenico sbandando di continuo. Devo fermarmi un'attimo non posso rischiare ora.
Scatto una foto al cartello del paese, pochi metri e mi siedo al bar in curva  prima della discesa, mando sms a Fabio " per le 9 sono al negozio", lui mi risponde che fa colazione e  mi viene  incontro !
Chiudo gli occhi un secondo...mezz'ora andata, l'alba esalta un'altro giorno di cielo sereno e freddo mattutino...brrrrr.
Via si parte per gli ultimi km che mi portano a Pietramurata, lacrime di gioia per aver vissuto questa incredibile cavalcata al limite. 
Mi rendo conto di quanto io sia fortunato, quanto è bella la vita e tutti i sapori che  regala.
UN'ABBRACCIO a Fabio, un grazie

ORA io voglio vivere.....avanti tutta 

A Bruno Benini dedico questo attimo .
Tu che amavi tanto il mio essere, dal profondo del cuore un forte abbraccio, accompagnami lungo la via.
Per sempre con me 



link brevetto super-randonnee-delle-dolomiti/

venerdì 18 settembre 2015

Un biglietto x l'inferno....pronti a volare

Sognare nello spazio e nel tempo, oltre il confine all'infinito
Folleggiare la vita, richiama vecchi istinti persi dall'uomo, valori reali , verità nascoste da universi di fumo di materialismo.
Il mio cammino prosegue nello spazio,  semplice istinto sapiens .....benessere totale nel tempo, anima viaggiante in cerca di verità.
Ultimo parto verso l'infinito "un biglietto per l'inferno", chiara l'intenzione da parte mia di farmi del "male", spingere , spingere mente e fisico la dove la via è stretta .
460 Km per 15.500 metri di dislivello...sulle antiche vie della fatica legati da una comune "follia" , semplice  richiamo primitivo...lottare x sopravvivere.
Nel mia caso spingere per non cadere, salite oltre  il confine , in sequenza infernale, da qui nasce il nome UN BIGLIETTO X L'INFERNO, 10 salite in totale, un programma non stop, attimo per attimo si esaltano tutti i sapori del mio cammino, consapevolezza ....noi esistiamo, fatica....appaga l'anima, emozioni.... ogni mm del tuo corpo pulsa .
In sequenza, mappe indicative non precise delle salite :

1 peri/corno  : + altri 6 km per arrivare sul corno D'Aquilio 16 km per 1450 metri dislivello


2 Chizzola/Passo Inferno: + altri 3 km al passo Inferno 23 km per 1410 metri dislivello 


3 nago/altissimo : ? salita di 17 km pendenza media 10% 


4 santa barbara


5 punta veleno:


6 caprino/cimitero americano : 13 km pendenza media 8 % che porta x contrade da caprino al cimitero americano ( strada graziani) 


7 sdruzzinà: 


8 porcino/dossioi : 


9 brentonico/graziani : 


10 scanuppia: 

Una serie di coincidenze ha fatto si che il 4/5/6 settembre 2015 sia l'attimo giusto per provare l'impresa. Settembre mese di conquista per Musseu. (10 versanti monte Grappa non stop) 

Il meteo annuncia clima mite con probabili rovesci dal tardo pomeriggio di venerdì 4 per tutto sabato 5, domenica 6 bello.
Su queste distanze e dislivelli il mio passo di solito è sulle trenta ore, ma questa volta ho forti dubbi date le salite che andrò ad affrontare !!! ...arrivo stimato sabato in mattinata, partendo venerdì mattino ore 5.
Il percorso si snoda tra il lago di Garda e la Val D'Adige, come campo base ho scelto il Bici grill Ruota  libera di Avio, incrocio ideale.
Marco e Irene grandi amici gestori del bici grill mi hanno reso disponibile un parcheggio macchina e una tettoia di riparo per la notte in caso volessi fare un micro sonno, mangiare, cambiarmi.
Tutto comincia Giovedì 3 ore 20 serata di presentazione del brevetto (sempre al bici grill) quattro "ciacole" sul mio passato e futuro, un bel sonno di 4 ore e pronti via verso spazi vuoti oltre il confine.
Ore 3 suona la sveglia, tutto pronto...colazione e si parte.
La mente prende coscienza, lavora ogni mio passo, comincia il dialogo mente/corpo, mi rilasso lungo il ritmo lento dell'oltre.
Una colazione più ricca per l'occasione 
Con me porto la solita frutta secca e non, panini e qualche integratore di scorta.
Il mondo sorride, le primi luci si annunciano in un cielo limpidissimo.Nel breve tragitto in macchina che mi porta ad Avio scorre il solito film delle grandi imprese, rilassarsi e ritmo lento, con mille pensieri, tempi, strategie, come partire, come alimentarsi, come affrontare le prime rampe al meglio ! Puoi avere tutta l'esperienza di questo mondo ma i dubbi restano sempre e sicuramente anche stavolta sbaglierò qualcosa !!!
Avio...silenzio e poesia , la benzina per l'oltre, la mia anima sorride.
Sono felice , scarico la bici e concentrato rivedo il percorso mentalmente.......quanti km dovrò fare prima di tornare al campo base.....una salita la Peri/Corno D'Aquilio, bene allora si viaggia leggeri, si cerca di sfruttare al massimo fattore peso !
Ore 5 sensazioni emozioni a mille, si parteeeee....e vai Musseu all'assalto di un biglietto x l'inferno! 
La val d'Adige, la "mia" via Claudia Augusta fino a Peri, 15 km piani per scaldarsi.
Ogni metro di questo tracciato ha un  suo perché e ve lo racconterò strada facendo.
Respiro le prime luci, il battito sale, apro l'anima a lei....madre natura , vivo attimo per attimo ogni respiro, sinergia dell'essere, ora io e lei siamo uno, lei non è un ostacolo ma un prolungamento di me, armonia e rispetto per catturare l'oltre.
Non si è mai pronti per imprese del genere, ma l'importante è aver lavorato bene con il sorriso, non perdendo mai di vista l'obbiettivo...divertirsi, crescere.
ORA io sono qua, la meta non esiste....il passo dopo non esiste, è questo che io devo fare, guardare quello che mi circonda e viverlo al massimo, controllare mente e corpo al ritmo conosciuto, solo questo mi permetterà di compiere l'impresa. 
Non uso cardio frequenzimetri, misuratori di watt o altro, una scelta di vita la mia, so che darebbero un aiuto per monitorarsi, capirsi, per rendere al massimo, ma io voglio vivere LIBEROOOOO. Comunico con il mio corpo e stabilisco un ritmo ideale per rendere al massimo con armonia. Ogni attimo è diverso, mille varianti che solo io posso sentire.
Voglio entrare in me stesso, imparare ad ascoltarmi ....la via dell'oltre verso l'infinito è questa, senza compromessi inutili che regalano solo sterili mete temporanee.
La crescita  interiore della propria consapevolezza va coltivata senza fretta, farsi aiutare se serve, ma anche un buon insegnante può indicarti solo la via, non può guidarti nel regno dell'essere, solo tu con le tue paure, sbagli, dubbi puoi arrivare oltre il confine.
15 km per arrivare lassù sul Corno, salita a me molto cara...lei per prima per prendere ritmo senza farmi del male, le tenebre avvolgono il cammino in forme strane di luci, sguardi distorti dal viaggio mentale che sto costruendo, "distrarre" il fisico dalla fatica, renderla dolce, poetica, vissuta, non la meta o i km che mancano a fine salita, ma ORA.
Arrivo a Fosse in 45 minuti , foto di rito e su dritti per il Corno D'Aquilio, altri 6 km con pendenze severe anche al 15% .
Lassù arrivo quando in lontananza  il sole dichiara che è pronto ad esplodere. Sudato un po, ma non troppo, mantellina e  giù in picchiata per la Sdruzzinà , muscoli a regime, cerco di pedalare anche in discesa a ritmo lento , per  non raffreddarmi troppo, la Sdruzzinà salita dura...discesa divertente.  Rieccoci in val D'Adige pochi passi e arrivo al campo base, il bici grill ha appena aperto, caffè pieno di cibo, ...4 salite prima di arrivare di nuovo qua !!!
Un balzo e sono a Chizzola...partenza della seconda salita, si arriva prima a Brentonico, poi a  Polsa e da un bellissimo semi sterrato si attraversa il passo dell'inferno per scendere a S. Valentino. Prime rampe della salita micidiali, 5 km che si fanno sentire, rasoiate al 20% , sensazioni da "ritorno", ma non mi preoccupo ci sono già stato in questo mondo, restare tranquilli e macinare quello che viene, senza farsi male. Il tempo lasciamolo  scorrere lui non conta per noi, dobbiamo ascoltarci e lasciarci trasportare dal piacere della fatica, respirare...sono vivo a contatto con madre natura che pulsa dentro le mie vene . Dopo Brentonico la strada da tregua e mi lascia catturare un'alba bellissima, sono emozionato e lo scatto passa all'azione, attimi immortalati per sempre, Polsa la parte poetica della salita arriva, vette scolpite da un ruggente sole, riflessi di confine.
Arrivo al passo...stop mi fermo e nel totale silenzio mi concedo un panino, respiro profondo, pace e grande serenità riarmano il mio corpo. 
Lavoro perfetto mente/corpo/anima...sincronizzati nel catturare l'attimo.
Discesa a tutta verso Brentonico...Mori...Nago, sinistra, il Baldo chiama da un versante poco conosciuto, un'arrampicata a picco sul mio amato lago di Garda, il meteo tiene clima perfetto, salita di 17 km pendenza media 10% con finale durissimo !!!
L'Altissimo chiama, il contachilometri non perdona, l'altimetria sale a passo veloce e il fisico messo a dura prova accusa il colpo.
Stento a prendere il ritmo, da subito rapporti agili e bassa velocità. devo recuperare immergendomi nel Garda, lui mi darà la forza di arrivare lassù.

Panorami mozzafiato immortalati dal mio scatto , mi accompagnano fino all'entrata del bosco, 10° km, lo spazio per osservare si riduce nell'affondare il pedale, stretti tornanti su strada rotta e sporca, si scivola e il 19 % è una costante, 4500 metri dislivello fatti  in pochissimi km....100, 33/32 il rapporto da li non si muove fino alla meta, stanco stacco un attimo, panino e foto ricordo. La picchiata verso Nago ( si ritorna dalla stessa strada ) è bellissima e adrenalinica, con la  mia Focus Cayo con freni a disco e copertoni da 28 mm si scende come caccia. Nago...Arco, il Santa Barbara  mi attende 13 km di salita costante. sempre con vista lago di Garda. Quarta salita macinata a buon ritmo con compagni di strada che stimolano il mio cammino, non perdo tempo è ora di menare 50 km mi attendono per arrivare sotto l'imbocco del paradiso...la chiave del brevetto un biglietto per l'inferno. Lungo lago da Torbole a Brenzone....SPETTACOLO in agilità per arrivare sotto Punta Veleno, salita di 10 km con pendenze che dopo 5300 metri di dislivello, si faranno sentire. Lassù sarò al giro di boa di questo brevetto come salite ! Scatto fotografico sotto il cartello inizio salita...io c'ero e mi ricorderà le sensazioni di quell'attimo,

forse questo è stato il momento migliore della cavalcata infernale. Scattante agile le prime rampe.....concentrato alla fine per affondare il pedale, con assoluto bisogno di agilità, punta veleno non perdona, chi arriva non preparato, qua ci lascia le penne. Ho trovato due ciclisti a metà salita posati sul manubrio, uno dei due mi dice " ma come fai salire così !!! " io senza infierire dicendogli da dove venivo " dai ragazzi piano piano si arriva su...forza " .Arrivato sopra un grido di gioia si innalza al cielo....siiiii domata anche Veleno.
Alzo la bici e ringrazio madre natura per avermi accompagnato fin qui con mille colori e richiami, ne dobbiamo fare ancora di strada ma ci siamo, corpo, fisico, anima vivono al massimo e si rigenerano di continuo.
Discesa per Caprino...bar caffè doppio per darmi la spinta ad affrontare la salita per Pradonego che porta al cimitero americano.
Salita che passa su graziose contrade dove il tempo in parte si è fermato, sapori semplici di campagna, non ci sono grandi acuti fino a Padronego, ma da lì parte una rampa di cemento al 22% che da il la a un pezzo di "eroica"  per 3 km circa, dove l'unico obiettivo è non mettere il piede per terra , sterrato infernale !!!
Si regge ma che fatica, ogni muscolo è al limite, devo stare concentrato ed esprimere tutto il vissuto che mi ha portato qua. Sei versanti fatti, il brevetto prende forma il volo diventa importante....il mondo dell'oltre scorre nelle vene.
Lunga Discesa per Caprino, sciolto lungo la mia Val D'Adige, terra dei forti che mi porterà fino al campo base.
Recupero, mentale e fisico. Se tutto va bene dovrei riuscire a fare anche la Sdruzzinà prima della magica notte. Vento a favore lungo valle che mi fa volare al campo base, Non perdo tempo, faccio il carico di cibo , porto  con me indumenti per notte e per acqua, le previsioni previste prendono forma, un cielo grigio brontolone lassù al  nord !
Pochi km e sono alle porte di sua maestà la Sdruzzinà, Subito agile zigzagando passo quel terribile km al 20% , mamma mia che fatica ! la gamba non spinge, cominciano i dubbi....ma che abbia bucato, c'è qualcosa che fa attrito, ma quanto pesa sta bici !!!
Musseu.....testa bassa e pedala, è lunga arrivare lassù, mi aggrappo con forza al mio lato visionario, l'anima entra con prepotenza alla guida e mi da luce sulla val d'Adige....che spettacolo, emozioni all'infinito,  fatica tanta ma si sale e in un battito d'ali arrivo al bosco " degli Elfi". Qua si viaggia con fantasia , 2 km tosti con punte al 20%  ...sono fuori , succede sempre così quando la fatica raggiunge limiti oltre il confine, la mente mi manda  nel paese delle meraviglie, difficile spiegare cosa provo in quei momenti, ma io sono dentro e fuori di me, volo, plano, rotolo....sorrido, tutto amplificato al massimo, un canto sublime della natura mi avvolge e mi coccola....amore.
Fuori dal bosco la strada spiana un pò quel tanto che  mi permette di riarmarmi per il tratto Sega di Ala/Corno D'Aquilio....micidiale, cattivo e poco rispettoso . Eccomi lassù, siiiiiiii.... che gioia, girando su me stesso voloooo ....che SPETTACOLO. 
Non vorrei scendere più ma un biglietto x l'inferno mi attende.
Sette salite fatte , 9000 metri di dislivello , quasi 300 km , fantastico, felice.
Picchiata su Fosse e prova speciale rally fino a Peri, la Cayo è pazzesca, da una sicurezza incredibile. 
Le tenebre si fanno strada, luci è il tema....e lampi !!!
Val d'Adige vento contro, non si superano i 20 orari....finalmente arrivo allo strappo delle Zuane , rapporto agile e su dritti sul Baldo. Niente di buono lassù, un vento "d'acqua" mi accarezza il viso, salita lunga senza "grosse" pendenze che passa sotto le ruote.
Solo nel silenzio, accolgo questo attimo, mi lascio trasportare e guardo fino a dove posso arrivare. Novezza, teniamo duro su quel rampone finale al 19%....ne sono fuori, anche questa è fatta, agile percorro l'altopiano che porta ai Dossioi, vento sempre più minaccioso e lampi a portata . Giù in picchiata verso Avio e dritti al campo base. Mi rilasso un 'attimo mentre comincia a piovere. Stanco, assonnato, rivedo immagini di passato "forte", non si pensa...si fa, in automatico seguo il ritmo che mi porta di nuovo sul "caval de fero", nulla può farmi male se non me stesso !
Vivo questo momento avvolto da un "distacco" totale, sento ogni goccia ma non avverto quanto bagna, scivola lungo il mio corpo e passa, cerco armonia non sfida, sono acqua...sono parte della natura, ora lei mi offre questo ed io accolgo con gioia, ascolto, osservo e catturo. Tutto ciò mi porta ad una sinergia totale che penetra qualsiasi confine umano....siamo nella luce lungo la via.
Non ricordo l'asfalto, non ricordo le tenebre, non ricordo la fatica, ma pace, armonia di colori, sensazioni, emozioni. Sono lassù al confine tra terra e cielo con un biglietto per l'inferno che sprigiona tutta la sua energia....nulla può fermarmi se non me stesso !!!
Cerco di non farmi trasportare troppo, devo restare collegato al mondo reale, dare quel piccolo spazio di sopravvivenza all'umano !
Rifugio Graziani son qua....siiiiiiii nona salita domata.....siiiiiiii,  mi siedo sul muretto del rifugio, a stento riesco a prendere un panino dalla tasca, lampi e tuoni e una pioggia incessante, con rami che volano da tutte le parti..... ma tutto scivola via, tranquillo mangio, lentamente il mio panino!
COMINCIO A TREMARE E' ORA DI SCENDERE !!!
Stessa via fino a S. Valentino, poi prendo la discesa per Avio....e via al campo base.
Ore 4 del mattino arrivo tremante e con tanta fame. Mi cambio  completamente e mangio un "pò" di frutta  fresca.
La mia mente è già al cartello 45% di Scanuppia.... PRENDO LE SCARPE DA TREKKING E LE INFILO NELLO ZAINO.
Una piccola tregua meteo mi fa fare i primi km della pista ciclabile che porta a Besenello a buon ritmo, e super vestito come sono mi rimetto a regime, anzi ho troppo caldo, apro un po la giacca, Rovereto, ricomincia a piovere e di brutto. 
Besenello.....ci siamo è ora di "morire" 
Ore 6 sono ai piedi di Scanuppia riparato sotto la piccola baita...piove a tutta e fa freddo dopo una nottata "infernale" è saltata anche la batteria tampone lentamente si è spento il gps. Mi ha lasciato a quota 380 km x 13.000 metri di dislivello . il cell x ora regge, speriamo qualche foto lassù dove io devo arrivare... ho sonno e le gambe son finite. 
Sensazioni forti, lei la focus Cayo che mi ha accompagnato fin qua viene con me fino lassù ci sarà da camminare molto ma la scelta l'avevo presa prima di partire...!
Qui volevo arrivare, qui ORA sono...commosso piango come un bambino .
25 ore che pedalo......gambe finite, non provo nemmeno a salire in bici, i primi tre km solo con mtb, riposato e in forma riesco a farli in bici di solito, dunque non facciamoci del male ora! 
Comincia la via crucis tanto cercata, acqua a catinelle, fiume sopra, sotto e dentro di me, Spingo con tutta la forza rimasta, spingo.....lassù io devo arrivare .
Flash di passato reale , sembrava li !!! la sbarra era sempre piu vicina, realtà....passato , mi sfugge il presente, ma una cosa era ben fissa....direzione "nord", e lassù sono arrivato, in lacrime di gioia seduto sulla sbarra a gridare GRAZIE VITA.

QUELLE COME ME


Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.

Quelle come me donano l’anima,
perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,
pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Quelle come me cercano un senso all'esistere e, quando lo trovano,
tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
Quelle come me quando amano, amano per sempre.
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.
Quelle come me inseguono un sogno
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero.
Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima.
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo.
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime.
Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio,
non riceveranno altro che briciole.
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza.
Quelle come me passano inosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero.
Quelle come me sono quelle che, nell'autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto…

Alda Merini


Primo pensiero all'arrivo
Arrivato al campo base di Avio bici grill Ruota Libera ....la via è stata aperta in 30 ore e 27 minuti, 456 km x 15 300 metri dislivello, lassù seduto sulla sbarra , bagnato fradicio, demolito, con l'incubo di dover scendere, la mia mente non ha discusso "ma chi me lo fa fare" ma a voce alta ha detto "GRAZIE VITA"
Un dono prezioso LA VITA che va vissuta con gioia, la via ....esistere e lottare sempre per i propri sogni con amore...sono commosso di felicità .

"Solo quando siamo disposti ad uscire dal nostro praticello iniziamo a vivere davvero.

Affronta le tue paure ti accorgerai cosa significa volare, apri il tuo mondo interiore all'infinito e troverai consapevolezza e autostima.
Questo è il mio mondo, sempre fuori dai confini, dai paletti di riferimento, affrontare senza mai fermarmi le mie paure, e non importa se qualche volta cado, so la via mi rialzo e catturo l'infinito."
Musseu