Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

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GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

lunedì 27 aprile 2009

settimana recupero !!!!

Questa settimana sono stato abbastanza tranquillo giri brevi uscite sui 80 km , a parte sabato un 180 con 3500 mds lungo i monti della lessinia , prima salita peri/fosse , ho accompagnato mia cognata che poi è rientrata a casa , io ho continuato lungo il dorsale fino a Velo per poi rientrare da san'Andrea, Badia, san Mauro, san Rocco, Pisarota, Cerro, Stalavena, Alcenago, Negrar, bellissimo giro grandi panorami , la primavera che sboccia in tutto il suo splendore , sole, con temperatura in quota fresca .

E corri nell’aria che punge nel vento che fischia nel sole che brucia nella pioggia che batte!

E corri nel profumo che sa di primavera nei colori che l’autunno regala nei sogni di chi guarda lontano nella vita di chi i sogni ha svanito!

Portami là dove la strada finisce inventa una strada che agli altri non esiste.

Sconfiggi la noia di una vita normale regala la gioia della lunga fatica.

Allontana d’un colpo gli anni che avanzano le ansie cancella che la vita ci offre quel ragazzo riportami che i giorni correva giorni ancora regalami di sudore e sereni.

Bicicletta,compagna fedele

lunedì 20 aprile 2009

the best...ia

Lunedi pomeriggio ore 13 appena tornato dal lavoro , sono qua d'avanti al computer a scrivere questa incredibile avventura vissuta in questo fine settimana , subito senza nessuna esitazione do il titolo" the best..ia " si perché ogni volta resti stupito da quanto il nostro fisico può regalarci basta saperlo ascoltare.
A Cumiana ( Torino) si svolge il 300 " SULLE ORME DI CICHIN" , non potendo prendere più ferie sul lavoro opto per un nonstop sperando di reggere anche questo giro, la tirata diventa importante ma mi stimola , ore 0 30 di domenica 19 partenza da casa , ritrovo con il mio amico Francesco ore 2 a Desenzano , colazione carico la macchina e via , fuori pioviggina arrivo a Desenzano dove piove di brutto , il mio pensiero va subito a Cervia dove ne abbiamo presa di acqua , ma spero che questa volta il tempo sia più clemente !!!!
Arriva Francesco si carica tutto sul suo 3000 e via verso Cumiana , intanto 300 km da fare in macchina poi si vedrà .
Alle ore 5 siamo a Cumiana , piove e piove di brutto e c'è anche freschetto , alcuni randagi sono già arrivati altri arriveranno , ma tanti degli iscritti se ne sono rimasti a casa ( mezze tacche), arrivano i miei amici torinesi Piero " in bici" 25 km da casa sua sotto l'acqua, Michele, Giancarlo , il rompip.... di Fagiano, Elio e altri amici del posto , rito di vestizione anti acqua e si aspetta le ore 6 per partire .
Formiamo un bel gruppetto di una 15 ° , molti sono del posto ,dunque non si dovrebbero avere problemi di percorso fino all'alba, dove si possono seguire le frecce ( segnate molto bene ).
Lasciamo d'avanti Fagiano che è proprio di "quel paese", 300 metri... abbiamo sbagliato !!!
Beneee si riparte , intanto abbiamo perso Piero e Elio partiti leggermente dopo, stanno inseguendo dei fantasmi , pensano che noi siamo d'avanti, giustamente!!! telefoniamo a Piero fase di assestamento e via su strade di campagna sporche e piene di buche riempite d' acqua che non si vedono !! andatura tranquilla e attenti al percorso , albeggia, uno splendido scenario ci accompagna ,alla guida dopo pochi km mi metto io , mi annoio andare troppo piano e non ho problemi mettermi a disposizione della truppa , poi se andrò in crisi pazienza .
Dopo circa 40 km tutti piani su piste ciclabili o simili il mio amico Francesco opta per un'andatura più tranquilla , ha pochi km nella gambe e pensa che con questo tempo sarà dura finirla per lui .
5O km fatti ,mi giro per chiedere il cambio devo prendere fiato e mangiare qualcosa , con sorpresa trovo che siamo rimasti in 6 , non ci sono più Michele e Giancarlo hanno forato , rallento per vedere se rientrano , nulla all'orrizonte, fora un'altro viene soccorso da due suoi amici, rimaniamo io Fagiano e mister x, con questo tempo acqua e freddo diventa proibitivo fermarsi e poi i km sono tanti da fare , si decide di proseguire senza forzare anche perché Fagiano più di stare a ruota non fa , cominciano le prime salite la neve è li a pochi passi un paesaggio spetrale tutto attorno, fa freddo ,si va piano si aspetta Fagiano e vediamo se rientrano Giancarlo e Michele . ( non li vedrò più)
Ci fermiamo per un buon caffè , ripartire diventa dura , per riscaldarmi faccio una trainata da cronomen , il resto della truppa regge ,continuo con buon ritmo mi sembra di star meglio , non sono molto vestito , dopo 80 km c'è il primo controllo , due banana e chiedo quanto tempo è che è passato il mio amico Piero ( 10 minuti), via si riparte l'andatura sale si sta bene e poi devo riprendere Piero e Elio, cambi regolari fra me e mister x, Fagiano sempre a ruota 100 km fatti cominciano le prime classiche crisi di Fagiano , ci fa cenno di andare già con l'esperienza che ha e abituato a viaggiare da solo non ha grossi problemi.
Sale il ritmo io e mister x si mena ,dopo pochi km si intravede due sagome in lontananza sono Piero e Elio.
Ritrovo il mio compagno di merende Piero, grande filling fra noi , si procede a ritmo Elio fino al controllo di Cumiana , 170 km fatti primo anello fatto ci restano altri 142 km , al ristoro con tre euro al volo di davano un piatto di pasta ,mentre mangiamo Elio e mister x decidono di ritirarsi troppo estremo il tempo e poi accompagnato da un percorso non troppo piano ( 2000 mds) faceva il resto.
Siamo rimasti io e Piero d'avanti di noi solo tre persone il resto ho ritirato o deve ancora arrivare.
Peccato per questo tempo i posti sono meravigliosi ,dentro e fuori da bellissimi paesini con continuo sali scendi ,200 km fatti comincio aver freddo e mi è rimasta la pasta sullo stomaco devo vestirmi di più , non ho niente dietro, fortunatamente Piero a un giubbino ,in più siamo della stessa taglia , me lo infilo e subito stò già meglio dopo pochi km sono di nuovo in forma , giro di boa 210 km fatti, dopo un bellissimo pezzo di pista ciclabile con scenario di un castello ? appeso sopra un monte, non troviamo più le frecce per terra , controllo col garmin mi dice di girare a destra , si gira non ci sono freccie , si controlla di nuovo il garmin e si domanda ai passanti tutti e due ci dicono dritti , dopo pochi km si ritrovano le frecce per terra ,ma purtroppo con nostra amara sorpresa constatiamo che abbiamo saltato un controllo situato proprio in quei pochi km di smarrimento, che si fa? soluzione più logica ci fermiamo in una pasticceria e chiediamo un biglietto da visita per far vedere che siamo passati e si riparte verso Cumiana , un continuo su e giù dentro e fuori da paesini con strade in pavè, veramente bello , ma piove non molla un'attimo sono già 11 ore che siamo in bici la stanchezza comincia a farsi sentire , ma sono con Piero, una roccia ,una sicurezza , sempre positivo , cambi regolari si macinano km, piove continua a piovere quanta acqua in questo inizio stagione ,, troppa !!!!
280 km fatti ormai ci siamo Cumiana è li , ci si gira intorno ,si prende il giro largo e eccoci finalmente si intravede la chiesa di Pieve da dove siamo partiti.
320 km fatti , 13 ore e rotti e circa 2000 mds , è stata dura ma ce l'abbiamo fatta , bravo Piero .
La mia mente stacca, resetta il tutto e si concentra sul viaggio di ritorno devo rientrare in fretta perché alle 6 di lunedì mattina ( oggi) si lavora .
Francesco è li che mi aspetta ,come annunciato alla fine del primo anello dopo 170 km si è ritirato , carico la bici al volo , doccia , pasta party , saluto la truppa , (grazie Giorgio Canale grazie Michele Scalvini e a tutto la staff per questo meraviglioso percorso)e si ritorna verso la meson.
Sono le 20 , dopo 100 di km Francesco è stanco ha sonno , ci fermiamo a bere un caffè e decidiamo che è meglio che guidi io , che ebrezza provare un tremila , 6 marce ,uno abituato come me ad avere macchine scassarole e di seconda mano.
In un battibaleno siamo a Desenzano ,ci salutiamo e via a casa dove arrivo alle ore 0 30 ( 24 ore non stop).
Scarico la macchina , mi butto sul letto, sono a pezzi , ca.... sono già le 5.10 mi devo alzare , via un'altra tirata e poi si prende fiato, ed eccomi qua a scrivere un pezzo della mia vita .
Stop, reset vi saluto sono stanco, dormo qualche oretta , alla prossim....

lunedì 13 aprile 2009

13 aprile corno d'aquillio

Uscita concentrata su una salita inedita peri- corno d'aquillio , dopo un po di tempo che ci macino sopra questa mattina visto che non voglio fare grandi distanze ma semplicemente pedalare per tre quattro orette in tranquillità , accompagno scattin a fare la peri-fosse (per la prima volta del 2009 ) ee... dritti verso il corno , sperando di non trovare neve !!! .
Questa salita diventa più impegnativa della sdruzzinà , in 17 km si sale di 1400 metri ,ci sono anche due pezzi di circa un km in sterrato , se l'organizzazione me lo consente penso di inserirla nella rando avesani , sarebbe di grande fascino e spessore.
Dopo un buon caffè a fosse ,saluto scattin e su sul corno , le pendenze sono costanti sul 10 % , un sacco di gente a piedi a passeggio , dopo circa tre km comincia il pezzo epico strada stretta e sterrata salgo ancora sotto lo sguardo sconcertato della gente " dove va quel squinternato", due km alla vetta la neve comincia a riempire i lati della strada , curva a 90° sorpresa !!! neve a tutta strada alta più di 50 cm , che si fa? " Giorgio avanti tutta" e poi non potrai mica deludere tutta quella gente che è li che aspetta per vedere cosa fai.
Scendo dalla bici e senza esitare un'attimo sicuro !!! di quello che faccio comincio a camminare con bici a spalle sulla neve, neve soffice devi stare attento dove metti i piedi , ogni tanto sprofondo fino al ginocchio procurandomi anche qualche graffio , più salgo e più si sprofonda , le scarpe ormai sono tutte bagnate il freddo comincia a farsi sentire , mi metto lo spolvero e su a tutta , non trovo più nemmeno gente, lo scenario diventa bellissimo e le sensazioni salgono , mi sto divertendo come un bambino , salgo e non penso ad altro devo arrivare al bivio del passo e poi si pensa.
Arrivatooooooo , un grido di gioia si sprigiona nella vallata , bagnato fino al cu.. ma felice, si scende per circa due km a piedi poi riesco a salire in bici e giù a casa .

domenica 12 aprile 2009

11 aprile cunego lungo farcito

Tornato dallo splendido scenario delle fiandre mi immergo di nuovo nel nostro incantevole territorio , ore 8 a sorpresa un po di truppa mi aspetta all'appuntamento , Marco,Adriano, Ennio e Scattin si decide visto lo scarso allenamento di certi componenti di fare un percorso di circa 70 km poi chi vuole prosegue "io".
Tranquilli parlando del futuro della stagione 2009 !!!! in sequenza facciamo torricelle, Novaglie, pisarota, san Rocco , dove dopo un buon caffè e auguri pasquali Ennio e Scattin ritornano alla meson ,il resto prosegue fino a San Vitale .
Dove Adriano e Marco mi salutano devono tornare e poi avevano fatto un bel giro il giorno prima , sono solo con i miei adorati monti , Velo e dritti verso Boscochiesanuova , alla ricerca del gruppo lamacart il quale sapevo che faceva il percorso lungo della cunego, a san Francesco trovo la truppa sono una quindicina tutti pimpanti c'è il " gran premio della montagna" a Velo , il ritmo è alto dopo poche pedalate con loro sono già a tutta cosa insolita per me, ma ogni tanto mi piace"casseggiare " e allora via contribuisco alla bagar.
Velo, il grosso della truppa saluta e ritorna , rimaniamo in sette giù in valle e su a Campofontana , salita molto bella e tosta ormai sono quasi le 12 discesa in valle , i lamacart decidono di tornare dal piano io saluto e dritto su di nuovo a Velo, continuo la cunego , pisarota ,san Rocco " e 2 " , Montorio e su dalla valle di Grezzana dritti fino a sant'Anna , si chiude il cerchio la cunego lunga farcita è fatta discesa per Negrar , casa , giornata soleggiata e calda un buon allenamento (8 ore ,185 km, 4000 mds ) , in vista di rando col altimetrie più importanti .

martedì 7 aprile 2009

Fiandre ,Pippo Pozzato e Tom Boonen for me

Giovedì 2 aprile ore 9 eccoci pronti per l'avventura a Bruges, sotto un'acqua torrenziale carichiamo le bici sul furgone 9 posti del gruppo sportclik , il gruppo è composto da Carlo, Federico, Michele , Paolo, el ciano e i due randonneur io e Mauro , il resto della truppa parte in aereo venerdì e sono Sara, Alessandro e Mario.
Dopo 15 ore di viaggio ,1300 km arriviamo a Bruges , hotel Apollo , ore 1° scaricato armi e bagagli , pronti per andare a dormire , "ma non per tutti" !!!! io e Mauro salutiamo la truppa e via a nanna domani si visita Bruges con sgambatina ciclistica .
Clima estivo e un cielo limpidissimo ci aspetta il venerdì mattina , dopo una abbondante colazione si parte per il centro.
Bruges è uno dei luoghi turistici più importanti di tutto il Belgio. Il centro storico, circondato da canali, conserva ancora intatta la propria architettura medievale essendo stato risparmiato da guerre o grandi incendi; dal 2000 è un patrimonio dell'umanità tutelato dall'unesco
I canali sono chiamati dagli abitanti Reien (in olandese sarebbe Grachten).
Servivano per il trasporto di merce, oggi sono utilizzati solamente a fini turistici.
Tra gli edifici più noti vi sono la chiesa di Nostra Signora, in stile gotico, con il campanile di mattoni alto 122 m, al suo interno si trova la scultura della Madonna col Bambino di Michelangelo.
Un altro simbolo della città è la Torre civica (Belfort), risalente al XIII secolo, al suo interno si trova un carillon costituito da 47 campane.
Mentre stavo scattando qualche foto sento un, "ma non per tutti"!!! che mi chiama , erano le 10 del mattino , ancora in giro dalla sera , non trovavano più l'albergo !!!! visto che dovevamo andare a Ninove, luogo dell'arrivo che dista 120 km da Bruges a fare l'iscrizione rientriamo assieme all'albergo ,Ninove sulla Dendre, a ovest di Bruxelles modesto centro agricolo.
4 aprile è arrivato il grande giorno, ore 5 sveglia ci troviamo per colazione tutti belli carichi, più o meno ed eccitati per quello che ci aspettava , 6 45 siamo in piazza alla partenza c'è ancora buio , che spettacolo migliaia di ciclisti di tutte le razze e specie dagli super evoluti al spartano con sandali e portapacchi con borsa legata con cordino elastico.
Dopo mezzora di coda si passa il controllo allestito sul palco dove i prof il giorno dopo faranno passerella , timbro e... si parteeeee.
Lo scenario nella campagna fiamminga è sempre ricco di fascino. Da Bruges si compie un lungo viaggio pianeggiante in balìa del vento che vien dal mare del nord, rimaniamo compatti si parla e ci si diverte si formano grupponi enormi , dopo 115 km ec­co i primi morbidi settori di pavé, chi ci è già stato sa cosa l'aspetta il resto resta allibito dalla durezza di quei blocchi messi in fila in qualche maniera che non ti permettono di pedalare e ti fanno sobbalzare cove avessi un martello pneumatico sotto la sella.
Ma poi dopo qualche dritta ci si assesta e ci si gode in pieno quei momenti di vita.
I km c0minciano a farsi importanti e cominciano i famigerati muri dai nomi che gli appassiona­ti ormai mandano a memo­ria, il Vecchio Kwaremont, il Koppenberg, Berendries e Tenbosse, sino al Muro di Grammont, penultimo della serie ma il più classico ed ostico al tempo stesso, preso d’assalto ad ogni stagione dalla gente, migliaia e mi­gliaia di spettatori che affol­lano quei sentieri alla stre­gua di uno stadio naturale. «Se dovessi far vedere una corsa, una sola in un anno - ­ha detto ieri Pozzato - ad un personaggio importante, ad un industriale che vuol inve­stire nel ciclismo, lo porterei al Giro delle Fiandre, sicuro che se ne tornerebbe a casa affascinato da tutto quel che vede in questo evento».
Solo il poter vivere quel muro vale la pena venire fin quà, il gruppo procede ad ordine sparso ognuno si arrangia come può, io da parte mia mi diverto da matti la gamba gira che è una meraviglia ogni muro rapporto pieno e via si vola , folla di gente che applaude e ti incoraggia, una festa , senza nessun tipo di competizione , ristori abbondanti di cibo tipico della zona , dolcetti fiamminghi che io adoro .
Arriviamo all'ultimo muro dove si riunisce la truppa e si procede per gli ultimi 20 km in festa scherzando e ricordando momenti fiamminghi, arrivo , baci abbracci e foto di gruppo sotto lo striscione .
Bella avventura, percorsi 260 km in 10 ore scarse sotto un cielo grigio ma non piovoso con temperatura sui 10 gradi.
5 Aprile è il giorno dei prof sveglia presto ore 7 colazione bici e via scambatina per sciogliere i muscoli e andare alla partenza per vedere i prof , un mare di gente in festa e già birre che volano sui tavolini, bandiere fiamminghe inni ai propri beniamini il tutto in un clima mai teso o disordinato.
Alle 10 con un boato comune parte la gara , ritorno all'albergo preso pulmino e via per Ninove a vivere l'arrivo , ore 12 eravamo già sulle gradinate a festeggiare con birra , mega panini imbottiti di salsiccioni gustosissimi e ha gridare in coro Tom Bonnen Tom Bonnen for me