Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

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GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

lunedì 21 settembre 2009

Ho partorito un "mostro"

19 settembre 2009 data da ricordare
ore 22.30, 16 anime randage si avventurano in un'impresa epica , in qualcosa di mostruoso che la mia voglia di andare sempre "oltre " aveva partorito .
L'appoggio ad una struttura" granfondista" poteva risultare pericolosa, invece si è rilevata un tripudio unanime a questi quattro "disperati" che con la loro semplicità , umiltà e pazzia hanno catturato l'applauso di tutta la gente lungo le strade .
Tutto è partito nel novembre 2008 in un meeting a Verona dove presentavo il mondo randagio , nelle prime file c'era il signor Ballini organizzatore della granfondoAvesani , buttai li una battuta " si potrebbe fare una rando a verona " lui senza esitare mi rispose subito si .
Ritrovo ore 21,30 all ' Arsenale, alle 22 ci siamo tutti , i miei amici più cari con i quali ho condiviso le mie avventure negli ultimi anni , Piero il mitico, lo so che è venuto per me, La Rosa Michele l'estroso , Zardini Adriano la nostra avventura nel mondo randagio è partita assieme e per me sarà sempre il n° 1 , Tosi Marco grande estremista , ho condiviso con lui la mitica p.b.p. poi purtroppo per problemi fisici ha dovuto mollare per un po "el caval de fero" è con gioia che lo ritrovo quà , Barilari Luigi conosciuto quest'anno ma fra noi c'è stato " amore " da subito grande persona con gran cuore , "El Sio" Coato Gianfranco amico da una vita lui c'è sempre nel momento del bisogno , è poco allenato e sa che difficilmente la finirà , sei un grande , e poi c'è Olga Maffei unica donna "mitica" Fulvio Gambaro mitico randagio, Baggio Enzo, Aurisicchio Domenico che viene dal sud, Casali Marco da San Marino forte atleta che preferisce divertirsi con noi randagi , e dei new che vengono dal mondo delle granfondo e vogliono scoprire il mondo randagio specialmente quello notturno , quattro eroi e amici : Montolli Paolo,Bonato Alessandro, Lorenzi Rolando, e Faustini Stefano , lascio per ultimo e fuori dal coro Ugolini Mario che si è aggregato con noi per un pezzo, grande personaggio spirito giusto da randagio .
Grazie amici grazie di essere quà con me a condividere questa avventura .
Qualche foto di rito per immortalare il momento e via a piazza bra , la folla è notevole, naturalmente non per noi , ma perchè in'Arena c'è il mitico Ligabue che suona .
Ad aspettarci c'è Ballini con truppa e una tv locale incuriusita dal nostro mondo . Nel giro di pochi minuti diventiamo l'attrazione della piazza un sacco di folla intorno , ore 22.30 si parte , un caloroso applauso ci saluta , Musseu grida " ragazzi andiamo ", accompagnati da una macchina della polizia ci incamminiamo in questa grande avventura , lungadige attiraglio siamo rimasti soli, noi 16 piu uno anime che vagano nel buio.
Il meteo dava per certo brutto tempo e invece un gran cielo stellato ci fa compagnia , clima perfetto, vento assente , cosa vuoi di più , dopo pochi km di assestamento mi metto d'avanti e tranquilli sui 30 orari percorriamo il primo tratto fino in val d'adige , si stà troppo bene traffico assente , si vola tutti assieme verso la prima salita a Chizzola , purtroppo poco prima fora Olga e rompe la bici Domenico , si ferma Fulvio a aiutare Olga , a Domenico non resta che l'abbandono , ciao amico randagio ,
70 km fatti siamo a Chizzola ci aspettano 6 km di salita pendenza media 10% , tanto per cominciare la serie niente male !!!! dopo due km il silenzio regna nel gruppo le pendenze si fanno toste un primo km al 12% poi molla per 50 metri per finire con un muro al 13% , bella bellissima questa salita !!!! arrivati sopra, il tempo di aspettare tutti, vestirsi (non c'è freddo sono ormai le 2 ci saranno 10 gradi ) e via giù verso Mori , nella discesa si perdono el sio, Allesandro, Paolo e Mario , decidiamo di aspettarli alla fontana di Nago , nel frattempo inforchiamo un panino si ride si scherza il morale è alto e il gruppo è notevole , passano 10 minuti e non arrivano !!! si dicede di ripartire li aspetteremo al ristoro a Torri del Benaco , planata verso Torbole dalla stupenda strada interna in ciottolato , un panorama mozzafiato vista lago si apre d'avanti a noi , arriviamo a Torbole, quattro " gatti" per strada una pace che raramente anche di notte ho trovato al lago, si percorre tutto il lungo lago con cambi regolari a velocita granfondo su 35|40 orari catturati da un senso di benessere , onde che schiaffeggiano lo scoglio , lucciole tutto intorno , con il meraviglioso castello di Malcesine che domina la scena , bellissimo da pelle d'oca .
Eccoci a Torri 120 km fatti sono le tre del mattino , primo controllo e ristoro ad aspettarci il mio amico da Brescia Francesco Mognetti venuto appositamente per far questo per me , per la nostra amicizia , queste cose a me mi commuovono, dimostrano la grandezza di una persona , la gioia di dare senza ritorno, solo per amore, amicizia e quà in queste sedici più uno persone che vagano nella notte ce n'è molto di questo amore , amicizia .
Busso al vetro della macchina " ei Francesco siamo arrivati " un sussulto e subito fuori , apre il baule panini, coca, mele, pastine , si butta giù di tutto basta riempire la pancia , il prossimo ristoro è a Peri al 200° km , intanto arrivano el sio e company che si sono persi a cercarsi " pazzesco" , aspettiamo anche loro e si parte per localita scheriffo , salita di 11 km con pendenze lievi , all'appello purtroppo mancano Fulvio e Olga ma sono tranquillo sono troppo navigati , loro arrivano di sicuro .
Un caloroso saluto al mitico Francesco " grazie amico" e si sale , sento che la gamba gira sto bene , mi trovo d'avanti con Marco C., Rolando, Stefano , Marco T., Mario e Luigi , il resto preferisce salire più lento e fanno bene conosco questa " creatura" e so che da adesso in poi è cattiva molto cattiva non si può sbagliare passo, altrimenti di castiga di brutto.
Arriviamo sopra l'aria è fresca e il fanale dei " granfondisti" Rolando e Stefano sono ko, serpeggia un po di timore cercano appoggio su di noi , il grande Mario che porta con se un megazaino con dentro penso mezza casa gli allunga delle pile e si riparte , il resto deve ancora arrivare so per certo che difficilmente ci riprenderanno da quà in poi o si sale o si scende e anche mezzo km in più fa la differenza , dispiace un po non poter stare tutti assieme condividere tutte le emozioni sensazioni che questo percorso offre ma so anche che devo salire con il mio passo per star bene , stò giro si balla con altri personaggi.
Caprino sono le 5 del mattino i sette "eroi" partono per la scalata del monte baldo 24 km di salita con finale da " circo", Marco , Rolando, Stefano partono come missili , non faccio una piega salgo con il mio passo , restano con me Mario, Marco T., e Luigi , si parla e si sale i km scorrono veloci , ognuno racconta se stesso al resto , colgo in Mario una bella mentalità penso che sarebbe bello condividere qualche impresa con lui , oggi purtroppo è stanco e poco allenato ,sa per certo che non finirà questa avventura, ma non si sa mai !!!!
Arriviamo a Novezza ,fermata per vestirsi, sono le ore più fredde , Mario dal suo megazaino tira fuori un termo di te caldo e lo offre a tutti , poi si cambia d'abito da capo a piedi e ci saluta " andate pure io salgo tranquillo " .
Siamo rimasti in tre , restano i km più terribili , in lontananza vedo Rolando e Stefano , comincia ad albeggiare , panorami da fiaba, monti in lontananza ricoperti di un velo nebbioso i primi raggi di sole che riflettono sul baldo formando creature e colori strani , affascinanti , il bosco si risveglia ,i primi cinguettii ci salutano , tutto ciò mi aiuta ad affrontare la "rampa da garage " che porta alla vetta del monte Baldo , sono sopra !!! un lungo falsopiano porta alla fontana dei dossioi , fermata per vestirsi e riempire le borracce , megapanino e giù in picchiata, l'aria è fresca ma non c'è freddo , l'ultima volta che ho fatto questa discesa ero caduto !!! , non riesco a far velocità ogni curva mi sembra che la bici scivoli, scendo piano dico al resto della truppa di andare ci vedremo giù ad Ala .
Destra , non passiamo dal paese ma da una stradina esterna, 10 km di piano ci aspettano prima di Peri , vento assente qualche cambio e ci siamo , siamo d'accordo con il ristorante "Alla Corte" amici di Alessandro di farci una pasta al volo , entro nel locale e trovo il proprietario che mi dice ok ,ma l'accordo era di avvisare mezzora prima, bisogna avere un po di pazienza , va bene ! intanto si prende fiato e si aspetta se arriva il resto della truppa , la sera prima avevo portato dei ricambi , mi cambio e mi siedo a tavola , un bel te caldo eee... arriva Mario , grandeee è già quà , si siede con noi , c'è del pane in tavola, io esclamo "ci vorrebbe del miele sarebbe ottimo " non faccio ora finire la frase che il buon Mario dal suo megazaino tira fuori una confezione di miele , troppo, questo uomo è troppo organizzato è disarmante .
Arriva la pasta, si mangia, un bel litro di acqua per digerire e pronti per ripartire ,
Mi squilla il telefono, è Ennio un mio amico del 41 che partito stamattina da Negrar era a Peri che mi aspettava , gli dico che siamo già arrivati , in un'attimo è dentro il locale a condividere quei bei momenti con noi .
Mario non se la sente di proseguire a già dato, con una battuta mi saluta " non lavoro mica a l'.... io " ciao Mario sei grande è stato un piacere condividere questi km con te , a presto per un'altra avventura .
Mentre usciamo dal locale arrivano Piero, Adriano, Michele, Alessandro e Paolo , io chiedo " el sio" Paolo esclama " a preso un passo più tranquillo" !!!!!
Salutiamo la truppa e pronti per la megascalata della giornata la mia palestra , la peri/ fosse 9 km farcita da la salita del corno 8 km di passione con pendenze costanti mai sotto l'8 % con strappi nel finale del 13% .
Siamo io, Rolando, Stefano, Luigi e Marco T., i granfondisti del percorso giallo devono ancora arrivare sono le 8.40 , 200 km fatti e 3000 mds .
Rolando e Stefano hanno un'altro passo pian piano si allontanano , ciao ragazzi ci vedremo all'arrivo , io Luigi ,Marco e Ennio si sale tranquilli " il mostro" è ancora da domare bisogna stare tranquilli .
Mentre salgo mi si affianca un ciclista fuori gara " ma tu sei Musseu "io rispondo si , si parla si scherza e si sale , mi ritrovo sopra senza accorgermene , ultima curva la folla è importante molta gente mi conosce e mi saluta con un caloroso applauso " grazie ragazzi " , Luigi è a pochi metri con Ennio invece Marco accusa il colpo ed è un po più lontano , mi fermo a Fosse per il ristoro , mangio due banane, riempio le borracce , arriva il resto della truppa , sinistra si sale per il corno , avverto in lontananza un fermento, un ronzio di anime agitate che a cuore impazzito si scannano per arrivare per primi in quel luogo, eccoli sono loro i "granfondisti corsaioli " o meglio " prof mancati".
Io ne sono fuori sono tornato nel mio mondo con i miei amici ad affrontare " il mostro" eccolo li in tutto il suo splendore , le pendenze sono importanti il mio fisico avverte il colpo e arranca non si superano i 10 orari , in fila indiana a pochi metri uno dall'altro si sale , devo tirar fuori tutto il mio io per poter reggere il colpo , mi si affianca Luigi , non ho più gamba , sono fermo , saranno state le banane !!!! il nostro sguardo si incrocia " caz.. che dura " ma non si molla , arriviamo al pezzo di sterrato !!! o almeno era sterrato fino a pochi giorni fa, al suo posto un asfalto ecologico , almeno dicono cosi , ma secondo me di ecologico nell'asfalto c'è gran poco , peccato mi hanno rovinato anche l'ultima parte di "eroica " .
Ultimo strappo al 13 % e poi siamo sopra, mi verrebbe l'istinto di zizzagare a "mo sio" ma reggo e scolliniamo , che gioa essere quà in questi luoghi meravigliosi , dovunque ti giri, lo sguardo viene catturato da qualcosa di magico che ti riempie dentro e di da la forza di continuare , si scende a Sega in mezzo alle mucche , all'improvviso una infastidita da quei esseri malvagi che vengono a rompere la quiete , carica Ennio , meno male che classe 41 avverte il pericolo e schiva a mo torero !!!! ,216 km e 4300 mds .
Passo Piocio , altra sfida , 11 km non duri ma son sempre 11 km di salita, Tosi M., ne ha abbastanza, ha i crampi , decide a passo Fittanze di scendere a Erbezzo e poi deciderà cosa fare , restiamo io e Luigi sempre accompagnati da il mio amico classe 41 , si comincia allegramente la salita catturati da panorami mozzafiato e da quella quite caratteristica di questi luoghi , stò vivendo un bel momento sono con i miei amici e il" mostro " ormai è all'estremo, a poche cartucce ancora da sparare si vede ormai sconfitto, la gamba ricomincia a girare e Luigi è sempre li al mio fianco , siamo sopra , siamo in paradiso, la cima coppi della giornata , vista all'infinito a 360 gradi , vorrei fermare il tempo o la pelle d'oca , un pensiero va a tutti i miei amici randagi che stanno vivendo questa straordinaria avventura ,vorrei che fossero quì insieme a me , 11 km di discesa e siamo a Erbezzo , si scende tranquilli in mezzo a mucche, con l'occhio vigile pronti a schivare il colpo !!!!
Erbezzo , chip e ristoro si fa il pieno e via verso Bosco Chiesanuova un continuo leggero, saliscendi che scatena " l'agonismo" di Musseu, salgo col rapportone pieno, mi stò divertendo il resto regge è a pochi metri di distanza , Bosco curva secca eeee.. arrivano i "mancati prof" del percorso lungo , sono in tre , sembra una processione , apripista , ammiraglie , manca solo la ghirlanda e il carro funebre è fatto , quando mi sorpassano noto fra loro un certo "truffatore di valori" ex prof che fra poco tornerà a correre !!!!!!
Rimaniamo di nuovo da soli con i nostri adorati monti , c'è l'ultimo scalino prima di una planata verso Verona , 10 km ci dividono da San Giorgio , non ho problemi sono passato al pilota automatico ormai basta benzina e vado in capo al mondo , Tracchi, Passo Branchetto siamo sopra , 250 km e 5300 mds , Luigi e classe 41 reggono i si divertono , il tempo sta girando nubi minacciose cariche di rabbia ci avvolgono , si fa il pieno in fretta e giù in picchiata a Campo Silvano schiviamo l'acqua per un pelo ma il resto della truppa penso che non abbia scampo , avranno qualcosa di piu da vivere per sconfiggere il " mostro" .
Il resto è una lunga cronometro fatta a tutta che ci porta dopo lo strappo di Cerro due km al 9 % , sotto la mitica salita delle torricelle , siamo io e Luigi sono le 2 del pomeriggio ormai è parecchio che siamo in giro , si sale tranquilli fianco a fianco, viviamo questi ultimi attimi prima di entrare in piazza bra , eccoci ,l'ultima planata e ci siamo , è fattaaaaaaa il " mostro" è sconfitto , 302 km e 5700 mds , grande Luigi sei stato come sempre fantastico è una gioia condividere con te questi momenti , grande a tutti i randagi che sono riusciti a finire , una nota di merito va a chi a finito il percorso completo , 8 "eroi" : Zardini Adriano, Rivoira Pieragelo, La Rosa Michele, Montolli Paolo,Bonato Alessandro , Lorenzi Rolando, Faustini Stefano , Barilari Luigi.
Grazie a tutta quella gente che lungo le strade mi ha applaudito , grazie Mognetti sei fantastico.

mercoledì 16 settembre 2009

Pensiero condiviso




Voglio le ciclabili ma quelle vere !


Andare al lavoro in bicicletta? Conviene sotto tutti i punti di vista.
L'abbigliamento da indossare durante la pedalata, se serve, può anche essere tecnico e con un po di senso pratico e spirito di adattamento anche le operazioni di cambio d'abito possono essere ben gestite. Chi utilizza la bicicletta per i piccoli spostamenti quotidiani si tiene in forma senza rubare tempo al lavoro ed alla famiglia, vive un minimo di avventura quotidiana, risparmia, non inquina, non fa rumore, non occupa le aree di parcheggio, non incrementa il traffico e non vi rimane imbottigliato.
Art. 32 della Costituzione Italiana: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento
sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Leggendo questo articolo della costituzione non mi spiego la tolleranza dello Stato nei confronti dell 'inquinamento
ambientale, elettromagnetico, chimico, radioattivo, acustico e luminoso. Evidentemente i nostri politici ritengono
irrinunciabile il diritto alle cure ma non quello alla prevenzione, ci troviamo di fronte ad un concetto obsoleto e assurdo
che non tiene conto di cause-effetti facilmente prevedibili. Ignoranza o malafede?
In Italia serve una cultura nord europea"
Nel nord-europa la bicicletta ha un ruolo strategico nella mobilità e vengono investiti molti soldi in infrastrutture e politiche
di incentivazione ...sono dei pazzi? Non credo proprio! Chi utilizza la bicicletta per i piccoli spostamenti, diciamo per un
totale di almeno un paio ore alla settimana, il rischio una malattia cardiovascolare si abbatte di 40 volte,
risparmia, non occupa un posto auto, non brucia carburante, non produce CO2, non fa rumore, non incrementa il traffico
e non vi rimane imbottigliato. Pensate al risparmio del sistema sanitario nazionale. Pensate a quanti soldi in meno
potremmo dare ai paesi produttori di petrolio ed a tutti gli altri benefici economici ed ecologici. E l'Italia resta a guardare e
Striscia la Notizia manda in onda servizi sui Ciclisti indisciplinati”. Le amministrazioni, poi, spesso creano
ciclabili di facciata, un inutilizzabile ciglio di strada largo 50 cm. a doppio senso di circolazione o magari
tracciati su marciapiedi e promiscui con i pedoni. Ogni tracciato viene ideato a se stante, spesso scollegato da altre
ciclabili. Che ne dite delle ciclabili tipo Paris-Dakar ? quelle con tracciati che partono da un tracciato dipinto sul
ciglio della strada che poi sale su un marciapiedi, dove ti trovi spesso a litigare con i pedoni, per poi ridiscendere e
passare tra le panchine di un giardino pubblico, per terminare in un punto “panoramico che ti consente
solo di intravedere altra pista ciclabile. Ed ecco che attraversare quel tratto di città per raggiungere altro troncone di ciclabile, diventa quasi un’impresa. Caliamo un velo pietoso. Una rete viaria alternativa,
riservata a ciclisti e pedoni, con una propria segnaletica, e con la creazione di terminali di trasporto pubblico dotati di
cicloparcheggi sorvegliati, può essere solo figlia di un progetto unico.. Le spese per l'acquisto e la manutenzione della
bicicletta devono essere assoggettate all'aliquota IVA del 4% e devono essere detraibili dalla dichiarazione dei redditi
assimilandole alle spese mediche, proprio così, la bicicletta come strumento di prevenzione! Chi si reca al lavoro in
bicicletta dovrebbe godere di un incentivo.
Voglio le piste ciclabili, quelle vere!
A chi utilizza mezzi di trasporto diversi dall'automobile non è esplicitamente vietato circolare, ma viene costantemente
messo nella condizione di disagio e paura: le strade sono ideate e costruite in funzione delle automobili e di nessun'altro
mezzo. Il codice della strada, per esempio, vieta il sorpasso in corrispondenza di incroci e linee di mezzeria continue e
prevede che questa manovra venga effettuata con prudenza, cioè adeguando la propria velocità a quella del mezzo che
precede e segnalando per tempo la manovra con l'indicatore di direzione ...ma se il mezzo che viene superato è una
bicicletta, queste regole, di fatto, non esistono più. Quante volte queste infrazioni vengono rilevate dalle forze
dell'ordine? praticamente mai Oltretutto i ciclisti hanno il “difetto” di essere trasparenti quindi come possono beneficiare della precedenza? E poi cari amici automobilisti e politici, diciamoci la verità, il ciclista và
sorpassato per principio e non per necessità. Bisogna ammettere che i ciclisti sono proprio una gran rottura di c*******!.
Forse in tutto questo esiste una sola grande verità, ciclisti ed automobilisti non possono convivere! E allora datemi le
ciclabili ma quelle vere! Ciclisti e pedoni condannati all'inquinamento passivo. Condividere la strada con le automobili
significa sopportarne i rumori, l'ingombro e i gas di scarico. In Italia il parco auto circolante aumenta costantemente. Le
strade diventano sempre più adatte alle veloci automobili, guidate, nei loro abitacoli sigillati, spesso da persone che sono
impegnate anche a telefonare e magari a rimettersi a posto quella ciocca di capelli che rovina immagine
generale della persona... mentre agli utenti della strada che non circolano dentro un'automobile non resta che inalare i
residui di combustione altrui e pregare. Sempre più spesso, nelle nostre città, si rilevano livelli di inquinamento oltre i limiti
di guardia, e sono in molti a pensare che quei limiti sarebbero da rivedere perché troppo permissivi. Ma cosa si potrebbe
fare per limitare il livello di inquinamento? ...e cosa viene fatto effettivamente?
Inquinamento acustico: per tenere sotto controllo le emissioni acustiche basterebbe applicare le norme vigenti. Infatti, i
veicoli a motore per poter essere omologati, non devono superare i limiti di intensità e qualità del rumore. Tali controlli
sarebbero previsti anche in fase di revisione periodica del mezzo in base alle informazioni registrate sulla carta di
circolazione. Non ho mai visto fare controlli di questo tipo nelle revisioni periodiche e questo spiegherebbe come ma esistono in circolazione moto che sono devastanti tanto sono rumorose. Traete da soli le conclusioni.
Inquinamento atmosferico : è da almeno un paio di decenni che si cerca di dare una risposta al problema
dell'inquinamento da autotrazione ma non mi pare che i risultati siano stati tali da aver risolto, anche se solo in parte, il
problema.
Benzina: la Verde contiene il benzene che, se non catalizzato, è cancerogeno. Tutti i veicoli che hanno percorso più di
100.000 chilometri, hanno i retrofit ormai esausti e non hanno più alcun effetto catalizzante, quindi sono potenzialmente
cancerogeni. A conti fatti, almeno la metà dei mezzi circolanti a benzina rilascia benzene nell'aria che respiriamo.
Gasolio: i residui della combustione del diesel contengono il famigerato PM10, ovvero, le polveri sottili che fanno scattare
i blocchi del traffico. Le nuove tecnologie tentano di porre un freno a tale problema ma i benefici di queste innovazioni
tardano a riflettersi sui valori di PM10 registrati per strada. Certo anche i vetusti impianti di riscaldamento a gasolio fanno
la loro parte ma questo non spiega i picchi nei rilevamenti estivi. In effetti, all'uscita dalla fabbrica, tutti i motori gasolio
rispettano le restrittive norme antinquinamento ma in realtà i fragili equilibri che permettono le basse emissioni, vengono
compromessi dopo poche migliaia di chilometri di utilizzo. Le conclusione potete trarle da soli.
Metano e Gas di Petrolio Liquefatti: sono certamente meno inquinanti. Ad ogni modo, come tutti gli idrocarburi, anche
GPL e Metano producono grossi quantitativi di CO2 (anidride carbonica) e, soprattutto, sono fonti di energia non
rinnovabili.
Motori elettrici: privi di emissioni acustiche o gassose hanno ancora dei grossi limiti, anche se migliorabili:
- il notevole costo iniziale del mezzo;
- la scarsa resa energetica, individuabile nella grande differenza fra l'energia impiegata per caricare gli accumulatori e
quella che effettivamente arriva alla ruota;
- l'alto potere inquinante delle batterie.
Celle a combustibile: tutti ne aspettano con ansia l'avvento e le aspettative sono altissime: "la nuova grande fonte di
energia pulita ed inesauribile..." No no fermi! chiariamo subito che non è affatto una fonte di energia! Infatti, l'idrogeno
non esiste in natura, deve essere prodotto mediante scomposizione elettrolitica dell'acqua impiegando, quindi, energia
elettrica... pertanto, l'idrogeno è un "vettore di energia" e non una "fonte di energia", insomma, serve allo stoccaggio
degli eccessi di energia elettrica, qualora ce ne fossero, ed è ancora una tecnologia costosissima e per certi aspetti
pericolosa.
Insomma, elettrici o ad idrogeno, i motori "puliti" hanno bisogno di energia elettrica che, per il momento, si ottiene in
buona parte bruciando idrocarburi.Alternative: certo qualcuno potrà affermare che è facile criticare ma che in realtà servono
soluzioni. Beh se permettete faccio una prima riflessione: dove ci sta portando questo progresso ? Non
so voi ma io avverto il ticchettio di una bomba ad orologeria. Stiamo distruggendo i delicati equilibri del nostro
pianeta piogge acide, falde acquifere inquinate, OGM, vi suggeriscono qualcosa?
Vediamo alcune possibili soluzioni. Bioetanolo: in Brasile è adottato con successo da molti anni. ll bioetanolo può essere
prodotto mediante fermentazione delle biomasse, ovvero, diversi prodotti agricoli ricchi di carboidrati e zuccheri quali i
cereali, le colture zuccherine, gli amidacei e le vinacce. Le materie prime per la produzione di bioetanolo possono essere
racchiuse nelle seguenti classi:
- Coltivazioni ad hoc (mais, sorgo, orzo, bietola, e canna da zucchero);
- Residui di coltivazioni agricole e forestali;
- Eccedenze agricole temporanee ed occasionali;
- Residui di lavorazioni delle industrie agrarie e agro-alimentari;
- Rifiuti urbani.
Tutte le auto a benzina attualmente in circolazione possono bruciare bioetanolo miscelato alla normale benzina o puro
con limitati ed economici interventi di adeguamento e messa a punto. Gli impianti di produzione e distribuzione del
carburante biocompatibile creerebbero migliaia di nuovi posti di lavoro e la conversione delle colture non più redditizie
darebbe respiro al nostro comparto agricolo. Ma forse a qualcuno non conviene!
Olio vegetale in sostituzione del gasolio: si ottiene dalla spremitura di semi oleoginosi di colza, soia o girasole e da una
reazione detta di transesterificazione che determina la sostituzione dei componenti alcolici d’origine (glicerolo)
con alcool metilico (metanolo). E' biodegradabile, produce residui di combustione biocompatibili, non richiede modifiche
nei motori di ultima generazione e, miscelato al normale gasolio, può essere utilizzato anche nei motori più vecchi
garantendo un rendimento energetico pari o di poco inferiore a quello dei combustibili minerali. Lo sapevate che se
decideste di usare Olio di Colza anziché inquinante Diesel, commettereste un reato, evasione fiscale? E' una
pratica illegale per evasione delle accise (pari a 0,413 euro per ogni litro di gasolio). La stessa Agenzia delle Dogane ha
specificato in un comunicato del 12 aprile 2005 le conseguenze della violazione dell'art.40 del Dlgsl 504/1996, da sei a
tre mesi e multa del doppio dell'imposta evasa non inferiore in ogni caso a 7.500 euro. Questo aspetto è di fondamentale
importanza da un punto di vista della legalità ma secondo il mio punto di vista non elimina le perplessità di natura politica
sul mancato utilizzo dei biocarburanti fino ad ora. Bravi! Complimenti! Conclusioni: Sogno un mondo dove tutti possano
vivere serenamente e in piena libertà. Sogno un mondo dove il diritto alla salute non è solo una frase sulla carta. Sogno
un mondo dove non esiste corruzione ed esasperata competizione. Sogno un mondo che non si basa sul debito ma su
economia etica e reale. Sogno un mondo dove la ricchezza non è concentrata in poche sordide mani. Sogno
un mondo composto da esseri umani che vivono in perfetto equilibrio con la natura. Sogno un mondo dove gli
“onorevoli” siano sempre degni di tale nome. Sogno un mondo dove un autoarticolato o similare, viene
caricato su un treno nel punto di partenza e viene scaricato in un terminal gemello vicino alla meta del suo viaggio.
Sogno. Ho molti sogni. Utopia? Forse. Ma è l’unica via per poter sperare ancora in un futuro fatto di dignità ma
soprattutto è l'unica via per poter sperare ancora in un futuro. Grazie a tutti voi amministratori e politici che ancora
non avete capito! Signori fate quello che volete, prendetevi quello che volete (o quasi) ma non la mia salute!

domenica 6 settembre 2009

Dany impresa titanica " la sdruzzinà"

E da tempo che mi frulla nel cervello e in quello della Dany , andare oltre la peri\fosse , è cosa c'è di meglio della sdruzzinà !!! e pensare che fino a cinque anni fa non sapeva cosa fosse el caval de fero , ma nulla è impossibile al proprio passo, basta volerlo e prepararsi , vivere emozioni, sensazioni intense mettendosi alla prova con te stesso e i tuoi limiti .
Domenica 6 settembre giorno perfetto io vengo da una stagione intensa e devo scaricare per essere pronto per il gran finale ( randoavesani e eroica ) e lei è in superforma , poi il clima è perfetto e la giornata limpidissima .
Ore 7 giù nel garage da me , abbiamo deciso di partire in macchina ci sono troppi km di pianura potrebbero compromettere l'impresa , arriviamo fino a Peri e poi giù la bici, si parte.....
L'aria è molto fresca , il cielo di un celeste vivo , in questi giorni c'è stato un forte vento che lo ha pulito, ci aspettano 12 km di piano giusti per scaldare la gamba , si pedala tranquilli siamo in quattro io Dany ,Pino e Ennio tutti ciclisti "della domenica " che vogliono mettersi alla prova e hanno scelto come compagno di viaggio " Musseu" che onore , ma l'impresa qua la fa la Dany .
Eccoci ci siamo siamo ai piedi di sua maestà " la sdruzzina" 14 km con pendenza media del 9% ma con strappi micidiali da mettere al tappeto anche ciclisti navigati, pochi ciclisti del veronese osano sfidarla .
Mi telefona il mio amico Giorgio che all'ultimo momento ha deciso di aggregarsi è qualche km più indietro, ci raggiungerà senza problemi , incomincia la salita il primo tratto è fondamentale perché sua maestà si presenta subito in tutta la sua asprezza un pezzo di 500 metri al 20% , Pino e Ennio partono restiamo io e Dany, tranquilli dosiamo lo sforzo dobbiamo venirne fuori senza danni, siamo al ponte, bene... la Dany c'è la gamba gira a parato il colpo , le pendenze si attestano al 10% si sale ammirando lo splendido panorama sulla val d'Adige si parla e scatto foto , voglio immortalare questo momento , la temperatura è perfetta e un pallido sole si affaccia , dopo tre km ci becca Giorgio che ci passa a doppia velocità , prova fare il tempo , ciaoooo .
Noi tranquilli , do il ritmo io tornanti larghi e ogni volta che la strada spiana si prende respiro , bisogna arrivare al bosco con energia , arriviamo alla galleria al 6 km l'ultimo sforzo poi ci sono 500 metri di strada piana , Dany non molla costante e serena, ne siamo fuori , ci fermiamo un'attimo sul piano perché non riesce mangiare mentre pedala , una barretta un sorso d'acqua e via per" l'inferno", 2 km con pendenza media 16% e rasoiate al 20% , qui bisogna tribolare ma lo splendido bosco secolare e la sensazione di compiere qualcosa di grande da la forza di non mollare
sempre seduta spinge sui pedali dritta senza zigzagare e su, cartello 8° km , 1 km fatto la strada diventa impossibile bisogna spingere, non si molla grandeeee Dany gran carattere , 100 metri al cartello 9 km dove la strada spiana ultime pedalate al 20% , ne siamo fuori è fattaaaaaaa ci restano alti 5 km da fare ma sono pedalabili e poi con la carica che ha si vaaaaaa.
Al 12 km troviamo il resto che ci attende quasi increduli che la Dany è riuscita a fare la sdruzzinà senza mettere giù il piede , percorriamo gli ultimi due km tranquilli , arrivati in 1 ora e trentaminuti ottimo tempo per un'amatore donna che percorre 5000 km anno .
Grande Dany sei stata immensa , alla prossima con tripla " punta veleno" !!!!!!!!!!!!