Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

Aiutate Musseu "donazione" con paypal ( pulsante qui sotto)

oppure mandando un contributo al Banco Popolare conto corrente numero iban IT43N0503459602000000802317 intestato a Murari Giorgio

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GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

lunedì 31 agosto 2009

spiritorando

Amore tanto amore questo ho colto in questa avventura vissuta al" punto zero" fra Siena ed Arezzo
Un grande progetto sta partendo il" viaggiare lento " , conoscere e rispettare la terra con un mezzo fantastico come la bicicletta, creare una rete di riferimento per poter viaggiare " in sicurezza " alla portata di tutti anche ciclisti alle prime armi , visitare , conoscere, rispettare, amare, gioire, stupirsi , meditare.
" QUANDO UN UOMO SI ALLONTANA DALLA NATURA IL SUO CUORE DIVENTA DURO"
Che bello ... essere stato li come padrino assieme al zoccolo duro dei randagi capitanato da Riccò Silvano .
Venerdì 28 agosto ore 10, valigie fatte, tutto pronto per partire verso Badia a Ruoti, luogo di ritrovo , sono da solo come al solito, ma la troverò tanti amici di avventura , non tutti perche in concomitanza c'è la mitica Fausto Coppi a Cuneo.
Dopo circa 4 ore tranquille, poco traffico sulle strade, ci sono, un luogo sperduto in mezzo a tanto verde e storia, non intaccato dalla modernità , "San Pietro a Ruoti" che spettacolo , una struttura recuperata dal degrado e trasformata in un meraviglioso luogo di recupero e meditazione .
Appena entro trovo subito il mio amico Tony Lonero che mi catapulta in mezzo al direttivo della festa , Luca, Fermo, Sindaco di Ruoti e direttivo della Bulletta Bike , ascolto con interesse i progetti del " viaggiare lento".
Che persone, si respira , semplicità, umiltà e tanto amore , faranno sicuramente qualcosa di grande, anche se per la riuscita del progetto dovranno scendere a compromessi col businees , ma ci può stare .
Un piatto di pasta offerto dalla comunità e giù alla sala dove si terrà la manifestazione , arrivano tutti , Marco, Luigi, Sandro , Giorgio , Ausilia, Rosanna la festa si anima si presenta il progetto e poi vengono premiati i brevettati randonnèe challenge , c'è Franco Ballerini ct della nazionale italiana prof , quando tocca il mio turno non resisto, devo parlare con Franco come posso non ringraziare il mio mito, il ciclista della parigi roubaix la mia corsa preferita , mi avvicino parlo e parlo lui gentile mi ascolta e mi ringrazia , grande FRANCO.
La giornata finisce con una cena a base di prodotti tipici della zona fatti in casa , si vive un'atmosfera serena fra amici io mi aggrego con i miei amici Marco, Igino e Anna una neo randagia molto simpatica , ore 23 si va a nanna domani si pedala .
Sveglia ore 5.30 colazione ore 6 e via per Castelnuovo Berardenga ci siamo si pedala in questa terra meravigliosa , parto d'avanti, la gamba gira siamo una trentina , dopo 20 km si forma un gruppetto di corsaioli , manca solo Riccò a trainare c'è sempre Marco (san marino) io guido anche se non serve perchè il tracciato è segnato con frecce gialle , non si può sbagliare !!!!
L'andatura è allegra si fanno km in fretta un continuo su e giù da collinette e paesini , bello, bellissimi posti e traffico zero , il gruppo è perfetto si ride scherza ho amici importanti con me Marco, Luigi , Sandro con il quale ho condiviso l' ultima parte della l.e.l. e Davide un giovane randagio da Trento alle sue prime esperienze, ma si vede già che avrà un gran futuro , mi ricorda molto Mauro Zanca alla sue prime esperienze e guarda adesso cosa combina, incontenibile .
Arriviamo a Cortona 60 km fatti 1000 mds alla media dei 30 , da randagi !!!!!!
Si attraversa tutto il paese qualche foto e su verso l'eremo "le celle" dove è situato il controllo , 2 km di salita 2 di discesa eccoci al controllo , prima si mangia e poi in mezzo al bosco vicino a un corso d'acqua ecco l'eremo " le celle " , la natura attorno è stupenda e favorisce il desiderio di silenzio, meditazione, il panorama è ottimo , qui San Francesco scrisse il suo testamento nel 1226
Vorrei fermare il tempo mi prende una pace interiore , benessere , stop...... devo pedalare via si riparte la truppa mi chiama , inforco la bici e via per Castiglion Fiorentino , un bel pezzo di strada piana ci aspetta prima della salita finale che porta al paese , il caldo comincia a farsi sentire ma non è afoso si può pedalare ( io odio il caldo) .
La truppa è sempre quella, l'intesa è perfetta eccoci alla salita finale il gruppo si spacca ognuno sale col proprio passo, a un centinaio di metri sull'ultimo strappo mi fermo non resisto devo fotografare dal basso il paesino , meraviglioso... , arrivo sopra 106 km fatti sono le 11 10 , siamo troppo veloci il passaggio era previsto dalle11 30 in poi , c'è Luca Bonechi con i fantastici " bullettabike" ad aspettarci si ride e si scherza fotografo tutto quello che vedo , tanto fino alle 11 30 non si mangia !!!
Arrivano altri rando e arriva il rancio offerto dal comune , pasta, carne, frutta , pane e bevande di tutti i tipi ,cosa vuoi di più dalla vita , mi ingozzo come un maialino caffe al bar e via per il gran finale , sono le 12 20 un caldo terrificante , la pancia piena e si parte subito in salita , cosa vuoi di più dalla vita !!!!!!
Si stenta a prendere il ritmo ma ci pensa "San Marino" a farci digerire!!!! un continuo sali scendi fino alla salita finale che porta a Chiusi Della Verna cima coppi della giornata con i suoi 1200 metri di quota , fermata a un bar per caffe e coca , la salita è dolce mai cattiva il gruppo non si spacca , esplode|||||| tutti in fila al proprio passo io rimango con Luigi salgo senza forzare anche perche c'è anche domani e non vorrei che questo caldo mi cucinasse , man mano che si sale si respira sempre meglio l'aria è più fresca, La VERNA quattro case in " croce" , adesso ci restano tre km per arrivare all'eremo , ci si aspetta e il gruppo si riconpatta eccoci sopra , sono le 15 , 183 km fatti e 3100 mds .
Non sono mai stato al santuario della verna , sentito parlare molto , parcheggiamo le bici e via a piedi . "Tanto è quel bene ch’io aspetto, che ogni pena m’è diletto " "A causa dell’esperienza singolare che S. Francesco vi ebbe di Cristo, anime pensose lo annoverano ancora tra gli alti luoghi dello spirito" (Paolo VI). Essa ha in sé mille messaggi di bellezza, di forza, di silenzio, di ricerca, di pace... ma tutti sono solo un tenue riverbero di quella notte in cui il Monte della Vernia parea ch’ardesse di fiamma isplendidissima, la quale risplendeva e illuminava tutti li monti e le valli d’intorno, come se fusse il sole sopra la terra.
Visitare la Verna e un po’ affacciarsi a questo mistero, chiedere di esporsi a questa luce.
Colpito, affondato , ............. ritorniamo alla bici e giù alla "casa pastor angelicus" luogo dove questa sera alloggeremmo , mi trovo a dormire da solo camera singola , vado a prendere la valigia che i fantastici " bulletta bike " avevano provveduto a portarmi , mega doccia e giù in cortile a rilassarmi , trovo Ausilia gran personaggio dell'estremo e altri rando si parla si discute di tutto il vissuto della giornata e delle nostre impressioni , colgo diverse sfaccettature caratteriali , ci sono i soliti che vogliono essere protagonisti e gente di spessore semplice e umile , va bene così l'importante è vivere e lasciar vivere senza giudicare , lasciare che ognuno di noi viva questa avventura a modo suo cercando di cogliere solo il positivo .
Suona la campana è ora di cena " che fameee" giù alla sala mensa mega mangiata c'è di tutto di più , e se si vuole anche doppia tripla razione , quando il mio stomaco reclama pietà mi fermo , dopo cena il grande Luca ci inlustra il percorso del giorno dopo dandoci consigli e avvertimenti dove ci sono dei pericoli , che personaggio... immenso .
Passeggiata in paese per digerire con i miei compagni , Luigi , Marco e Sandro , trovo Igino con Anna chiedo come è andata , sono contenti tutto bene si sono divertiti , loro hanno veramente la mentalità del " viaggiare lento" si assaporano tutto quello che il viaggio offre .
Ore 23 a nanna , la partenza è fissata alle ore 8 30 dunque si può dormire qualcosa di più e chi dorme alle 6 come al solito sono in piedi , apro la finestra uno splendido panorama mi accoglie il cielo è grigio c'è un bel nuvolone che avvolge il monte di fronte e l'aria è fresca , preparo tutto e giù in cortile , mega colazione sono le 8 siamo tutti pronti, Luca " fino alle 830 non si parte" poi avverte tutti che dopo la prima salita ci sono dei cani maremmani molto agguerriti che ci attendono , ha raccomandato al pastore di tenerli per stamattina chiusi dentro ma è sempre meglio mandare qualcuno in avan scoperta " mandiamo Riccò" grande Luca, sempre pronto alla battuta .
8 30 ci siamo tutti, si parte in salita , le gambe non girano sono imballato mi ci vorranno un po di km per sbloccarmi ma nonostante ciò mi trovo sempre li d'avanti con i " corsaioli", il gruppo si allunga all'infinito un susseguirsi di sali scendi spacca gambe e nonostante il cielo sia coperto c'è un' umidità pazzesca la mia caciola gronda sembra che piova , e poi comincia a piovigginare d'avvero, sono bagnato come un pulcino ma non c'è freddo , in sequenza si passa da Correzzo, Badia Prataglia, fino ad arrivare a Capanno dove parte una salita al'10% per 3 km che poi si fa strada bianca per altri 3 km , il paesaggio in questa salita è a dir poco fantastico non so più da che parte girarmi la macchina fotografica è sempre fuori nonostante le pendenze , appena entriamo nel pezzo sterrato le sensazioni salgono a mille comincia a piovere di brutto fango sulla strada una foresta idilliaca mi avvolge, i rapporti scendono, la velocità sale, emozioni estreme mi assalgono , stupendo........, è il mio tempo in un'attimo siamo sopra, Luigi mi guarda, coglie il momento e dice " grande musseu " .
Si scende al'Abazzia purtroppo senza visitare l'eremo" troppo brutto tempo" , ristoro , caffe e via la strada non molla e su e giù , Moggiona, Avena, Rifiglio dove parte la cima coppi , passo della Consuma con i suoi 1060 metri , si sale assieme siamo in 5 +2 aggregati che a metà mollano , foto al passo e giù unpaio di km per arrivare a vallombrosa ( abbazia) dove è situato il ristoro , un megaristoro dove c'è tutto quello che vuoi , grazie " bulletta bike" , troviamo il primo gruppetto capitanato da Riccò che deve ancora partire, visto che mancano solo 70 km all'arrivo e tutti pianeggianti decidono di aspettarci altrimenti si arriva troppo presto , si mangia si ride si scherza che personaggi, ognuno " matto" a modo suo , pronti si parte il gruppone si muove , dopo pochi km si deve fare una piccola salitella per prendere la cresta del monte e restare in quota planando dolcemente verso Badia aRuoti , senza fare il fondovalle che è troppo trafficato , ecco il punto di svolta io sono in fondo il gruppo , Luigi che guida gira tutto il resto tira dritto , io mi fermo grido ma " il capitano" dice " non ci sono frecce " e allora via dritti vediamo come butta , può darsi che abbia commesso un'errore a tracciare il percorso col garmin !!!!!!!!!!!!!!
Arriviamo in fondo alla discesa circa 12 km i dubbi cominciano a farsi strada ma si prosegue , andatura sostenuta e niente più frecce arriviamo a un paesino ," il capitano" si ferma tira fuori una cartina stradale e dopo un breve consulto dice " abbiamo sbagliato strada , ma niente paura vi riporto sulla retta via ".
Fila indiana il capitano d'avanti e via a tutta i km salgono e il mio gps mi da la meta sempre più lontana praticamente serpeggiamo a destra del percorso madre non avvicinandoci alla meta , ma tutto questo ha una ragione per il capitano , non vuole farci fare una salita ma riprendere il percorso madre a valle a 50 km dalla meta facendo così 34 km in più !!!!!!
Si ritrovano le frecce e in poco più di un'oretta siamo a Badia , in due giorni 373 km fatti , 5800 mds e tanto divertimento con un gruppo di rando che sta maturando ,crescendo , assieme formeremo un gruppo di amici che per amore verso lo sport e l'ambiente daranno vita a un'esempio di vita , si perche è quello che i nostri figli hanno bisogno , non parole ma fatti .
Rispetto della persona , vivi e lascia vivere , rispetto per l'ambiente , rispetto per lo sport deve essere divertimento indipendentemente da come si vive e pulito senza tanti doppanti ma con pasta e bistecche e un'aiuto per affrontare meglio le difficolta che la vita ci riserva.
Grazie a tutta la bullettabike siete stati fantastici, ricevere con amore è il massimo che uno possa desiderare e che dire di Luca immenso grazie e a presto amico.
Grande Luigi persona positiva sempre allegra e altruista alla prossima magari a verona .

ARRIVEDERCI A TUTTI I RANDAGI , MAGARI A VERONA IL 19 SETTEMBRE PER VIVERE UN'ALTRA GIORNATA INDIMENTICABILE .

lunedì 24 agosto 2009

Trittico baldo lessinia

In programma questo fine settimana c'era il monte grappa, ma dopo una settimana infernale sul lavoro per il gran caldo decido di rinviare a tempi migliori ,si resta in zona a fare quello che viene .
Naturalmente decido di partire presto sul fresco ore 4 , il resto della truppa parte alle sette , troppo tardi manderò un messaggio per strada che non ci sarò.
Ore 3,40 suona la sveglia , colazione preparativi bici, abbigliamento e cibo , alle ore 4,15 sono in bici fuori c'è buio pesto la temperatura è gradevole, dopo pochi metri mi tolgo lo spolverino e resto in divisa estiva , ci sono 25 gradi alle 4 del mattino !!!!!
Direzione lago naturalmente , l'alba sul lago è qualcosa di meraviglioso non posso perdermela, poi si vedrà , nel tragitto verso il lago trovo i figli della notte che ritornano dallo sballo, la polizia che li bracca , qualche locale e venditore ambulante ancora aperto , l'ultimo spuntino prima di una domenica passata a letto con zombite , ma!!!!!!
Ultima discesa per il lungolago, all'improvviso mi trovo d'avanti 5 supergnocche stratirate ,stracotte che camminano lungo il ciglio della strada un saluto reciproco e via cambio guardia loro a nanna ed io a vivere il mattino .
Eccoci ci siamo il mio sguardo cattura subito l'immenso catino d'acqua attorniato da lucciole , mi viene la pelle d'oca , tira un forte vento contrario, ma non me ne accorgo catturato da mille varianti che questa alba mi regala , arrivo a Torbole la patria dei selfisti, con un tempo cosi c'è il mondo, sono le 6 30 del mattino , che si fa ? un'imput mi coglie di sorpresa , decido di fare due salite stupendamente belle , stupendamente selvagge e stupendamente dure, battute poco dai ciclisti per la sua asprezza .
Nago\ baldo una salita di 15 km si parte da 70 metri di Torbole per arrivare quasi sull'altissimo a quota 1550 dove la strada asfaltata finisce per lasciare il posto ad un sterrato ghiaioso difficile da percorrere anche in mtb che porta in vetta.
Arrivo a Nago primo strappo fatto , la strada lascia l'abitato per immergersi in un verde selvaggio , una stradina stretta che si inerpica con pendenze che non vanno mai sotto l' 8% e rasoiate al 18% il panorama è a dir poco sublime,immaginate.... natura incontaminata grandi alberi secolari enormi pareti di roccia che spuntano dal lago e un" leggero" venticello che ti accarezza , km 10 la strada lascia la sponda del lago e si infila in un bosco primitivo lasciato al proprio ciclo naturale , molte piante cadute e enormi massi sospesi pronti a rotolare " molto pericolosi" il mio occhio è super vigile anche perché sono da solo e se succede qualcosa qua ciao...
La strada diventa ancora più stretta e sporca ormai è misto sterrato le pendenze non vanno mai sotto il 10 % lascio il bosco ormai sono sopra trovo alcune baite ai piedi dell'altissimo , ma la strada si fa ancora più impegnativa le pendenze si attestano sul 15% bisogna stare seduti altrimenti sci scivola , è dura molto dura la velocita è sempre più bassa , finalmente ci sono.... ecco lo sterrato , 15 km pendenza media poco meno del 10% , percorro un pezzo di sterrato il giusto per riuscire a vedere la vetta e poi dopo qualche foto e un megapanino via giù in picchiata .
Mi gusto tutto il panorama , comincio trovare gente che sale in bici , nessuno con la bici da corsa, tutti in mtb è più logico cosi puoi salire fino sopra e poi immergerti nel parco naturale del baldo con le sue mille varianti , ma il logico a me non piace !!!!!!
Nel 2010 i miei obbiettivi se il fisico regge è qualche bella avventura in mtb , sicuramente questi posti saranno i miei campi di allenamento "ciao a presto" .
Ritorno a Nago , pieno di acqua e dalla pista ciclabile mi dirigo a Mori , il sole ormai è bello alto la temperatura è calda ma non afosa il temporale della scorsa notte ha lavorato bene , destra per Brentonico, mi attende una salita di 24 km e 1200 mds , dopo pochi km trovo un compagno di viaggio ci perdiamo in parole fino a Brentonico dove le nostre strade si dividono lui per la classica io per la variante che passa da Polsa per poi fare gli ultimi km in mezzo ai pascoli su uno sterrato, la salita di Nago a lasciato il segno, le gambe non girano, si fatica, ma si sale, mi fermo a Prada per riempire le borracce , arrivo a Polsa fermata ad un bar coca e via, mentre salgo inforco un'altro megapanino e mi fermo a fare foto e ammirare il panorama , questo ultimo tratto è stupendo un misto di sterrato e asfalto in mezzo a praterie fino a cima vignola , corno della paura .
11,30 sono sopra mi aspetta una discesa che conosco molto bene, spettacolare che porta ad Avio 140 km fatti e 3200 mds , sono stanco ma non distrutto la "sdruzzinà" ( 14 km p. m. 9%) ci dovrebbe stare !!!!! Mentre scendo all'improvviso in una curva mi parte la bici , una megascivolata sul fianco destro per fortuna non arrivano macchine altrimenti .....
Mi rialzo , non riesco a capire cosa sia successo andavo piano non c'è logica, appoggio la bici al muro e mi controllo , escorazione e botte fiancata destra al gomito e coscia il resto mi sembra illeso spruzzatina d'acqua per disinfettare e mi arrotolo i pantaloncini in modo che la ferita sia scoperta , controllo la strada per vedere se ci sono delle macchie di unto , niente !!! controllo la bici , leva destra storta e.... eccolo ca... ruota d'avanti sgonfia , si vede che sullo sterrato di prima si è pizzicata ed si è sgonfiata piano piano .
Cambio camera e scendo molto lentamente, che sfiga, ma fa parte del gioco ci può stare, che si fa?
Le botte si fanno sentire e anche il caldo , ormai sono le ore 12 la sdruzzina mi sembra lontana fuori portata , ma la mia palestra di allenamento, la mia alleata di tante avventure ci può stare la peri\fosse, almeno ci provo .
Percorro i 9 km che dividono Avio da Peri tranquillo mangiando un'altro panino e ascoltando le sensazioni che mi trasmette il mio "custode " si perché ognuno di noi a un "custode" che interagisce fra mente e corpo basta saperlo ascoltare .
Sono a Peri , si sale per Fosse sotto un sole battente si suda e si beve , non riesco a superare i 10 orari ma non mollo mi riaffiorano in mente tutte le volte che sono salito anche più cotto e allora avanti cerco di non superare mai un certo battito , maglietta aperta pantaloncini arrotolati ,arrivo al pezzo duro il famoso 9° tornante la velocità scende ai 7 orari però si comincia a respirare c'è un po di ombra e un leggero venticello , mi trascino per 2 km ed eccoci alla vetta , è fatta anche questa volta , senza fermarmi arrivo a sant'Anna dove mi allaccio la maglietta per scendere alla meson dove arrivo alle ore 14,40 dopo 200 km e 4300 mds .

domenica 16 agosto 2009

rando Luca Avesani


Oggi prova varianti RandoAvesani uno spettacolo , percorso bello, duro , per ciclisti hard , in totale sono 300 km e 5700 mds, pezzi di sterrato e salite toste , 70 % del percorso in mezzo alla natura con traffico assente .
guardete le foto su :http://www.facebook.com/photo.php?pid=420209&id=1558758140&ref=mf#/album.php?aid=26299&id=1558758140&page=2

venerdì 14 agosto 2009

uscita 14 agosto

Trovare l'imput di pedalare e scrivere dopo una esperienza come la l.e.l. diventa difficile .
Ma altri obiettivi adrenalinici mi aspettano e allora non bisogna ancora mollare , per un motivo o l'altro sarà tre anni che non mollo la presa !!!!! ci sono sempre appuntamenti interessanti, mi ci vorrebbero due vite per poter fare tutto quello che frulla nel mio cervello.
Oggi l'amico Massimo Gaiardelli a organnizato un giro interessante , visita al posto piu bello del mondo una terrazza sul lago nelle vicinanze di Limone, spettacolare , non posso svelare il nome bisogna andare a visitarla e basta .
Il tutto mi stimolava è dalla l.e.l. che non supero i 200 km in un'uscita e sicuramente conoscendo chi frequenta Max ci sarà da divertirsi .
Mi metto d'accordo con Marco ore 6.30, ritrovo col resto della truppa ore 8 Torri del Benaco.
Con largo anticipo siamo a Torri , che si fa ? caffè e pausa seduti su una panchina ad ammirare il lago.
Pian piano arrivano tutti siamo circa una ventina , tutta gente che mena o che riesce a stare a ruota a chi mena , siamo già in ritardo di circa 10 minuti, per uno come me , che nel suo randagismo il non perdere tempo è fondamentale !!!!!!, manca una" super gnocca" , arriva tutta incasinata dopo 20 minuti ne viene fuori , finalmente si parte ore 8 30 dopo 40 minuti di "pausa " si pedala , l'andatura è come sospettavo allegra ma a ruota si sta bene .
Il tempo è grigio ma non piove l'aria è fresca uno spettacolare lago si apre d'avanti a noi .

In leggerezza andare controvento,
accomodando l’anima nei sandali
e lentamente smuoverla a due ruote,
ripercorrendo in riva i miei ricordi...

Spontaneamente disciogliere emozioni
e accompagnarle, per poi lasciarle andare:
ingenuamente generarle, rincorrerle, librarle
ed appoggiarle sulle onde, nel sole dell’estate...

Accanto al lago, lentamente andare

La" poesia" finisce con l'arrivo a Riva , paese tanto bello tanto incasinato da" mostri" del tempo .
Per arrivare al "paradiso" naturale bisogna attraversare tutte le gallerie .....per un randagio nulla di che, ma per un semplice granfondista non abituato a vivere di notte è un po un casino, noto del panico e purtroppo anche della maleducazione nei confronti degli automobilisti,( io ormai in bici ho girato tutta l'europa , purtroppo son sempre più convinto che noi italiani ne dobbiamo fare di strada ancora per essere un popolo civile , dobbiamo sforzarci tutti assieme per migliorare questa situazione assurda di maleducazione generale , io non giudico nessuno è giusto che ognuno interpreti il suo stile di vita il suo mondo ciclistico a modo suo ma educazione ,ci vuole amore e rispetto nei confronti del diverso e dell'ambiente se vogliamo costruire un mondo migliore da lasciare ai nostri figli.) ad avere il fanale siamo solo in quattro il resto segue , e
ccoci siamo arrivati al'inizio salita ci attendono 7 km di scalata con vista lago , attraversando incredibili costoni di monte che avvolgono la strada rendendo il tutto incantevole , arriviamo ad un bellissimo paesino incastonato nella roccia a strapiombo sul lago , le sensazioni che mi esplodono dentro sono notevoli una bellezza unica che ti trasmette un senso di pace, serenità , vorrei fermare il tempo ma dobbiamo andare il giro è lungo e siamo solo a metà , qualche foto , panino, coca e giù in picchiata a Limone , fora Marco mi fermo e in pochi minuti si riparte , fora Paolo taglia il tubolare inreparabile ee........ è un casino , tanti granfondisti ormai per scelta si sono estremizzati verso il mondo dei prof , adesso va di moda viaggiare con i tubolari e questo se pur non condiviso ci può anche stare, ma almeno un tubolare di scorta da portarsi dietro quando si fanno giri lunghi senza assistenza ci vuole altrimenti succede un casino , dopo circa 15 minuti di black out sul da farsi , io prendo la mia decisione visto che per me la strada del ritorno è lunga a malincuore saluto la truppa e mi incammino sulla via del ritorno insieme a Marco che oggi sembrava che avesse una moto no una bici sotto il cu... , cambi regolari con vento laterale e si vola verso casa , 200 km fatti 1400 mds ai 30 di media .
Buon allenamento assieme a un bel gruppo di amici che almeno per oggi l'unico scopo era divertirsi in compagnia , grazie ragazzi per la compagnia .

martedì 4 agosto 2009

grazie l.e.l. 2 parte

Si parte subito in salita assonnati e infreddoliti ci mettiamo un po per carburare sono le 2 del mattino e non ci saranno piu di 5 gradi , arriviamo sopra alla prima salita si scende lentamente anche perché sappiamo che nelle ultime due tappe all'andata abbiamo trovato delle griglie di ferro enormi difficili da attraversare col chiaro, figuriamoci col buio , adesso siamo noi che troviamo quelli che devono ancora fare il giro di boa , salutiamo tutti .
Dopo due salitelle eccoci al ristoro audax dove prendiamo un te caldo e qualche dolcetto intanto arriva Mauro mangia al volo e via.
Ci attendono parecchi su e giu prima del ristoro , rifora Nico ma in pochi attimi il team ripara , questa volta si cambia anche copertone , albeggia, troviamo Ausilia con la sua mega mtb , Fagiano che è riuscito ad aggregarsi a qualche vittima di turno del suo parlare , e altri italiani ,arriviamo dai tibetani e poi al ristoro , 800 km fatti e 8 tracce sul gps , mentre mangiamo si discute sulle difficoltà che ci attendono fino ad Alston, venuti fuori da la il gioco è fatto , dunque decidiamo di andare molto tranquilli risparmiare al massimo fino a quel strappo in pavè prima del ristoro.
Il filling fra noi ormai è perfetto che fortuna avere amici come Piero e Michele , Nico altruista all'inverosimile e Mauro estroso ma buono e positivo , nessuno si lamenta, ognuno cerca di dare il meglio di se e cogliere nel resto del gruppo il positivo, dimenticavo dal km 500 si è aggregato a noi un tedesco che non parla una parola di inglese ci si intende a gesti ma è un personaggio, gentile e altruista che ci ha fatto capire che vuole stare con noi fino alla fine , "siamo ok" grazie amico.
Si parte per Alston , tutti in coro " andiamo " si perché ormai si erano abituati al mio "andiamo " che pronuncio ogni volta che si deve ripartire , 94 km di passione ci attendono prima del muro in pavè , piove , smette , piove, poco conta nulla può fermare l'armata branca leone , l'altimetria ormai si fa importante però sto zitto me la tengo per me , baro dico meno il giro veniva spacciato per 10.000 mds !!!!!! ormai ciclisti al contrario non se ne trovano più penso al mio amico Fabio chissa che fine ha fatto , è passato ma!!! non faccio ora finire il pensiero che da una curva eccolo solitario, sorridente , mi saluta e va , vai campione io sarò sempre a fianco a te .
Eccoci siamo arrivati al muro finale prima del ristoro di Alston le condizioni atmosferiche non potevano essere peggio vento e acqua a volontà il pave è un fiume in piena Michele si ferma dubbioso se salire in bici o a piedi , io non ho nessun dubbio queste circostanze a "Musseu" uomo del nord danno una carica inverosimile via si va le pendenze sono importanti si attestano sul 14% che emozione su quel pave lavorato dal vissuto con vento, acqua , troppo bello vale il costo del biglietto solo quel tratto .
Arriviamo al ristoro bagnati ma felici , 900 km fatti e 7 tracce sul gps , ci siamo mi sento fuori dal tunnel io e Mauro ci cambiamo completamente il resto quello che può che ha nello zaino , troviamo ciclisti con poco niente addosso bagnati tutti tremolanti , la vedo dura , ecco cosa servono quei 19 kg di bici che mi porto a presso .
Si mangia e sopratutto si beve qualcosa di caldo per scaldarsi un po , mettiamo addosso tutto quello che abbiamo e partiamo per lo scollinamento della cima coppi , pioggia resa ancora più pungente da raffiche di vento ci attraversano il corpo, resto catturato da tutto questo sto vivendo un momento speciale lo sguardo si incrocia fra noi dandoci forza a vicenda , l'armata branca leone prosegue inperterrita sul proprio cammino .
Dobbiamo arrivare a Widdleton attraverso parecchi scollinamenti Nico comincia a battere in testa ha le gambe che non spingono più ma tiene duro , Michele non da segni di cedimento continua col suo passo alla grande , Piero soffre ma è un diesel , Mauro va a spasso, sta troppo bene , ogni tanto per passare il tempo sui strappi fa qualche ripetuta , io da parte mia devo gestirmi, quel mal di stomaco mi ha debilitato non poco , il tedesco è un panzer .
960 km fatti e 6 tracce sull gps è quasi sera , decidiamo di fare un'altra tappa per poi riposare .
Si mangia e beve , fantastici ristori , devo tornare a fare gli elogi a questo gruppo di volontari che hanno organizzato con amore tutto questo mi viene spontaneo ogni ristoro dire un grazie di cuore a queste straordinarie persone.
Si riparte fora il tedesco , il team ripara e riparte alle 20 siamo a Coxwold , 1010 km fatti e 5 tracce sul gps, Nico è molto provato e dubbioso io lo incoraggio dicendogli vedrai facciamo una bella dormita di 2 ore e ti rimetti in sesto , si mangia e via a nanna sveglia alle 24 , al ristoro troviamo Luigi che decide di aggregarsi a noi .
Ore 24 si parte con un elemento nuovo, si è aggiunto all'armata branca leone Luigi, " andiamo" in questo tratto di percorso mi torna in mente che c'è quel famoso tratto di sterrato , arriviamo al punto e anche questa volta decidiamo di fare la variante , passiamo su una stradina molto stretta ad un certo punto sul fianco della strada legato ad un carro c'è un bellissimo cavallo bianco e poco dopo un gruppetto di cani agguerriti, intenti a masticare le nostre caviglie , dopo circa 15 km inforco una stradina molto stretta !!! mi sorge un dubbio, Luigi è sicuro è la stradina di prima ? io rispondo ma noooo , non faccio ora finire il discorso che mi si ripresenta il maestoso cavallo bianco , stop ricomponiamo il tutto road book alla mano e cerchiamo di venirne fuori da questo girotondo.
Dopo un po siamo tornati sulla retta via però sempre speransozi di non trovarci il cavallo bianco di nuovo d'avanti.
Dobbiamo arrivare a Thorne sono le 4 del mattino l'alba stenta a venire ciò significa che c'è nuvolo ad un tratto su una stradina stretta arriva in senso contrario con fanali alti un camion , come al solito avevamo memorizzato di stare a sinistra mi sposto a sinistra il piu possibile però purtroppo accecato dai abbaglianti vado a toccare con la ruota anteriore contro lo spigolo del marciapiede facendo un mega volo sulla fiancata sinistra , si fermano tutti, panico , mi alzo al volo " niente paura non mi sono fatto niente" in realta ho preso una bella botta al ginocchio sinistro ma li per li non mi faceva male , ricompongo il tutto , leva freno , borsello anteriore , sella una spruzzatina di acqua sulla ferita del ginocchio e via , albeggia l'aria è fresca non piove si arriva a Thorne , 1100 km fatti e 4 tracce sul gps , sono le 6 del mattino , vado subito in cerco di un medico , non c'è ma c'è tutto quello che serve per disinfettare la ferita , doccia , cambio abiti , mangio e stò bene di stomaco , meno male !!! cominciano i primi problemi con il sottosella tutta l'acqua che abbiamo preso pian piano ha macerato il fondoschiena procurando alcune piaghe sono molto fastidiose devi continuare ad alzarti ho spingere rapportoni in modo che stai sollevato dalla sella . " andiamo" lunghi rettilinei piani ci attendono per tutto il percorso fino al paese di Washinghorough dove sorge una mega centrale nucleare "orrenda " ci fanno attraversare tutto il paese costruito attorno alla struttura venirne fuori è stato arduo una serie di vie in mezzo al traffico più totale , arriviamo al ristoro mentre comincia a piovere di brutto .
1200 km fatti e 3 tracce sul gps .
Stò talmente bene con lo stomaco che oso mangiare di tutto "errore" si riparte " andiamo" piove madonna come piove , Nico sta sempre peggio ormai ha le gambe finite non ce la fa proprio più, lo aspettiamo, rallentiamo all'inverosimile ma niente è in crisi profonda è da ore che continua dire andate non posso rallentare così il gruppo , a pochi km dal ristoro prendo la decisione lo lascio al suo destino se si riprende lo aspetteremo al ristoro, è giusto cosi, ma deve essere quello che va in crisi ad avere il coraggio di lasciar andare gli altri , almeno che una non stia male allora il discorso cambia , è per quello che ritengo importante in queste gare scegliere bene gli amici di avventura , pochi e buoni , altrimenti meglio soli.
Ore 16 siamo a Thurlby , 1250 km fatti e 2 tracce sul gps, questo ristoro lo ricordo molto bene c'è un tavolo lungo 20 metri pieno di dolci fatti in casa , mangio una pasta e mi ingozzo di dolci "errore" , vicino a noi ci sono due italiani abbastanza provati " disperati" perche non avendo il gps negli ultimi due tratti avevano allungato il percorso di circa 40 km , erano accompagnati da una macchina " semi prof" nulla sulla bici il minimo da arrivare da un tratto all'altro , uno dei due appena sente il mio nome , mi dice ma tu sei quello del garmin del file gps , io rispondo si, e aggiungo volete unirvi all'armata branca leone , e loro siiii , non ricordo i nomi e me ne dispiace ma altri due si aggiungono alla causa .
Il gruppo si fa importante e tutti italiani a parte il panzer , intanto arriva Nico si infila qualcosa in tasca e parte con noi , e vaiiiii sono troppo felice , arranca ma non è ancora finito .
Cambi regolari medie orarie spaventosamente basse ma si procede dopo 40 km eccolo . il mio stomaco si fa sentire l'ho trascurato e lui a ragione me la fa pagare in pochi km dalle stelle alle stalle non riesco piu a procedere mi aggrego in fondo al gruppo con la rete , Nico e Piero , o male al ginocchio e in più mi sono finite le pile sul garmin , Mauro è gia da due tappe che ha il gps fuori uso , resta solo Michele s , armata branca leone alla disfatta , un grande Michele prende in mano la situazione e ci porta a Gamlingay , 1345 km fatti e 1 dico 1 traccia sul gps ,66 km mi dividono dalla meta ma sono consapevole che dovrò tirar fuori il mio meglio per non lasciarci lo zampino.
Tutti mangiano, io no si ritorna a digiuno , faccio mettere da Mauro le pile sul gps, mi manca anche la forza di fare questo e lo nomino navigatore d'appoggio a Michele s chiedo a tutti gentilmente di lasciarmi in fondo al gruppo in silenzio , " date ogni tanto un'occhiata se ci sono e portatemi a Londra "
Si parte non piove , la rete arranca ad ogni strappo , comincia a piovere di brutto e c'è anche freddo o forse sono io che sto da cani , un continuo sali scendi dentro e fuori da stradine strette sporche e con mezzo metro di acqua ogni fondo strada , vado in coma piu totale la truppa l'avverte e chi puo mi protegge e mi segue come un bambino , Mauro , Michele o Luigi a turno mi stanno sempre dietro a farmi luce sapendo che ho un fanale dal ca...., fora Mauro e dopo pochi metri si spegne il garmin a Michele , cosa vuoi di piu dalla vita !!!! piove a dirotto c'è un freddo bestia un gps fora e un'altro si spegne , voglio morireeeeee , mi viene da ridere , restiamo fermi circa 10 minuti sotto un'acqua torrenziale che bagna, proseguire col road book col buio in quel posto è praticamente impossibile , il mio fisico lentamente va in stanbay non avverto piu nessuna sensazione ne caldo ne freddo mi viene solo da ridere , riparte il gps di Michele lasciamo Mauro con Nico ( poi sapremo che hanno forato ben 4 volte prima dell'arrivo) , già cavallo pazzo sta troppo bene fara anche qualche ripetuta prima di arrivare , e trascinera Nico all'arrivo.
Michele con copricasco e fular sulla bocca ( troppo fico ) ci guida, e su e giu dentro fuori , io da parte mia mi limito a seguire le luci che mi stanno d'avanti , Luigi mi fa da angelo custode , i due " semi prof" uno è talmente assonnato che ci vorrebbe una strada larga 10 metri , e l'altro è vestito poco e continua a tremare come una foglia , sian messi bene !!!! mi viene da ridere , Piero resiste è o non è un diesel e il panzer è un panzer , 26 km all'arrivo ormai sto da" papa" ho addirittura la sensazione di essere fuori dal mio corpo appena sopra la testa che mi guido, le continue scritte che ho trovato lungo tutto il percorso cioè slow, slow , slow adesso le leggevo mols , mols , pazzesco , Michele è incredibile lucido concentrato ci guida in maniera perfetta , Luigi è sempre li ad assistermi , ci siamo ecco riconosco la strada che porta al parco e vaiiiiii è fattaaaaaa, mi fermo appoggio la bici e scoppio a piangere come un bambino un misto di gioia , fatica , abbraccio Piero e piango , abbraccio Michele e piango , grande Luigi e grande Mauro che arriverà dopo 20 minuti con Nico, grande prova la sua , saluto il resto dell'armata branca leone , 1420 km fatti 13000 mds in 89 ore .

Vorrei spendere due parole per dei " personaggi " speciali.
Piera: ho trovato in lei valori importanti che fanno la differenza nella vita, grazie madame
Tony: non ci sono piu parole per una persona cosi importante , forse il suo limite è essere troppo buono, altruista a scapito del proprio io , grazie campione
Mognetti: un gran personaggio la suo bontà è il suo punto di forza , grazie
Piero: amico vero altruista e uomo vero che da importanza a quello che conta nella vita non a minchiate come dice lui , grazie
Michele s: grande persona di spessore , concreto , giusto, preciso, spietato a ragione con i cialtroni , grazie
Mauro: cavallo pazzo fra noi non servono parole basta uno sguardo, amico per la pelle è sempre un piacere stare con lui , grazie
Nico: valori importanti coltiva dentro di lui , grazie
Luigi: avrò modo di conoscerlo meglio sicuramente in futuro, grazie per essere stato con noi e assistito
Fabio : grande personaggio è riuscito a finirla 10 minuti prima del tempo limite , sei stato grande amico mio
Bravi a tutti quelli che hanno concluso questa avventura e come dice Tony :
Da oggi fino alla fine del mondo Saremo noi essere ricordato, noi pochi, noi quei pochi felice Noi band of brothers. Per chi oggi ha versato suo sangue e sudore insieme con me sara sempre mio fratello london endiburgh london
GRAZIE L.E.L. mi ai dato tanto