Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

Aiutate Musseu "donazione" con paypal ( pulsante qui sotto)

oppure mandando un contributo al Banco Popolare conto corrente numero iban IT43N0503459602000000802317 intestato a Murari Giorgio

per info email giorg9@alice.it, cell +393394738161
GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

lunedì 22 febbraio 2010

prova petit randonnèe

Domenica mattina 21Febbraio ore 6 suona la sveglia , parte una lunga giornata che mi porterà fino a Rovereto , oggi ho in proggetto di fare la prima parte della randonnèe Verona Resia Verona che si terrà il 24 luglio , comincia un lungo lavoro per arrivare pronti all'evento , prima di tutto devo fare il percorso , road book e file gps , in bicicletta con il navigatore , dalla traccia poi partirà il tutto .
Ho pensato di dividere il percorso in tre tronconi da 200 km cadauno , primo tratto Verona Rovereto Verona , l'andata dal lago il ritorno dalla ciclabile della val d'Adige , mando un'invito a tutti i miei amici di avventura , 4 " disperati" colgono al volo l'offerta , il ritrovo è alla caserma passalacqua( partenza della randonnèe ) ore 7:30 , in mattinata parte anche la veronamarathon grande manifestazione di corsa a piedi , più di 5000 partecipanti , leggermente di più di quelli che penso che verranno a fare la 600 !!!!
Ore 7 sono in bici la giornata è ancora grigia ma il cielo si sta aprendo si prospetta una splendida giornata , in leggera discesa tranquillo percorro quei 15 km che dividono casa mia dalla partenza , in città c'è molta vita , tutti li per la corsa , si respira un'aria elettrizzante , trovi di tutto dal prof a la famigliola pronti a vivere un momento magico , ognuno con i propri obbiettivi , il percorso della randonnèe prevede il passaggio da piazza B , via Roma, Castelvecchio , speriamo che ci facciano passare !!!! già la partenza della corsa a piedi è alle 10.
7:30 puntuali ci siamo tutti , siamo in 5 io, Gianni, Andrea,Luca e Marco un bel quintetto di macina km , a Nago sono d'accordo con il mio amico di Arco Fabio rando fino all'osso che ci accompagnerà per un po di km assieme alla sua dolce metà Valentina , che finalmente avrò il piacere di conoscere di persona .
Tutto bene si parte, accendo il garmin e via per la petit randonnèe , passiamo dal centro senza problemi , in un'attimo ci troviamo lung'Adige , diga del Chievo , destra per Bussolengo , statale per Lasize , eccoci dopo 25 km siamo nel più bel posto del mondo, il lago di Garda , sono le 8: 30 , poca gente per strada e ciclisti 0 è ancora troppo presto a quest'ora viaggiano solo 5 anime nomadi , abbiamo tutto il lago per noi , pur sapendo che prima di Torbole probabilmente verremmo sverniciati da qualche gruppo di "corsaioli " tipo i miei amici Lamacart che partono alle 8 da San Giovanni per fare il classico giro della valle , l'intesa è perfetta cambi regolari si viaggia sui 30 orari , la gamba gira e ci divertiamo , il lago questa mattina è di un'azzurro vivo pieno , in lontananza le montagne del bresciano cariche di quel candido manto bianco che cattura la mia anima , quanto vorrei essere lassù , il cielo ormai è pulito e uno splendido sole domina la scena , il vento Peler dopo il sorgere del sole si rafforza e comincia a intralciare il nostro cammino, ma il gruppo Traguardo non teme e imperterrito prosegue, in un balzo siamo a Torbole , qui incomincia uno strappo micidiale che ci porta dalla "Valentina" eccoci in paese a Nago sono le 10 fuori dal primo bar come accordo c'è il mio amico Fabio, un'amico e la Vale saluti baci abbracci , caffettino in compagnia rilassati , mi sfugge l'occhio fuori sulla strada al sfrecciare di mitiche tute rosse dell'armata Lamacart, questa volta gli è andata buca non mi hanno raccolto per strada , ciao amici alla prossima !!!!
Si parte il mio sguardo viene catturato da quella lunga chioma bionda , ho sempre avuto un debole per le bionde !!!! io e Fabio facciamo l'andatura , deve insegnarmi la strada per arrivare a Rovereto dalle ciclabile è un un casino trovare l'imbocco per chi non la conosce , pochi km e arriviamo a Rovereto 93 km fatti , stoppo il garmin prima traccia fatta , adesso si va in paese , lo attraversiamo gustandoci tutto quello che ci può offrire , arriviamo in piazza Rosmini la piazza centrale, la grande fontana e il palazzo rinascimentale due grandi opere ad attenderci , qualche foto e pronti per la via del ritorno , Fabio e company ci accompagneranno fino ad Chizzola dove per noi finisce la ciclabile e per loro incomincia una bellissima salita che in 6 km con pendenza media 10% li porterà a Brentonico , ormai la temperatura è perfetta il sole è bello alto , sempre io e Fabio a fare l'andatura , tranquilla da far strada , Chizzola , all'imbocco della salita fermata per tutti megapanino saluti e ..ciao bionda , le nostre strade si dividono noi giù per la valle e loro su verso il cielo a trovare la neve .


A quest ora il vento cambia il Peler lascia il posto a l'Ora vento del piano che soffia verso nord dal tardo mattino e dunque ancora vento contro per la gioia di Gianni che comincia accusare la stanchezza dovuta da iper attività montagnola e poca ma poca bici !!!!
Il resto della truppa sta bene si viaggia sempre sui 30 orari la temperatura ormai è sui 15 gradi decidiamo di arrivare a Rivalta dove si farà una piccola pausa caffè , Gianni su ogni strappo si sgancia la gamba non spinge , ore 13:30 150 km fatti , siamo a Rivalta, caffettino , io becco una coca mi carica per l'ultimo tratto , prima di ripartire saluto Gianni rimaniamo d'accordo per la prossima , lascia, arriverà tranquillo col proprio passo , ciao amico mio e complimenti per lo spirito e per la bici ormai trasformata in una vera bici da viaggio , bellissima.... ruote tradizionali da 32 raggi, copertoni da 25 mm , borsa d'avanti e dietro , gps , borsello megaofficina per un peso totale di 12 kg !!!!!
Il quartetto parte spedito , sempre vento contro , strappo di Canale , sinistra per Rivoli dove parte la splendida ciclabile che ci porta dritti a Bussolengo , ormai sono stanco penso di essere il più stanco del quartetto , ma non mi preoccupo i miei amici mi porteranno a casa , Bussolengo il primo vagone si stacca il grande Luca , molto entusiasmo in lui e voglia di immergersi in questo mondo randagio , diga Chievo Andrea ci saluta abita allo stadio , grande personaggio è un piacere stare con lui , siamo rimasti io e il mitico Marco , penso che sia nato sulla bici da tanta armonia che trasmette , facciamo l'ultimo tratto lung'Adige con un vento contro pazzesco , ci salutiamo un centinaio di metri prima della caserma passalacqua dove lui ha la macchina , 100 metri da solo , immagino che emozione per molti il 24 luglio quando saranno arrivati quà con 600 km fatti , grande avventura , stoppo il garmin seconda traccia fatta , lentamente vado per quei ultimi 15 km che mi separano dalla meson , dove arrivo alle 15: 20 con 205 km nelle gambe , una bellissima giornata passata con amici e la Vale .

giovedì 18 febbraio 2010

malga san Giorgio

Mercoledì 17 Febbraio festa della renga , dunque non si lavora , è da tempo che ho in mente di riprendermi la rivincita con la salita di Scanuppia a Rovereto , la missione impossibile , ma poi desisto troppa neve e ghiaccio , dirotto il giro in' alta lessinia , è tutto l'inverno che mi diverto su e giù dal Corno D' Aquilio , malga San Giorgio .
Partenza ore 10, me la prendo un po comoda devo passare da un negozio a Verona che apre alle 9 e poi ho tutto il giorno a disposizione , il cielo è grigio ma non piove , dal piano tranquillo vado in città , bellissimo il centro , peccato per tutto quel traffico , da stradine interne mi dirigo verso san Martino , la temperatura è mite anzi per come sono abituato negli ultimi tempi c'è anche troppo caldo ben 8 gradi , sinistra verso Mezzane , sono fuori dal caos e si comincia dolcemente a salire , becco la strada che porta a Pian De Castagnè un due km micidiale con strappi al 15% comincio a sudare , forse troppo , mi fermo, via i guanti e cambio berretto metto quello leggero , altra stradina interna che porta a San Rocco , la prima neve sui bordi della strada , traffico nullo e un panorama stupendo , più si sale e più sono a stretto contatto con madre natura le sensazioni salgono alle stelle anche se la gamba non è al massimo , il dolce viaggiare lento , mi fermo spesso a fotografare ed ammirare il panorama .
Velo quota 1000 , 3 gradi , cielo grigio che minaccia pioggia e paese deserto, inforco un panino e via , strappo per campo silvano , destra per malga san Giorgio , sono già le 13:30 e il cielo è sempre più minaccioso , un silenzio divino mi accompagna fino alla cima, solo io e la montagna , strada pulita e neve laterale alta più di un metro , bellissimo , stupendo , arrivo alla malga , stormi di uccelli neri disturbati dal mio arrivo , partono in volo , mi vieni la pelle d'oca, un mare bianco animato da figure nere , uno spettacolo , mi dirigo verso cima coppi passo Branchetto quota 1600 metri , la mente vola , si sta benissimo 1 grado niente vento e comincia a nevicare , non vorrei più ripartire, grazie madre natura di regalarmi tutto questo , lentamente mi vesto e comincio la discesa per Bosco Chiesanuova , destra verso Sant'Anna dall' altopiano che passa da Erbezzo, un continuo leggero sali e scendi , le temperature sono molto gradevoli, da qui plano in 19 km verso la meson dove arrivo con 120 km e 2300 mds.

Ormai l'alta lessinia è diventata il mio regno non riesco a starne lontano, d'inverno col i suoi silenzi e quel candido mare bianco, regna un'atmosfera magica che ti coinvolge regalandoti emozioni uniche .

domenica 14 febbraio 2010

Carpe diem

Dopo una settimana tirata , poco sonno, fisico stanco , eccomi "pronto" alla seconda uscita del randogiro traguardovolante , ore 8 alla diga del Chievo .
Ore 7:30 esco dal garage -2 , squilla il telefono è Ennio troppo freddo non viene , ormai per lui del 41 l'estremo mentalmente regge poco , ciao amico alla prossima.
Lentamente mi incammino verso la diga , il freddo si fa sentire , ormai è tre mesi che siamo chiusi in questa morsa di gelo . arrivo per primo , il giro previsto per oggi è Chiampo e ritorno un 120 km vivace specialmente nel ritorno dove le rampe sono cattive , cielo splendido azzurro vivo , arriva il resto del gruppo siamo in 11 e a San Martino si aggregherà Marco , via si parte siamo pronti per un'altra grande avventura , il morale è alto anche se ci sono vari dubbi e timore nei confronti del mio modo di vivere la bici , affascinante ma dura da digerire se non supermotivati e voglia di andare oltre "chissà quel pazzo di Musseu dove ci porterà sto giro ", ma nello stesso tempo attratti dal mettersi alla prova con i propri limiti fisici e mentali .
Sono consapevole dei miei mezzi e di quello dei miei amici , parto fiducioso che anche oggi ci divertiremo , non può essere diversamente con Andrea , Luca , Piace Gianni , Giovanni e il resto che purtroppo non ricordo più i nomi , la grande amica Rosy che mi sorprende per il suo grande carattere , duro ma dolce , vera , positiva e il mitico capitano Caio che penso sia partito alle 6 per poter dividere più avanti il tracciato con noi , troppo forte mentalmente , ma purtroppo anche a tavola con conseguente sovrappeso che limita la performance in salita !!!!
Si fiancheggia l'Adige fino alle porte di Verona , per poi prendere la mitica salita delle torricelle teatro di molte battaglie ciclistiche , si sale tranquilli il sole ormai riscalda le nostre anime , scolliniamo fiduciosi che a breve anche la temperatura salirà , ma purtroppo poco prima di Montorio un muro di nebbia è li che ci attende , tutto bianco ,grigio ,tetro , l'istinto mi direbbe di girare subito a sinistra verso i monti , verso il sole verso la vita , ma c'è Marco a San Martino che ci aspetta ,di fronte a me il muro di nebbia si rivela in tutta la sua imponenza: la visibilità si riduce a un raggio di circa dieci metri intorno a me, come se dall’alto ci fosse un gigantesco faro da palco scenico che mi segue lungo tutto l’itinerario. Più che alla strada visto che la conosco bene per averla percorsa più volte mi affido alla memoria, per poter capire a che punto sono del mio tragitto , la truppa segue in silenzio , arriviamo a San Martino c'è Marco , ci avverte che in giù butta ancora peggio , ma cosa vuoi farci , esperienza da vivere anche questa !!!!! faccio l'andatura con Marco gli chiedo visto che lui è del luogo se ci sono stradine alternative in collina per uscire da questo inferno , lui titubante rifiuta l'ipotesi a paura che ci sia ghiaccio sulle strade , non insisto conoscendo la sua non grande destrezza in bici , intanto guardo con gioia agli alberi che costeggiano le strade e sono felice quando passo per paesi o costruzioni, perché tolgono spazio alla nebbia e allargano di qualche metro la visibilità. Ma è solo una gioia di un attimo, che mi invita comunque ad andare avanti , si arriva a Soave ormai siamo ricoperti di ghiaccio , per oggi basta questa nebbia mi ha rotto , parlo con Marco e gli dico adesso si sale , chiedo al gruppo tutti d'accordo , si sale verso il paradiso , Castel Cerino una salita media , dopo poche curve ecco il sole , yahoooooo ....finalmente, tutti felici verso il disgelo !!! Ciao Caio penso che le nostre ruote per oggi purtroppo non si incontreranno .

3km di salita un cartello indica strada chiusa , no problem con la bici si passa dovunque , almeno dovrebbe essere cosi ...., pochi metri e d'avanti a noi a tutta strada una montagna di terra per 500 metri , bici in spalla e si cammina su terra fangosa che si attacca come colla , fra imprechi di Giovanni e battutine dopo un po ne veniamo fuori , si pulisce la bici e via verso la vetta , in salita si sta molto bene anzi c'è quasi caldo , ma quando è ora di scendere fra ghiaccio e strada rotta c'è da stare molto attenti e poi per fortuna che sono discese corte altrimenti il freddo farebbe il resto .

Montecchia , ci sarebbe una bella salitella da queste parti di quelle toste , ma preferiamo volare basso sembra che la nebbia stia andando via , e poi il ritorno è tutta salita dunque almeno che non vogliamo fare un tappone dolomitico meglio risparmiare .

Niente da fare caz.....oggi questa fastidiosa nebbia non ci lascia , arrivo ad un bivio a sinistra cartello per Santa Margherita , salita micidiale lunga 5 km con strappi al 16 % e pendenza media del 10% che porta in quota per poi scendere direttamente nella valle di Chiampo , guardo Marco e gli dico "via si sale" lui mi guarda perplesso conoscendola molto bene , la truppa segue ma reclama una pausa caffè , ma non è tempo bisogna arrivare al giro di boa e poi si stacca , il sole mette allegria anche se le pendenze infliggono delle pesanti bastonate che il povero Gianni che è un mese che non usa la bici accusa impietosamente , ma non molla , grande carattere , ne faremmo delle belle nel 2010 io e lui .

La Rosy sempre positiva , motivita ,prosegue imperterrita , arrivati in vetta si scende per Arzignano dove ci attendono 5 km di piano prima della pausa caffè al 65 ° km , purtroppo nella crono che ci porta a Chiampo perdiamo Gianni , dopo 20 minuti di telefonate e ricerca eccoci di nuovo tutti assieme , ritemprati da una pausa caffè. Marco è da un po che avverte la truppa che la prossima salita che porta a San Giovanni è tosta io cerco di sminuire la cosa ma so che ci sarà da soffrire almeno per i primi 2 km , pochi metri e un muro d'avanti a noi , bellissimo..... ognuno sale come può , a parte Gianni che sale e basta , sullo strappo più duro al 20 % mi affianco a lui stiamo pedalando ai 4 orari rischio di ribaltamento ma non molla , parliamo delle prossime uscite , grandi cose si faranno , e poi lui deve prepararsi per la 1001 miglia che si terrà in 'agosto la più dura randonneè che io abbia mai fatto con i suoi 1600 km i suoi 22000 mds e la spartanita con qui era organizzata !!!!!
Arrivati sopra so che il peggio è passato ci attendono poche colline dolci , sono le ore 12 eccoci sopra , uno splendido paesaggio, tutto ricoperto da un manto bianco , raggi di sole formano splendidi giochi di luce che riscaldano e invadono di emozioni le nostre anime , bellissimo , vorrei fermare il tempo , correre in quei prati bianchi e ....... "svegliati si riparte "una ripida discesa e siamo di nuovo a Montecchia , il gruppo è entrato nella parte e si sta divertendo , la fatica si fa sentire ma nulla ormai puo fermarci, salita castel cerino e poi un dentro e fuori su e giù da striscie di asfalto posato su splendide colline dove regna solo madre natura fino a Colognola ai colli dove si ritorna sulla statale che ci riporta dal piano a Verona , arriviamo con 125 km e 1800 mds , giornata splendida dove emozioni costruttive sono scorse attraverso di noi dando forza vitale al nostro fisico producendo energia emozionale e fisica .
Carper diem "vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

lunedì 8 febbraio 2010

Sdruzzinà con Fabio

Lunedi 8 dicembre , dopo una domenica passata senza bici per lavoro , sono pronto per un bel giro , la temperatura è tornata su gradi consoni al "mio periodo "ore 7 -2 bene si può partire , ieri sul tardi o ingaggiato il mio amico Fabio di Arco , con un semplice messaggio " domani Sdruzzina " lui dopo pochi attimi mi risponde " ok arruolato " , non può perdere questa occasione l'accordo è trovarsi ai piedi della salita ore 9 , una via di mezzo fra me mattiniero e Fabio che non partirebbe mai , 45 km di piano lungo la val d'Adige mi attendono, ore 7:30 sono in strada , Fabio aspettami ............... , da qui in poi sarà la penna di Fabio a raccontare l'avventura , un grande amico che sta crescendo in maniera costante e positiva è grazie a persone come lui che ho la forza di non abbandonare la via della comunicazione per aiutarci ad andare oltre .
Quando più o meno alle otto di questa mattina mi sono ritrovato in sella alla mia bici sul Passo San Giovanni con una temperatura di -1,5° un po' me lo sono chiesto "ma chi me lo fa fare?".
Tutta colpa di quel messaggio arrivato ieri sera di Musseu: "Domani Sdruzzinà". Telegrafico.
E mica si può rinunciare ad una proposta così!
Per chi non la conosce, si tratta di una salita micidiale. 14km, con i primi 10 sempre intorno al 9% con tratti al 22/23%. Più di 1200mt di dislivello ed un arrivo a quota 1400mt.
Mai affrontata prima, me l' ero tenuta per un periodo dell' anno di forma, non avevo certo preventivato di percorrerla in Febbraio come terza salita dell' anno!
Ma ormai non si torna indietro. Sulla ciclabile che porta a Loppio il ghiaccio in terra non si è ancora sciolto, mi tocca fermarmi per passare alcuni tratti a piedi....e i dubbi aumentano: "se qua è così, immaginiamoci sù a 1400mt, per di più la prima parte della salita è tutta all' ombra...".
In circa un' ora sono all' appuntamento, Giorgio è lì che mi aspetta e mi fa notare che il termometro segna -3°, molto bene! Gli chiedo timidamente se non è il caso di rinunciare temendo per il ghiaccio, dimenticando che con Musseu non si rinuncia mai: "Al massimo torniamo indietro!".
Via la giacca e si parte, inizia l' avventura.
La legnata arriva presto, dopo qualche centinaio di metri ecco il biglietto da visita di questa salita, un cartello dice 20% e son dolori, ti fa vedere di che pasta è fatta, se non ne hai meglio tornare indietro adesso. Vai con il 27 e sù un poco alla volta.
Per ora la strada è pulita nonostante sia tutto all' ombra, la pendenza si è assestata tra il 9 e il 10%, si continua a salire tagliando a zig-zag il costone della montagna, sembra di essere sospesi nel vuoto.
Dopo 6km attraversiamo una galleria scavata nella roccia, abbiamo già raggiunto le antenne che si vedono dal fondo valle, la strada si apre su di un pianoro, sbuchiamo al sole, magia d' inverno, è uno spettacolo della natura, la temperatura si alza di qualche grado, siamo soli immersi in un ambiente da urlo circondati da mezzo metro di neve soffice. Ringrazio Giorgio per avermi portato quassù.Ma non è finita, anzi.
Il tempo di scattare una foto e mangiare un panino, ed ecco che compare un altro cartello, sempre 20%. Davanti a noi il bosco, 2km di sofferenza con punte superiori al 20% dove non è possibile tirare il fiato, bisogna tenere duro. Procediamo un po' distaccati, il fondo stradale potrebbe essere ghiacciato e la scivolata di uno farebbe cadere entrambi, meglio non rischiare.
Giorgio detta le indicazioni (psicologicamente aiuta parecchio!), un attimo di respiro e via per la rampa finale, si tocca il 23%, la ruota davanti s' impenna, vietato alzarsi sui pedali, testa bassa, gomiti stretti e concentrazione.
Km 9, siamo fuori!Ancora qualche strappetto e raggiungiamo Sega di Ala, il più è andato, la pendenza cala, ci mancano 3km in un paesaggio d' alta montagna, bianco candido tutto intorno, la strada inizia ad essere più sporca ma rimane percorribile fino in cima, sui lati un metro di neve e noi siamo qui con le nostre bici da corsa, incredibile.
Sul passo regna un silenzio indescrivibile, a parte un paio di escursionisti non c' è nessun altro.
Che regalo! Una conquista particolare."Vestizione" e ci tuffiamo in discesa, via veloci con un occhio di riguardo ai tornanti gelati e planiamo fino a Fosse. Un bel cappuccio ed è ora di salutarsi, Giorgio scende a valle verso casa, per me Peri-Fosse in discesa e poi dritto ad Arco.
Grazie amico per quest' avventura, senza il tuo stimolo non avrei avuto il coraggio di affrontarla, alla prossima.
Grande Fabio alla prossima avventura , alla ricerca ...............