Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

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GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

mercoledì 31 dicembre 2008

trittico /peri fosse e..... che fatica !!!!

Bravi ragazzi , siete stati grandi avete concluso il trittico, divertendovi, cogliendo lo spirito giusto, la stagione è finita alla grande.
Io purtroppo non sono andato , succede raramente, ma succede, stavo troppo male, ho provato salire in sella ma ho rinunciato , dopo tre giorni di febbre, raffreddore e mal di gola oggi 31 dicembre mi sento leggermente meglio e allora che si fa !!!!! c'è la peri fosse che mi aspetta , devo finire il trittico , e poi un saluto alla mia amata lo devo, il destino ha voluto tenermi per ultimo , dove trova un'amico come me che per ben 40 volte di quest'anno l'ha scalata , dubito che dopo di me ha qualcuno sia venuto il pallino di andare.
6/ 12 si lavora, saluti super veloci di buon anno con i colleghi di lavoro e via come una fucilata a casa dove mi aspetta Giovanna, la guardo e gli dico " non mangio devo andare a fare la peri/ fosse" mi guarda " sei matto ....... si sei matto" .
Piadina con marmellata e giù per le scale ... vedremo come butta, per le 13 sono in sella , faccio lo scivolo del garage ...che fatica speriamo .
Ho portato con me tutto come dovessi andare al polo nord, non si sa mai!!!
Valpolicella tranquilla , non trovo un cane che mi faccia compagnia , non c'è freddo, viaggio sui 30 orari ma sento che le gambe non girano non c'è spinta...son cotto, il fisico è ancora debilitato. Val d'Adige, il freddo aumenta ma riesco a tenere un'andatura decente, subisco ogni strappo la gamba non affonda , arrivo a peri alla folle media dei 31 orari , fermata per foto di rito al cartello e !!!!! .
Che fatica , che faticaaaa non riesco a superare i 10 orari , la vedo dura, mi guardo intorno , neve e uno stupendo panorama sul baldo mi fanno compagnia , il cielo comincia a coprirsi e il freddo aumenta , non ho più rapporti e sono appena al terzo km , ogni tanto passa qualche macchina, tanti mi salutano sono euforici , stanno andando a festeggiare l'ultimo dell'anno.
A forza di spintoni arrivo al pezzo duro al 7 km dove ho visto come si dice "la madonna" ne vengo fuori... e via dritto a fosse , è fatta sono un grande , che gioia, mi vesto e giù dritti a casa, ho messo talmente tanti vestiti che a - 3 in discesa ai 50 all'ora avevo caldo.
Sono un clown, mi disse. E faccio collezione di attimi. (Eric Boll)

giovedì 25 dicembre 2008

Abbigliamento ideale invernale

Molti di voi mi chiedono qualche dritta per affrontare meglio le uscite invernali , eccovi la mia esperienza

Abbigliamento : Vestire sempre a cipolla con capi tecnici ( gore o simili ) , anche tre quattro strati , mai usare capi pesanti o non adatti, subito può sembrare di stare bene , ma ti fanno solo sudare e quando sei sudato col freddo è dura. Durante l'uscita in base alle sensazioni di caldo o freddo vi vestite , naturalmente in salita levate qualche indumento per poi rimetterlo in discesa , importante è portare sempre due berrette una per la salita più leggera e una più pesante per la discesa , idem per guanti e copriscarpe, se serve mettete tutti e due , portare sempre spolverino in gorotex per emergerza di improvviso maltempo, acqua o gelo e spolverino leggero in winstopper senza maniche , calzini leggeri doppi , se si và in alta quota ricordarsi di portare passamontagna , canottiera di ricambio e calzamaglia leggera.
Per i più temerari che escono con la pioggia portare anche copriscarpe in neoprene , indossarli sopra la scarpa ma sotto i pantaloni , a contatto con la pelle per impedire all'acqua di scendere dai pantaloni alla scarpa, idem con guanti , pantaloni medi o lunghi in gorotex e copricasco in gorotex.

Bici : parafanghi , ci sono in commercio molto pratici , leggeri e a poco costo, copertoncini da 25 mm con tacca per scarico gonfiati a bassa pressione in base al peso, es: 80 kg- 6,5 bar, 70 kg- 5,5 bar.

lunedì 22 dicembre 2008

stagione 2008 in cifre

Mi sono divertito tanto ho riso ho pianto ho faticato, ho vissuto sensazioni ed emozioni uniche a girare da soli, nel silenzio della natura, tra i suoi suoni, odori e colori...

Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito sul blog e mi accompagnano nelle mie avventure.

GRAZIE : Sio , Adriano, Marco, Scattin ( quientetto base) , Mauro che mi ha accompagnato alla 1001 e supercoppi, grazie Max Gaiardelli, gruppo : Lamacart, Bussola, Traguardo Volante, Sportclik, e tutti gli amici rando sparsi per il mondo, in particolare al mio amico Tony Lonero esempio di vita.
In cifre la stagione 2008 : 24mila km, 340mila metri di dislivello con più di metà con bici con peso sui 20 kg, fatta 48 volte la peri/fosse, 8 volte punta veleno, 12 volte la sdruzzinà, 5 volte il baldo da caprino, 4 volte da brentonico,3 volte da avio, giro sardegna 1000 km,1001 miglia, supercoppi, 20 giri con altimetria superiore ai 4000 metri ds e 300 km , granfondo cunego e avesani, temperatura minima affrontata - 10, massima 43
Niente di speciale rispetto a grandi campioni , ma per me 47 anni , lavoro" con tempo libero" ma duro , famiglia con tre figli , ex calciatore e con un peso da portare a spasso di 78 kg, un mezzo miracolo, fatto con tanta passione e impegno.
Questo dimostra che basta volerlo tutto si può fare .
Non voglio polemizzare, " vivi e lascia vivere" è il mio moto, ma forse questo mondo ha bisogno di essere curato, vissuto con gioia, che sia un'aiuto per affrontare la vita in maniera più serena e positiva, senza esasperazione agonistica , senza tante tabelle , peso forma, "cibi" particolari , "giocare a fare i professionisti "
L'importante non è quello che si fà ma come si fà.

domenica 21 dicembre 2008

sdruzzinà 21 dicembre

Come programma oggi si fa la sdruzzinà , c'è da divertirsi visto la splendida giornata che mi si presenta alle ore 7 quando mi alzo e guardo fuori dalla finestra.
Casseggio fino alle ore 9 ,ora prevista del ritrovo , controllo tutto il materiale , bici .

Ore 8.50 sono da boscaini pian piano arrivano tutti siamo i soliti ,quintetto base e aggregati, manca Mauro non ancora pronto a randagiare tutto l'anno e Nicola Bussola .

Si parte come al solito, io scandisco il ritmo tanto da far scaldare le gambe, poi qualche impreco e si và , il motore del quintetto base ormai è super collaudato si sfruttano tutti i cavalli a disposizione .






Val d'adige, poco vento e uno splendido panorama sul baldo ci accompagnano fino a Ala, da dove parte la seconda salita del trittico la"sdruzzinà".
Alzando lo sguardo, ti rendi immediatamente conto di quello che ti aspetta da li a non molto! la salita va affrontata con molto "giudizio", altrimenti si rischia veramente di dover scendere dalla bicicletta, poi fatta in pieno inverno con la neve , è propio da cialtroni.


Per i primi 6 km la pendenza media è fissa al 10%, a parte uno strappo circa 500 metri dopo la partenza al 20%, dove mi fermo per fare qualche foto e vedere come butta , mi accorgo che ci sono vari stati di forma che rendono impossibile affrontarla assieme , saluti e ognuno sale come può , dandoci appuntamento sul passo se i distacchi non sono superiori ai 15 minuti , la carovana si compone in : terzetto di punta io, Adriano e a sorpresa Marco in forma splendida, prudenza e scattovic da soli e poi la rete diretta naturalmente dal Sio ( previsto ristoro ogni 2 km con foto , pranzo al passo con codeghin e pearà) che arriveranno prima che faccia buio, grandee Sio!!!!

Salendo tranquilli togliendo gli occhi dall'asfalto si può gustare uno splendido panorama sulla val d'adige , la giornata è stupenda non c'è freddo , al 6 km dopo una improvvisa impennata al 16%





superata una galleria, la strada spiana , per 400 - 500 metri, fino al km 7 , da questo punto iniziano i 3 km più terribili, con una pendenza media del 11,5% e tratti in cui si sfiora il 20%



accompagnati da due ali di 1 metro di neve voliamo ( 7 km h ) fino a sega, dove si apre la valle in tutto il suo splendore fino al passo ,dove troviamo un'oceano di gente che si diverte sulla neve , fermata di 15 minuti al rifugio , sguardo verso el Sio ( non pervenuto) e via verso casa dandoci appuntamento al 27 sera per la mitica peri/ fosse.


lunedì 8 dicembre 2008

punta veleno 8 dicembre

Bella avventura punta veleno , da 6 anni il giorno 8 dicembre con qualsiasi tempo si fa la salita di punta veleno , ci sono stati anni in qui ero da solo ma quest'anno i miei amici sono stati grandi , pensate all'appuntamento eravamo ben in 10 randagi,"grazie ragazzi ".Partenza ore 8 il termometro segnava -1, eravamo tutti ben vestiti con parecchio vestiario di ricambio, si parte faccio l'andatura io e Nicola si passa la valpolicella, andatura regolare sui 30 orari , si arriva al primo strappo " le olte della sega" si procede tranquilli senza strafare pianificando la stagione 2009 , arriviamo al paradiso terrestre; il quale, per chi non lo sapesse, è il lago di Garda.


Il vento, l’acqua del lago, i silenzi del "rumore" delle onde ci accompagnano fino al famoso bivio dopo Brenzone direzione Castello.
Si comincia la rumba svestizione e , dopo un km prima del pezzo del non ritorno ( dal 2 km fino al 7 km la pendenza non mai sotto il 12% con strappi al 22% ) , ci accordiamo di salire ognuno col propio passo , ritrovo a fine discesa a Caprino , per festeggiare con una cioccolata calda.
Io , Adriano e Mauro scandiamo il passo scattin e Marco ci seguono, il resto sale più tranquillo , andatura regolare dopo 3 km su un tornante troviamo una macchina completamente bruciata , quasi sicuramente qualche pazzo ha provato a scendere e rimanendo senza freni si è schiantato , pensate è quasi impossibile scendere anche in bici troppa pendenza .
Le gambe cominciano a cigolare anche perche è il terzo giorno consecutivo che si pedala, si arriva al 6 km , la neve comincia a riempire la strada , 100 metri e siamo fermi neve su tutta la strada, "che si fa" !!!! , domande da fare "si sale" Scendo e continuo a piedi Adriano mi segue il resto anche , neve ghiacciata sotto i piedi... compatta ,si cammina bene però mancano 4 km al scollinamento speriamo bene" !!!!!
7 km 15 cm di neve si sprofonda, 8 km 25 cm di neve si fatica ci vorrebbero le racchette, scarpe bagnate gambe di legno e bici in spalle , ma si sale il sole riflesso sulla neve forma dei giochi di colori straordinari , tutto è bianco tutto è puro, arriviamo al 10 km sul piano,uno spettacolo unico ci aspetta, aggrappate alla parete della montagna SPETTACOLARI "stallatiti".

Siamo arrivati al passo , troviamo una macchina parcheggiata la strada è sgombra dalla neve , ma ci sono enormi chiazze di acqua ghiacciata , ci vestiamo con tutto quello che abbiamo dietro e scendiamo molto prudenti per un paio di km , poi la strada si fa bella e si vola fino a Caprino, una gustosa cioccolata calda ci aspetta, ci congratuliamo a vicenda per la splendida avventura e felici rientriamo a casa, dandoci appuntamento per il 21 con la sdruzzinà , un'altra grande avventura sulla neve fra amici.