Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

Aiutate Musseu "donazione" con paypal ( pulsante qui sotto)

oppure mandando un contributo al Banco Popolare conto corrente numero iban IT43N0503459602000000802317 intestato a Murari Giorgio

per info email giorg9@alice.it, cell +393394738161
GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

giovedì 5 novembre 2015

S.R. delle Dolomiti...a Bruno

Catturare la bellezza nella sua essenza per raggiungere i confini del corpo, della mente e dell'anima.
Questo racchiude la super randonnèe delle Dolomiti, 600 km di tanta poesia, dislivello ....13.600 metri, mescolata con un pizzico di follia Ottobrina !!!
Fabio (grande amico ideatore del brevetto) dopo un lungo parto il 16 Ottobre mi manda un messaggio " tutto pronto il percorso c'è ...mi farebbe piacere che fossi tu ad aprire la via"
Un breve controllo meteo su internet e decido per la settimana successiva, alta pressione stabile, sereno anche se freddo in quota !!!
Provo a chiedere ferie,....CONCESSE, e vaiiiiiii si parte per un'altro giro di giostra.
Sempre cogliere l'attimo, Fabio aspettami !!!
Pochi giorni per studiare il percorso e tutto quello che comprende una cavalcata Ottobrina sulle Dolomiti, dal vestire al mangiare ecc... 
Fisicamente mi sento bene e questa nuova sfida mi stimola molto.
56 ore il tempo massimo per concludere il tragitto (versione randonneur). Non dovrei avere problemi, ma facciamo bene i conti: per poter tornare al lavoro per venerdì alle 12 devo partire verso la mezzanotte di mercoledì 21 !
Deciso, si parte di notte con la magia delle strade silenziose, delle anime danzanti, con le ali dell'emozione.
Il Parco delle Dolomiti un mistero rosa, un confine grezzo di roccia, cime che arrampicano verso il cielo e riflettono la fatica che mi aspetta. 
Il mese di Ottobre porta con sé sapori smussati e dolce tepore, giochi autunnali di mille colori, giorni intensi, notti lunghe, scure.......chiaro il mio cammino.
Fabio, visto l'ora di partenza, decide di lasciarmi i documenti per  il viaggio ( targa per bici, cartellino e road book ) nella cassetta della posta del negozio Vertical Sport di Pietramurata, luogo di partenza della S.R. 
Mi invita a tenerlo informato con dei messaggi e a chiamarlo a qualsiasi ora se avessi problemi ! 
Scelgo un'assetto da "gara" il minimo per sopravvivere, 10 kg di bici e uno zaino di 3 kg circa per materiale tecnico e cibo !!!
In autonomia, senza nessun supporto, solo, mi esalto e emerge l' "extreme" . 
Ogni attimo è mio, vissuto nel silenzio dei miei passi, è vietato sbagliare......questo contatto forte con madre natura è unico, irripetibile, con team o appoggi tutto svanisce in una cavalcata da fantino . 
Le Super Randonnèe racchiudono l'essenza dell'essere....UNO come valore, libero di volare, fantastico !!! 
L'ora è giunta, ore 1.30 di mercoledì 21 Ottobre con i brividi  voglio aprire la via a questa danza, la tela è pronta, bisogna dipingere questo quadro con i colori della vita, creare un'attimo che porterà oltre il confine, allargare lo spazio e il tempo all'infinito.
Raccolgo il silenzio e lo porto con me nei primi metri di pedale, che emozione, che gioia essere qui nello spazio senza tempo, io e lei...madre natura .
Pochi km...2 e già il cartello indica la prima ascesa, monte Bondone . 8 km, si sale.
L' Alpe di Trento in questa notte dai cenni invernali regala passaggi al limite, le prime rampe se pur non cattive chiedono un'impegno notevole, e lassù a meno 4 gradi battuto da un vento gelido ho bisogno di tutta la mia esperienza . Concentrato, richiamo immagini vissute e mi lascio trasportare, lottare, resistere ....la battaglia abbia inizio !!!
19 km di salita con foto ricordo in vetta, notte fonda, sono le 3.10 ...mamma mia che freddo intenso, non sono pronto, mi toglie il respiro, ogni movimento, tutto diventa macchinoso, via..via, andiamo via da qua !!!
Planata verso Aldeno lungo una via non chiara. Tenebre e onde impetuose di foglie danzanti cullate da Eolo. Deciso il mio volo arriva sul piano. 
I pochi km che mi dividono da Mattarello sono a tutta velocità ,senza respiro, per scaldarmi un po !
Ci siamo...seconda salita, uno strappo violento mi porta a Vigolo Vattaro, rapporto agile per non farsi del male !!!
Sensazioni positive nel salire, avvolto da un manto stellato, oggi è la giornata giusta per "morire" d'amore.
Sono in vetta, 60 km fatti sono quasi le 5 del mattino, laggiù la terra si confonde nello spazio infinito del cielo , il primo contrasto chiaro scuro richiama l'alba, un'alba senza confini, per chi sa ascoltare tutto è concesso. Il volo libero ora plana in una valle a me cara, la Valsugana, su una pista ciclabile che conosco molto bene. Pedalando a testa bassa mi tornano flash back emotivi e divoro questo paesaggio oggi spettrale, nebbia e umidità in un'alba pungente che penetra come bisturi. Il pensiero richiama un raggio di sole, lo desidero, ho freddo e sto spendendo molto per essere solo all'inizio !!!
112 km fine ciclabile, salgo le scale di Primolano con il ritmo necessario, in cerca di un raggio di sole.
L'alba prende forma in un nuovo giorno....spettacolare, limpidissimo, azzurrissimo .
Arsiè e si sale ancora. Numerose gallerie portano a Fiera di Primiero, E vista l'ora decido di percorrerle, evitando la stradina esterna, meno veloce.
Al 150° km giro secco a  destra per Agordo, terza salita, per Passo Cereda. Viaggio spedito sempre in cerca del raggio di sole, 8 km di salita aspra, non la conosco e rimango spiazzato nei primi tratti con strappi superiori al 10%, poi per fortuna si addolcisce tra il verde dei prati, regalando panorami sulle cime dolomitiche del gruppo del Cimonega da mozzafiato....soleeeeee, finalmente .
Sulla spinta dell'onda navigo verso Forcella Aurine. Ore 9 sono sopra, guardo il contachilometri.....però 170 km fatti per quasi 4000 metri di dislivello !
Planata dolce su Agordo, ora tocca al Passo Duran, lungo 12 km, se non ricordo male dovrebbe essere bello tosto !!! Infatti la salita non lascia respiro, lunghi rettilinei al 10% fiancheggiano il torrente Missiaga, avvolto da una maestosa foresta e piccoli borghi antichi.  
La gamba gira e mi diverto, ultimi tre km pedalo a tutta. Ora di pranzo....non per me !!! 
Scatto fotografico e discesa per Dont, svolta secca a sinistra per passo Staulanza. 
Sono ad un terzo del percorso e tutto va alla grande, ora il sole padroneggia lassù, nemmeno una piccola nuvola , un'incanto , clima perfetto.
Altri 12 km di salita, dolce, panoramica, attimi intensi di vera poesia, una foto per scattare l'attimo e via  , sto bene e voglio pedalare il più possibile prima della nuova notte.
Ondeggio nella leggera discesa fino al bivio per passo Giau. 
Conosco bene questo passo, fatto parecchie volte, affiorano ricordi delle prime edizioni storiche della gran fondo La maratona delle Dolomiti, quando ci si iscriveva al sabato prima della gara, tutto era fatto per sfida e passione....io c'ero.
Ora questa creatura è stata ingoiata dal business, l'anima esclusa, la via strumentalizzata.
Va bene così avanti tutta in piena libertà !!!
Brividi....brividi sulle rampe dolomitiche, lassù sul Giau  si scorge il dolce manto bianco a me tanto caro, mi immergo nel mondo perfetto, dove i sapori scorrono a fiumi, lo sguardo cattura e trasforma in energia questo fiorire di emozioni, sensazioni. Questo attimo è poesia  " Cime maestose avvolte in un manto bianco, si innalzano in un cielo splendente, incantato nel silenzio della dolce fatica che scorre nella mia anima mia, mi inondo d'amore intenso "
Arrivo in vetta alle ore 14.....ORA io vorrei fermare il tempo, gridare al mondo, la gioia, la libertà che sto provando in questo momento....LIBEROOOOOOO.
Scatto qualche foto per immortalare il momento, la strada è bella pulita, priva di ghiaccio, tutto intorno bianco candido, e il sole splende lassù , regalando magici riflessi .
Un semplice spolverino per la planata su Cortina, dove parte la salita per il passo Tre croci .
Cibo ok, faccio il pieno d'acqua e su dritti in vetta, 8 km costanti senza  problemi, fatti 260 km per 7000 metri di dislivello. Incredibile, già 7000 metri di dislivello ! Sarà la bellissima giornata con un sole primaverile, il percorso che ha si tanta salita, ma armonica con vari tratti di respiro....mi sembra di essere appena partito e sono 14 ore che sono in bici !!!
Mangiato poco, ma costante, bevuto tanto, mi è rimasto della frutta secca e tre panini....al primo paese devo fermarmi a prendere un po di cibo.

Pedalo in fretta, immerso in un paesaggio da fiaba,  arrivo ai piedi della salita che porta al passo S.Antonio o Zovo....che non conosco  !!! 
Il passo si fa pedalare, qualche strappo al 10% ma nulla più , 9 km e sono sopra. 
Giro di boa 300 km fatti !!! foto e via, il giorno ha le ore contate, voglio essere a Corvara prima del buio, poi si vedrà !!!
Monte Croce Comelico, il passo che porta a San Candido, la splendida Val Pusteria, lo conosco bene, non mi fa paura.
Paesaggio splendido, dalla vetta 20 km di leggero falsopiano portano ai piedi del passo Furcia ....divorati. 
Sinistra, pochi metri e un bel cartello indica che il passo è chiuso per lavori in corso...azz che si fa ?! 
Guardo la cartina e ...non ci sono alternative, in qualche modo si passerà !!!
Il Furcia ...duro, parte dolce ma il finale è feroce, il giorno si fa notte lassù , l'ultimo raggio di sole regala un tramonto bellissimo, da pelle d'oca, poi arrivano le tenebre e con loro il freddo autunnale.
Mi copro bene e scendo verso Corvara. Penso dentro di me "dicevano che la strada era chiusa e invece"...azz..eccolo lo sbarramento con tanto di cartello. Buio pesto, fanale del casco a regime, bici in spalla, qualche salto qua e la e ne sono fuori, un po impantanato, ma passo.
La vallata che porta su dritti a Corvara è mia, traffico intenso in salita, finalmente ci siamo.
Trovo un bar aperto dove divoro un mega panino, già pronto e sostanzioso, ci caccio dietro una bella coca (....a pancia piena si ragiona meglio :) 
Ore 20.20, 400 km fatti per 10.000 metri di dislivello, mando messaggio a Fabio "Sono a Corvara tutto ok", lui mi risponde" grande fratello spero che ti fermi ora per la notte" .
Seduto fuori dal  bar guardo lassù...la luna mi sorride, anch'io sorrido e penso <devo andare>.
Lo so che sarà dura, previste temperature notturne molto rigide, ma devo andare. 
Arrivato a Corvara in meno di 20 ore, potrei tranquillamente dormire fino all'alba e poi fare gli ultimi 200 km in pieno giorno.
Ma la mia via è chiara e so che è l'ora giusta per "morire", mando un'altro messaggio a Fabio " avanti tutta si sale sul passo Gardena , se ci fossero problemi ti chiamo, stai tranquillo, ti tengo aggiornato" 
Non penso, agisco, io devo arrivare lassù ORA....via si riparte !!! 
Emozioni incredibili, adrenalina a mille, ondeggio, saltello sui pedali , qualche occhio brilla nell'oscurità ma il vento copre il silenzio e cancella la paura, ora l'istinto grida....vita. 
Salgo lento ma costante, il freddo è dominante e la strada scivolosa !!! 
Arranco ma non mollo, a metà Gardena siamo già sotto i zero gradi, mi fermo un'attimo e mi vesto piu pesante, non oso immaginare quello che troverò in vetta !!!
Nel salire avverto sempre di più l'impotenza di agire....incredibile !!!  provata poche volte. il termometro scende ancora, meno 5 gradi, mani andate ma resisto, il freddo penetra mettendomi a dura prova. Cerco di reagire aumentando il ritmo di pedalata, dai Musseu pedala caz.... Avanti tutta, strada ghiacciata, si scivola, volano gli imprechi, cerco di essere presente, e cosciente di non lasciarmi andare. Sono sopra, ore 22.00,  il termometro segna meno 9 , non penso, agisco , non posso sbagliare, cerco di trovare un riparo per potermi vestire, l'equilibrio sulla bici è precario, vaffanculo anche la foto....ci provo ma è tutto troppo macchinoso e appena appoggio il piede a terra scivolo....faccio per rialzarmi ma con tacchette da strada. noooo,... giù per terra di nuovo.
Riprovo, mantengo la calma, ok sono in piedi, tolgo lo zaino, i guanti e comincio a vestirmi, metto tutto quello che ho , doppi guanti, doppio tubo, berretto e passamontagna  , 5 strati di indumenti parte superiore, sotto calzamaglia, gambali e pantaloni impermeabili , copri scarpe termico, sopra a quelli leggeri. 
Tremo dal freddo, anche per la stanchezza, ma resto calmo.....Musseu ora devi lottare, catturare l'attimo e venirne fuori come sai fare tu. 
Vestito a festa ma ormai senza sentire più nulla del mio corpo, isolato dal reale, quasi vicino al divino, comincio a scendere. La bici mi da una grossa mano, la focus cayo con i freni a disco e copertoni da 28 , regge e mi permette se pur lento di non scivolare.
Una discesa che ricorderò per il suo totale distacco dalle sensazioni del corpo, non provo nulla, paralizzato, mi sa che se dovessi scendere dalla bici non ci riuscirei, 20 km di discesa mi portano ai piedi del passo Pinei. Appena riprendo a spingere sui pedali, una fortissima sensazione di impotenza mi fa capire che devo stare tranquillo.
Resto vestito, lentamente prendo forma, possesso del mio corpo, sento il pedale, la mano avvolgere il manubrio. 
Ci siamo 4 km e sono sopra al passo Pinei....quanta fatica !!! 
Mi svesto un po e mando sms a Fabio "tutto ok , sto bene, dormi tranquillo"
Una lunga vallata, molto bella da pedalare in leggera discesa mi porta a Bolzano. 
Mi sono ripreso e cerco riparo per scaldarmi un po, mangiare un panino e un vagone di frutta secca....ho fame.
Bolzano deserta è facile da attraversare e mi regala calore....comincia il Passo Mendola, infinito ma con pendenze umane per i primi km, molto scorrevoli, poi si balla, sono stanco ma la gamba spinge ancora....arrivo al passo , 490 km , ore 1, 24 ore scarse che pedalo.
Comincio la discesa per Fondo, il freddo è di casa e fra un tremolio, un'impreco e una sbandata per il sonno, scendo !!!
Fondo tutto chiuso. Dopo aver fatto il pieno d'acqua proseguo a ritmo forsennato (il contachilometri dice il contrario, praticamente sono fermo ) fino a Dimaro.
Ora sono ai piedi del Carlo Magno, silenzio totale nel passaggio lungo il paese, echeggia solo una catena ormai stanca, luci e ombre di strane figure catturano la mia mente, visioni distorte reclamano una pausa, ma io non ne voglio sapere....avanti tutta.
Alle 4 in punto sono sopra, foto e via giù a Madonna Di Campiglio, percorro la lunga galleria per scaldarmi un po e poi giù di pedale a Pinzolo.
Sinistra, lungo un bellissimo altopiano, rientra con prepotenza l'ora del non definito, dove tutto è sospeso tra chiaro e scuro. 
Pochi km e sono a Stenico, ci siamo.
S.R. delle Dolomiti, ti ho cercata,conquistata, domata, ho lottato per te, sei mia.
Sono stanco, molto stanco, ho sonno, percorro l'ultimo tratto per Stenico sbandando di continuo. Devo fermarmi un'attimo non posso rischiare ora.
Scatto una foto al cartello del paese, pochi metri e mi siedo al bar in curva  prima della discesa, mando sms a Fabio " per le 9 sono al negozio", lui mi risponde che fa colazione e  mi viene  incontro !
Chiudo gli occhi un secondo...mezz'ora andata, l'alba esalta un'altro giorno di cielo sereno e freddo mattutino...brrrrr.
Via si parte per gli ultimi km che mi portano a Pietramurata, lacrime di gioia per aver vissuto questa incredibile cavalcata al limite. 
Mi rendo conto di quanto io sia fortunato, quanto è bella la vita e tutti i sapori che  regala.
UN'ABBRACCIO a Fabio, un grazie

ORA io voglio vivere.....avanti tutta 

A Bruno Benini dedico questo attimo .
Tu che amavi tanto il mio essere, dal profondo del cuore un forte abbraccio, accompagnami lungo la via.
Per sempre con me 



link brevetto super-randonnee-delle-dolomiti/