Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

Aiutate Musseu "donazione" con paypal ( pulsante qui sotto)

oppure mandando un contributo al Banco Popolare conto corrente numero iban IT43N0503459602000000802317 intestato a Murari Giorgio

per info email giorg9@alice.it, cell +393394738161
GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

domenica 25 aprile 2010

200 di Belluno !!!!! rando o granfondo ?

Una settimana dopo la prova della 24 ore del Montello , che fare ?
Si potrebbe andare al 200 di belluno bellissimo giro , ingagio una truppa affidabile alle basse andature e il gioco è fatto !!!!!
Francesco da Brescia , Fabio e Valentina da Arco , Elena e Marco , bel gruppetto da vivere un bel 200 di scarico .
Il sabato sera si aggrega Elio da Torino in visita a Verona e cugino ma lascia Elena non si sente ancora pronta , la partenza per Belluno domenica ore 4,30 la mette in crisi !!!!
Ore 4,30 Verona sud si parte per quel di Belluno , temperatura mite e si prospetta una bellissima giornata , autostrada deserta in poco più di due orette eccoci a Ponte nelle Alpi luogo di partenza della rando , bel paesino di 8000 anime lungo il Piave , dominato da il monte Serva e il monte Dolada , a sud il Nevegal e il col Visentin , a pochi passi il paese di Longarone dove si è vissuta una delle tragedie più incredibili della " genialità" umana .
Partenza rando ore 8 abbiamo tutto il tempo di fare le cose con calma , telefona Fabio , problemi non può venire !!!! ciao alla prossima , ritrovo lo zoccolo duro dei rando , si apre la stagione e loro sono li pronti , io da parte mia con tutto quello che ho vissuto da inizio stagione sarei già pronto per un 1200 !!!!!!
Molti granfondisti venuti a pedalare con i " pensionati " discorso sentito mentre pedalavo , si notano subito da : niente borselli , niente pompa , quasi tutti montano tubolari con una bomboletta in tasca , niente road book si affidano ai ciclisti del luogo, e se restano da soli ? !!! si parte , siamo circa 150 persone , Rinaldo l'organizzatore fa partire gruppetti di 10 ciclisti alla volta , ma non serve a scompattare la "gara" dopo pochi km si forma un gruppone e via con " la granfondo" la gamba gira e decido con Marco di restare, poi se esagerano si vedrà!!!
Posti meravigliosi e giornata ideale , ma non c'è tempo oggi per madre natura ,mi va di scoprire lo spirito del granfondista che si avvicina alle randonnèe , prima salita il gruppo esplode ,trainati da un paio di gruppetti del luogo si vola fino al primo controllo al lago santa Croce un meraviglioso lago naturale , e chi la visto !!!! 26 km fatti , nessuno aspetta si riparte in ordine di timbro a tutta , cronometro per ricompattare il gruppo , aiuta una foratura del gruppetto di testa che richiede una pompa da un " randagio" !!!! adesso ci aspetta la parte più noiosa del percorso lunghi rettilinei che portano a Feltre , vengono divorati da cambi regolari a medie " folli " , secondo controllo 97 km , 34 di media siamo rimasti una 20° di granfondisti e io e Marco guardati straniti per il nostro look non conforme !!!!!! , Rinaldo ci blocca per media troppo alta ( consentito max 30 orari) per 15 minuti . arrivano altri ciclisti il gruppo prende consistenza , tutti pronti all'ora x per ripartire a tutta , e cosi fu !!!! , un continuo sali scendi spacca gambe , seleziona da dietro il gruppo fino a ridurre la freccia rossa a poche unità , la media resta alta , per fortuna che sono venuto a far scarico !!!!! 30 km alla metà dai che mi gioco la vittoria , li vedo un po cotti , ultimo controllo , nessuno più riparte a tutta e i loro sguardi nei confronti del mio borsello e porta attrezzi viene tollerato , la maggior parte non vede l'ora di arrivare , si trascinano all'arrivo , dove arriviamo dopo 6 ore ai 33 di media , con 2000 mds , bellissimo !!!!! sempre a tutta a testa bassa , pensa sono arrivato nel primo gruppetto alla randonèe di Belluno , di Belluno .... almeno credo !!!!!


Cronaca di una classica granfondo italiana !!!!!!!

lunedì 19 aprile 2010

24 ore del Montello

Dopo anni di sfide contro madre natura alla domanda di Piero Rivoira grande amico di avventura ," perchè non proviamo una ultracycling ", .......!!!!!!!! via che vada per un' ultracycling , la gara scelta è la 24 del Montello del 17 Aprile vicino a casa in un ambiente fantastico con la mitica armata brancaleone , si perche nel frattempo si era aggregato anche il re , Michele Scalvini e Tosi Marco .
Essere in forma per Aprile per una 24 ore così dura è un casino e poi la schiena fa il resto , ma la mente è sempre li non molla mai , la voglia di andare oltre è tanta , un duro inverno passato a coltivare un sogno l' iditarod, mitica corsa in mtb in alaska , con di passaggio la triade organizzata da Maurizio Doro , una primavera a macinare km in solitaria , si perche questa gara come regolamento prevede vietata la scia si pedala da soli , sono pronto per la sfida .
Venerdi 16 Aprile ore 18 dopo una giornata di lavoro macchina pronta allestita di tutto l'occorrente ,vado a prendere il mio amico Claudio che mi farà d' assistenza in gara , che dire di lui più lo conosco e più mi piace una splendida persona altruista e semplice , in più di farsi carico dell'assistenza ha pensato anche al cibo !!!!!! , Marco era già partito in mattinata per il ritiro numeri previsto per le 18 , dopo due orette eccoci in quel del Montello , che spettacolo questa 'strana' collina di terra rossa che si eleva, isolata e ben definita, poco oltre i 300 metri a sud del corso del fiume Piave , un polmone verde dove noi andremo a vivere questa avventura , la stradina che porta a Santa Maria Della Vittoria fa capire cosa ci aspetterà il giorno dopo !!!!! non un metro di piano un continuo variare di ritmo, ma con un contesto a dir poco magico, strade asfaltate benissimo e serpeggianti , maneggi , agriturismi e le famose 21 prese , stradine che tagliano il Montello in fettine , Fantasticoooooo !!!! sono le 20 , a naso troviamo il posto , si perche il cellulare da queste parti non prende , ecco Marco ha già ritirato i pacchi gara , si cena , tutta la truppa della gara a parte l'armata brancaleone, che vedrò domani mattina alla partenza , ci si ritrova in un ristorantino a pochi metri dall'arrivo a vivere l'ultima cena ,raccontandosi , bella atmosfera , i guru del settore delle ultracycling sono tutti li , saluto Fabio Biasolo e Sara organizzatori della manifestazione , ragazzi semplici , caffettino, e via verso nanna , un bellissimo agriturismo immerso nel cuore del montello alla presa 20 , comincia a piovere Caz.. ma le previsioni dicevano bello fino a domenica sera !!!!! Decidiamo di fare subito tutti i preparativi per l'indomani , Marco è super agitato sente il momento , io sono stanco ma tranquillo , alle 23 .30 siamo a Nanna , 6.30 sveglia , ore 7 colazione , il cielo è grigio non butta niente di buono, la temperatura si aggira sui 5 gradi , ultimi preparativi e via verso" l'infinito "
Dobbiamo trovare il posto ideale per fare il punto di ristoro , che sia vicino all'arrivo "cima coppi del circuito" , pochi metri dopo, eccolo li il nostro nido per l'avventura , giù le bici il mio primo pensiero è trovare Piero e Michele almeno vivere qualche istante assieme prima della gara , quà non siamo ad una randonnèe una volta partiti al massimo ti metterai a parlare con la tua bici !!! loro hanno deciso di nidificare poco prima della partenza , eccoli che gioia rivederli belli pronti pimpanti , Piero con moglie e Michele con la mamma , baci abbracci qualche foto e siamo pronti , pochi minuti alla partenza , il primo a partire dell' armata sono io farò da lepre , alle ore 9,01,30 , 1 minuto e 30 dopo il super favorito Biasiolo Marco , poi Michele alle 9,04 , Marco 9,04,30 e infine Piero alle 9,05,30 , si parte ogni 30 secondi .
Numero 29 Murari Giorgio , 7,6,5,4,3,2,1, vaiiiiii , sono partito per la mia prima ultracycling , adrenalina al massimo , primi 4 km in discesa , curve ,controcurve, si vola prima di fine discesa ho già preso quello che mi precedeva di 30 secondi , mi guarda come dire "ma dove va questo pazzo" !!! da parte mia confermo ma che caz.. sto facendo mi dicevo , Musseu molla devi fare 24 ore no un sgambatina tra amici , ma le gambe non ne vogliono sapere vanno per i fatti suoi "non sento la catena" il battito mi fa capire che devo mollare !!!! presa 21 si svolta secco a destra , strappettino di 100 metri , 3 km di piano fino a Ciano piccolo paesino che esalta i miei pensieri , mi ricorda non so perche un tratto delle mitiche Fiandre , 8 km fatti
primo controllo , si prosegue per più di 10 km sulla panoramica del Montello un tratto leggermente ondulato esposto al vento multi direzionale e instabile nelle sue folate , peggio di così !!!! raggiungo il ciclista partito 1 minuto prima , il battito sale ma le gambe se ne fregano , Nervesa Della Battaglia si gira secco a destra , so per certo che da qui a fine giro si sale , 100 metri e di nuovo secco a destra , un muro di 200 metri davanti a me al 10 % supero quello partito 1e !!!! , no aspetta non puo essere Biasiolo e allora caz... ho preso quello partito 2 minuti prima , 15, 16 orari su una pendenza al 10% non è possibile sono proprio un "muso", mani basse e continuo a macinare , secondo controllo 32 di media mancano 9 km a fine giro , un 'infinita leggera salita con due strappi al 10 % e qualche respiro che porta dritto a Santa Maria , primo giro fatto 32 di media , 33,5 km , 460 mds , pazzesco se vado avanti di questo passo dopo tre giri mi devo ritirare , però la media sarebbe buona per la qualifica alla RAAM !!!!!!
Fermata al ristoro da Claudio anche se la voglia di macinare strada è tanta , mi guarda sbalordito dal tempo che ho impiegato, e poi mi dice " ma non ti sembra di essere partito un po troppo forte , dicevi che partivi piano !!!!" faccio finta di non sentire e mi annego nel baule delle mia macchina bandito di mille leccornie , sembra la tavola la mattina di santa Lucia , 5 minuti e riparto dell'armata nessuna traccia devono ancora arrivare , adesso il tracciato lo conosco , inforco altri tre giri alla stessa media con battito medio sui 150 , Claudio mi tiene aggiornato sui miei amici che non riescono ad agganciare la mia follia , dopo 4 giri avevo già 20 minuti di vantaggio e a detta di Claudio il meno sofferente , ma non era quello che mi importava , anzi ero dispiaciuto il non poter vedere l' armata , ulteriore stimolo per andare oltre , la RAMM mi perseguitava la mente , ero li per un sogno impossibile che mi catapultava sopra ogni mio confine finora vissuto ,volevo provarci , ho no !!!! fine 4 giro come previsto Claudio fa la pasta a stento va giù !!! errore mai mangiare contro voglia , 5 giro tormentato da un ciclista della zona che ad ogni costo non voleva mollare il mio treno rischio a più riprese di cadere non potendo cambiare il ritmo a mio piacere sapendo che dietro avevo un cretino al gancio che mi si infilava nel cu..., la media volutamente , vedi pasta !!!! cala e comincio ad assaporare la fatica e il paesaggio , adesso lo strappo a Nervesa si fa ai 13 orari , 167 km fatti 31 di media 5 giro finito , mi fermo come ogni giro da San Claudio che con pazienza e amore sopporta i miei sbalzi di umore dovuti allo sforzo , mi comunica che il resto della truppa ha mollato se continuo cosi entro un paio di giri prendo Marco che ha già lo stomaco bloccato, la tensione lo condanna a soffrire più del dovuto , ogni giro calo di mezzo punto la mia media , le gambe si fanno pesanti e lo stomaco regge a pelo , mi prefiggo di fare 10 giri , minimo per essere classificato poi si vedrà , si fa sera ruota con il fanale , l'animale che c'è in me trova ulteriore spinta , solo con madre natura a darmi forza , strade vuote e la comparsa delle prime gocce ,fine 9 giro 300 km fatti 28 di media e 4100 mds il gioco si fa duro la RAAM mi sta per sfuggire ma sono sereno , mi vesto d'acqua e via verso l'infinito levo gli occhiali non vedo una mazza , il primo traguardo è li a pochi passi lungo la panoramica si leva un forte vento che da forza alla pioggia rendendola tagliente come bisturi sul mio "dolce" viso , mani basse e via , non penso a niente macino km su km eccoci , fine 10 giro 335 km fatti ,il mio primo traguardo è conquistato , grande Musseu e vaiiii , da san Claudio trovo ancora Marco affranto dal mal di stomaco , vuole mollare , cerco di stimolarlo , partiamo assieme vediamo come va !! e poi per lui sarebbe il 10 giro , importante per essere qualificato , io davanti e lui a 100 metri , piove ,madonna se piove arriviamo al famoso strappo di Nervesa che ormai si affronta ai 11 orari , poco dopo il controllo Marco mi sorpassa e mi dice "tiro un po io" bene penso io ,vuoi vedere che si riarma , agganciamo un forsennato con il quale Marco apre una sfida a colpi di sorpassi , lui si incazza , io cerco di tenere la ruota di Marco e il "cruco" si incazza ancora di più , per regolamento non bisogna stare in scia nemmeno in salita , mollo non ce la faccio più troppo alta l'andatura arrivo alla fine del'11 giro con 500 metri di distacco dai duellanti .
Marco sta bene e si concentra sul risultato , chiede a Claudio di guardare come è messo in classifica , io da parte mia vado avanti giro dopo giro fino alla morte , poi si vedrà , si riparte di nuovo insieme , sto giro pero a fare l'andatura è un rigenerato Marco , ci aggancia il mitico Ben grande personaggio ha un braccio solo e riesce a guidare la bici meglio di noi persino ad alzarsi in piedi in salita, incredibile !!!!! ha già al suo attivo due RAAM ,curva a Nervesa , caz... ma sta salita sembra sempre piu lunga !!! Ben passa davanti a fare il ritmo , subito penso alla copia della sfida del giro prima , ma Marco non reagisce anzi lascia e mi invita a non mollare , io salgo con Ben per un tratto e poi calo leggermente , 12 giri fatti 400 km , 5500 mds, notte fonda , sto bene , non ho sonno , arriva Marco , lo stomaco è tornato all'attacco e stò giro senza ritorno, deve lasciare sta troppo male , ciao Marco , peccato un 'amico lascia , dalle retrovie Claudio mi comunica che l'armata Piero e Michele è in crescita e sta riducendo lo svantaggio , "vedrai che pian piano verranno a trovarmi " !!!! parto da solo sono le 2.20 di mattina , 6 ore e 40 per fare 6 giri , impossibile dovrei essere Biasiolo e in forma , non importa il sogno resta là , e io vivo intensamente questi momenti , in classifica mi comunica Claudio che sono arrivato nella top 10 un sacco di ritirati per il cattivo tempo e altri che devono dormire un po, 13 giro ritorno a girare da solo, sono felice , ormai conosco a memoria il percorso , discesa tecnica , curva secca a destra , piccolo falsopiano , il tratto delle Fiandre , un lungo rettilineo avvalonato panoramico , curva secca a destra di nuovo a destra , strappo e su dritti verso il paradiso dove ad attendermi c'è san Claudio . lungo la panoramica sto giro si è alzato un forte vento , strade molto sporche di fogliame e piccoli ramoscelli , bisogna stare attenti a dove si mettono le ruote , curva secca a destra di nuovo a destra , strappo al 10 % il vento si fa ancora più cattivo trasportando tutto quello che può lungo il suo cammino , mi coglie un improvviso vuoto allo stomaco sono rimasto a secco , devo metterci l'anima per venirne fuori , arrivo al controllo mi fermo un attimo e mangio una barretta alla frutta e una fialetta di guaranà , speriamo che basti per arrivare a fine giro , arrivo !!!!! 435 km fatti ,decido di percorrere gli ultimi giri senza mangiare solidi il mio stomaco non ha più voglia di pedalare , sono rimasto da solo , il grande Claudio mi ha preparato un buon te caldo che mi ristabilisce le energie e mi riscalda un po , queste sono le ore più fredde e ormai sono 18 ore che pedalo , , parto per il 14 ° giro lascio che la bici faccia il suo cammino dando il minimo contributo per tutta la discesa , curva secca a destra , lentamente comincio a pedalare , sembra che il tempo stia migliorando e la notte laciando il passo alla nuova giornata , cerco di cogliere nello splendido circuito tutto ciò che fino a quel momento la mia mente non è riuscita a catturare, ne salta fuori un giro completamente diverso , sembrava di essere su un'altra strada !!! , in un'attimo mi ritrovo sul muro, the mur , battezzato da me cosi dopo la crisi del giro precedente , ormai è l'ora del delirio , nulla ferisce le sensazioni si ovattano e continui lentamente robotizzato nel tuo cammino , controllo , barretta e via verso il paradiso, 14 giri fatti , computer out , non so più quanti km ho fatto e dislivello , poco importa , la mia mente rifiuta il calcolo !!!! te caldo offerto da San Claudio, planata sulle Fiandre , panoramica dove trovo un sacco di cretini che escono dalla discoteca situata poco prima di Nervesa che imprecano e insultano , non faccio una piega l'importante è che non mi infilano, poca prima del "the mur" trovo la polizia appostata per regolare chi esagera , mi incita e batte le mani , li saluto e via verso il paradiso , 15 giri fatti ma caz... San Claudio non c'è !!!! aspetto 5 minuti eccolo che arriva , si scusa, non mi aspettava cosi presto !!! effettivamente son tornato a girare decentemente , 1 ora e 25 , c'è Marco appena alzato da un pisolino non sta ancora bene lo stomaco è fuori servizio , sono le 5.30 mi domanda a che giro sono e poi mi dice "dai ci stanno altri due giri " !!! parto dubbioso ma effittivamente se reggo ci stanno alla grande , la notte sta lasciando, non piove ma minacciosi nuvoloni neri girano sulla mia testa resto con il giubbino da pioggia poi si vedrà , con la luce del giorno la discesa riesce meglio e tutto un nuovo mondo si apre davanti a me , il montello all'alba che spettacolo , 1 ora e 25 sono di nuovo da Claudio ma lui non c' è , 16 giri fatti , trovo Marco sono le 7, 00 , la mia macchina dove c'è il cibo è chiusa , niente ristoro si va a secco speriamo di non saltare, anche la borraccia è vuota , mi faccio dare da Marco un giubbino senza maniche taglia m !!!! lo infilo mi sembra di essere con la camicia di forza !!! va beee ....vorrà dire che sarò più aereodinamico , sto bene e sono felice , ho due ore per completare un giro , devo proprio esplodere per non riuscire nell'impresa , l'ultimo passaggio mi emoziona il mio viso si bagna e non di pioggia ma di vissuto vero , saluto quel mondo che mi ha portato oltre , ciao "the Mur" ecccoci all' ARRIVOOO , avrei ancora mezzoretta a disposizione potrei arrivare fino al primo controllo , ma non mi interessa ( mi costerà il 6 posto assoluto e 2 italiano ), appena dopo l'arrivo sorpresa !!!! l'armata brancaleone , e vaiiiiii sono appena arrivati anche loro , che gioia rivederli , il grande Piero , il re e le meravigliose assistenti , grazie ragazze e grazie Claudio siete stati incredibili il vostro amore e altruismo è stato più prestigioso del nostro risultato , 570 km fatti , 7900 mds in 23 ore e 30 minuti , ma quello che più conta è aver vissuto un'altra grande avventura che mi da forza e consapevolezza , la RAAM è andata ma non l'ho mai cercata era solo un'imput per tenere il ritmo , sono cosciente che in questo passaggio della mia vita quello che stò facendo è gia un miracolo , possibile solamente per il grande amore che Giovanna e i miei tre figli mi sanno dare e io non posso deludere troppo !!!!
Saluto l'armata con l'accordo di trovarsi dopo alle premiazioni , andiamo all'agriturismo per una rigenerante doccia , appena il mio corpo si rilassa forti dolori di stomaco mi assalgono , a fatica resisto dovrei stendermi un po , ma non c'è tempo , mi faccio fare una camomilla dalla gentile proprietaria , gli chiedo anche un fon per asciugare i cappelli , ho freddo metto addosso tutto quello che ho e si parte , eccoci sono le 10 è ora delle premiazioni , Claudio mi comunica che sono arrivato settimo assoluto , resto incredulo , possibile che tanti apparenti mostri si siano fatti sottomettere da Musseu !!!!
PREMIAZIONI : campionato italiano età 18/49 anni , terzo classificato ....... Murari Giorgio , resto impietrito , il mitico Biasiolo mi stà chiamando per salire sul podio , nooo , e vaiiii .
Alla fine di tutto , saluto l'armata che purtroppo sto giro non ho potuto vivere , ma la stagione è lunga e grandi avventure ci stanno aspettando per vivere grandi emozioni .
San Claudio mi porta fino a casa , grazie AMICO grazie di cuore del tuo amore , alla prossima avventura .

domenica 11 aprile 2010

randogiro traguardo volante 4 uscita colli berici

Il programma era : verso est fino a Valdagno , il passaggio a nord dal passo Campogrosso e giù per la ciclabile della val d'Adige , purtroppo la neve ha compromesso il mitico passo e senza il passo il giro non si fa !!!
Dovevo trovare un giro alternativo , qualcosa di bello e alla portata di tutti , colli Berici ? fantastico e poi con cicerone Marco che praticamente sverna in questo paradiso di terra rossa !!!! via si va sui colli Berici.
Mando email al gruppo del cambio programma , ora e luogo di partenza sempre uguale alle 7 diga Chievo.
Ore 6 sveglia , questa mattina sono particolarmente stanco, stento ad ingranare , quando sono cosi " fragile" mi aggrappo a momenti difficili passati al limite che mi danno forza e consapevolezza , madre natura ci ha forniti di una "macchina" straordinaria basta saperla ascoltare , nulla è impossibile basta volerlo .
Come sempre una bella colazione , quattro coccole a Lady, straordinaria creatura e via verso la partenza , cielo stupendo si prospetta una bellissima giornata , la temperatura è sui 10 gradi ideale per musseu , arrivo alla diga dove ci sono già amici ad aspettarmi , una nuova compagna è venuta a trovarci Mary , il Piace con treck allestita con parafanghi , lentamente arrivano tutti siamo in dieci , si parte per est , a san Martino si aggregano Alberto e la guida di oggi Marco , ora il gruppo è completo , 12 anime pronte a vivere un angolo di paradiso poco conosciuto , per arrivare ci attendono 60 km di pianura in mezzo a vigneti e ciliegi , il risveglio della primavera rende tutto magico , mille colori e forti profumi catturano i nostri sensi regalandoci sensazioni bellissime amplificate dall'armonia che vive tra noi , il gruppo in questi tre mesi di cammino verso l'oltre è cresciuto meravigliosamente e coglie ciò che madre natura regala con gioia , il resto lo fa Marco conducendoci lungo il cammino su piccole stradine non inquinate dal moderno fino a Vo vicentino , dove dolce e sinuoso incomincia quel paradiso chiamato anche la terra del sole , i colli Berici .
La prima cosa che mi colpisce sono i terreni rossi il paesaggio dolce e ancora poco urbanizzato ,di aspetto "alpino", con gole,dirupi e avvallamenti,un continuo su e giù ci porta verso Barbarano dove le viti assecondano il paesaggio e si fa sempre più rigogliosa anche la presenza dell'olivo,lassù a 940 metri di quota boscaglie e castagneti fanno da corona a splendidi panorami,le pendenze si fanno importanti ma brevi donandoci anche la gioia della fatica , una lunga discesa e siamo a Barbarano , si respira antico vita semplice e contadina una piazzetta con fontana fa da palcoscenico dove la gente si racconta , molti ciclisti e cacciatori , piccolo break con panino , foto e si riparte , ormai siamo al giro di boa 100 km fatti , ci stiamo divertendo alla grande , la primavera si apre a noi, altri due colli e siamo fuori , ritorna la pianura l'attraversiamo sempre da stradine desertiche fino a Soave , paese famoso per il suo splendido castello ,luogo di grande suggestione, si respira il passato , ha la capacità di incantare ed affascinare chi nel silenzio voglia ascoltarne ..... , il grande Beppe inciampa e lascia la sua firma su quel pezzo di storia , dopo dovuti soccorsi si riprende il cammino verso Verona , a Colognola ai colli salutiamo cicerone Marco 150 km fatti , piccola crono guidata da un vigoroso Piace e siamo a Verona , la truppa ha ancora voglia e allora via per la salita delle torricelle sono le 14 , l'orchestra suona l'ultima melodia prima dei saluti , ciao ragazzi , meravigliosi , un complimenti a Mary splendida pedalata la sua e a Tiziano che non molla mai !!!!
Arrivo a casa verso le 15 con 180 km fatti , 2000 mds e tanta gioia .

martedì 6 aprile 2010

300 di cervia " l'armata brancaleone"

Il 300 di Cervia un piattone che va da Cervia fino alla foce del Po e ritorno , ideale per ricominciare a far ore in bici , abituare mente e fisico alle lunghe distanze ," stò giro" assieme a me Claudio e Gianni , per loro un test per arrivare ai propri limiti.
Ritrovo ore 2 casello Verona nord , già l'orario di partenza mette in crisi, per chi non è abituato ad andare oltre , Gianni e Claudio dopo vari dubbi (saltare la notte di sonno, come fai poi a pedalare per 300 km , previsioni meteo pessime vento e acqua ) si convincono e si parte per la grande avventura .
Sono molto preso da questa uscita , ritrovo lo zoccolo duro dei randagi e la mia armata brancaleone, riaffiorano ricordi , emozioni di tutte le battaglie vissute al limite , randagi aspettatemi arrivo!!!!
Sveglia ore 1:30 dopo tre orette di sonno si parte , colazione super abbondante carico tutto in macchina e via , piove, ore 2 sono al casello Verona nord , arrivano puntuali i miei amici Claudio bello pimpante e sereno , Gianni assonnato e pieno di dubbi , tanti dubbi , troppi dubbi !!!!!
Si carica il tutto sul mio super bolide e via per Cervia , guida Claudio ,io con questo tempo non vedo una mazza e poi lui ha già espresso il desiderio di fare al massimo il 200 , troppo brutto tempo e non si sente pronto ad affrontare un 300 .
Gianni messo sul sedile posteriore cerca di riposare un po , aver saltato una notte di sonno li pesa troppo , penso di più a livello mentale che fisico !!!
In due ore e mezza ,traffico nullo , passato a raccontarsi con Claudio siamo in quel di Cervia , piove , se piove !!!! soliti preparativi , alle 5:15 sono pronto , raccomando a Gianni di prepararsi ed essere puntuale alle ore 6 , perchè i randagi alle 6 e un minuto sono già tutti partiti , dunque se non vuoi fartela tutta da solo !!!!!!
Telefono a Piero il mitico amico torinese , compagno di battaglia nelle ultra randonnèe , arrivato a Cervia il giorno prima con famiglia , mi invita a raggiungerlo all'hotel , colgo al volo l'offerta sapendo bene che sicuramente si potrà fare colazione . e così è , ritrovo Piero e facciamo il pieno .
Che bello rivedere Piero, bellissima persona , puro , altruista , positivo .
Ritorniamo lungomare Grazia Deledda luogo di ritiro numero e partenza , 10 minuti alle 6 il tempo di prendere al volo il numero eeee.... sento bussare sulla spalla mi giro, che sorpresa la mitica Ausi e il grande Seba fresco da una mega impresa all'estremo nord , L'Iditarod qualcosa di oltre :http://www.iditarod.it/ la gara estrema più difficile e più lunga al mondo in Alaska , un sogno nel cassetto che prima o poi si aprirà , solo vederlo li davanti a me mi emoziona , mi viene spontaneo abbracciarlo grazie Seba, fantastico , che dire di Ausi esempio di vita grande personaggio la sua semplicità è disarmante , nel 2011 toccherà a lei vivere l'Itaroid .
Via è ora di vivere questa avventura , e Gianni dove ca... è , vado di corsa alla macchina , è ancora la incasinato alla ricerca di un copriscarpe , lo invito a fare in fretta perché il treno parte , siamo parcheggiati a circa 50 metri dal luogo di partenza , mi allungo fino alla partenza ci sono tutti stiamo per partire , 6 e 5 minuti foto di rito e visaaaaa , siamo circa 40 ciclisti un misto di granfondisti da chip e randagi , su queste distanze anche un granfondista regge , il muro dell'oltre è dopo 400 km li cambia musica ci vuole anima .
Mi guardo in giro ci sono tutti i randagi doc , che spettacolo ,buio ,pioggia ,vento , bardati a festa per vivere emozioni al limite , ci lasciamo trascinare per i primi km da ciclisti della zona che conoscono a memoria la strada per portarci fuori dal paese , cominciano i saluti , ecco il Re , Scalvini Michele grande amico componente della mitica armata brancaleone alla l.e.l. , Jimmy Vignati Gianmarco randagio fino all'osso molto simpatico e semplice, Massimo Sartori " il fenomeno" si può definire solo cosi questo personaggio , ha dell'incredibile quello che riesce a fare , è tutto inverno che corre a piedi è venuto a Verona a fine febbraio a fare la 42 km come allenamento per una 100 km fatta a fine marzo , 5 minuti di stacco e via con le rando un paio di 200 e oggi è qua con noi , il Principe mai avuto il piacere di pedalare con lui , personaggio molto simpatico amico di Massimo .
Mi lascio sfilare alla ricerca di Gianni , passano tutti ma lui purtroppo non c'è , non so se per scelta o per poca esperienza !!!!! , dopo pochi km fora Piero ci fermiamo in 5 , eccola " l'armata brancaleone" di oggi è bella composta , io, Piero, Massimo , Jimmy, il Re e il Principe , pochi minuti e ripartiamo , Gianni deve ancora passare è andata è spacciato .
Cambi regolari, si vola, piove a dirotto e un forte vento contrario , comincia albeggiare , cielo grigio , rettilinei infiniti , se quà uno resta da solo la vedo dura tutto piatto un continuo dentro fuori da immensi campi di grano , ma con l'armata che mi ritrovo è una passeggiata o quasi !!!!
41 km primo controllo San Michele il tempo di bere un caffe e si riparte , il Principe lascia preferisce andare più piano e prende il treno di Seba , l'armata si riduce a 5 , ma che personaggi !!!! mi sa che quello che ha meno esperienza su lunghe distanze sia proprio io .
Il Re regolare pedalatore con il suo 53 /11 si mette per infiniti km li davanti a dare anima alla carovana , Piero fa il resto io e Jimmy cambi regolari quando lo chiedono , Massimo si deve gestire deve ancora passare da piedi a bici ci vuole un po , il tempo non molla anzi peggiora non riesco più a vedere la strada da quanto piove e il vento fa il resto , assieme a noi abbiamo da qualche km Aldo un randagio doc e un tedesco di circa 60 anni vestito estivo, bagnato come un pulcino , la maglia da quanto è bagnata e imbottita di cibo nelle tasche gli tocca le ginocchia !!!! sempre dietro mai un cambio e incazzato perché non ci mettiamo a ventaglio per faticare meno , ma non sa che noi siamo qua per allenarci per quando conta , siamo randagi , cacciatori di emozioni e ci piace faticare !!!! , curva a destra stop..... , il crucco fora e la crocerossina Piera aiuta , dopo 5 minuti riesce a scendere dalla bici , tutto tremolante , guardo la crocerossina "dai diamo una mano altrimenti domani siamo ancora quà !!!! " gomma montata , mi faccio passare la pompa , una mina pompa da" sgrammatore" in carbonio , prima pompata da orso esplode in mille pezzi , mi viene da ridere per non piangere , 10 minuti si riparte l'armata brancaleone non lascia scampo macina km su km , arriviamo al controllo numero 2 a Ponte Chiatte , sei barche in cemento retinato, con un pontile di larice di 13 metri ,le sei strutture accostate coprono una lunghezza di 78 metri, un gazebo ad attenderci , con un po di acqua " no grazie" 118 km fatti , apro lo zaino dove sfilo un megapanino da mezzo kg con formaggio , foto e video di Fellini Jimmy e si riparte ci aspetta tutto il delta del Po lembi di terra sospesi in mezzo al mare in balia del vento, ricco di centinaia di specie floristiche e faunistiche ,l’antico Bosco Eliceo, pini marittimi e domestici , per fortuna non piove più anche se il cielo resta grigio , si lascia il mare e si comincia a scendere verso Ravenna , veniamo raggiunti da un gruppo di giovincelli , che danno forza all'armata , l'andatura sale e in poco tempo si arriva al 182 km , 3 ristoro Piano , coca altro megapanino caffè e si riparte , qualche timido raggio di sole ci fa strada ma laggiù dove dobbiamo arrivare si vedono enormi nuvoloni , Piero telefona alla moglie che conferma la mia ipotesi a Cervia piove , andatura sostenuta e primi cenni di cedimento da parte dei meno allenati , in una trainata da Musseu senza rendermene conto esagero mettendo in difficoltà Massimo , la crocerossina se ne accorge e rallenta con Michele per dare una mano , quando chiedo il cambio mi accorgo dell'accaduto , mancano pochi km al prossimo ristoro , decido assieme a Jimmy di proseguire li aspetteremo li.
241 km fatti sono le 15 passate , dopo una coca , arriva il resto dell'armata brancaleone , salutiamo i giovincelli e con calma riprendiamo il cammino , 75 km ci separano dalla meta , andatura soft , lasciamo scorrere la bici in'automatico i km scorrono felici , Massimo si rianima e ci divertiamo , eccoci , siamo alle porte di Cervia si prende una bellissima ciclabile in sterrato che dritta ci porta alla meta sono passate da poco le 18 , 12 ore di bici , 315 km fatti , che armata ragazzi il massimo che uno possa sperare , ad aspettarmi ci sono Gianni che dopo 40 km di bici ha lasciato e Claudio che non è partito ha preferito fare d'assistenza , regalandosi solo pochi km nel primo pomeriggio . Mega mangiata in compagnia offerta dall'organizzazione , foto ricordo , saluti all'armata e via per Verona imprigionati in un traffico da pasquetta e un tramonto da brividi .

L'armata brancaleone