Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

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GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

lunedì 29 giugno 2009

sgambatina in paradiso



Oggi dopo una settimana tranquilla in vista del 600 del 4 luglio sgambatina al lago di Garda con toccata e fuga da il mio amico rando Fabio ad Arco ( grazie per il caffè) un 160 km reso duro dal forte vento trovato nel ritorno in val d'Adige , fermata d'obbligo sulla terrazza di Nago per fotografare il paradiso del mondo .

lunedì 22 giugno 2009

rando avesani con variante finale

Questo fine settimana c'era molta carne al fuoco dovevo solo decidere che fare , il progetto iniziale era di andare a fare la granfondo sportful , troppo bei posti , ma come al solito , il lavoro non ho più ferie , il meteo che ha frenato molti compagni di viaggio , restava il partire solo come al solito alla mattina presto, il che non mi stimolava molto e poi il casino che avrei trovato con 3550 partenti , quei monti dolomitici quando si scalano vanno vissuti ,gustati no passati guardando solo il culo di quello d'avanti e il tempo impiegato quel maledetto tempo che sta rovinando l'essere umano.
Così decido visto che non ho mai fatto la rando avesani completa, di provarla , partenza ore 4 di domenica 21 giugno , diffondo la notizia al volo sabato pomeriggio, ad accoglierla in parte c'è il mio amico Giorgio e company che si aggregheranno dopo il giro della valle , Marco e Adriano optano per un giro un po più umano già deciso da alcuni giorni , ci troveremo sul lungo lago in senso contrario di qualche ora, visto che partono alle 6 verso il santa barbara ,il resto non pervenuto.
Ore tre sveglia ,colazione , preparo bici ,materiale e via , ore 410 sono sulla strada , c'è ancora buio ma si intravede che c'è bel tempo, tranquillo con i pink floyd a farmi compagnia mi incammino verso la val d'Adige, devo digerire la super colazione e poi mi aspetta un mega giro , ai 27 di media ammirando l'alba lungo la val d'Adige arrivo a Chizzola dove parte la prima salita della giornata un 6 km pendenza media 10 % con strappi al 14 % che porta a Brentonico .
Durante la scalata il sole fa la sua comparsa il cielo è limpido e l'aria fresca non c'è anima viva sulle strade solo io e la natura che si risveglia , arrivo a Brentonico panino e giù in picchiata verso Mori , Nago ,Torbole , dove mi aspetta un paradisiaco lago, sono le 7 del mattino si cominciano a trovare i primi umani , la parte alta del lago da Torbole fino a Malcesine da percorrere in bici è molto bella sei proprio a contatto con il lago ti sembra di esserci dentro è troppo bello.



Mi dirigo verso Torri dove dovrei trovare Marco ed Adriano in senso contrario , a Brenzone eccoli ci sono, mi fermo ci salutiamo vorrebbero che andassi con loro , ma questo non è possibile io devo fare la rando avesani sono motivato , non provo nemmeno a proporre di aggregarsi a me anche solo per un pezzo, ciao alla prossima .
Torri, trovo Giorgio da solo il resto della truppa non viene sono rientrati tardi questa mattina e sono cotti di birra , seconda salita , da Torri a passo dello sceriffo , 13 km pendenza media 4,5 % ,mentre sto illustrando il percorso che faremmo a Giorgio all'improvviso gli esplode il tubolare della ruota dietro, ci fermiamo per ripararlo ma appena lo vedo capisco che per lui il giro è finito , troppo messo male a malapena se è bravo ritorna a casa , ci salutiamo e rimango di nuovo da solo con la mia bici , le mie montagne e i pink floyd, arrivo al passo, giù a caprino dove parte "the best" la salita più dura della giornata un 27 km , pendenza media 5,5 ,hard , 134 km fatti e 1500 mds ,via si sale !!! con passo tranquillo anche perché di più non vado con i miei 80 kg e 14 kg di bici , mi gusto il panorama , ormai ciclisti non ce ne sono che salgono, li trovo tutti che scendono in compenso trovo un casino di macchine che mi disturbano non poco.
Ferrara di monte baldo 15 km fatti mi fermo a l'unico minimarket che si trova sulla salita panino , coca cola, pieno di acqua e si riparte ,subito uno strappo micidiale mi aspetta, arrivo all'ultimo" incubo "che porta sopra sul falsopiano dei Dossioli, è da un bel po che sto usando il rapporto più agile che di solito tengo per questo finale il che significa che oggi dovrò morireèèè e cosi è ,devo tirar fuori tutta la mia esperienza di muso per superarlo indenne .
Finalmente sopra ... 161km fatti e 3000 mds, fa fresco molto fresco e il tempo si è ingrigito mi vesto da capo a piedi riempio le borracce e giù verso Avio .
12 km di piano e un super vento contrario mi aspettano prima di intraprendere la Peri Fosse , 9,2 km pendenza media 8,5 %.
Peri, mi fermo al bar, caffè doppio e si parte vediamo come butta !!!! pensavo peggio le mie doti di estremista mi fanno salire a Fosse in 55 minuti , pressappoco il tempo dei prof del giorno prima( cronoscalata competitiva svolta sabato 20 giugno il primo a impiegato 27 minuti )
202 km fatti e 3800 mds , ormai ogni bar diventa occasione per fermarsi a tirar il fiato e mangiare qualcosa , arrivo a Erbezzo dove un forte vento e un minaccioso temporale mi aspetta , si va verso Boscochiesanuova ,cade qualche goccia la temperatura è fresca si sta bene , fermata in piazza mega gelato e su dritti verso il cielo , 11 km pendenza media 4,5 %, raffiche ai 100 orari mi accompagnano per tutta la salita diventa un calvario ma non si molla , arrivo a san Giorgio , 233 km fatti e 4600 mds , mi vesto in fretta e giù verso Velo , pisarota, su a Cerro , 2 km pendenza media 8%,dove decido di fare una variante vista l'ora invece di andare a Verona giro per Stallavena e faccio la salita di Alcenago, 8 km pendenza media 6 % mentre scendo le strade sono bagnate con mega pozzanghere ,mi bagno tutto ma non c'è freddo , ultima salita della giornata ormai mi sono robotizzato il mio fisico non sente la fatica si sale , piano ma si sale , Montecchio ,discesa per casa , eccoci arrivati , dopo 13ore e 30 minuti di non stop 286 km e 5300 mds .
Che dire percorso molto bello e tosto va vissuto con tranquillità altrimenti può far molto male , però penso che per qualsiasi ciclista che si rispetti portare a termine un'impresa del genere sia una gran bella soddisfazione che resterà per sempre, non è paragonabile a nessuna granfondo esistente sul territorio italiano va oltre.
Per la versione ufficiale della rando avesani vi aspetto tutti il 19 settembre alle ore 22 in piazza brà .

lunedì 15 giugno 2009

300 giro dell'emilia

La presentazione della rando mi intrigava 300 km e 4000 mds negli appennini , la forma è quella che è non riesco ad uscirne da quel mal di gola fastidioso , ma si va.
Ore 21 dopo una giornata di lavoro a 35 gradi carico la bici e via per Castelfranco Emilia .
Il viaggio è abbastanza tranquillo poco traffico e pochi km circa 150 ma il caldo non molla e diventa un casino quando si ha mal di gola i finestrini non si possono tenere aperti e detesto l'aria condizionata , che si fa !!! si suda e si suda, già ormai sono abituato dove lavoro .
Alle 23 sono là , il posto dove si parte è molto bello un parco di verde , trovo anche una armata compagnia di anziani scatenati a giocare a tombola , appena entro tutti mi squadrano da capo a piedi , qualche vecchietta accenna uno sguardo come dire chi è quel bel giovanotto !!! 48 anni suonati tutto dire .
Io amo gli anziani mi aggrego sempre quando posso ad ascoltare il vissuto .
"La vecchiaia è come un fiume che si restringe sempre più: ma dov’è il punto in cui il fiume è più stretto? Nel punto vicino alla sorgente: dove l’acqua è tanto limpida e fa vedere il fondo con trasparenza. Ecco perché l’anziano vede così chiaramente le cose del mondo e ne sa fare una sintesi". E spesso è proprio stando seduti con gli anziani su una panchina che molte cose possono apparire nella loro infinita chiarezza.
Ma non è serata devono giocare a tombola e allora me ne vado al bar dove trovo tutta la truppa di randagi , vecchi e nuovi .
La partenza è prevista alle ore 1 manca ancora un'ora e mezza , visto che praticamente è da questa mattina alle ore sei che sono in piedi meglio fare un mega pisolino di un'oretta prima della battaglia , piano superiore della palazzina palestra allestita con materassini , che cosa voglio di più.
Salgo con Marco amico di avventure e in un'attimo arrivano le 0,30 , pieno di punture di zanzare mi alzo e mi preparo per la partenza.
Siamo pronti, si parte ,un clima sereno disteso ,si timbra il cartellino, si aspettano tutti e si parte , siamo circa una quarantina quasi tutti super navigati , ci aspettano circa 25 km di piatto fino a Bologna sulla via Emilia meglio fare gruppo a quest'ora non sai chi puoi trovare per le strade a parte noi.
Bologna , fine piano primo colle , colle san luca percorso dai prof all'ultimo giro d'Italia .
Più che una salita è una rampa di garage , pendenza che non va mai sotto il 10% e con strappi al 22 % ognuno sale col proprio passo mi trovo sopra alla salita d'avanti con un gruppetto di scalatori del posto e Marco ,si scala rapporto e si mena la gamba gira e poi sono le mie salite ,brevi da passistoni il fatto è che dopo non c'è un metro di piano un continuo su e giù da Liegi e sarà cosi fino all'arrivo .
Si macinano km trainati da" San Marino "e un ragazzo del gruppo ciclissimo e su e giù la mano si stanca a forza di cambiare , figuriamoci le gambe ma non si molla meglio fare km fin che c'è fresco e poi le sensazioni sono positive, sono esplosivo Marco regge e non si lamenta , arriviamo al lago di Brasimone 90 km fatti comincia albeggiare che spettacolo , che panorama, sono tutto sudato, o viaggiato tutta notte senza spolvero figuriamoci il caldo che farà di giorno.
Primo controllo ad attenderci una coppia di ragazzi con camper gentilissimi e con un mega ristoro fornito di qualsiasi cosa , si fa il pieno e via si continua la danza ,arrivati a Pontepetri mi avvicino a "San Marino" lo guardo e gli dico sei troppo forte non riesco a tenere il tuo passo se non mi vedi vai pure io continuo con il mio passo , passo di Oppio ,detto, fatto "san marino" lentamente si allontana ,sempre di più il resto della truppa resta ferma anzi si stacca da me e Marco non tiene il passo a parte uno del gruppo ciclissimo , però dopo un po lascia per aspettare il suo amico.
Siamo io e Marco, La Lima ,destra per passo Abetone l'unico vero passo di oggi 13 km tosti il clima è piacevole non c'è ancora caldo e la gamba gira ormai abbiamo quasi 2600 mds dopo pochi km vediamo i due amici di ciclissimo poco distanti, rallentiamo leggermente e un quartetto è formato si ride si scherza e si sale sono della zona conoscono molto bene il percorso e hanno pressappoco il nostro passo , arriviamo sopra bellissima strada tutta ombreggiata da una spettacolare foresta di faggi , ci si ferma alla fontana c'è anche una panchina , l'acqua è freschissima e anche l'aria verrebbe voglia di un bel pisolino ma dopo aver mangiato qualcosa e riempito le borracce si riparte discesa supertecnica dove un "ciclissimo" si stacca ma dopo pochi km rientra aiutato dal suo amico.
Si sale e si scende sempre a circa 600 metri di quota il giorno ormai la fa da padrone e il caldo comincia a farsi sentire, poco prima del secondo ristoro raccogliamo per strada Stefano che era nel primo gruppetto con Riccò , il quartetto diventa quintetto anche Stefano è della zona e pressappoco ha il nostro passo , si arriva al secondo controllo 200 km fatti e circa 3300 ds ci aspettano due simpatiche ragazze che conoscono molto bene i miei compagni d'avventura si mangia e beve un piccolo relax e si riparte , l'intesa è perfetta a turno si fa ritmo dentro e fuori da piccoli paesini dove si trova sempre qualche fontana dove ci fermiamo per doccia e pieno di acqua .
Bocca dei Ravari ultimo controllo e ristoro 240 km e 4000 mds fatti ci si aggancia al percorso dei 200 km che sono partiti alle sette della mattina , siamo in anticipo devono ancora passare prima di noi solo 4 del percorso da 300 km .
Pieno di cibo e mentre ci rilassiamo un po, commentiamo con i ragazzi del controllo sulla durezza del percorso che accompagnato dal caldo rende arduo il compito ma si sa che noi randagi non molliamo mai anzi più si fa dura e più ci divertiamo sono convinto che arriveranno tutti anche quelli che non hanno un gran filling con la salita .
Zocca fine delle salite dolcemente si scende fino a Mulino dove ci aspettano 19 km di piano a 34 gradi fino a Castelfranco Emilia .
Arrivati in 12 ore e trenta minuti il mio garmin segna 4300 mds , ad aspettarci il gruppo sportivo Polisportiva Castelfranco Emilia , che dopo una rilassante doccia ci offre da mangiare e un cesto di bottiglie di vino farcito da diploma e tanta tanta simpatia e disponibilità, grazie ragazzi siete stati fantastici avete organizzato una rando con tanta passione e amore , complimenti.
Bellissimo percorso proprio come piace a me arrivederci al 2010.

lunedì 8 giugno 2009

la mia G. cunego

Dopo 15 giorni di riposo ( uscite normali per i granfondisti) imbottito di antibiotici e cortisone per debellare una bronchite trascurata , mi cemento nella prima e ultima granfondo del 2009 , visto che l'altra che di solito faccio l'Avesani , ha la versione rando .
Come percorso è bellissimo come compagnia c'è di meglio.
Ore 7 si parte da casa con tutto l'occorrente per essere autonomo , borsa d'avanti con ricambi e materiale per l'acqua , dietro mega borsello meccanico e in tasca panini e barrette il tutto farcito con due borracce da 1 litro .
Arrivo a Montorio ore 8 20 con 35 km fatti in tranquillità , trovo Giorgio amico di lavoro che gentilmente mi ha preso il numero il giorno prima , attacco il tutto compreso il chip e entro nel recinto, quattro battute con il gruppo lamacart e pronti si parte , la tensione sale ho troppo timore che qualche coglione sia disposto a tutto pur di passare , dopo circa 5 minuti dalla partenza del primo le mie ruote cominciano a girare , 50/ 13 in canna 40 orari e attenti anche dietro .
Il problema è arrivare fino a Stallavena senza danni poi il resto lo fa la strada , per assurdo è sempre meglio stare d'avanti più sei indietro e più ci sono incapaci e pericoli e allora si mena anche se sono cosciente che la pagherò cara e non ha senso , salita di Ceredo prendo il mio passo sento subito che non è giornata le gambe sono di marmo il mio corpo deve ancora smaltire quelle porcate che ho preso.
Solo la mia testardaggine e l'esperienza mi fanno proseguire , mi gestisco e mi trascino lungo la salita .
Arrivo a velo bivio 150/ 92 quasi tutti girano per il corto scendo a selva e attacco la splendida salita per Campofontana ormai le posizioni si sono stabilizzate la compagnia è sempre quella cambia solo ai ristori dove c'è chi preferisce proseguire , io da parte mia preferisco fermarmi e mangiare qualcosa , poi c'è un caldo afoso meglio bere molto e tenere le borracce piene.
Mentre scendo da Bolca sento che le gambe sono strane e subito dopo partono crampi a destra a sinistra alto basso un continuo tormento , non so più come gestire la cosa anche perché io non sono abituato ad avere crampi anzi sono anni , mi ritorna in mente tutte le controindicazioni che c'erano scritte sulle istruzioni degli antibiotici e fra quelle c'era scritto anche CRAMPI , detto, fatto !!!!!!!
Per fortuna riesco a gestire la cosa in salita altrimenti sarei costretto a fermarmi, prima di cominciare la salita di Castelvero mi fermo apro il mio cestino e dal reparto farmacia prendo una aspirina sperando che migliori la situazione , rallento ulteriormente l'andatura arrivo sopra la salita e adesso si scende, un nuvolone minaccioso e rasoiate ai muscoli mi accompagnano per tutta la discesa verso Badia , destra e su dritti verso bettola di Velo 10 km di passione ma niente paura ne ho passate di peggio .

Pisarota , san Rocco, Montorio , arrivati anche questa è fatta ( 6 ore e 13 minuti ) ricevo una medaglia da una super gnocca saluto qualche amico e mi incammino verso il pasta party, doppia razione di pasta riempio le boracce e penso che non è il caso di aggiungere un'altro 100ino visto le mie condizioni fisiche .

Opto per rifare solamente la prima salita della granfondo e poi tornare alla meson , lentamente ricomincio a pedalare devo digerire quel mattone di pasta , arrivo a Lugo salita per sant'Anna e giù in picchiata per Negrar per un totale di 235 km ,4300 mds e crampi anche nelle orecchie.