Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

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"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

venerdì 16 settembre 2016

S.R. dei 100 Bersaglieri "Veneto"....auuuuuuuuu

S.R. Veneto, partiamo da lontano, perché uno come me che decide all'ultimo minuto che fare, questa immensa creatura è nata da lontano.
La voglia di creare una Super Randonnée è da un po' che frullava nella mia testa, ma prende forma dall'invio di un file GPS di Fulvio: un percorso di 600 km per 14.000 metri dislivello in Veneto "ti va di organizzare una S.R. partendo da casa tua ? "
Detto, fatto, si è scatenata in me la voglia di partire con il progetto.
Il percorso di Fulvio è molto bello. ma qualcosa non va !!!
Dopo vari sopraluoghi, ecco la creatura pronta, ORA pulsa di verità, entra nelle viscere di madre natura, porta a voi, poesia, amore e eternità, disegnato nella mia mente , deve solo essere vissuto.
Notte, tu sai di me, con le tue stelle mi avvolgi, il silenzio graffia l'anima in ricordi, guidami in questo cammino. Il richiamo è forte, adrenalina a mille, il pedale affonda sulla rampa del garage.
Liberoooo, respiro a pieni polmoni, pochi metri e comincio a salire, sono le 21 di sabato 3 Settembre. Primi colli di questa S.R. due salitelle la "masua" e "Marano" strappi dove nel lontano 1988 scollinare era l'impresa di giornata.
Da quassù si domina tutta la Valpolicella, immense distese di vigneti, il famoso vino recioto nasce in questa terra.
Un tuffo verso S. Ambrogio varca il confine e spazia ad un breve tratto lungo l'argine dell'Adige, una stradina poco conosciuta che porta a Gaium, per poi salire sulla famosa pista ciclabile della val d'Adige......Rivoli, Albarè, la gamba frulla, Cavaion Veronese, Albisano dove regna un panorama stupendo sul lago di Garda, mi fermo un 'attimo, temperatura gradevole, sono ancora vestito estivo.
Scendo a Torri del Benaco, lungo lago fino a Brenzone....sssssss silenzio la magica notte E'
Brividi mi attraversano i sensi, la mente si incendia nel salire lungo la prima vera salita di questa S.R. la Brenzone/passo dello Sceriffo, che meraviglia questa sorella minore della "Velenosa" ormai è notte fonda, il sapiens è a nanna e noi anime vaganti, fragili fino al pianto, catturiamo questa linfa di vita....siiiiiiiii. Salita di tutto rispetto, 11 km per 700 metri di dislivello, con pendenze cattive da subito per poi mollare verso il finale. Lumini 74 km fatti per 1500 metri di dislivello, giù a Caprino Veronese, pochi km piani e sono in località Platano...eccolo "lui" maestoso solitario, un autorevole poeta del tempo, nel suo semplice racconto, sereno all'infinito, mitologico arrivando al sacro per 100 Bersaglieri che si sono rifugiati fra le sue chiome. La S.R. era scritto che portava questo nome, omaggio all'eternità e bellezza di madre natura, mi siedo al suo fianco facendomi coccolare, un mega panino, una foto e via per la seconda salita, la platano/spiazzi che poi prosegue fino alla cima del Baldo con  la spiazzi/rifugio Graziani  in totale 24 km, una signora salita di rara bellezza che lascia il segno, 117 km fatti, 3164 metri di dislivello lassù.
Ma per arrivare devo attraversare le tenebre e i suoi fantasmi, solo nel silenzio più totale catturo ogni attimo, il Monte Baldo mi regala il suo mondo e allontana le mie paure.....auuuuuuu.
Ogni viaggio è un inizio, tante paure si accavallano, il cuore accelera e le gambe iniziano a tremare. Pensieri sospesi che si chiedono il perché.
Il tempo ma soprattutto l'esperienza, danno consapevolezza, avverti un senso di benessere e liberta che ti porta a un'infinita poesia. Tutto diventa UNO, sinergia con ciò che ti circonda, UNO il mondo, siamo la stessa cosa con forme diverse, affondi l'anima nelle radici di madre natura e danzi.
Lassù il vento ricama ogni cosa, una sinfonia perfetta fatta di mille colori e suoni,
Ore 4 del mattino ancora buio totale , mi siedo al rifugio, mangio qualcosa e mi metto a ululare, un richiamo naturale verso madre natura.
Via. Si plana verso Avio, passaggio obbligato al bici grill Ruota Libera, se pur chiuso.
Percorro a ritmo lento quei pochi km di ciclabile che mi separano da LEI la Peri/Fosse ,
Eccomi...primi luci di una nuova alba, spettacolo, se pur non posso catturare il sorgere del sole essendo ad ovest del Corno D'Aquilio, respiro a pieni polmoni questo attimo.
Sto bene e la gamba gira, in poco più di 40 minuti sono a Fosse, sono circa le 6,00 del mattino, 157 km fatti per 4250 metri di dislivello.
Caffè doppio al bar e su dritti sul Corno....ORA la palla infuocata è ben visibile, a 360 gradi poesia , bellezza, gioia, vitaaaaaaaaa, mi emoziono.
Una cavalcata alle primi luci incredibile, in sequenza Passo Fittanze, Piocio e Branchetto, passando da Erbezzo e Bosco Chiesanuova, ore 9 del mattino, 200 km fatti per 5400 metri di dislivello.
Un terzo del percorso fatto, la parte più difficile, della S.R., MA NON è FINITA !!!
Fermata d'obbligo a Velo per scorta viveri, al supermercato del paese.
Giù in val di Giazza e su a Campofontana, salita breve ma aspra, selvaggia , giù a Durlo su a Marana...Altissimo.
Non un metro di piano. Si continua a cavalcare l'onda di pendenze importanti fino a Valdagno, pausa pranzo ore 12.00 , mega pasta con peperoncino e spruzzatina di olio extra vergine d'oliva, una coca-cola come bevanda.
Non perdo tempo anche perché se riesco devo trovarmi nel primo pomeriggio con Loretta sul monte Grappa....la vedo molto dura !!! Ci telefoniamo e facciamo il punto , pochi km per Recoaro Terme dove parte la salita per Campo Grosso, e da un po' che non vengo quassù, ma ricordo bene , molto simile alla peri/fosse con finale "cattivo", affondo il pedale agile e veloce. Sto bene e supero parecchi ciclisti, ore 14.00 ci siamo, spettacolooooooo 278 km fatti per 7692 metri di dislivello. 17 ore  che pedalo, media buona se consideriamo il dislivello !! Passo Xomo senza accorgermi, Posina, Arsiero, pochi km di vallata e parte la splendida salita che porta a Rotzo, arrivo sopra, fa un caldo infernale, c'è da bere tanto se non si vuole saltare, fermata per mega gelato con coca-cola. Telefono a Loretta dicendole che vada pure sono troppo in "ritardo" il MONTE SACRO si farà con il buio !
Asiago ore 17.00, Foza, Enego tratto veloce fino ai Scalini di Primolano, dove una breve salita mi porta a Arsiè, Fonzaso, Caupo, ore 20.00, avanti tutta, non mi ferma più nessuno !!!
Cala il buio e come per il monte Baldo, le tenebre detteranno la scalata verso cima Grappa versante Caupo, lungo, infinto.
Ricordi al limite dell'umano affiorano, quel giorno dei 10 versanti monte grappa non stop, non so ancora come abbia trovato le forze ! Si sale comincio la danza del monte Sacro, affonda il pedale, non più con forza ma con amore, qui nulla può ferirmi, ricordi da pelle d'oca, fatica, sudore e anima.
Solo nel silenzio più totale, m'innalzo a Lui, dal caldo torrido si scende a temperature miti, si sta bene, è dura...tanta fatica, ore 22.00 sono al monumento, 420 km fatti per 10.862 metri di dislivello. Qualche scatto, mi vesto comincia far freddo, scendo subito, concentrato proseguo il mio cammino.
Romano D'Ezzelino in un lampo, accarezzo Bassano del Grappa e salgo verso Pradipaldo, Galgi,
Strada veloce e deserta fino a Thiene, attraverso il paese, pochi km di piano, salgo verso monte Magrè, impennata alla chiesetta del Muccion....che salita !!!
Giù in picchiata verso Valdagno, strada molto tecnica che annuncia i primi cenni di sonno, devo trovare un bar aperto...detto, fatto, mega caffè e un mega panino con coca-cola.....va meglio, se pur ogni ombra, luce non sai se sia reale o fantasia....la fase rem chiama !!!
Altissimo, salita impegnativa con strappi violenti, andatura bradipa. Alla prima panca mi butto sopra e chiudo gli occhi, ciò basta per riarmarmi, mezzora non di più, anche perché tutto sudato e stanco avverto subito il freddo. Chiampo, Vestenanova, un sali scendi dolce e breve, un km di discesa e giro secco a destra per Finetti, salita breve ma intensa, il pilota automatico mi guida, vivo nel mio mondo surreale, confondo sogno con realtà. La chiamo zona x : la  mente è più lenta del reale, ti sembra di essere già passato da quel posto, di aver già  fatto quel gesto !!!
Una nuova alba, sta per arrivare, so che ritornerò a volare se pur stanco e super affamato !
Tregnago entro in paese...ore 5.30 ancora tutto chiuso, le forze sono al lumicino devo mangiare.
Ben, ormai manca poco, tieni duro Musseu, anche se so che fino a Castagnè non troverò nulla di aperto !!! Ma la natura viene in mio soccorso, nel salire a Mezzane di sopra, un bel albero di fichi....mi ci tuffo dentro come un'animale.
Già meglio, ora posso ammirare una bellissima alba, un cielo azzurrissimo,
A tutta verso Mezzane di sotto , su a Castagnè, 578 km per 14.363 metri di dislivello , riempio solo le borracce di acqua alla fontana in paese e giù a Montorio, dove trovo un bel supermarket pronto ad essere "depredato". E' fatta, emozionato rivivo qualche attimo di questa grande cavalcata, mi restano le Torricelle da fare, arrivare fino a Castel S. Pietro per ammirare la mia città, Verona dall'alto.
Ultimo tocco al cuore, all'anima , prima di costeggiare l'Adige che dolcemente mi porta a Negrar .
In 34 ore e 15 minuti è stata domata questa Super Randonnée dei 100 Bersaglieri "Veneto"
612 km per 14.598 metri di dislivello.
Una creatura nata con amore e tanta passione, un percorso molto duro, difficile ma di una bellezza unica, se pur poco appariscente sulla carta, non ha niente da invidiare alle altre due S.R. italiane .
Credo sia per pochi fare un non stop sotto le 40 ore. Preso un po' più tranquillo con pause.... abbordabile.
A breve road book e file GPS del percorso per chi vorrà VIVERLO.
Tempo max concesso versione Randonnée 60 ore, come viaggiatore 5 giorni.

A voi fratelli lascio questo foglio bianco da colorare

I fogli bianchi sono la dismisura dell’anima

I fogli bianchi sono la dismisura dell’anima
e io su questo sapore agrodolce
vorrò un giorno morire,
perché il foglio bianco è violento.
Violento come una bandiera,
una voragine di fuoco,
e così io mi compongo
lettera su lettera all’infinito
affinché uno mi legga
ma nessuno impari nulla
perché la vita è sorso, e sorso
di vita i fogli bianchi
dismisura dell’anima.
Alda Merini

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